Domande intermediari finanziari
Cos'è il sistema finanziario
Il sistema finanziario è l'insieme organizzato di mercati, intermediari e strumenti finanziari. Rappresenta la struttura attraverso cui si svolge l'attività finanziaria, cioè la produzione e l'offerta dei servizi finanziari. Si basa su 4 componenti fondamentali:
- Strumenti finanziari (particolare categoria di contratti per oggetto diritti e prestazioni di natura finanziaria)
- Mercati finanziari (mercati dedicati alla negoziazione di strumenti finanziari)
- Intermediari finanziari (speciale classe di imprese che svolgono attività finanziaria, ovvero un'attività basata sulla negoziazione di strumenti finanziari, e sull'offerta di servizi connessi alla circolazione di essi)
- Autorità di vigilanza (poiché è un sistema basato su regole e controlli)
Funzioni del sistema finanziario
Sono l'insieme di funzioni poste in essere dalle diverse istituzioni finanziarie per soddisfare i bisogni degli operatori economici:
- Realizzare il collegamento tra risparmiatori e investitori
- Amministrare il meccanismo dei sistemi di pagamento
Queste due funzioni possono essere suddivise in altre 6:
- Assicurare un efficiente sistema dei pagamenti
- Trasferire le risorse economiche attraverso il tempo, lo spazio, e i diversi settori economici
- Fornire un meccanismo di pooling delle risorse e provvedere al loro investimento
- Fornire dei meccanismi di gestione del rischio
- Produrre le informazioni necessarie alle decisioni degli operatori
- Superare i problemi di asimmetrie informative
Trasmettere gli impulsi di politica monetaria e economica.
Pooling delle risorse
Gli intermediari accentrano delle risorse provenienti da molte posizioni e le distribuiscono su un portafoglio più o meno eterogeneo di possibili utilizzatori. Grazie al pooling il sistema è in grado di realizzare l'accumulazione delle risorse necessarie a effettuare operazioni di investimento. Inoltre, attraverso l'accertamento di risorse finanziarie, è possibile costruire un portafoglio per gestire meglio del rischio.
Trasferimento delle risorse
Il volume degli investimenti finanziabili è condizionato dalla capacità di accumulazione del risparmio (S). La natura degli investimenti dipende dalle scelte di allocazione del risparmio investito in forma finanziaria. Condizioni favorevoli: offrire agli operatori incentivi per massimizzare il volume delle risorse finanziarie e garantire che si attivino forme di trasferimento che rendano finanziabili gli investimenti con redditività attesa più alta, dato un certo livello di rischio (efficienza allocativa).
Le funzioni del sistema finanziario nell'ambito del trasferimento delle risorse (asimmetria informativa)
Più è precisa la misurazione del rischio, tanto più è facile allineare le aspettative di creditore e debitore. Ci sono vari fattori che favoriscono l'avvenimento di ciò: la produzione di informazione, la minimizzazione dei costi di transazione, l'aumento della liquidità e la trasformazione del rischio.
La prima: è necessario avere ex ante informazioni più possibile accurate sulla potenziale controparte debitrice per valutare l'affidabilità. Ciò è importante perché solitamente c'è un'asimmetria informativa a svantaggio del creditore. Questo è spiegabile perché il creditore è un soggetto esterno rispetto al debitore e non può che avere informazioni parziali. Quanto più profondo è lo stato di asimmetria informativa tanto più alta è la probabilità che i creditori non siano in grado di selezionare le proprie controparti debitrici secondo i loro meriti effettivi.
Vi è un secondo problema informativo detto azzardo morale. Ex post rispetto alla firma del contratto. L'asimmetria informativa limita il creditore a controllare i comportamenti del debitore.
L'asimmetria informativa è una condizione in cui un'informazione non è condivisa integralmente fra gli individui facenti parte del processo economico: dunque una parte degli agenti interessati dispone di maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e può trarre un vantaggio da questa configurazione.
