Intermediari finanziari e contratti finanziari
Gli scambi finanziari si concretizzano in un rapporto contrattuale dove entrambe le prestazioni delle parti sono espresse in moneta differenziata nel tempo. La natura monetaria ed il fattore tempo costituiscono i principali elementi dell’operazione finanziaria. Le attività e passività finanziarie presentano la particolarità di figurare nel bilancio dei due operatori. Le attività reali si differenziano da quelle finanziarie per il fatto di comparire nel bilancio di un operatore, in quanto espressione di un rapporto di proprietà (es. immobili). Attività finanziarie è il termine con cui si individua qualsiasi specie di contratto finanziario. La disponibilità delle parti a realizzare la transazione finanziaria è vincolata al soddisfacimento di esigenze e condizioni che trovano espressione nella combinazione delle varie clausole contrattuali. Particolare rilievo assumono gli elementi negoziali che concorrono a definire la natura del rapporto che si instaura tra i contraenti. Le parti si accordano anche sul tipo di redistribuzione dei rischi reali gravanti sui prenditori di fondi.
Categorie principali di contratti finanziari
- Contratti d’indebitamento: è un’operazione creditizia o di indebitamento che consiste nell’esecuzione da parte di un primo contraente detto creditore, di una prestazione monetaria attuale sulla base di un contestuale impegno, assunto dalla controparte debitrice, comprendente tanto la restituzione del capitale ad una scadenza futura, quanto la corresponsione di un interesse quale compenso riconosciuto al prestatore di fondi (possiamo definire tale operazione moneta oggi contro moneta domani).
- Contratti di partecipazione: sono rappresentativi di diritti relativi al conferimento di quote di capitale di impresa. Pur nella varietà di forme partecipative, tali contratti configurano un rapporto finanziario tra due diversi oggetti giuridici: l’impresa emittente ed il contraente, l’una ad adempiere a taluni obblighi e all’esecuzione di determinate prestazioni, e l’altro titolare di diritti patrimoniali ed amministrativi. Questa categoria si caratterizza per l’interesse diretto ai risultati dell’attività economica svolta dall’emittente e per il vincolo che lega i capitali investiti alla vita d’impresa.
- Contratti di assicurazione: essi prevedono che, dietro il pagamento di un premio, l’assicuratore assuma un onere finanziario al verificarsi di un dato evento futuro ed incerto, inerente al patrimonio (ramo danni) o alla persona dell’assicurato (ramo vita). Quest’ultimo pertanto trasferisce alla controparte l’onere economico di un accadimento temuto. L’istituzione assicuratrice, sfruttando le opportunità di diversificazione e frazionamento del rischio consentite dalle dimensioni operative, trasforma i rischi individuali in rischi collettivi, quindi compensano i rischi o quantomeno ridistribuiscono gli stessi tra tutti i soggetti assicurati.
- Contratti derivati: essi sono parte integrante dell’ampio ed articolato insieme delle operazioni a termine (forward contracts). Sono rappresentati dalle options, dai financial futures, dai forward rate agreements, dagli swap d’interesse e di valuta (interest rate swap e currency swap) e da altre tipologie non standard. Sono denominati anche strumenti contingenti (contingents claims) trattandosi di obblighi contrattuali che possono o no tradursi in prestazioni effettive e in impegni condizionati, oppure dipendenti da eventi casuali o accidentali. La denominazione strumenti derivati è dovuta al fatto che il prezzo di uno strumento derivato dipende da quello di un altro contratto finanziario o di un bene realmente sottostante, a struttura generalmente più semplice di norma oggetto di scambi in un mercato a pronti o in un mercato in cui prevale la funzione di approvvigionamento.
