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A Thomas Kyd è attribuita la paternità del teatro elisabettiano, per il solo dramma giunto fino a noi

The Spanish Tragedy. Si tratta di una tragedia di vendetta, nella quale il personaggio principale,

Hieronimo decide di vendicare la morte del figlio horatio. La tragedia di Kyd si rifà al modello della

tragedia di Seneca ma mira ad un effetto spettacolare tanto che viene definito dramma d’azione. la

voglia di vendetta cade anche su Bellimperia che cerca di vendicare l’amato Andrea ucciso in

guerra da Barltazar, il quel insieme con lorenzo si vendica dell’amore che nasce tra Bellimperia e

Horatio uccidendo quest’ultimo. Infine Hieronimo uccide baltasar e lorenzo per vendicare la morte

del figlio e nell’ultimo atto, fingendosi pazzo mette in scena un dumb show che finisce in una

carneficina che include tutti personaggi.

Marlowe

Uno dei modi per fare carriera era quello di diventare una spia per difendere il regno di Elisabetta.

E marlowe lo fece. Che fosse un giovane in gamba fu subito chiaro quando, figlio di un calzolaio di

Catrebury, vinse una borsa di studio per iscriversi all’università di Cmbridge. Fu qui che molto

probabilmente fu reclutato dai servizi segreti. Per una missione rischiò di perder la laurea ma il

Privy Council lo difese facendolo riammettere. Giunto a Londra continuò lavorare come spia e a

scrivere per il teatro. Sia una che l’atra però gli risultarono fatali, fu infatti coinvolto nella congiura di

Babington, che finì con la decapitazione di Maria Stuart e il conseguente tentativo della Spagna di

invadere l’Inghilterra. È in questo periodo che viene collocato l’assassinio di Mrlowe. I documenti

ufficiali parlano di una rissa ma ovviamente venne tenuto nascosto il fatto che fosse una spia,

addirittura lo scrittore venne definito un ateo socialmente pericoloso e un libertino sessualmente

depravato. E il povero Kyd che trascorse del tempo con lui dovette affermar questo ritratto durante

un interrogatorio sotto tortura. Certo è che Marlowe fu spesero coinvolto in risse, ma ciò che lo

rese famoso e il più amato dai romantici furono i suoi drammi. Il suo primo dramma lo scrisse in

collaborazione con Nashe : Dido , queene of Carthage. L’opera invece Tamburlaine the Great fu

scritta in pieno clima trionfale per la sconfitta dell’invincibile armata spagnola. Questa suscitò

grande entusiasmo nel pubblico tanto che Marlowe fu costretto a scriverne una seconda parte. Il

dramma raccolta la storia di un pastore , Tamerlano, che con i suoi meriti diventa imperatore del

mondo. nel dramma non ce’è nulla che non vien presentato con esagerazione, a partire dal

protagonista che appare come figura carismatica ma allo stesso tempo incantatrice.

Con The Tragical History Oh Doctor Faust si passa allo studio di un personaggio non meno

ambizioso. nel célèbre monologo iniziale, Faustus, studiosa avido e scontento, rifiuta il sapere

accademico e la teologia cristiana e si avventura nella nuova scienza. E siccome la ricerca

autonoma è sempre stata antagonista della teologia, Faustus assume le sembianze di un

negromante. Dopo aver stipulato un patto con il diavolo e avergli venduto l’anima in cambio della

conoscenza della terra e dei cieli, prova una sensazione di libertà. In realtà Faustus non ottiene i

poteri richiesti, riesce solo a beffare la corte di Roma e un principe tedesco. In punto di morte si

trova tra le braccia di Elena di Troia che rappresenta la sapienza, dunque abbiamo l’immagine del

filosofo che si unisce eroticamente alla sapienza. Nel monologo finale Faustus affina la morte e gli

si sprono le porte dell’inferno cristiano che fino ad allora aveva sbeffeggiato.