La presenza di asimmetrie informative spiega per esempio perché i risparmiatori preferiscano ricorrere ai servizi di investimento offerti dalle banche benché siano costosi. Infatti, rispetto ai risparmiatori, le banche possiedono informazioni migliori su un maggior numero di possibili investimenti. La minore conoscenza da parte del risparmiatore lo induce a ricorrere a un operatore specializzato nella raccolta e nell'elaborazione delle informazioni circa i possibili modi di investire il denaro. L'asimmetria informativa si presenta generalmente nei casi di:
- Selezione avversa
- Azzardo morale
Selezione avversa e azzardo morale
Gli azionisti di una società vogliono assumere il miglior manager sul mercato con il compito di gestire l'azienda e definire i piani in difesa dei loro interessi. Esiste un accesso differenziato alle informazioni: da un lato gli azionisti non sono in grado di valutare le capacità manageriali dell'agente prima della sua assunzione (selezione avversa), dall'altro non hanno un controllo puntuale sulle sue azioni e decisioni (azzardo morale). Se il manager viene pagato a stipendio fisso, il suo interesse è quello di minimizzare gli sforzi e, in mancanza di variabili o elementi verificabili su cui fondare un contratto ottimale, cercherà di sfruttare il vantaggio informativo per incrementare la sua utilità a scapito di quella degli azionisti. Quindi la selezione avversa è un opportunismo pre-contrattuale, mentre l'azzardo morale è un opportunismo post-contrattuale.
La natura e le caratteristiche degli strumenti finanziari
Gli strumenti finanziari costituiscono una forma di rappresentazione della ricchezza. Il capitale produttivo di un paese e le forme di ricchezza reale vengono rappresentati negli strumenti di finanziamento. Ad oggi si rende possibile ad un investitore di partecipare ai redditi futuri di un'impresa. In questo modo egli gode di una gamma di scelte di investimento più ampia.
Principali funzioni degli strumenti finanziari:
- Denominazione della ricchezza
- Trasferimento della ricchezza
- Diversificazione del rischio
- Separazione del rischio
Ovviamente i rischi più alti hanno aspettative di reddito più alte e inoltre, la diversa gamma di aspettative serve a soddisfare i diversi tipi di investitori. Ogni strumento finanziario è una combinazione particolare di elementi tecnici che determinano i diritti/obblighi patrimoniali e non per le controparti.
Sistema dei pagamenti
Il sistema dei pagamenti è un componente del sistema finanziario, che riguarda le funzioni di trasferimento sicuro, rapido ed efficiente dei mezzi di pagamento. Il sistema dei pagamenti è dato dall'insieme di soggetti, strumenti, infrastrutture e procedure che consentono il trasferimento sicuro, rapido ed efficiente di mezzi di pagamento. Parte essenziale dei sistemi di pagamento sono le procedure di liquidazione e regolamento; mediante tali procedure si ha lo scambio delle informazioni riguardanti il pagamento da effettuare e successiva, mentre il trasferimento dei mezzi di pagamento da acquirente e venditore e dell'attività scambiata da venditore e acquirente.
Gli intermediari finanziari
Gli intermediari finanziari sono operatori specializzati negli investimenti per conto terzi nel mercato finanziario in cambio di una commissione fissa o percentuale sul valore dell'investimento. Gli intermediari finanziari facilitano l'incontro tra domanda e offerta di capitali. Appartengono alla categoria degli intermediari finanziari le istituzioni creditizie, le banche, le società di leasing, le società di factoring, i fondi comuni di investimento ecc.
Il trasferimento di mezzi finanziari avviene attraverso gli intermediari finanziari, che assumono proprie posizioni in bilancio. Visto che ricevono credito e accordano credito sono detti "intermediari creditizi" (maggiori intermediari creditizi sono le banche). Nel credito indiretto l'intermediario offre le proprie passività alle unità in surplus, e concede crediti verso le unità in deficit.
