INTRODUZIONE ALL’ECONOMIA
LEZIONE 1
Qual è la prima cosa che vi viene in mente quando sentite la parola “economia”?
I sistemi economici non hanno risorse illimitate, esse sono scarse e devono essere gestite e indirizzate.
Questo porta a delle scelte e ad un dato comportamento nel quotidiano. Bisogna quindi capire le varie
esigenze per utilizzare al meglio e in maniera strategica tali risorse.
STUDIO SCIENTIFICO DELL’ECONOMIA
La radice “eco” dal greco oikos -> dimora, ambiente.
Ecologia -> conoscenza dell’ambiente (logos -> conoscenza).
Economia -> scienza che studia la gestione dell’ambiente (némein -> amministrare)
Essa studia il rapporto attivo che l’essere umano deve avere con l’ambiente circostante per soddisfare i
propri bisogni.
1. Rapporto attivo -> porta l’uomo moderno a trasformare le risorse, da materie prime a materiali
elaborati.
2. Bisogni -> sono il fondamento delle attività di trasformazione che l’uomo esercita sull’ambiente,
con il fine di soddisfarli
3. Ambiente -> insieme delle risorse disponibili che l’uomo ha a disposizione.
Esistono però vari vincoli:
1. Necessità di processi di elaborazione di materie prime.
2. Risorse spesso insufficienti per soddisfare tutti i bisogni.
DEFINIZIONI CLASSICHE
Alfred Marshall -> l’economia è lo studio del genere umano negli affari ordinari della vita: essa esamina
quella parte dell’azione individuale e sociale che è più strettamente connessa col conseguimento e con
l’uso dei requisiti materiali del benessere. Così essa è da un lato studio della ricchezza; dall’altro il più
importante, è una parte dello studio effettivo dell’uomo.
Egli fu importante per la teoria dei singoli mercati e per la rivoluzione neoclassica. Riteneva che l’economia
fosse una scienza umanistica, studiando il comportamento dell’uomo.
Lionel Robbins -> l’economia è la scienza che studia il comportamento umano in termini di relazioni tra fini
da raggiungere e risorse scarse che possono avere usi alternativi.
Per Robbins le risorse sono sia quelle che ci mette a disposizione la natura, ma anche le risorse fisiche,
umane e soprattutto il tempo. Es. Decisione di iscriversi all’università
Gary Baker -> le ipotesi combinate di comportamento ottimizzante con l’equilibro di mercato, e preferenze
stabili, applicate inflessibilmente e senza esitazioni, costituiscono il cuore dell’approccio di studio
dell’economia.
Egli è un estremista del pensiero neoclassico. Ex. Avere figli per uno scopo materiale (reddito psicologico,
soddisfazione).
Herbert Simon -> My research career has been devoted to understanding human decision-making and
problem-solving processes. The pursuit of this goal has led me into the fields of political science,
economics, cognitive psychology, computer science and philosophy of science, among others.
Uno dei principali innovatori in campo economico. Secondo lui l’economia è uno dei tasselli delle scienze
sociali che studiano il processo decisionale degli esseri umani. Quindi si studia come l’uomo prenda
decisioni e risolva problemi.
John Maynard Keynes -> “The ideas of economists and political philosophers, both when they are right and
when they are wrong are more powerful than is commonly understood. Indeed, the world is ruled by little
else. Practical men, who believe themselves to be quite exempt from any intellectual influences, are usually
slaves of some defunct economist.”
Secondo lui l’uomo della strada è schiavo dell’applicazione di un pensiero economico in un campo sociale-
politico. Le leggi economiche derivano da teorie economiche di anni prima, non sempre funzionanti.
IL PROBLEMA ECONOMICO DELLA SOCIETÀ
La trasformazione delle risorse disponibili al fine di soddisfare i bisogni umani rappresenta il problema
economico nella società.
L’INDIVIDUO E LA SOCIETA DI FRONTE AL PROBLEMA ECONOMICO
Il sistema economico di una data società è l’insieme composto dalle attività economiche, dal sistema
istituzionale e dalle organizzazioni dirette alla soluzione del problema economico.
Attività economiche -> produzione, consumo, scambio.
Sistema istituzionale -> l’insieme degli obblighi, dei doveri e dei diritti che vincolano e forniscono struttura
alle interazioni di natura economica e politica di una società.
1. Informali, codici di condotta non scritti, tradizioni. Essi spesso spiegano in maniera efficiente i
comportamenti che poi si osservano.
2. Formali, norme e sistemi legislativi codificati.
Il sistema istituzionale di una società stabilisce perciò chi interagisce con chi interagisce con chi, e
determina le forme ed i modi di esecuzione delle transazioni tra gli individui.
Organizzazioni economiche -> sono tutte le aggregazioni d’individui che sorgono ed operano sulla base di
regole formali disposte allo scopo di raggiungere un dato obiettivo comune rispetto al problema
economico. (es: l’azienda, la Banca Centrale o il sindacato)
METODO
L’economia nasce innanzitutto come scienza morale, in quanto Adam Smith (filosofo morale) ha visto nello
studio dell’uso delle risorse una delle chiavi alla domanda fondamentale della filosofia etica (cosa è bene e
cosa è male).