Altrettanto anti cristiano ma non studioso è l’ebreo Barabas protagonista de l’ebreo di Malta . nel

prologo vien descritto come avido mercante escluso dalla comunità politica di Malta, metafora della

>Londra mercantile. Per questo motivo Barabas cerva il modo di vendicarsi del governatore che

l’ho privato di ogni sua ricchezza ed della sua popolazione. il protagonista inganna e uccide nemici

e amici, non risparmiando neanche la figlia, Barabas incarna non solo l’avidità del capitalismo ma

anche l’ipocrisia dei cristiani che pure rinnegando l’oro ne sono avidi tanto quanto gli ebrei.

L’intreccio tra politica e religione è evidente quando il governatore sequestra le ricchezze in nome

della religione cristiana a cui Barabas non appartiene, per pagare i turchi che minacciano l’isola.

Diverso da questi protagonisti è Edoardo II, protagonista dell’omonima tragedia di Edward II l’unico

dramma storico di Marlowe. Edward è un re innamorato, ingiustamente passato alla storia come re

debole. l’opera racconta la storia di un re inglese del 300 che perde il trono perché innamoratosi in

un uomo di rango inferiore. Chiuso in una fogna Edward viene umiliano fisicamente e mentalmente

fino ad essere impalato. L’uccisione del re omosessuale lo trasforma in martire di un’aristocrazia

ottusa, re che verrà vendicato dal figlio Edoardo lll. la trama di quest’opera potrebbe far pensare ad

una possibile omosessualità di Marlowe ma il fatto che l’opera non venne censurata vuol dire che

l’omosessualità non veniva considerata reato.

Hero and Leander si rifà invece alla’more greco di Ovidio. Hero è la sacerdotessa del tempio di

>Venere che suscita amore fatale capace di uccidere. solo Leadro riesce a congiungersi con lei

dopo aver attraversato a nuoto il mare Ellesponto. La sua bellezza è così immensa che anche

Nettuno lo corteggia mentre nuota. La storia di Maeìrlowe finisce con l’amplesso dei due amanti,

mentre il mito parla di tragica morte di Leandro nell’ellesponto.

Shakespeare

William Shakespeare nasce a Stanford il 23 April 1564. La sua vita appare piuttosto tranquilla.

Dagli archivi inglesi sappiamo che suo padre fu John Shakespeare, eletto sindaco di Stanford e

che fu cattolico. Frequentò la Grammar School di Stanford dove imparò il greco e il latino. sposo

Anne Hathaway di 8 anni più grande dalla quale ebbe 3 figli. Lasciò la sua cittadina natale per

trovare fortuna a Londra, fortuna che trovò subito, testimonianza è il pamphlet di Robert Greene,

quattro soldi di arguzia, dove ha uno scatto di invidia contro Shakespeare. pochi mesi dopo la sua

morte un curatore delle sue opere dovette addirittura scusarsi. Nei primi anni di carriera

Shakespeare lavorò per la compagnia dei >Lord Chamberlain’s Men che in seguito cambiò nome

in King’s men. egli scrisse almeno 2 drammi all’anno con il cui ricavato riuscì a costruire il suo

teatro il Globe e a comprasi una casa a Stantford, dove trascorse i suoi ultimi giorni di vita.

nessuno dei drammi di Shakespeare ci è giunto sottoforma di manoscritto, tuttavia il testo a cui si

fa riferimento è il First Folio pubblicato da due attori della sua compagnia. questo libro dedicato ai

conti di Pembroke e Montogomery, contiene tutti i 36 drammi di Shakespeare ad eccezione di

pericle e I due nobili cugini.

I drammi storici o histody plays

Il confronto con i drammi di marlowe e Kyd erano inevitabili. Tito Andronico per esempio è una

tragedia di vendetta ambientata a Roma nel 4sec. Qui Shakespeare mette in scena una serie di

eventi sanguinosi e spettacolari. Il gusto per la spettacolarizzazione e la competizione con

Marlowe la troviamo anche in Enrico VI e Riccardo III. Con questa opere Shakespeare rielabora

una notevole quantità di materiale storico. Lastoria di Enrico VI e costituita da eventi confusi

mentre a lui è contrapposta la figura della moglie Margehrita, protagonista delle scene più spietate.