I rischi dell’attività di intermediazione
I rischi sono di due tipologie: speculativi e puri. I rischi puri consistono nella possibilità che si verifichi un evento futuro sfavorevole di natura aleatoria che in caso di accadimento si traduce in danno. I rischi speculativi sono tipici rischi connessi alle attività economiche e comportano la possibilità di verificarsi di determinati eventi futuri sia negativi che positivi. I rischi principali sono:
- Rischio di credito: qualsiasi attività di finanziamento è esposta al rischio di credito, cioè la possibilità che il debitore non assolva alle obbligazioni. È la componente più importante del rischio complessivo dell’attività di intermediazione. Esso riguarda l’attività di prestito così come la sottoscrizione di obbligazioni, nonché il rischio di garanzie alla clientela. Il rischio di credito nei confronti di un debitore estero comprende anche il rischio sovrano e il rischio paese. Il rischio paese è quello che una banca assume quando presta fondi o acquista un’attività finanziaria emessa da un soggetto che opera in un paese estero. Il rischio sovrano, sovereign risk, riguarda il rischio nei confronti del governo capitale, cioè che potrebbe emanare leggi che gli consentono di disattendere agli impegni assunti dichiarando default, ovvero ristrutturando unilateralmente le condizioni contrattuali.
- Rischio di liquidità: è collegata alle difficoltà dell’operatore di far fronte tempestivamente ed economicamente alle uscite di cassa. Il rischio di liquidità per le banche può essere ricondotto a due fattispecie. La prima è il funding liquidity risk, che si verifica quando la banca trova difficoltà nel raccogliere risorse liquide. La seconda è il market liquidity risk che si manifesta quando vi sono difficoltà nel reperire la necessaria liquidità sui mercati tramite la cessione dei titoli.
- Rischio di mercato/prezzo: corrisponde alla possibilità di variazioni di rischio nei valori di attività finanziarie, cioè prezzi/valore di mercato, dovute ai mutamenti nelle condizioni di mercato. Tale rischio riguarda tutte le attività/passività finanziarie delle banche, trattati sui mercati, acquistati per investimento e quindi destinati a permanere nel bilancio per lungo tempo.
- Rischio di tasso di interesse: consiste nella possibilità che variazioni nei tassi di interesse di mercato abbiano un impatto sul valore delle attività finanziarie detenute (strumenti finanziari e prestiti) e sulla redditività della banca.
- Rischio di cambio: si intende la variazione di un’attività finanziaria, denominata in una valuta estera, in conseguenza alla variazione del tasso di cambio tra valuta di conto e valuta estera.
- Rischio di controparte: esso può emergere quando un operatore adempie alla sua prestazione prima di ricevere la controprestazione, correndo quindi il rischio che il contratto stipulato non venga chiuso.
Canali di finanziamento
Le modalità di collegamento tra risparmio e investimento possono essere individuati, in un primo luogo, in funzione delle interrelazioni di bilancio che si instaurano, direttamente, tra gli operatori finali, indirettamente, tra quest’ultimi e gli intermediari finanziari. Le modalità di collegamento sono riconducibili a due tipologie principali: una diretta e l’altra indiretta attraverso i quali transitano le risorse.
Il canale di finanziamento diretto
Nell’ambito del canale di finanziamento diretto il contatto immediato tra operatori finali consente la stipula di contratti finanziari con cui le famiglie cedono le proprie risorse eccedenti la spesa corrente e d’investimento alle imprese e alla pubblica amministrazione. Il trasferimento di risorse si realizza mediante l’emissione di passività finanziarie da parte delle unità in disavanzo ed il classamento delle stesse presso le unità in avanzo. Gli strumenti finanziari utilizzati figurano nel passivo del conto patrimoniale degli emittenti e nell’attivo di quello degli investitori e consentono il passaggio di risorse tra prenditori e prestatori finali di fondi. Gli strumenti emessi dalle unità in deficit sono definiti strumenti finanziari primari (primary securities), rappresentati da valori azionari e obbligazionari. Nei circuiti diretti intermediati e servizi in questione sono prestati solo nel mercato delle nuove emissioni, perché è solo in questo contesto che viene finanziato l’accumulazione del capitale reale, o in altri termini, è in tale ambiti che si ha un più stretto legame tra le decisioni di impiego di risparmio e quelli di investimento in attività reali.
