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quelli di ogni partner della coppia d'origine e del nuovo partner (2 insiemi). La psicologa Gallino

La riproduzione assistita: chi e come ha diritto a diventare genitore?

Essa solleva problemi sulle questioni relative a chi sia legittimato a diventare genitore, quanti genitori definisce cespugli genealogici tutti i rapporti orizzontali tra i fratelli della famiglia ricostruita e verticali

possano esserci e a quante linee di parentela e affiliazione si può appartenere. Il caso più semplice è con e dei singoli adulti che fanno parte della rete familiare. La Gallino presenta due casi:

quello della riproduzione assistita omologa, in cui si riscontra una corrispondenza tra genitorialità • CASO DI OLGA: è una bambina di 5 anni, la sua mamma francese e il suo padre italiano si

biologica, legale e sociale, poiché vi partecipano entrambi i partner della coppia. Ci sono, però, norme sono lasciati prima che lei nascesse. Vive con la madre in Francia ma vede regolarmente il padre.

legali e sociali che stabiliscono l'adeguatezza o meno degli aspiranti genitori a ricorrere a questa via. Le Frequenta i rispettivi compagni dei suoi genitori e anche i parenti di questi. È serena, non ha problemi. È

cose si complicano ancora in caso di riproduzione assistita con donatore o donatrice, infatti nei nostri molto attaccata al compagno della madre, per il quale manifesta il rapporto edipico.

modelli culturali di filiazione la figura di un donatore è vista come una forma di adulterio, come l'atto di • CASO DI SABRINA: i suoi genitori si sono sposati e poi separati giovanissimi, il padre è

interporre un terzo tra la coppia. In Italia è concessa solo la riproduzione assistita in forma omologa, di scomparso e lei è rimasta con la madre. Quest'ultima ha trovato un compagno da cui ha avuto un

conseguenza per poter procedere è necessario essere in coppia, mentre in altri paesi è concessa anche bambino. Quando Sabrina è adolescente si trova a vivere la separazione di sua madre dal compagno e le

quella con donatore, anche alle persone single. L'apertura di questa possibilità alle persone singole ha loro lotte di potere per l'affido del figlio. Soffre molto perchè aveva sempre considerato il compagno

avuto due conseguenze rilevanti: della madre come il suo vero padre. Ha rapporto con 3 nonni: la madre della madre, quella del padre

• ha dato la possibilità di evitare un rapporto sessuale solo strumentale alla procreazione a quelle naturale e quella del compagno della madre. All'improvviso rispunta il padre naturale che rivendica i

donne che non vogliono stare in coppia ma vogliono diventare madri; propri diritti su di lei. Lei è combattuta tra l'affetto e la lealtà che sente per l'uomo che l'ha cresciuta e

• ha rotto definitivamente il nesso tra eterosessualità e riproduzione. l'attrazione per il suo vero padre.

Quest'ultimo aspetto comporta anche il superamento della figura bigenitoriale di padre e madre. Inoltre, Dare forma a famiglie allargate, in cui la genitorialità è condivisa tra i genitori naturali e magari anche i

la riproduzione assistita con donatore/donatrice accentua la diversa posizione di uomini e donne rispetto rispettivi compagni è molto difficile da attuare, soprattutto perchè queste famiglie ricostruite sono

alla generazione e il processo diverso con cui trasformano il bambino in figlio. Cioè la donna, anche spesso il frutto di bruschi conflitti che hanno, appunto, causato la rottura della coppia. Inoltre, viviamo

quando c'è donazione di ovociti, è portatrice del feto, cioè vive il processo fisico e psicologico della in una società in cui è forte l'idea che la genitorialità debba essere affidata solo a due genitori. Infatti,

gravidanza, quindi anche se non c'è consanguineità, per lei è più facile sentirsi madre del nascituro, sono essi stessi a percepire la partecipazione di altre figure a questo compito come una sorta di

rispetto al futuro padre che in realtà non partecipa in alcun modo alla procreazione. Tuttavia, la intrusione. Tutto questo mette i figli di queste coppie separate in situazioni difficili, in quanto

maternità (e non la paternità) rispetto ad un figlio non concepito da sé apre diversi dibattiti, soprattutto sperimentano i legami con altre persone che si prendono cura di loro come conflitti di lealtà e tradimenti

se la donna in questione è fuori dall'età fertile. Ci si interroga sulle sue capacità di accudimento e la si verso i genitori naturali. Invece, è utile inculcare sia nei figli che negli adulti che si trovano in queste

sorveglia fin dal momento in cui partorisce. Questo non accade nel caso in cui un uomo avanti con l'età situazioni la possibilità di dare spazio ad alleati aggiunti (i nuovi partner dei genitori) che possano

si rifà una vita con una donna più giovane, perchè l'accudimento continua ad essere pensato al prendersi cura dei figli della coppia assieme alla coppia genitoriale.