I prodotti e i servizi degli intermediari finanziari
Gli strumenti offerti dagli intermediari finanziari possono essere classificati in base alla tipologia di bisogno soddisfatto:
- Strumenti e servizi destinati a soddisfare bisogni di trasferimento del potere d'acquisto nello spazio per ricevere e eseguire pagamenti: ordini di pagamento, (assegni, bonifici), ordini di incasso (ricevute bancarie, effetti cambiari), servizi diversi (gestione monetaria). L'attività della banca consiste generalmente nel regolare contrapposte ragioni di debito e di credito tramite trasferimento di moneta dal soggetto titolare dell'obbligazione di pagamento a quello titolare del diritto di incasso. Il trasferimento avviene tramite scritture contabili e la moneta viene definita, strutturale. Il trasferimento fisico della moneta legale viene limitato all'eventuale regolazione di saldi residui di credito/debito. La moneta strutturale è quindi il sistema dei pagamenti bancari. L'efficienza delle attività di incasso e di pagamento è dovuta al fatto che i soggetti esecutori mantengono relazioni contabili idonee a produrre e canalizzare i trasferimenti. Le attività di incasso e pagamento hanno crescenti dimensioni internazionali poiché la globalizzazione dei mercati l'internalizzazione delle relazioni di scambio impongono sempre più trasferimenti monetari in valute diverse.
- Strumenti e servizi destinati a soddisfare bisogni di investimento, legati alle decisioni di accumulare ricchezza finanziaria e trasferirla in tempi futuri: passività nominali (depositi in conto corrente, a risparmio), passività con valore variabile (obbligazioni strutturate), passività di mercato (quote di foni comuni di investimento mobiliare), servizi di negoziazione di valori mobiliari su ordine del cliente, servizi di gestione patrimoniale individuale (l'intermediario gestisce il patrimonio), polizze assicurative (offrire la prestazione di un capitale o di una rendita finanziaria).
- Strumenti e servizi destinati a soddisfare bisogni di finanziamento, richiesta dei soggetti di anticipare la disponibilità di potere di acquisto: prestiti di moneta, prestiti di firma (fideiussione, lettera di credito), crediti speciali (locazione finanziaria e credito di factoring), prestiti al consumo (finanziamento all'acquisto di beni e servizi durevoli), assunzioni di partecipazioni, servizi diversi (investment banking: finalizzati ad assistere le imprese industriali commerciali e di servizi nell'approvvigionamento di risorse finanziarie).
- Strumenti e servizi destinati a rendere più efficace la gestione dei rischi che caratterizzano la gestione finanziaria e assicurativa del cliente: Tipicamente le banche offrono strumenti sia per la copertura dai rischi speculativi (attività di hedging) sia per il loro sfruttamento. Rientrano in questa categoria i contratti a termine, gli swap...; Le società di assicurazione offrono strumenti per la copertura dei rischi puri: polizze vita (pagamento di un capitale predeterminato), polizze danni (indennizzo). In Italia le banche non possono produrre contratti assicurativi, possono commercializzare polizze prodotte da imprese di assicurazione.
Regolamentazione dell'attività bancaria
Il TUB (art. 5) attribuisce alla banca d'Italia funzioni e poteri di vigilanza finalizzati a tutelare la sana e prudente gestione delle banche, dei gruppi bancari, e degli altri soggetti vigilati. Per perseguire questo obbiettivo si fa riferimento alla stabilità complessiva, l'efficienza e la competitività del sistema finanziario.
Nel caso della banca d'Italia, la normativa fa riferimento alle diverse modalità attraverso cui vengono esercitate le funzioni di:
- Vigilanza regolamentare (termine con il quale si richiamano le attività di vigilanza prudenziale)
- Vigilanza operativa (acquisizione e analisi delle segnalazioni statistiche e degli altri documenti relativi ai soggetti vigilati)
- Vigilanza ispettiva (basata sulle verifiche documentali)
Principio fondamentale che regola l'attività bancaria
Il TUB (testo unico bancario) definisce la banca come l'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria. Secondo l'articolo 10 del TUB, l'attività bancaria assume carattere d'impresa, svolta quindi secondo i principi di mercato e seguendo una logica imprenditoriale e non di pubblico servizio. Inoltre, l'articolo 10 afferma che "la raccolta del risparmio e l'esercizio del credito costituiscono l'attività bancaria", quindi la sola raccolta del risparmio o il solo esercizio del credito, separatamente, non integrano la nozione di attività bancaria. Sempre l'articolo 10 aggiunge che le banche esercitano, oltre l'attività bancaria, ogni altra attività finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna. Le altre attività finanziarie esercitabili dalla banca sono quelle "ammesse al mutuo riconoscimento, e sono:
- Raccolta di depositi, operazioni di prestito, leasing finanziario, servizi di pagamento, gestione di mezzi di pagamento, rilascio di garanzie, servizi di intermediaria finanziari.