Il canale di finanziamento indiretto
Il trasferimento delle risorse tra unità in avanzo ed in disavanzo può realizzarsi in via indiretta con l’interposizione del bilancio di un intermediario finanziario. Quest’ultimo è un operatore specializzato che si assume il compito di rendere compatibile le preferenze delle unità economiche. Il canale di finanziamento è qualificato indiretto perché il trasferimento di risorse dai prestatori ai prenditori finali di fondi è spezzato in due transizioni distinte, di segno opposto, accentrate presso un'unica controparte e da questo coordinate. L’accertamento e il ordinamento amministrativo delle due operazioni, l’una attiva e l’altra passiva, comporta l’assunzione dei relativi rischi e si costituisce al meccanismo dei prezzi proprio dei mercati organizzativi. L’intervento consiste nella prestazione di servizi finanziari, creditizi e d’investimento (o di impiego del risparmio). Gli scambi realizzati configurano dei mercati, nel senso che oggetto di negoziazione sono contratti finanziari e creditizi, appartenenti alla categoria degli strumenti indiretti o secondary Securities, come i depositi e i prestiti bancari e non bancari (es. leasing) alle imprese. Sotto un profilo istituzionale un singolo intermediario può essere autorizzato dalla legislatura vigente ad operare sia nel canale diretto che in quello indiretto. Sotto il profilo funzionale uno stesso soggetto giuridico può quindi esercitare la pluralità di funzioni di intermediazioni.
La moneta, gli strumenti ed i servizi di pagamento
L’emissione o la creazione della moneta, data la sua natura finanziaria, è sempre il risultato di un’operazione di credito. Sotto il profilo tecnico operativo, la modalità di emissione della moneta sono riconducibili ai meccanismi ed agli strumenti che presiedono all’erogazione del credito. Per la BC tali meccanismi sono stabiliti per legge e per statuto. I mezzi di scambio utilizzati in Italia sono prodotti dall’Eurosistema, dalle banche convenzionali, da poste italiane e intermediari non bancari. Deposito bancario: è la forma tipica di raccolta di risparmio da parte delle banche. Con la stipula di un contratto la banca si impegna a custodire e a restituire le somme di moneta ricevute maggiorate di interessi. Può essere esigibile a vista o a scadenza. I primi svolgono la funzione di cassa e alimentato da operazioni di pagamento ed incasso del titolare, i secondi fanno funzioni di accumulazione e non è associato il servizio di pagamento. Ad eccezione delle banconote e le monete metalliche divisionali il trasferimento di altri generi monetari avviene tramite servizi di pagamento:
- L’assegno bancario: è un documento (titolo di credito) che contiene l’ordine che un soggetto (traente), impartisce ad una banca (trattaria) di pagare a vista la somma indicata nel titolo al beneficiario indicato nel titolo stesso (titolo dell’ordine) e non è trasferibile se no ad una banca per l’incasso.
- L’assegno circolare: è un titolo di credito all’ordine emesso da un istituto di credito autorizzato che si impegna a pagare a vista una determinata somma all’ordine del beneficiario indicato sul documento. Il richiedente deve precostituire la somma dell’importo dell’assegno al momento della sua emissione.
- La cambiale: è un titolo di credito individuale ed autonomo rappresentato da un documento formale contenente l’ordine (cambiale tratta) o la promessa (vaglia cambiario o pagherò cambiario) incondizionato di pagamento di una certa somma ad una scadenza prefissata al legittimo possessore. Nel primo caso il soggetto è un soggetto che ordina ad un altro di pagare al beneficiario, nel secondo caso è l’emittente stesso che si impegna a pagare al beneficiario.
