Diritto pubblico - introduzione allo studio del diritto pubblico
Capitolo 1: Le sue fonti
Il diritto è l’insieme completo delle regole che disciplinano la nostra società. Pretendere di conoscere tutte le regole applicabili è irrealistico; quello che si può cercare di realizzare con un manuale è aiutare a comprendere come nascono queste regole.
Lo stato gioca un ruolo del tutto peculiare e rilevantissimo nella produzione del diritto. Lo stato è solo uno dei produttori del diritto.
Ad un primo livello, i comportamenti degli uomini sono imprevedibili, casuali, caotici. Se osserviamo meglio, alcuni di questi comportamenti si ripetono. Esistono cioè delle regolarità che rendono meno caotico il comportamento. È tra queste regolarità e tra queste eccezioni che si colloca il fenomeno del diritto.
La nostra vita si svolge in un mondo di norme. Crediamo di essere liberi, ma in realtà siamo avvolti in una fittissima rete di regole di condotta che, dalla nascita sino alla morte, dirigono in questa o in quella direzione le nostre azioni.
Le regole giuridiche attengono alle ragioni sociali dei comportamenti umani, prima che ai comportamenti stessi. Il diritto è una forma di organizzazione sociale. Le regole giuridiche si distinguono dalle regole morali o religiose o di buona educazione innanzitutto perché esprimono delle forme di organizzazione.
Il diritto è un ordinamento giuridico. In altri termini, è un insieme di norme che può esistere e funzionare solo se c’è un gruppo umano organizzato, dotato di un’organizzazione incaricata di produrre regole e di farle rispettare.
Il diritto è una forma di organizzazione che, a differenza di altre, deve, e non solo può, essere rispettata. “Deve” vuol dire che esiste un meccanismo che incentiva tutti a rispettarle.
Il diritto è una via di mezzo tra le leggi fisiche e le leggi morali. La via di mezzo sta nel fatto che pur essendo violabili, in realtà è auspicabile che le persone non le trasgrediscano.
Per far sì che queste regole siano rispettate, non possiamo confidare solo su meccanismi di convinzione interiore, sul costume sociale o sull’abitudine; per queste norme occorre prevedere anche meccanismi che ne garantiscano il rispetto.
Visto che in epoca moderna solo lo stato è in grado di porre tali sanzioni, l’idea che il diritto sia un fenomeno essenzialmente statale. La parola diritto ne assume anche un altro: quello di una sfera garantita di pretese e di facoltà che il soggetto può vantare nei confronti di tutti gli altri o di alcuni. Per tenere distinti questi due aspetti essi vengono designati rispettivamente come diritto in
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Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Capitolo 5
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Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Capitolo 2
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Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Capitolo 4
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Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Capitolo 10