femminile. La riproduzione assistita può spingersi anche oltre, consentendo anche la maternità

surrogata, cioè una donna estranea porta avanti la gravidanza per conto di altri, con embrioni prodotti L'affido familiare come forma legale, ma ambivalente, di genitorialità allargata

da altri. Queste pratiche si sono diffuse negli Stati Uniti e in molti paesi dell'est. In India ci sono vere e L'affido è un istituto molto antico. In passato venivano dati in affido i bambini abbandonati, illegittimi o

proprie “fattorie” in cui donne povere partoriscono bambini su commissione in cambio di soldi. Queste orfani. Di solito venivano dati a famiglie rurali che li sfruttavano come forza lavoro gratuita. Adesso la

donne sono ridotte a semplici uteri e sono prive di diritti, rischiano la salute e vivono una forte situazione è cambiata, lo scopo dell'affido è quello di restituire al bambino un contesto di affetto e

asimmetria rispetto ai committenti. L'esternalizzazione della gravidanza da un lato rende uguali padri e sicurezza che gli era venuto a mancare nella sua famiglia naturale. I bambini dati in affido non sono

madri committenti del figlio di fronte al processo di produzione biologica dello stesso, dall'altro dà orfani, essi hanno dei genitori legalmente riconosciuti come tali, che però non sono in grado di

spazio alla strumentalizzazione di donne povere che fanno da “contenitore” per il nascituro. Inoltre non esercitare il proprio ruolo o per propria ammissione o per sentenza del tribunale. Di solito l'affido è

considera la dimensione relazionale durante il processo di gestazione. Comunque, il fatto che le temporaneo, prevede quindi il ritorno del minore in famiglia. La Stack, studiando una comunità nera

procedure di riproduzione assistita con madre surrogato siano sempre tutelate da contratti che povera, si accorse che l'affido vi era praticato in modo informale, cioè dei bambini venivano

garantiscono i diritti di ogni parte rispetto al bambino e l'appartenenza dello stesso in quanto figlio dei momentaneamente trasferiti ad un altra famiglia, per supportare quella d'origine. L'affidamento

soli genitori committenti testimonia ce c'è timore che la madre surrogato al termine della gravidanza familiare si trova all'opposto rispetto all'adozione legittimante. In essa, infatti, i genitori naturali

decida di tenere il bambino. Questo, invece, non succede per i donatori di seme. Interessante è il fatto perdono ogni diritto sul bambino e vengono sostituiti da quelli adottivi. Nell'affidamento, invece, si

che in molti paesi, chi nasce attraverso riproduzione con donatore ha poi il diritto di rintracciare il mantiene il rapporto del minore con i genitori di origine, in quanto il fine ultimo è proprio quello di

donatore stesso. Questo, però, ha anche fatto diminuire il numero di donatori, soprattutto di sperma, più migliorarlo. Anche nei casi più gravi, in cui i contatti tra minori e genitori naturali sono

che altro perchè donare sperma è una procedura poco impegnativa, può essere attuata più volte e non fa momentaneamente interrotti, i genitori affidatari non sono mai considerati giuridicamente genitori. Gli

percepire all'uomo alcun contatto con la responsabilità di avere un figlio. Pertanto, di fronte alla affidatari non hanno diritto ad adottare il bambino neanche nel caso in cui al termine di un lungo

possibilità di essere rintracciati molti uomini si tirano indietro. Infine, il fatto che molti bambini, nati periodo di affidamento esso diventi adottabile. Questo è il modello del “nuovo inizio”. Tuttavia, può

con queste procedure o adottati, una volta cresciuti vogliano risalire ai propri genitori biologici, mette in succedere che il minore torni alla famiglia affidataria, una volta raggiunta l'età legale, o continui

risalto l'importanza che ancora oggi rivestono le radici e la percezione di legami di sangue. Come dice comunque a considerarla come un punto di riferimento. Spesso i genitori affidatari possono avere

Mason, l'immaginario della parentela oggi sembra in bilico tra l'accentuazione della scelta consapevole difficoltà nel loro compito di essere genitori per i bambini affidatigli e nello stesso tempo non esserlo

delle proprie appartenenze e il valore dei legami di sangue. del tutto. Questo fa emergere la difficoltà nella nostra cultura di vedere la genitorialità come una serie

di disposizioni che possono essere condivise e non solo sostituite. L'affido, al contrario dell'adozione in

Italia, è aperto a tutti gli adulti che mostrino responsabilità e capacità genitoriali, indipendentemente dal

Genitori e figli nelle famiglie ricomposte: prove di multigenitorialità?

Il termine “famiglie ricomposte” è stato coniato dalla sociologa Théry, per indicare rapporti che nascono fatto che siano sposati o meno e dall'età. Mentre per l'adozione in Italia è necessario essere una coppia

dal fatto che uno o entrambi i partner di una coppia con figli, che si è sciolta, formano un'altra famiglia coniugata. Al contrario, in altri paesi possono adottare anche persone single, conviventi e in alcuni casi

non un altro partner. Si parla di famiglie ricomposte quando c'è un'effettiva condivisione genitoriale anche omosessuali.

della cura dei figli, anche se non paritaria. Nella famiglia ricomposta possono essere coinvolti fino a 5

insiemi di figli: quelli della coppia di partenza, quelli dei rispettivi nuovi partner (2 insiemi distinti) e

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lavoro o per studio, promosse dall'internalizzazione delle imprese e della formazione. Inoltre, si è