La normativa del TUB fa emergere inoltre due modelli opposti di banca:
- Banca con basso livello di complessità (diversificazione dei servizi offerti) (per es. le prime due attività del mutuo riconoscimento)
- Banca con alta diversificazione dell'offerta dei servizi
Modelli diversi sul piano strategico e organizzativo.
Il bilancio delle banche
La materia contabile è regolata da norme di legge e da regolamentazioni tecniche che impongono regole di contabilizzazione precise, criteri di valutazione. In Italia, come in UE, le regole contabili che devono essere rispettate da banche e intermediari rappresentano una regolamentazione speciale derivante dai principi contabili internazionali tenendo ovviamente conto dei diversi organi legislativi. L'obiettivo di trasparenza viene ricondotto alla volontà di consentire a chiunque di prendere decisioni economiche per una qualsiasi impresa. Il bilancio IAS IFRS di una banca è centrato su tradizionali documenti contabili, lo stato patrimoniale, il conto economico, e la nota integrativa. Si consideri che il bilancio IAS IFRS prevede anche altri documenti con ulteriori finalità informative.
Lo stato patrimoniale
Lo stato patrimoniale di una banca è costituito da sezioni contrapposte: la sezione attivo comprende le poste che rappresentano usi di fondi, dalle attività finanziarie fruttiere e non. La sezione passivo comprende le fonti di fondi, da quelle di debito a quelle di capitale netto, misurate come patrimonio. Questa viene misurata ai fini del rispetto dei requisiti di capitalizzazione stabiliti dalle autorità di vigilanza presente.
Le voci sono distinte per natura. Il passivo comprende le fonti di fondi per il finanziamento dell'attività, cioè la modalità con cui la banca effettua la raccolta di risorse necessarie alla copertura degli investimenti. Le voci sono distinte per tipologia contrattuale. Il passivo comprende anche le voci del patrimonio come capitale sociale, riserve di sovrapprezzo, l'utile di esercizio. Il criterio di classificazione può essere definito del contributo al conto economico e tiene conto del fatto che le banche fondano il proprio equilibrio reddituale sulla gestione congiunta delle attività e delle passività che alimentano ricavi e costi di natura finanziaria. Le attività finanziarie fruttifere rappresentano la classe di investimento più tipica dei soggetti intermediari. Questi raccolgono attività liquide, tutte le tipologie di crediti finanziari verso clientela e banche e tutti i titoli di reddito fisso. Le attività non fruttifere rappresentano un insieme eterogeneo di grandezze contabili, comprendendo attività che producono ricavi finanziari ma non sotto forma di interessi e quelle che emergono dallo svolgimento di operazioni di gestione ma che non sono finanziarie. Le attività non finanziarie sono distinte in immobilizzazioni materiali e immateriali. Le prime sono costituite da attività reali strumentali all'esercizio dell'attività e sono soggette al processo contabile dell'ammortamento. Quelle immateriali sono rappresentate dalle tipologie di costo che possono essere capitalizzate. Le passività onerose di interessi rappresentano il complesso delle risorse finanziarie raccolte presso la clientela privata e altre banche.
Il conto economico (margini economici)
La forma verticale del conto economico facilita l'individuazione del contributo offerto dalle diverse aree di business alla formazione del risultato netto. È articolata su diversi margini reddituali intermedi che conducono alla misura dell'utile. Margine di interesse è rappresentato dalla somma algebrica degli interessi attivi e passivi dell'esercizio. Assume una rilevanza importante fondamentale per il conseguimento dell'equilibrio economico da parte della banca. Margine di intermediazione: il conto economico riclassificato della banca prende in considerazione ulteriori componenti di ricavi e costi che si riassumono nella voce "altri ricavi netti" (che sommati al margine di interesse danno i margini di intermediazione). Si evidenziano: i servizi di negoziazione, i servizi della banca per la clientela, i dividendi e gli altri proventi assimilati.
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