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Iperplasia surrenalica congenita; sindromi androgenitali

La sindrome androgenitale

La sindrome androgenitale è anche conosciuta come virilismo surrenalico. È una condizione piuttosto rara che può essere causata da un carcinoma corticosurrenalico secernente androgeni, oppure da errori metabolici congeniti, caratterizzati dalla deficienza o totale assenza di enzimi chiave nella sintesi degli steroidi, soprattutto del cortisolo. A causa del blocco nella sintesi di questo, la steroidogenesi è convogliata verso altre vie, con il risultato di un aumento nella produzione di androgeni, responsabili della virilizzazione.

Contemporaneamente, la deficienza di cortisolo induce una iperproduzione di ACTH, che stimola l'iperplasia della corteccia surrenalica. In alcuni casi, la deficienza enzimatica è a scapito anche della produzione di aldosterone, aggiungendo alla sindrome virilizzante i problemi di una massiva perdita di sali. In altri casi, la perdita di enzimi è incompatibile con la vita. La deficienza enzimatica più frequente è quella della 21-idrossilasi, che rappresenta da sola dall'85 al 90% dei casi.

Deficienza di 21-idrossilasi

A seconda della natura della mutazione, si può avere una deficienza completa o parziale di 21-idrossilasi. Se ne distinguono 3 diverse sindromi:

  • Androgenitalismo con perdita di sali;
  • Androgenitalismo virilizzante semplice;
  • Androgenitalismo non classico, che comprende le forme fruste asintomatiche o associate a manifestazioni da eccesso di androgeni solo durante la seconda infanzia e la pubertà.

Sindrome con perdita di sali

La sindrome con perdita di sali deriva dall'incapacità di convertire il progesterone in desossicorticosterone a causa della totale deficienza di idrossilasi. La sintesi di mineralcorticoidi è virtualmente assente e contemporaneamente c'è un blocco della conversione del desossiprogesterone in desossicortisolo, con insufficiente sintesi di cortisolo. Durante la vita fetale, l'equilibrio elettrolitico è mantenuto dal rene materno, ma alla nascita la sindrome si rende subito manifesta, con iponatriemia, ipercaliemia, cui consegue acidosi, ipotensione, collasso cardiocircolatorio e, talora, morte.

Contemporaneamente, il blocco della sintesi di cortisolo induce una virilizzazione che nelle femmine può essere evidente già alla nascita o addirittura in utero, mentre nei maschi è difficile da valutare. Nelle femmine si va da una marcata ipertrofia del clitoride a una completa fusione labioscrotale con ipertrofia clitoridea così marcata da inglobare l'uretra, con formazione di un organo similfallico. Nei maschi, la sindrome passa inosservata, finché, dopo 5-15 giorni, non compare la crisi da perdit...

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Scienze mediche MED/13 Endocrinologia

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