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Diritto pubblico – introduzione allo studio del diritto pubblico

Capitolo 4: Delle sue fonti

Chiamiamo fonti del diritto quei meccanismi che pongono in essere regole giuridiche. Il diritto disciplina i comportamenti, le organizzazioni sociali, ma anche i modi per produrre regole giuridiche. Le fonti di produzione giuridica pongono in essere nuove regole di comportamento o regole di organizzazione che tutti debbono osservare. Le fonti sulla produzione giuridica sono meccanismi attraverso i quali si producono le fonti di produzione.

Mentre una fonte di produzione è la legge che obbliga tutti a pagare una certa imposta in ragione di una determinata aliquota per scaglione di reddito, la fonte sulla produzione è quella che prevede come debba essere approvata quella legge. Con fonti di cognizione si intendono quei supporti, attraverso i quali si rendono conoscibili le fonti di produzione. Con il fenomeno dei testi unici si intendono testi che raccolgono una serie di fonti di produzione in vigore con lo scopo di riunirle, razionalizzandole, in un unico documento.

Una regola può nascere perché è lo stesso soggetto destinatario a porla; normalmente si definisce questo tipo di fonti come autonome. Le regole, però, possono essere prodotte, al contrario, da meccanismi esterni alla volontà dei destinatari. Sono le fonti eteronome. Rispetto alla crisi del ruolo dello stato come monopolista della produzione delle regole giuridiche, oggi cresce il ruolo delle regole giuridiche prodotte attraverso l'accordo tra i diversi soggetti, ovvero di quelle poste dagli stessi destinatari delle regole medesime.

Le contraddizioni normative vengono denominate antinomie. Se una fonte è in contrasto con un’altra, renderebbero vano lo scopo del diritto, che è quello di orientare il comportamento delle persone. Alcuni criteri per risolvere le antinomie normative sono tre principali: criterio della gerarchia, della competenza e cronologico.

  • Criterio della gerarchia: Nel conflitto tra le regole poste da due fonti, prevale la regola posta dalla fonte superiore (in base a una scala basata sulla diversa forza degli atti normativi). Per forza di un atto normativo si intende la sua capacità di produrre nuovo diritto, di innovare l’ordinamento giuridico creando nuove regole, nonché la capacità di resistere all’innovazione portata da un atto diverso.
  • Criterio della competenza: Nel conflitto tra regole poste da due fonti, prevale la regola posta dalla fonte competente.
  • Criterio cronologico: Nel conflitto tra le regole poste da due fonti, prevale la regola più recente.

Si chiama abrogazione l’effetto che una norma successiva...

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

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