CAP 1: “OLTRE LA FAMIGLIA NATURALE”
Alla ricerca (vana) di un minimo comun denominatore
“DI CHE COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI FAMIGLIA?” Molti studiosi hanno cercato di individuare il modello di famiglia naturale minima al di là delle
Tutti noi abbiamo un'esperienza intima di cosa sia una famiglia. Essa incide su di noi, sulle relazioni e variazioni storiche e sociali, ma tali ricerche non hanno prodotto risultati condivisibili. In effetti, non si
sul modo di pensare il rapporto uomo-donna, adulti-bambini, giovani-vecchi. Questa conoscenza della può considerare la coppia come unità minima, perchè soprattutto in passato (e in alcuni casi ancora
famiglia ce la fa apparire come qualcosa di ovvio e naturale, ma la cosa che c'è da imparare è come oggi) ciò che dava vita alla coppia era la parentela allargata. La famiglia disponeva i matrimoni e in casi
“farla bene”. Nella nostra vita quotidiana veniamo a contatto anche con altre forme di famiglia che particolari li disfaceva, inoltre in alcune società il concetto di coppia, come noi lo intendiamo, non esiste
differiscono dalla nostra sotto alcuni aspetti. Ci sono criteri oggettivi (per es sono familiari tutti quelli (pensiamo alle società poligamiche) o è molto debole, oppure convive con altri assetti familiari. La
che abitano con noi in casa) e altri emotivi che determinano i confini della famiglia, percepiti da una coppia come famiglia coniugale intima è un'invenzione moderna. In essa i partner si aspettano l'uno
specifica persona. Famiglia anagrafica, famiglia sociale, famiglia legale e famiglia degli affetti dall'altra, oltre che la divisione del lavoro e la disponibilità ad avere rapporti sessuali a fini procreativi e
raramente coincidono, anche se spesso possono esserci delle sovrapposizioni. L'esperienza della di “sfogo degli istinti” soprattutto per l'uomo, anche affetto e intimità. È vero che anche in alcune
diversità familiare si palesa quando si forma una nuova coppia. In essa si mescolano le caratteristiche società tradizionali vigeva il principio della residenza neo-locale, cioè la coppia con una propria casa e
della famiglia di lui e di lei, formando, con maggiore o minore successo, una sorta di famiglia “mista”. I una propria economia domestica costituiva un nucleo autonomo, tuttavia, era sempre la parentela che
sociologi Rapoport e Rapoport (1982) hanno proposto una classificazione delle differenze nei modi di decideva di formare la coppia e che le forniva le risorse necessarie. Ciononostante, neanche la
fare e intendere la famiglia nella società inglese: parentela può essere considerata come nucleo minimo della famiglia, infatti non sempre corrisponde a
1. differenze culturali differenze culturali nazionali, etniche e religiose organizzano in modi
→le legami di sangue e di alleanza. Per es in alcune società (come quella degli aborigeni australiani) la
diversi i rapporti tra i sessi e le generazioni, le regole per chi vive sotto lo stesso tetto, l'autonomia o parentela è distinta solo in base all'asse generazionale e alla differenza sessuale. Per cui tutti i fratelli
l'interdipendenza tra le generazioni e nei confronti dei genitori e così via. Queste differenze emergono della madre e del padre sono padri, così tutte le sorelle di madre e padre sono madri. Dunque tutti i figli
tra diverse società, ma anche all'interno della stessa società nel caso si trovi in una località interessata da di questi non sono cugini ma fratelli. In altre società, invece, i parenti assumono una valenza diversa a
forti flussi migratori. Le altre 4 dimensioni indicano differenze che possono convivere anche all'interno seconda che siano da parte di madre o da parte di padre e a seconda del sesso. Per es tra gli irochesi i
della stessa cultura. , fratelli del padre sono tutti padri, quelli della madre sono zii, mentre le sorelle sia del padre che della
2. differenze di classe sociale determinano differenze nelle disponibilità materiali e nelle
→ madre sono zie. I figli dei fratelli del padre sono fratelli, mentre tutti gli altri sono cugini. Neanche la
professioni, che si ripercuotono nel tipo di educazione data ai figli e nei modelli di comportamento e di coppia madre-bambino è il nucleo fondativo della famiglia. Infatti, a prescindere dai casi di adozione,
relazione di coppia; in società ed epoche diverse la maternità non è riconosciuta come fondante una famiglia se non avviene