Egli si domanda se bisogni usare tutte le risorse disponibili al mondo per favorire il benessere della società.
I modelli neoclassici in generale hanno alla base questa teoria, ovvero sfruttare al massimo la risorsa per
produrre benessere. Non sfruttarla sarebbe molto negativo (male).
INDIVIDUALISMO METODOLOGICO
La teoria economica standard (neoclassica) assume una precisa metodologia riassumibile in 6 punti:
1. Postulato dell’individualismo, Qualsiasi fenomeno sociale deriva da e deve essere analizzato come
la combinazione delle azioni, credenze ed opinioni individuali. Solo gli individui, e non le
organizzazioni, sono capaci di azioni, e possiedono credenze e opinioni.
2. Postulato della comprensione, è possibile comprendere e spiegare un fenomeno sociale solo se si
è in grado di capire quale senso hanno per l’individuo le proprie azioni, credenze ed opinioni.
3. Postulato della razionalità, il senso che un individuo attribuisce alle proprie azioni, credenze ed
opinioni costituisce la ragione per le quali egli le adotta.
4. Postulato della consequenzialità, il senso che l’individuo attribuisce alle proprie azioni, e quindi la
motivazione delle azioni stesse, si fonda sulle conseguenze che l’individuo si attende da esse.
5. Postulato dell’egoismo, tra tutte le possibili conseguenze derivanti da un’azione, l’individuo
interessato solo a quelle che lo riguardano personalmente.
6. Postulato del calcolo costi-benefici, nella scelta delle proprie azioni, l’individuo decide sempre di
compiere quelle in grado di massimizzare la differenza tra il beneficio personale e il costo
personale.
La scelta dell’individualismo metodologico (IM-TRS) è una scelta di metodo e quindi non è né univoca né
immutabile.
Es. Teoria classica basata su una metodologia strutturalista.
L’IM non prescrive di essere individualisti, né afferma che essere individualisti sia un bene per la società.
Non dobbiamo affiancare una visione politica o ideologica ed essa non va confusa con una posizione
normativa.
Inoltre, il comportamento individualista non deve essere considerato di tipo egoistico, al contrario della sua
versione speciale TSR.
L’INDIVIDUALISMO METODOLOGICO È UTILIZZATO NELL’ANALISI DEL PROBLEMA ECONOMICO DELLA
SOCIETÀ PERCHÉ:
a) Siamo interessati allo studio dei comportamenti intenzionali (non ci interessa sapere se per caso gli
individui risolvono il PEdS);
b) L’individuo è l’unico depositario del comportamento intenzionale;
c) L’individuo è l’unico depositario dei propri bisogni.
AGENTI ECONOMICI E PRINCIPIO DELLA RAZIONALITÀ
Gli agenti economici rappresentano gli individui che agiscono rispetto ad un obiettivo economico.
La teoria economica non s’interessa di qualunque soluzione del problema economico, ma solo di quelle che
possono scaturire dal comportamento degli individui finalizzato alla soddisfazione dei propri bisogni.
Soluzioni di questo genere richiedono un comportamento razionale.
Definizioni del comportamento razionale:
- Procedurale -> l’adozione dei mezzi appropriati al raggiungimento di un obiettivo dato, tenendo
conto di eventuali vincoli. -> raggiungimento di un target, un obiettivo basico.
- Sostanziale -> il raggiungimento del miglior risultato possibile, tenendo conto di eventuali vincoli,
mediante l’adozione dei mezzi appropriati. -> raggiungimento del miglior risultato immaginabile.
Gli agenti economici si muovono mediante questi due tipi di razionalità.
COMPORTAMENTO OTTIMIZZANTE
La teoria economica standard si fonda sulla razionalità sostanziale cioè considera agenti economici in grado
di adottare un comportamento atto a conseguire il miglior risultato possibile sotto determinati vincoli.
L’approccio consequenzialista è basato sull’analisi di 3 principi:
- L’individuo è il depositario dei propri bisogni, la cui soddisfazione costituisce l’obiettivo della
propria attività economica.
- L’individuo ha conoscenza delle conseguenze delle proprie azioni.
- L’individuo ha un insieme di azioni possibili e sceglie quella la cui conseguenza è più prossima
all’obiettivo.
La colonna “Azioni” riporta tutte le azioni (o decisioni) possibili per l’agente economico.
A ciascuna azione è associata una o più conseguenze rilevanti in base all’obiettivo dell’agente.
Di conseguenza, si ottengono tutte le conseguenze possibili per l’agente stesso.
Esempio:
Dovete effettuare un viaggio dalla città x alla città y, e il problema decisionale che dovete risolvere riguarda
la scelta del mezzo di trasporto. La colonna delle “Azioni” riporterà tutte le scelte del mezzo di trasporto a
vostra disposizione, ad es: a1 = auto, a2 = treno…
Ora dovete individuare quali conseguenze di cia
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