Alda Merini – Giuseppe Strazzis
Tormento di non essere amati
Nostalgia, la nostra ragione fa fatica ad accettare la realtà. La parola è lo strumento del poeta. L’artista è colui che usa la Parola. Tutto l’essere vive, il poeta è vita perché sa cogliere e penetrare dentro la realtà che può essere un dolore. La poesia deve coinvolgere la società. Tutti siamo poeti perché tutti usiamo la parola.
La cultura e la poesia
La cultura è la coltivazione dell’uomo. La vita è un incessante ricercare responsabile. Miracolo di trovare la parola giusta. Il poeta ha la cultura, la facilità della parola. Non tutto è dolore. Il dolore insegna e ti fa capire il nostro potere. L’uomo risorge, la poesia fa rimanere eterni.
Il Gobbo
“Il Gobbo”: A 16 anni, mentre lavorava, vide un gobbo. Sofferenza porta al riscatto. Bisogna interrogare l’anima. Chiederle uno spazio per un’altra visione della vita. La poesia nasce dal desiderio di dire e non dire, di lasciar travedere ciò che deve essere colto dall’altro. È l’unione con qualcosa che quotidianamente non pensiamo.
Contributo alla società
Il potere della poesia sembra cessato. I lettori cercano la felicità. La poesia non è però molto letta. Ebbe una vita difficile, 10 anni in manicomio. Riesce a dare testimonianza della sua vita, tutte le poesie emanano un senso di difficoltà, di disordine.
Ottimismo e tecnologia
È più ottimista. Anche l’uomo tecnologico apprezza le poesie. Il poeta è come una voce solitaria che testimonia. Il poeta vuole l’autenticità dell’essere. È prevalentemente più solare come persona.
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