3. differenze organizzative esprimono differenze nella divisione di responsabilità tra uomini e
→ entro rapporti socialmente considerati come legittimi (le donne nubili nell'Europa cristiana erano
donne nella coppia; considerate madri illegittime a cui era possibile sottrarre i figli). Tuttavia anche una madre legittima non
rappresenta le differenze nel tempo storico tra generazioni. Mettendo a
4. differenze di coorte → garantisce una permanenza legittima del rapporto madre-figlio, pensiamo come in alcuni clan africani,
confronto le tre generazioni compresenti attualmente, possiamo notare molte diversità tra la vita degli una donna rimasta vedova non ha più alcun diritto sui figli, che vengono affidati ai consanguinei maschi
attuali ultraottantenni che, cresciuti nel periodo di guerra, hanno attraversato molte difficoltà per poi del marito defunto. Neanche il recente modello in occidente di famiglia affettiva centrata sui figli
godere dei benefici del Welfare State, i loro figli, cresciuti nel periodo di espansione economica, garantisce priorità alla famiglia naturale. Infatti proprio mentre questo modello si diffondeva, alcune
liberalizzazione sessuale ed emancipazione della donna, per arrivare ai nipoti, le cui possibilità agenzie o gli stati stessi, cominciarono a sottrarre i figli alle famiglie naturali (ritenute inadeguate alla
lavorative appaiono molto più limitate rispetto alle generazioni precedenti, mentre l'autonomia dalla loro cura) per collocarli in famiglie più abbienti (è il caso dell'Australia, in cui i bambini delle famiglie
famiglia d'origine e la parità dei sessi sono aspetti molto più sviluppati oggi; aborigene furono sottratti ad esse e collocati in convitti o in famiglie bianche). Ecco come il legame
5. differenze di ciclo di vita → biologico passa in secondo piano nel caso in cui si registri una situazione familiare non congruente a
• differenze tra famiglie che si trovano in fasi diverse (quelle che non hanno ancora figli, quelle determinate modalità comportamentali e organizzative (cioè i bambini aborigeni sono stati allontanati
che li hanno, quelle i cui figli sono andati via e magari hanno a loro volta dei figli, quelle in cui c'è dalle famiglie non solo per essere sottoposti a un'istruzione migliore, ma anche per essere plasmati come
ancora una coppia, quelle in cui non c'è mai stata ecc). esseri umani differenti rispetto ai loro genitori, i cui comportamenti erano ritenuti nocivi da chi deteneva
• Differenze in una stessa famiglia nel corso del tempo: può cambiare la composizione e i confini, il potere). La “globalizzazione dell'infanzia”, ovvero la creazione di un modello ideale della buona
le responsabilità, gli obblighi, le relazioni e il rapporto di coppia. infanzia e dei buoni genitori, si scontra con le differenze culturali di ogni paese e civiltà. Ad es molti
A queste differenze potremmo aggiungerne altre, alla luce dell'attuale società europea: l'indebolimento sociologi hanno criticato la Dichiarazione internazionale dei diritti dei bambini, ritenendola basata su un
del matrimonio come fondamento esclusivo della relazione di coppia e della procreazione, il progressivo ideale di bambino occidentale: deve vivere in una famiglia nucleare, con entrambi i genitori naturali
riconoscimento delle relazioni omosessuali come aventi statuto familiare e la moltiplicazione dei modi sposati. Non si dà importanza alla famiglia allargata o al gruppo dei pari, ma solo alla coppia
in cui si possono avere figli e realizzare un rapporto genitoriale. genitoriale, intesa come unica fonte di benessere. Più recentemente, lo sviluppo delle tecnologie hanno
In ogni società conosciuta e in ogni epoca troviamo forme di regolazione dei rapporti di sesso, di determinato un taglio netto tra procreazione e genitorialità. La prima può sussistere senza la seconda, in
generazione e tra le generazioni, che distinguono i rapporti familiari da quelli che non lo sono. Ma caso di fecondazione assistita con donatore o donatrice. Queste situazioni sono regolate da norme che
queste dinamiche sono avvenute in modo molto diverso da una società all'altra, tanto che è impossibile determinano la legittimità o meno di una famiglia. Ciò testimonia l'importanza delle norme giuridiche
trovare un collegamento nella vicenda di trasformazione della famiglia. nella definizione dello statuto familiare.