L'adozione internazionale: da stranieri a figli

Ricordiamo che l'adozione è l'esemplare di rottura tra biologia e società. In particolare, secondo notevolmente ampliata la possibilità di viaggiare a basso costo e questo permette alle famiglie migranti

Leinaweaver, quella internazionale è stata resa possibile grazie alla diffusione di una nozione universale di mantenere una certa fluidità. Le leggi sull'immigrazione e l'emigrazione, così come i rapporti tra i

e globalizzata di “bambino”, che vada al di là della razza e della cultura. Gran parte delle adozioni diversi paesi costituiscono dei vincoli. Grazie ai nuovi mezzi di comunicazione è possibile non solo

internazionali avvengono a favore di bambini provenienti da paesi più poveri, molto diveri dal punto di avere delle anticipazioni sul luogo di destinazione e sulla vita che si può fare in esso, ma è anche

vista somatico rispetto ai genitori adottivi. Le famiglie che si costituiscono in tal modo determinano una possibile mantenersi in contatto con i cari lontani ad un costo ragionevole, anche in modi che simulano

rottura con l'idea della filiazione intesa come mezzo per perpetuare la parentela e la razza. Ecco perchè l'interazione faccia faccia. La possibilità di mantenere i contatti quasi giornalmente evita i rischi di

paesi come gli USA si sono per lungo tempo opposti alle adozioni interraziali, in quanto ostacolo alla estraneità prodotti da lunghe distanze. Ambrosini, sulla base del segmento familiare genitori (soprattutto

“purezza” della razza bianca. Jacobson descrive come negli USA i genitori adottivi transnazionali madri) e figli, individua tre categorie di famiglia transnazionale, in relazione alle strategie di mobilità e

spesso confondono e sovrappongono la dimensione nazionale , culturale e fenotipico-razziale, riunificazione:

attribuendo ai figli le prime due sulla base della terza. Inoltre, in alcuni casi i genitori adottivi tendono a 1. famiglie transnazionali circolanti mobilità geografica sia dal paese d'origine verso l'Italia

ignorare le differenze fenotipiche, in contesti stratificati dal punto di vista razziale. Questo può portare i che viceversa, con rientri frequenti delle madri e visite e vacanze dei figli in Italia;

bambini a non essere preparati alla vita all'esterno, in una società potenzialmente razzista. 2. famiglie transazionali intergenerazionali le madri lavoratrici sono spesso già nonne o

hanno comunque un'età più matura e figli già grandi. L'immigrazione è vista con una prospettiva

temporale breve e serve per accumulare risorse economiche per il futuro dei figli;

Quando si ha davvero un solo genitore?

Al giorno d'oggi è molto meno frequente per un bambino perdere uno dei genitori prematuramente, 3. famiglie transnazionali puerocentriche le mamme migranti hanno figli ancora piccoli, che

tuttavia sempre più spesso ci si trova di fronte a “figli orfani di un genitore vivente”, che solitamente sono rimasti nel paese d'origine. In queste famiglie l'accudimento a distanza e il ricongiungimento sono

vivono con la madre, a causa della crescente nascita di bambini al di fuori del matrimonio e più presenti.

dell'aumento dell'instabilità coniugale. Tuttavia, sottolineamo che i bambini che nascono fuori dal Da quando hanno cominciato a migrare anche le donne, per motivi di ricongiungimento o come prime

matrimonio solitamente nascono in contesti di convivenza, quindi hanno comunque anche un padre che migratrici, ci si è cominciati a chiedere come si sarebbero potuti affrontare i bisogni di cura nella

li riconosce. Salvo in Inghilterra e Irlanda, in cui l'incidenza di madri nubili è maggiore, solitamente il famiglia, prevalentemente affidati alle donne. Questi interrogativi non si sono mai sollevati in relazione

nucleo familiare monogenitore non nasce mai così in origine, anzi spesso l'altro genitore è ancora vivo e alla migrazione maschile, in quanto l'uomo, nelle vesti di capofamiglia, è un procacciatore di reddito e

legalmente responsabile del figlio. Pertanto non si può considerare come figlio con un solo genitore un l'emigrazione è vista come massima espressione della invisibilità della dimensione familiare dell'uomo.

bambino che ha genitori separati, anche perchè in quei casi il bambino ha quasi sempre un rapporto Da alcune ricerche emerge la diversa rappresentazione che uomini e donne hanno dell'emigrazione: per

continuo anche col genitore con cui non vive. Si parla di monogenitorialità quando l'altro genitore è le donne è un sacrificio e un dolore, mentre per gli uomini è un atto in piena continuità col proprio ruolo

davvero assente o perché è morto, o ha deciso di sua volontà di non volersi occupare del figlio o la di padre. Altre ricerche dimostrano come le famiglie transnazionali trovino dei modi per compensare le

madre ha deciso di fare un figlio da sola, cioè senza coinvolgere il padre biologico. Tuttavia, anche in mancanze a cui sono sottoposte. Ad esempio ci sono anziane madri, che non hanno mai lasciato il

