Cenni di anatomia vascolare dell'arto inferiore
A livello toracico abbiamo l'arco dell'aorta e a destra il cuore riceve il sangue dalla vena cava superiore e inferiore. A livello toracico abbiamo la vena cava inferiore perché la vena cava superiore riceve il sangue dalle tributarie della testa e della parte superiore del torace. La vena cava inferiore prende il sangue dalla parte bassa del corpo, addome, arti inferiori ecc.
Quindi la prima distinzione a livello toraco-addominale è che le vene e le arterie hanno due denominazioni diverse: aorta per quanto riguarda le arterie e vene cave per quanto riguarda le vene. A livello degli arti inferiori avremo prima una biforcazione che si chiama cavitum aortico o biforcazione cavale a seconda se parliamo di vene o di arterie. Da questo momento le vene e le arterie assumono la stessa denominazione.
La cava inferiore ha come tributarie le due vene iliache comuni, l’aorta si divide nelle due arterie iliache comuni (perché il flusso del sangue nell’arteria va dal cuore alla periferia, nelle vene dalla periferia al cuore). Alla biforcazione noi avremo l'iliaca comune che si biforcherà 10-15 cm più in basso allosquamosus hexacanthus in iliaca esterna e interna.
L'arteria iliaca
L'iliaca interna porta e riceve sangue dal perineo, l'iliaca esterna porta e riceve sangue dall'arto inferiore e scende verso il basso verso il legamento inguinale. L’iliaca esterna appena supera il legamento inguinale cambia nome in femorale comune. La femorale comune è compresa nel triangolo di Scarpa e da là comincia il fascio neurovascolare che si chiama così perché si troveranno nervo, vena e arteria identificati con l’acronimo NEVA. Questo fascio neurovascolare è contenuto in una fibra inestensibile.
La femorale comune a livello dello Scarpa si divide in femorale superficiale e profonda. La superficiale continua in basso con la poplitea, la femorale profonda irrorerà o drenerà i muscoli e i tessuti della coscia. La femorale superficiale si dirige in basso, medialmente e posteriormente fino ad entrare nel canale dei muscoli adduttori. Il tendine dei muscoli adduttori inserendosi sull’osso femorale forma il canale degli adduttori dentro il quale passa il fascio neurovascolare.
Appena escono dal canale degli adduttori, l’arteria e la vena prendono il nome di poplitea. Già il vaso è quasi posteriore e mediale e si ritrova nel cavo popliteo. Superato il cavo popliteo, questo vaso si divide in tre rami, il tripode di Galba che comprende la tibiale anteriore, tibiale posteriore e peroniera o interossea.
I polsi delle arterie
- La tibiale anteriore, che poi diventa pedidia, si trova come polso pedidio tra il primo e il secondo metatarso, come polso tibiale anteriore si trova nell’intersezione al livello della caviglia in una linea immaginaria che va dal tubercolo mediale della tibia al malleolo laterale.
- Il polso della tibiale posteriore si trova dietro il malleolo mediale.
- Il polso della peroniera dietro il malleolo laterale.
- Quello della poplitea a livello del cavo popliteo.
- Quello della femorale al livello del triangolo di Scarpa.
Questi polsi sono importanti perché vanno indagati durante l’esame obiettivo e vanno riportati.
Il sistema venoso superficiale
Per quanto riguarda le vene, abbiamo anche un sistema venoso superficiale (quello descritto finora con i nomi in comune con le arterie era il circolo profondo). Il sistema venoso superficiale è collegato al sistema venoso profondo attraverso delle formazioni che vengono chiamate crossing o giunzioni, che sono la giunzione safeno-femorale o safeno-poplitea, e poi da una serie di vene che vengono chiamate perforanti.
Di perforanti se ne hanno circa 140 per arto, le più importanti sono le perforanti di Cockett, tra le quali si trova una vena importante che è la vena di Leonardo che si trova posteriormente al malleolo mediale in una linea che sale dritta e va a concludersi nella safena. Le perforanti di Cockett sono importanti perché quando si ha un reflusso lungo da safena e un reflusso corto da perforanti si formano le famose ulcere flebostatiche.
Comunque, le vene più importanti del sistema venoso superficiale sono le safene, la grande safena e la piccola safena. La grande safena nasce dalla vena marginale anteriore del piede, decorre 1 cm dietro il margine mediale posteriore della tibia e sale in alto fino al ginocchio. A livello genicolare ha un decorso molto simile al muscolo sartorio che va dalla parte mediale del ginocchio alla parte laterale dello Scarpa con un decorso obliquo.
La safena interna o grande safena sbocca attraversando il forame ovale nella giunzione safeno-femorale che in realtà è formata da perforanti. Poi un'altra importante vena della circolazione superficiale dell’arto inferiore è la safena esterna che nasce da un ramo venoso che si trova dietro il malleolo laterale, va in alto obliquamente verso il centro della gamba, raggiunge più o meno a metà gamba il centro della gamba e poi decorre tra i due muscoli gemelli (che formano il gastrocnemio formato dai due gemelli e dal muscolo surale, qualcuno lo chiama anche tricipite della sura) e poi a livello popliteo sbocca nella vena poplitea con la giunzione safeno-poplitea o cross safeno popliteo.
Queste vene non hanno un'anatomia stabile e precisa, per esempio la cross safeno-poplitea può sboccare in linea con l'articolazione, sopra, sotto o continuare in alto con la vena del Giacomini, senza sboccare affatto. L'anatomia venosa dell'arto inferiore non è sempre precisa ma in gran parte delle persone è così. La cross safeno femorale può trovarsi più in basso o in alto.
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