Sono le norme a costruire la famiglia
È la norma a decretare cosa della natura è socialmente legittimo (per es la procreazione nel matrimonio,
l'eterosessualità coniugale) e cosa non lo è (come la procreazione fuori dal matrimonio, l'omosessualità),
ciò che è artificiale (come l'adozione) e ciò che è parzialmente naturale (per es la fecondazione
assistita), ciò che è famiglia e ciò che non lo è. Anche le condizioni sull'età minima per il matrimonio e
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le condizioni per lo scioglimento determinano i requisiti necessari per la formazione di una famiglia. CAPITOLO 2 MUTAMENTI “DALL’INTERNO”: LA RIVOLUZIONE DEMOGRAFICA.
Tuttavia, le diverse fonti del diritto (diritto civile, della sicurezza sociale, assicurativo..) spesso possono
non concordare sulle norme relative alla famiglia. Ad esempio, in Italia, una coppia convivente non Famiglie, e relazioni intergenerazionali, sempre più lunghe, ma anche sempre più “magre”.
sposata è considerata famiglia al fine dell'individuazione del reddito, ma non lo è per leggi sull'eredità o L’appartenere a un mondo familiare densamente popolato di bambini e ragazzi e genitori e zii, ma con
per le norme che regolano il diritto di decidere in campo sanitario per il malato inabilitato a decidere da pochi nonni, era un’esperienza abbastanza comune in passato, al punto che i figli unici erano considerati
sé. Comunque, in occidente ci è stato un forte allargamento, nel tempo, di ciò che viene tollerato e un’eccezione, se non un’anomalia. Con la drastica riduzione delle nascite avvenuta dopo la seconda
riconosciuto come socialmente possibile nel campo della famiglia: i figli naturali sono considerati al metà degli anni sessanta, oggi ci si trova a vivere in famiglie con un numero ridottissimo di zii e nessun
cugino, ma con quattro nonni. Ciò che è successo alle famiglie italiane dal punto di vista demografico
pari di quelli legittimi e anche chi è coniugato può riconoscerli, il divorzio è stato approvato ed è
possibile risposarsi anche non essendo vedovi, la contraccezione è diventata legittima, determinando innanzitutto, ma di conseguenza anche dal punto di vista relazionale e del modo di sperimentare la
famiglia e il proprio posto al suo interno, è la conseguenza del fenomeno noto come invecchiamento
così la separazione tra sessualità e procreazione e sessualità e matrimonio, e l'adozione non è più solo
una risposta alla sterilità e in molti paesi è stata aperta la possibilità di adottare anche a persone sole. della popolazione. L’invecchiamento della popolazione è anche invecchiamento delle parentele. I due
Questi cambiamenti sono dovuti alla progressiva modifica della percezione di ciò che è socialmente fenomeni che ne sono la causa, riduzione delle nascite e innalzamento della speranza di vita, mutano la
accettabile e alla partecipazione di più soggetti alla definizione di ciò che è una famiglia, situazione che forma dei rapporti tra le generazioni e il contenuto e la durata delle stesse posizioni generazionali entro
la famiglia e la parentela, rendendo al contempo più complessa la struttura intergenerazionale di
ha ridotto il potere monopolistico dello stato e della chiesa. quest’ultima. Più generazioni si trovano a vivere in contemporanea per lunghi periodi di tempo. Ciascun
individuo può ricoprire più di due ruoli, o posizioni, generazionali nel corso della vita e anche
Gli assetti familiari come esiti di equilibri dinamici e complessi
Lo studioso svedese Therborn, come risultato della sua ricerca sui cambiamenti della famiglia simultaneamente. Ancora all’inizio del Novecento in Italia era difficile per un uomo diventare
nell'ultimo secolo, afferma che l'organizzazione familiare, intesa come norme e comportamenti, effettivamente nonno, dato che spesso gli uomini morivano prima che nascesse il primo nipote. Una
rappresenta un equilibrio tra rapporti di sesso e generazione, quindi di potere, rispondente a bisogni persona può essere per diversi anni simultaneamente nonna, madre e anche figlia. E lo status
interni e a circostanze esterne. Secondo Dandurant e Ouellette la famiglia è un campo sociale che si generazionale di nipote, ma soprattutto quello di figlio, può durare per moltissimi anni. Inoltre, sono
struttura dalle negoziazioni e dai conflitti tra i diversi attori, in relazione al controllo della riproduzione e pochi, in una rete familiare, coloro che appartengono alla generazione più giovane, mentre sono
del rinnovamento del patrimonio umano. comparativamente di più coloro che sono nella penultima generazione. Mentre non più tardi di un secolo
I modelli familiari differenziano le varie culture e reagiscono diversamente alle trasformazioni sociali. fa c’erano molti nipoti per pochi nonni, oggi è vero il contrario: ci sono pochi nipoti per molti nonni. Le
Quindi le famiglie sono unità attive che influenzano i cambiamenti socio-culturali ed economici reti generazionali nell’arco di un secolo sono diventate allo stesso tempo radicalmente più vecchie, più
successivi. L'assetto familiare risulta diversificato anche all'interno delle stesse aree geo- culturali, e lunghe e più magre, ovvero con meno persone in ciascuna generazione. La metafora più utilizzata per
l'allargamento dei gradi di libertà, quindi anche le modifiche delle norme legali, hanno portato a diversi descriverle è “a canna per piselli”.