questi casi, pur mancando il genitore biologico possono esserci altre figure che possono sostituirlo. Ciò proprio paese, che cominciano a viaggiare per assistere le proprie figlie in difficoltà, oppure i figli di una

non toglie che possa esistere nel bambino il lutto di un'interruzione del rapporto col genitore mancante o famiglia immigrata possono essere mandati in vacanza nel paese d'origine da altri parenti, in modo da

di un senso di abbandono. Ai problemi psicologici possono talvolta unirsi quelli economici per queste mantenere i contatti con la famiglia allargata e sollevare, nel contempo i genitori, che magari lavorano

famiglie. Pensiamo però al fatto che la genitorialità biologica non si traduce automaticamente in entrambi, dall'impegno di doversene occupare. Un'altra possibilità è quella di “fare famiglia a distanza”,

genitorialità relazionale (cioè assunzione di responsabilità per il figlio e cura di esso), e infatti un utilizzando tutte le nuove tecnologie a disposizione nel campo della comunicazione. La situazione delle

genitore fisicamente presente, ma non altrettanto presente relazionalmente può causare più danni di un famiglie a distanza è stata affrontata soprattutto in relazione alle madri migranti.

genitore del tutto assente. Fare le madri a distanza

Le madri migranti tendono spesso ad essere colpevolizzate dal paese d'origine e dai figli stessi per

CAP 5: FAMIGLIE TRANSNAZIONALI, FAMIGLIE A DISTANZA essere venute meno alla funzione primaria di accudimento. I figli di queste donne vengono denominati

orfani sociali, indipendentemente dalla presenza o meno del padre. Ciò non accade per i padri migranti,

La transnazionalità familiare come una conseguenza dei fenomeni migratori

Le migrazioni transnazionali consentono di vedere come possano coesistere diversi modi di concepire la salvo in casi in cui non sostengano un flusso costante di rimesse alla famiglia. Dunque, il care drain

famiglia all'interno della stessa società e non solo di società diverse. In queste famiglie i confini tra (drenaggio delle risorse di cura da parte dei paesi più ricchi verso i più poveri) ha effetto sia sul paese

famiglia di residenza (che vive sotto lo stesso tetto) e famiglia di parentela sono mobili, e le d'origine sia sulle madri che lo lasciano, le quali vivono una frattura nei sentimenti e nel proprio senso

obbligazioni e i sentimenti di affetto e solidarietà possono attraversare distanze molto grandi. La d'identità. Questo accade soprattutto perchè queste madri, che non possono portare con sé i figli, sentono

migrazione modifica l'assetto familiare e i rapporti. Essa è un fenomeno molto antico e oggi come allora di non rispettare i ruoli e i compiti di genere e accudimento quotidiano legati al loro essere madri.

è rappresentato da forti legami tra chi della famiglia parte e chi resta nel luogo d'origine. Attias-Donfut Parrenas ha parlato a tal proposito di dolore della genitorialità transnazionale, provato dalle mamme

distingue nella sua ricerca su figli d'immigrati tra 3 categorie: costrette ad emigrare per sostenere economicamente i figli, senza poterli portare con sé. Dalla sua

• figli nati nel paese d'immigrazione; ricerca emergono tre modi attraverso cui queste madri cercano di fronteggiare il dolore: alcune mandano

• figli arrivati nel paese d'immigrazione con i genitori (o dopo di essi) nel paese d'origine beni di consumo inesistenti lì; altre accentuano la propria sofferenza, considerandosi

• figli rimasti nel paese d'origine. come unico soggetto della relazione che soffre la lontananza; altre ancora altre ancora giustificano la

In una stessa famiglia possono esserci tutte e tre queste figure, che possono avere esperienze di “essere lontananza con i benefici economici che i figli possono trarne. Tuttavia, queste strategie non sono

figlio” e opportunità sociali molto diverse. Le persone che migrano possono costruirsi una nuova sempre efficaci anche per i figli rimasti nel paese d'origine. Di solito, questi rimproverano alle madri di

famiglia nel nuovo contesto, fatta di altri parenti o di amici, e lo stesso possono fare coloro che restano non esserci mai e non offrirgli l'affetto di cui avrebbero bisogno, cosa che invece non rimproverano i

nel paese di origine. Al giorno d'oggi sono aumentate le migrazioni, così come i paesi di emigrazione e padri, poiché anche i bambini interiorizzano i modelli di genere tipici del luogo. Secondo Parrenas, le

quelli di immigrazione e il fenomeno ora coinvolge tutte le classi sociali, non solo le più povere, come modalità di comunicazione a distanza rischiano di occultare i sentimenti negativi sottostanti la

accadeva prima. I matrimoni misti sono all'ordine del giorno e sono incentivati dalle migrazioni per separazione. Tuttavia, le famiglie transnazionali sono anche in grado di ristrutturarsi, facendo

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affidamento su altre figure parentali o non per la cura dei bambini rimasti a casa. Inoltre, le

comunicazioni quotidiane con i genitori danno ai figli un senso di continuità, sicurezza e ordine che Diventare genitori omosessuali

