Estratto del documento

Introduzione al Paradiso di Dante

Ciao! Se non hai mai studiato il "Sommo Poeta", conviene che il capitolo introduttivo sia dedicato a un ripasso della Divina Commedia in generale, per capire di cosa parli e da quale situazione inizino le vicende del Paradiso. Iniziamo facendoci qualche domanda sull'intera opera:

Che cos'è la Divina Commedia?

La "Divina Commedia" è un poema scritto dal poeta toscano Dante Alighieri tra il 1304 e il 1321, anni in cui si trovava in esilio dalla sua città, Firenze, per ragioni politiche. La "Commedia" (questo il nome originale dell'opera) è una delle testimonianze più importanti della letteratura medievale e descrive il viaggio immaginario e simbolico di Dante - che è quindi contemporaneamente autore e protagonista della narrazione - attraverso i tre mondi dell'aldilà: Inferno, Purgatorio e Paradiso.

Come è strutturata l'opera?

Sembra una domanda strana, ma non è così: nel Medioevo si apprezzavano particolarmente i numeri e un ordine quasi architettonico. Anche la "Commedia" è strutturata in modo maniacale e i numeri svolgono un ruolo importantissimo al suo interno:

  • Il numero 3: Simbolo di perfezione, rimanda alla natura trina di Dio. La "Commedia" è infatti divisa in 3 cantiche (come abbiamo detto, Inferno, Purgatorio, Paradiso) chiamate con il nome dei tre mondi che Dante deve attraversare. Non solo, ogni cantica è formata da 33 canti (come i "capitoli" moderni), ma ce n'è uno ulteriore che funge da introduzione a tutto il poema: i canti della "Divina Commedia" sono quindi in totale 100, cifra tonda, un altro numero molto simbolico e importante.

Sembra che basti, ma non è ancora tutto! Pensa che anche le strofe della "Commedia" sono organizzate seguendo il numero 3: si tratta delle terzine dantesche, cioè strofe formate da 3 versi endecasillabi (significa che ogni verso, cioè ogni riga, è formato da 11 sillabe) e queste strofe sono molto particolari, perché si susseguono seguendo uno schema di rima ABA BCB CDC. Che cosa vuol dire questo? Vediamolo con un esempio: l'inizio, conosciutissimo, della "Divina Commedia" stessa.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura!
Tant' è amara che poco è più morte;
ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,
dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.
Io non so ben ridir com' i' v'intrai,
tant' era pien di sonno a quel punto
che la verace via abbandonai.
Ma poi ch'i' fui al piè d'un colle giunto,
là dove terminava quella valle
che m'avea di paura il cor compunto,
guardai in alto e vidi le sue spalle
vestite già de' raggi del pianeta
che mena dritto altrui per ogne calle.

Legenda: Schema di rime ABA BCB CDC e continua: DED EFE FGF (e via di seguito!)

Come vedi, i versi dello stesso colore "fanno rima" e, se guardi lo schema dei colori, noterai che in questo modo Dante è riuscito a creare una "catena di rime" con le sue terzine speciali. In pratica, il suono del secondo verso di ogni terzina viene ripreso nel primo e nel terzo di quella successiva, e così via. Ogni terzina è dunque legata in qualche modo sia a quella che la precede, sia a quella che la segue. Questa catena inizia qui e continua ininterrotta fino alla fine dell'intero poema. Incredibile!

Quale lingua per la "Commedia"?

La lingua scelta da Dante per la sua "Commedia" è il volgare fiorentino del Trecento. Una scelta coraggiosa, in un tempo in cui i letterati scrivevano perlopiù in latino.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Introduzione al "Paradiso" di Dante Pag. 1 Introduzione al "Paradiso" di Dante Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione al "Paradiso" di Dante Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher drollentigo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Rossi Luca Carlo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community