modi di fare famiglia. Anche l'allungamento della vita ha determinato cambiamenti nella definizione di
famiglia (ci sono più nonni e bisnonni, meno nipoti, fratelli e cugini). Cambiano anche i contenuti delle Cambiano anche le carriere generazionali.
relazioni familiari, ad esempio delle relazioni tra coniugi (ora si dà più importanza all'amore e all'affetto, L’aumento delle speranze di vita ha effetti anche sulle “carriere generazionali”, sull’esperienza di essere
e anche alla sfera sessuale) e quelle tra genitori e figli (prima gli atti di tenerezza verso i figli erano figlio, genitore, nonno, ecc…lungo il corso della vita. Queste divengono più lunghe e più intrecciate tra
considerati impropri e dannosi, ora sono comportamenti attesi), come anche il registro linguistico (ora loro. Si può essere contemporaneamente genitore e nonno e qualche volta bisnonno per tratti non piccoli
non più incentrato sul potere e la gerarchia, ma più su vicinanza e intimità). della propria vita. Così come si può divenire genitore senza smettere di essere non solo figlio, ma anche
nipote. Ciò da un lato fa sì che le giovani generazioni sperimentino lo status di figli come uno status in
qualche misura permanente ben oltre l’entrata nella vita adulta. Dall’altro lato, i mutamenti in questo
Arazzo o caleidoscopio?
La sociologa Thorne paragonò la famiglia ad un arazzo: come esso è composta da fili di colori diversi status, nelle obbligazioni e aspettative reciproche tra genitori e figli nel corso della lunga vicenda del
che formano un disegno che appare all'osservatore come unitario. Poi, a seconda del filo che si mette a loro rapporto, non sono più caratterizzate solo dalla progressiva autonomizzazione dei secondi con
fuoco, il disegno può apparire in parte diverso. Aggiunse, poi, che le analisi femministe avevano contestuale alleggerimento delle responsabilità dei primi. Mentre la responsabilità, se non altro
individuato in questo arazzo un filo, rappresentante il costrutto sociale del genere, come principio economica e di aiuto nella collocazione sociale, nei confronti dei figli si allunga con l’allungamento dei
organizzativo delle identità personali di uomini e donne e della divisione del lavoro nella famiglia. tempi della formazione e dell’accesso alla stabilità economica, l’innalzamento delle speranze di vita
Questa metafora dà l'idea della multidimensionalità della realtà familiare, ma nel contempo ne dà apre alla possibilità che genitori divenuti fragili abbiano bisogno dell’aiuto pratico e delle cure dei pochi
un'immagine che resta statica, in cui il cambiamento sta solo nell'occhio di chi guarda e si concentra su figli che hanno. L’espressione “divenire madre della propria madre” esprime bene questo rovesciamento
un aspetto in particolare. Pertanto potrebbe risultare più appropriata la metafora del caleidoscopio, in cui delle obbligazioni, segnalando anche come esse abbiano forti connotazioni di sesso. Le donne, infatti,
le tessere (rapporti tra sessi, tra generazioni, filiazione, scambi economici, norme) sono apparentemente vivono più a lungo degli uomini e, specie nelle generazioni oggi più anziane, si sono anche sposate in
sempre le stesse, ma in realtà esse si combinano in modo diverso e con significati diversi a seconda dei età più giovane. Perciò gli uomini, se e quando diventano fragili in età anziana, per lo più possono
contesti. Infatti, poiché la famiglia è un fenomeno di lunga durata, potrebbe sembrare immutabile e ancora contare su una moglie. Viceversa le donne sono più spesso vedove e quindi devono contare su
ovvia, tuttavia essa riflette in toto i cambiamenti nel temp
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