Spesso la presa di coscienza di essere omosessuale avviene in età adulta, quando si è già stati parte di

preserva il rapporto tra di essi. Ricerche dimostrano che i figli si sentono veramente accuditi dalla madre

e spesso hanno anche risultati scolastici migliori rispetto ad altri bambini in una condizione familiare una coppia etero e magari si è anche diventati genitori. A differenza di prima, quando l'omosessualità era

considerata una grave devianza morale, ora nelle democrazie occidentali essa non può essere

standard. Tuttavia, è talvolta necessari modificare nel tempo le strategie scelte. In ogni caso, le

situazioni delle famiglie transanazionali sono variegate al loro interno, però sembrerebbe accertato che considerata un criterio di affidabilità o meno dei figli, o dei diritti di visita, dopo la separazione dei

genitori. Tuttavia, l'omosessualità del genitore separato è spesso usata come arma dall'ex coniuge nei

quelle con madre emigrante sono maggiormente esposte rispetto alle famiglie “normali” alle tensioni conflitti tra di loro, come indicatore di irresponsabilità o di cattive frequentazioni. A volte l'ex coniuge

relative al dinamismo familiare e al variare dei bisogni interni. può richiedere che gli incontri con i figli e l'ex compagno non avvengano in presenza del nuovo

compagno (questo succede anche nelle relazioni etero). Altre volte, invece, è lo stesso genitore

CAP 6: ESSERE OMOSESSUALI E FARE FAMIGLIA omosessuale che cerca di nascondere ai figli la propria relazione con il nuovo compagno, per paura di

Un po' di pulizia terminologica

Spesso si dice che le persone omosessuali non hanno una famiglia, ma questo linguaggio è del tutto perdere la loro stima e affetto. Più complicata è la situazione di coppie omosessuali che vogliono

scorretto, infatti, indipendentemente dal riconoscimento o meno del riconoscimento dell'eventuale accedere alla genitorialità. Molti ritengono che non si debba dare loro questo diritto, poiché hanno

“scelto” di avere una sessualità non riproduttiva e quindi devono accettarne le conseguenze. In merito a

relazione amorosa che la persona potrebbe avere, essa ha prima di tutto una madre, un padre, nonni, zii, ciò è bene chiarire che l'omosessualità non è una scelta, bensì una conformazione fisico-psichica, come

cugini ecc, cioè una famiglia sia dal punto di vista normativo, sia relazionale. Importante è la qualità dei l'eterosessualità; per quanto riguarda l'impossibilità biologica di procreare, ormai si ha accesso a diverse

rapporti che le persone omosessuale mantengono all'interno della famiglia e come questi rapporti pratiche per aggirare l'ostacolo, utilizzate anche dalle coppie etero, dall'adozione alla riproduzione

eventualmente si modificano in seguito alla confessione della propria omosessualità. Alcuni omosessuali assistita con donatore/donatrice. Altri sostengono che crescere in una famiglia di omosessuali potrebbe

possono rimanere “orfani”, nel caso in cui la famiglia non accetti il loro orientamento sessuale e decida determinare dei problemi nello sviluppo degli ipotetici figli, non solo in relazione al pericolo che essi

di rompere i ponti con loro, tuttavia questa è pur sempre una esperienza familiare. Spesso è utilizzato diventino omosessuali come i genitori (anche se in realtà non ci sono evidenze empiriche a favore di

impropriamente anche il termine “famiglia omosessuale”, che estende la condizione di omosessualità a ciò), ma anche per i problemi che il bambino potrebbe avere nello sviluppo a causa della mancanza di

tutti i membri della famiglia in cui c'è una persona omosessuale. L'omosessualità è un attributo una esperienza duale dell'essere umano, intesa come maschio e femmina. Questa paura può avere un

individuale, non familiare. duplice fondamento. Da un lato nasce dalla preoccupazione che gay e lesbiche si identifichino con l'altro

sesso, creando così confusione nel bambino. In realtà i gay si identificano comunque come uomini e le

Coppie come le altre?

Le persone omosessuali spesso hanno difficoltà ad esplicitare il proprio status di “coppia” nel loro lesbiche come donne. Per quanta riguarda i ruoli sessuali ricoperti da essi, è bene capire che non sono

intorno sociale, infatti, mentre le coppie etero si presentano in quanto tali, senza problemi, a parenti e dati in natura, e nella vita reale si combinano diversamente, sia in coppie etero che in coppie omosex.

amici, le coppie omosessuali spesso rimangono clandestine o si palesano solo in alcuni ambiti sociali. Alcuni, ancora, temono che i figli di persone omosessuali possano vivere in un mondo “monosesso”, in

