Il tribunale dell'inquisizione in Spagna
Un po' di storia...
Il primo grande popolo che si insediò in Spagna (precisamente nella costa orientale) furono sicuramente i Romani, la cui presenza fu positiva per lo sviluppo economico del paese, dominandolo per oltre 3 secoli. Con la caduta dell'Impero, la Spagna subì le migrazioni delle popolazioni barbare: i Vandali si stabilirono a sud, gli Svevi a est, i Visigoti al centro e gli Alani a ovest. Tuttavia i barbari ebbero delle difficoltà a governare questi territori e i Vandali chiamarono gli Arabi per problemi di successione al potere. Gli Arabi così arrivarono in Spagna nell'anno 711. La loro dominazione si estenderà in tutta la penisola iberica, anche se a nord non furono desiderati, soprattutto in Galizia. Gli Arabi, comunque, furono una presenza positiva per lo sviluppo del paese dal punto di vista culturale, ma anche linguistico, scientifico e architettonico (costruzione di moschee, case spagnole...).
Successivamente, avvenne la famosa "reconquista" dei cattolici che ebbe il suo coronamento nel 1492 con la cacciata definitiva degli Arabi. La fase di reconquista durò ben 8 secoli di continue guerre, durante i quali nacquero numerose leggende: la più famosa è quella del Cid, condottiero cattolico. Durante la reconquista videro la luce 5 regni (4 cattolici e 1 arabo):
- Il Regno del Portogallo (che nacque in seguito al Trattato di Tordesillas);
- Il Regno di Aragona (importante per il commercio nel Mediterraneo);
- Il Regno di Castiglia (il regno più esteso e più forte politicamente);
- Il Regno di Navarra (molto piccolo e una volta appartenente alla Francia);
- L'unico regno arabo era il Regno di Granada (il quale corrispondeva a una sola città, ma molto fertile).
Tutti gli Arabi presenti in Spagna erano confinati nella città di Granada. Nel 1476 ebbe luogo il famoso matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, che segnò l'approdo dei "Re Cattolici". Gli interventi principali che questi ultimi attuarono furono l'unione di tutti i regni e una consistente stabilità religiosa e politica. Inoltre, imposero a tutta la popolazione una conversione al cattolicesimo (anche ad Arabi ed Ebrei).
Divisione della popolazione per credo religioso
- I cosiddetti "Judaizantes", ovvero gli Ebrei che si convertirono solo apparentemente;
- I Cristiani, coloro che erano cristiani già prima dell'imposizione dei Re Cattolici e che erano provvisti della cosiddetta "Limpieza de Sangre" ("Purezza del Sangue");
- Gli Arabi, chiamati anche "Marranos" (esiste anche in italiano la parola "marrano" e deriva da ciò);
- Gli Ebrei convertiti, che in gergo vennero chiamati "Cristianos Nuevos".
Molti Ebrei, invece, preferirono scappare per non essere perseguitati e portarono con loro molto capitale, danneggiando l'economia spagnola. Tuttavia, nonostante l'obbligo alla conversione religiosa, i Re Cattolici si resero conto che non tutti si erano convertiti (come abbiamo già detto, i "Judaizantes"); e fu proprio per questo motivo che fu fondato il Tribunale dell'Inquisizione, creato dal papa che, con una bolla, autorizzò i Re Cattolici a istituirlo. Imporre la conversione si rivelerà l'errore più grave commesso durante tutto l'arco della storia spagnola, perché, come abbiamo già detto, molti Ebrei fuggirono dalla Spagna, portando con loro un'importante quantità di capitale, mandando in bancarotta il paese.
I figli dei Re Cattolici
Sicuramente importanti, invece, saranno i figli dei Re Cattolici, che sono:
- Isabel → sposerà Alfonso, re del Portogallo e alla sua morte sposa il padre Manuel I;
- Juan (Giovanni) → sposa Margherita d'Austria;
- Juana (Giovanna) → sposa Filippo il Bello, fratello di Margherita;
- María → sposa Manuel I, dopo la morte di Isabel;
- Catalina → sposa Enrico VIII, re d'Inghilterra.
Con questi matrimoni, i Re Cattolici si assicurarono l'alleanza di mezza Europa. Purtroppo, però, morirono giovani a causa della peste Isabel e Juan. Al trono, allora, dopo la morte di Isabella di Castiglia nel 1504, si stabilì la terzogenita Juana, assieme a Filippo il Bello d'Austria. Tuttavia, Filippo il Bello, famoso per aver tradito a più riprese sua moglie, morì di sifilide e Giovanna si trovò così a governare da sola, ma non ne era capace, perché considerata pazza (da lì l'appellativo Giovanna la Pazza, "Juana la Loca" in spagnolo) e pertanto, fu imprigionata in una torre. Prima che Filippo morisse, tuttavia, i due (Filippo e Giovanna) avevano avuto un figlio,