- Carte di pagamento: sono documenti elettronici materializzati in tessere plastificate che consentono al proprietario di pagare senza ricorrere ad assegni o contanti. È sono:
- Carte di debito è sono il documento che consente al titolare di effettuare operazioni presso gli sportelli automatici (ATM automatic teller machines) e/o presso terminali istallati presso i punti vendita (POS point of sale);
- Carte di credito è il documento che consente al titolare di regolare gli acquisti di beni e servizi in via differita a scadenze prestabilite anche in forma rateale mediante addebito su c.c., vaglia o assegno;
- Le carte prepagate incorporano un credito nei confronti dell’emittente che si riduce con il progressivo utilizzo della carta per effettuare i pagamenti abilitati e sono: le carte monouso spendibili presso l’emittente (schede telefoniche), carta a spendibilità limitata spendibile in un circuito definito di pos (es. università), carte a spendibilità generalizzata possono essere utilizzate in più esercizi commerciali, anche all’estero e sono emesse da banche o istituti di moneta elettronica (IMEL).
- Procedure di pagamento: bonifico è una disposizione di pagamento ordinato da un cliente ad una banca a favore di un terzo che può essere o meno cliente della stessa (giroconto); MAV (pagamento mediante avviso) ordine di incasso di crediti in base al quale la banca del creditore provvede all’invio di un avviso al debitore, che può effettuare il pagamento presso qualunque sportello bancario e in alcuni casi negli uffici postali; Riba (ricevuta bancaria) ordine di incasso disposto dal creditore alla propria banca che lo trasmette alla banca del debitore che lo avvisa e rileva l’incasso; RID (rapporti interbari diretti) ordine di incasso di crediti che presuppone una pre-autorizzazione all’addebito in c.c. da parte del debitore.
I sistemi di compensazione e regolamento dei pagamenti interbancari
- Compensazione e regolamento bilaterale: avvengono su base bilaterale quando i crediti e i debiti interbancari generati dalla prestazione di servizi di pagamento, sono contabilizzati in conti reciproci detti c.c. di corrispondenza in servizi res. La contabilizzazione di queste operazioni in moneta di conto, a differenza di quanto avviene nelle relazioni con corrispondenti interi non richiede un preventivo disponibilità di fondi, e non da luogo a movimenti di cassa, fino a quando le controparti non si accorgano a regolamentare presso la BC o una terza banca che agisce da settlements agent.
- Compensazione e regolamento multilaterale: gli accordi e le intese consentono ai consociati in un medesimo di tutti gli adempimenti necessari per le operazioni di pagamento secondo norme uniformi e vincolanti tra cui la liquidazione di un unico saldo creditore, o debitore, mediante la movimentazione del conto presso la BC. Per questo possiamo parlare: di sistemi di regolamento netto (net settlements) che riguardano il pagamento in base monetaria dei saldi netti risultati a fine giornata dalle procedure di compensazione concordati; e sistemi di regolamento lordo si tratta di sistemi in cui la transizione ed il pagamento sono contestuali, il regolamento avviene senza differimento, in tempo reale, su base lorda cioè transizione per transizione (gross settlements), quindi tutti liquidati singolarmente in via definitiva e irrevocabile, rispetto al precedente essi concorrono a limitare il rischio sistematico di propagazione di eventuali insolvenze sia sostanziali (mancata solvibilità) che tecniche (illiquidità).
I mercati a negoziazione diretta e mercati aperti
Mercati a negoziazione diretta
Mercati a negoziazione diretta sono quelli in cui gli scambi di moneta si concretizzano in contratti finanziari, giuridicamente e tecnicamente bilaterali e personalizzati. Tali contratti appartengono alla categoria degli strumenti indiretti, o secondary securities, ed assumono la forma prevalente di depositi, prestiti bancari e non, e contratti assicurativi. Sono tipici mercati a negoziazione diretta il mercato creditizio e assicurativo.
Mercati aperti
Mercati aperti sono costituiti dall’insieme delle strutture, delle regole e procedure che risultano funzionali allo scambio di attività finanziarie caratterizzate da una predisposizione contrattuale alla circolazione. Due sono pertanto gli elementi distintivi che ne caratterizzano il funzionamento. In primo luogo il fatto che le attività finanziarie oggetto della negoziazione siano rappresentati da certificati o documenti che incorporano i diritti contrattuali del possessore e che contestualmente fungono da strumento di circolazione dei diritti stessi: titoli autonomi. Il secondo connotato riguarda la presenza di regole e di procedure di negoziazione.
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