Questo accade perché presentarsi davanti al mondo come coppia significa rendere pubblica la propria cui l'eterosessualità non esiste. In merito a ciò bisogna considerare che le persone omosex non vivono in

omosessualità, in una società in cui l'omofobia è ancora largamente diffusa e anche le persone che non un mondo monosesso, ma hanno come tutti anche parenti e amici che possono essere rappresentanti di

sono omofobe si trovano spesso spiazzate di fronte a questa realtà. La prima indagine effettuata dall'Istat un'umanità diversificata, non solo nei corpi ma anche negli orientamenti sessuali. In realtà, dai dati

sull'omosessualità ha rilevato che la maggior parte delle persone è favorevole al riconoscimento delle emerge che le difficoltà maggiori a cui i figli di omosessuali vanno incontro riguardano il disprezzo e la

coppie omosessuali, ma non tollera per loro lo scambio di caste tenerezze in pubblico (tenersi per mano stigmatizzazione nei confronti dei propri genitori da parte della società esterna alla famiglia. In generale,

darsi un bacio). Inoltre, la coppia omosessuale destabilizza il modello di coppia occidentale: intima ed è più facile per un single omosex vedersi riconosciuto il diritto di adottare un bambino o di fare ricorso

etero. Sempre nell'indagine Istat, emerge che i rapporti sessuali tra omosessuali sono più tollerati dalle alla fecondazione assistita, poiché da solo non deve esplicitare la propria sessualità. È più facile per le

persone se avvengono nell'ambito di una relazione amorosa. In molti paesi occidentali sono stati lesbiche rispetto ai gay, stante la diversa posizione dei due sessi nel processo riproduttivo. Se invece gli

costruiti istituti giuridici ad hoc per riconoscere pubblicamente lo status di coppia a persone omosex che omosessuali sono una coppia, è più difficile per loro adottare bambini o poter adottare il figlio biologico

ne fanno richiesta, sena però arrivare fino alla concessione del matrimonio. Recentemente esso è del partner. Per questo, spesso si ricorre ad altre soluzioni, ad esempio due persone singole, o due

consentito solo in pochi paesi. Le innovazioni che si sono susseguite nel tempo in relazione a questo coppie, o una coppia e un singolo, tutti omosex, possono mettersi d'accordo per avere un figlio comune.

tema, sono la prova del fatto che la definizione di coppia e di famiglia sono un prodotto culturale, e si Questa situazione, se non regolarizzata preliminarmente, può dare adito a diversi malintesi, relativi ai

evolvono all'evolversi di essa. Tuttavia, l'idea della famiglia etero primeggia molto nella nostra cultura, diritti e i doveri che ogni individuo ha nei confronti del bambino e a quelle che sono le loro rispettive

tanto che spesso anche coloro che parteggiano per i diritti delle coppie omosex parlano in un modo tale aspettative. Tuttavia, l'impalcatura normativa presente è ancora fragile per poter fronteggiare situazioni

da sottendere la legittimità della visione etero. Ad esempio alcuni di loro definiscono quelle degli del genere, e accade spesso che i soggetti coinvolti cerchino di risolvere la situazione tra di loro. Per

omosex “famiglie scelte”, come a sottolineare che l'omosessualità è uno stile di vita che si sceglie, che questo motivo la via sempre più scelta dalle lesbiche è quella della riproduzione assistita con donatore

va al di là delle norme, mentre l'eterosex è già data (la famiglia pura di Giddens). Galeotti riflettendo su anonimo. Meno semplice è per i gay, in cui il contributo dell'estraneo non si limita alla donazione di

coloro che, pur riconoscendo i diritti di gay e lesbiche ad avere relazioni affettive si oppongono alla seme, ma implica il portare avanti una gravidanza, una situazione che ostacola il mantenimento del

possibilità per loro di sposarsi poiché il matrimonio è sempre stato concepito come un'istituzione etero, totale anonimato.

conclude che il modo in cui il matrimonio è stato pensato in passato non può essere un limite per il

presente. Al contrario, proprio in virtù delle aperture e modifiche avvenute nel tempo nella concezione CAPITOLO 7 (Coppie e famiglie)

di matrimonio, si dovrebbe aprire questa possibilità anche agli omosex. Un altro tema importante è CAMBIAMENTI RECENTI NEI MODI DI FARE FAMIGLIA IN EUROPA E NEL MONDO

quello della possibilità per gli omosex di diventare genitori. Gran parte del dibattito si concentra sul OCCIDENTALE. UNO SGUARDO D’INSIEME.

diritto degli omosex ad una procreazione senza sessualità e ai “pericoli” che i bambini potrebbero

correre in quanto figli di genitori omosessuali, mentre è dato poco spazio alla complessità delle Tra convergenza e diversificazione.

relazioni, delle appartenenze e dei riconoscimenti attesi e e rifiutati che si attivano quando viene attuata Tirando le fila delle trasformazioni avvenute nei modi di fare famiglia in Europa dal sedicesimo secolo a

una genitorialità omosessuale. oggi, Barbagli e Kertzer hanno concluso che il ventesimo secolo è stato segnato da più chiari fenomeni

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di convergenza. Nonostante la diminuzione delle differenze, queste rimangono sostanziali relativamente Differenze notevoli tra paesi riguardano anche i modelli di genere che informano la divisione del lavoro

ai modi in cui le famiglie sono formate, trasformate, suddivise e ai rapporti tra i membri della famiglia e entro la coppia. Benché in pressocchè nessun paese europeo si sia raggiunta una parità nella divisione

con i parenti più lontani. del lavoro entro la coppia, la consistenza dello scarto varia moltissimo tra paesi e riguarda sia

l’incidenza delle coppie in cui entrambi i partner hanno un’occupazione, sia la distribuzione del lavoro

non pagato. La percentuale di coppie in cui la moglie-madre è casalinga è massima nei paesi

Mutamenti dall’interno, nelle relazioni di coppia e nella genitorialità.

Le modificazioni avvenute nell’ultimo secolo nei modi di fare famiglia in Europa non dipendono mediterranei europei e in Polonia, minima nei paesi dell’Est europeo, negli Stati Uniti, nei paesi

innanzitutto da pur importante riconoscimento delle coppie di fatto etero e soprattutto omosessuali e scandinavi e in Portogallo. Ulteriori differenze tra paesi si riscontrano se si guarda all’insieme del lavoro

neppure dal fenomeno della riproduzione assistita, ovvero dai due fenomeni che da taluni sono pagato e non pagato, tenendo conto del tempo impiegato in entrambi i settori da uomini e donne. Lo

denunciati come attacco alla famiglia intesa come data per scontata, immutabile, naturale. Le scarto è contenuto nei paesi scandinavi, in Svizzera, in Olanda e Inghilterra, mentre è molto ampio nei

trasformazioni più importanti sono avvenute all’interno della famiglia “standard”. Molte delle paesi dell’Est europeo e in quelli dell’Europa mediterranea. I motivi di queste differenze sono

trasformazioni hanno riguardato soprattutto i paesi europei, oltre che il Nord America e l’Australia e complessi. In parte hanno a che fare con modelli di genere, sia maschile sia femminile. In parte hanno a

Nuova Zelanda. La sessualità è stata scollegata dalla procreazione, con conseguente riduzione della che fare con l’organizzazione del lavoro. In parte anche con il sistema di welfare, nella misura in cui

fecondità. Il matrimonio ha progressivamente indebolito il proprio ruolo sia di autorizzazione ai rapporti parte del lavoro di cura è spostato fuori dalla famiglia, nei servizi. Questi dati segnalano non solo

sessuali sia di inizio di vita di coppia comune. Il modello di famiglia fortemente asimmetrico nei importanti differenze organizzative, ma anche differenze culturali nel concepire la coppia e le

rapporti di sesso e di generazione è stato parzialmente indebolito, sotto il profilo sia delle norme legali responsabilità di ciascun partner. Anche l’instabilità coniugale ha un radicamento e un’intensità diversa

sia dei comportamenti, in primo luogo a causa dell’aumento dei livelli di istruzione e soprattutto nei vari paesi europei. Paesi ad alto tasso di instabilità coniugale: Svezia, Belgio, Lussemburgo,

dell’aumento dell’occupazione femminile. È aumentata l’instabilità coniugale dovuta alla scelta, anziché Finlandia, Estonia, Repubblica Ceca e Austria. Paesi a basso tasso: Turchia, Italia, Croazia e Spagna.

alla casualità della morte (separazione e divorzio). Di conseguenza, sono aumentate le famiglie Queste differenze tra paesi sono in parte legate al grado di autonomia raggiunto dalle donne. Contano

cosiddette ricostituite, ovvero in cui uno o entrambi i partner provengono da un matrimonio (o da una anche le diverse tradizioni culturali e religiose. Analoghe differenziazioni si possono trovare nei

convivenza) precedente, e anche quelle ricomposte, in cui vi sono figli da legami precedenti. Laddove processi di autonomizzazione dei giovani dalle famiglie di origine, segnalati dall’età di uscita dalla

un tempo queste famiglie erano per lo più costituite da persone rimaste vedove, oggi è piuttosto il famiglia dei genitori. La percentuale di maschi single tra i diciotto e i trentaquattro anni che vive ancora

divorzio a rendere reversibile e ripetibile il matrimonio. L’esperienza di essere figli e di essere genitori è nella famiglia d’origine in Italia è la più alta d’Europa. Infine, se è vero che i paesi europei sono

mutata profondamente non solo a livello quantitativo, ma anche a seguito della forte riduzione della divenuti molto simili dal punto di vista dei bassi tassi di fecondità, nell’ultimo decennio mostrano

fecondità e dell’enfatizzazione della dimensione della scelta, dell’intenzionalità. Rapporti coniugale e tendenze divergenti. I paesi che sono stati i primi ad avviare il declino della natalità, la Francia e i paesi

genitoriale sono divenuti più distinti e separabili. Si possono anche acquisire responsabilità genitoriali scandinavi, oggi sono invece quelli europei con il tasso di fecondità più alto, nonostante gli elevati tassi

verso i figli di un proprio/a compagno/a a prescindere dai legami di sangue e dalla forma giuridica del di occupazione femminile. Viceversa i paesi, come l’Italia e la Spagna, e in minor misura anche la

rapporto. I mutamenti nelle regole dell’adozione e l’accesso alle tecnologie riproduttive, almeno in Germania e l’Olanda, che hanno iniziato più tardi il calo delle nascite e che hanno più bassi tassi di

alcuni paesi, consente oggi la possibilità di diventare genitori a persone e a coppie che un tempo ne occupazione femminile, sono giunti a un livello di fecondità tra i più bassi al mondo. L’Irlanda è un

erano escluse non solo di fatto ma di principio (per mancanza dei requisiti sociali e giuridici). Anche caso particolare. Essa è l’unico paese europeo a non essere sceso al di sotto del tasso di sostituzione,

l’aumento delle coabitazioni senza matrimonio, più che segnalare un modo radicalmente alternativo di dato che, per motivi diversi, tra cui l’industrializzazione tardiva, l’influenza della chiesa cattolica e la

fare famiglia, ridefinisce le sequenze e le priorità. Si potrebbe sostenere che il matrimonio, da rito di forte resistenza di questa alla liberalizzazione della contraccezione, in quel paese la riduzione della

passaggio, è divenuto rito di conferma. La diffusione delle nascite fuori dal matrimonio è la fecondità è iniziata molto più tardi.

conseguenza del mutato significato di quest’ultimo. In Europa la stragrande maggioranza delle nascite

fuori dal matrimonio riguarda nascite entro un rapporto di convivenza stabile, che non si distingue in Mutamenti normativi: persistenti differenze tra paesi.

nulla, dal punto di vista dell’esperienza di essere figlio e di essere genitore, dalle nascite entro il Questi mutamenti nei comportamenti e nella definizione del significato dei rapporti familiari sono stati

matrimonio. Se un numero crescente di genitori si trova a esercitare il ruolo genitoriale nella accompagnati da cambiamenti nelle norme legali. L’introduzione del divorzio e il passaggio dal

quotidianità da solo/a a seguito della rottura della coppia, una pur esigua minoranza di donne decide di procedimento “per colpa” al procedimento consensuale corrispondono alla nuova concezione del

avere un figlio anche in assenza di un rapporto di coppia. Simmetricamente a ciò che è avvenuto per matrimonio. Le norme riguardanti i rapporti fra genitori e figli hanno spostato l’attenzione dei diritti del

l’aborto, ove in tutti i paesi che lo hanno legalizzato è stata data priorità alla decisione della donna, genitore a quelli dei figli. A partire dagli anni settanta del Novecento, in tutti i paesi occidentali vi è

anche nella decisione di procreare, l’accesso alla paternità, dentro il, ma soprattutto fuori dal, stata una progressiva eliminazione delle disuguaglianze giuridiche esistenti tra figli nati entro il

matrimonio è sempre più regolato dalla decisione femminile. In effetti, molti dei mutamenti segnalati matrimonio, “legittimi”, e quelli nati fuori dal matrimonio, non più definiti “illegittimi” ma “naturali”.

sono intrecciati a, e talvolta sono la diretta conseguenza di, mutamenti nei rapporti uomo-donna. Il Anche le leggi sull’adozione della seconda metà del ventesimo secolo hanno fatta propria questa

matrimonio e la famiglia, per un numero crescente di donne, non costituiscono l’unico investimento attenzione prioritaria per il benessere del bambino. Questo spostamento di attenzione sugli interessi e i

nella vita adulta. Per quanto si possa denunciare lo scarto tra numero di figli desiderati e numero di figli diritti dei bambini è stato accompagnato e sostenuto anche da accordi internazionali, come la

effettivamente avuti (a sfavore del secondo) come spia delle difficoltà che incontrano le donne a Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e la Dichiarazione dei diritti del fanciullo. La

combinare la maternità con altre attività e impegni, questo stesso scarto è indicatore anche di una legislazione si è sempre più aperta alle nuove norme sociali e culturali che vedono la generazione come

possibilità di scelta non tanto in negativo, quanto tra priorità diverse. Questi processi non sono avvenuti una scelta intenzionale e non come un destino, o un dovere. L’accesso alla contraccezione, e più in

nello stesso modo e con la stessa intensità in tutti i paesi. Nei pesi dell’Europa nord-occidentale la generale al controllo della fecondità (incluso l’aborto), è stato progressivamente esteso e riconosciuto a

maggior parte dei matrimoni è da tempo preceduta da un periodo più o meno lungo di convivenza e la livello legale. Complice anche lo sviluppo della medicina, si è aperto il dibattito sul diritto alla

maggioranza dei primogeniti nasce all’interno di una coppia convivente, ma non sposata. Entrambi generazione anche in condizioni di difficoltà o impossibilità biologica e, in molti paesi, anche in assenza

questi fenomeni sono invece minoritari, ancorchè in aumento, in Italia, Spagna o Grecia. Inoltre, mentre sia di una coppia coniugale sia di una coppia eterosessuale sia, infine, di una coppia tout court.

la maggior parte delle famiglie con la sola madre nella maggioranza dei paesi UE riguarda famiglie in Adozione e accesso alla fecondazione assistita, infatti, in diversi paesi europei, negli Stati Uniti, in

cui è avvenuta una separazione della coppia dopo un matrimonio (o una convivenza) più o meno lungo, Canada e in Australia, sono oggi consentiti anche sia alle coppie di fatto eterosessuali sia ai single e più

in Inghilterra e Irlanda la proporzione di madri non solo nubili, ma sole, è viceversa consistente. recentemente alle coppie omosessuali. Ciò ha provocato il bisogno di regolare le molte figure che

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Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinica dello sviluppo e delle relazioni
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher roxx86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Interventi a sostegni dell'individuo e della famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof De Caro Maria Fara.

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