Riccardo lll è invece uno dei personaggi Shakespeariani più micidiali. il gobbo Riccardo infatti

elimina chiunque si frapponga sulla sua strada per raggiungere la corona. Se Riccardo lll mette in

scena l’energia diabolica del potere, Riccardo ll mette in scena il tema della legittimità della

monarchia. riprendendo la sfortunata storia di Riccardo ll, Shakespeare ritorna indietro alla ricerca

dell’origine della guerra tra le due Rose, dando la colpa all’uccisione di Riccardo ll a Enrico IV.

Shakespearenon si sofferma però sulle cause della perdita della corona quanto più sulle

conseguenze, il profondo dolore che prova Riccardo, che in una famosa scena rompe lo specchio

che intero non avrebbe potuto riflettere l’immagina di un io ridotto a pezzi.

Mentre in Riccardo ll Shakespeare da un ruolo marginale a Enrico IV usurpatore, ad Enrico IV re

dedica ben due drammi storici. tema principale è la formazione del futuro re , che in questo caso è

Hal, figlio di Enrico IV, futuro Enrico V.

Enrico V conclude trionfalmente il ciclo dedicato alla formazione del re. Il re – eroe è maturato, si è

liberato delle parti più basse della società, ha terminato i conflitti interni e decide di imporsi anche

in terra straniera, iniziando dalla Francia. Gli interessi del re vengono fatti coincidere con quelli del

popolo fino ad un certo punto, infatti ci si chiede se questa guerra dia giusta. Nonostante ciò il re li

conduce alla vittoria con la perdita minima di vite, trionfo che si manifesta anche con la conquista

amorosa di Enrico verso Caterina figlia del re di Francia.

Le commedie

Protagoniste assolute delle commedie sono le donne le cui storiesi svolgono in luoghi reali e

immaginari. forse il primo lavoro di Shakespeare fu The Two Gentlemen of Verona, dove i

protagonisti Proteus e Valentine sono innamorati di Silvia, ma al contempo Julia insegue Proteus

travestita da ragazzo. messi a confronto Valentine e Proteus rappresentano rispettivamente il

romanticismo e l’anti romanticismo, la virtù e il vizio.

The Comedy of Errors mette in scena tutti gli elementi della commedia classica: lo scambio di

persona, la moglie bisbetica, al cortigiana sensuale, gli equivoci la confusione e il ritrovamento

finale.

La bisbetica domata è invece la storia di Petruchio che riesce a domare Katherine trasformandola

in intollerabile bisbetica a dolce e sottomessa moglie. Certo l’opera non da grande omaggio alla

dignità della donna ma l’intelligenza di Katherine attira lo spettatore. Tutte queste commedie sono

tutte ispirate a modelli già esistenti, la vera originalità di Shakespeare inizia con Sogno di una notte

d’estate. Ambientata in una Atene immaginaria, le nozze di Teseo e Ippolita vengono interrotte

del’intreccio amoroso ma problematico tra 4 giovani nobili. tal intreccio sarà risolto con un

incantesimo che però provocherà starni innamoramenti.

La più popolare rappresentazione è senz’altro Romeo e Giulietta, che a causa della scena finale

viene catalogata come tragedia mentre si tratta di una commedia d’amore. Molti punti dell’opera

hanno dato scandalo il primo è Giulietta che si offe a Romeo precipitosamente, mentre il secondo

è la necessaria perdita del nome per amore richiesta da Giulietta. Un amore così romantico è

contrapposti l’antiromanticismo di Mercuzio. Per il suo linguaggio provocatorio, per gli scatti lirici,

per la morte avvenuta durante una rissa il personaggio di Mercuzio sembra ricordare il poeta

Marlowe.

Al protagonista Barabas viene invece accostato Shylock, protagonista de il mercante in Fiera,

poiché entrambi ebrei. Sia Marlowe che Shakespeare parlano dei mal i del capitalismo solo che

Marlowe sembra preoccupato del rapporto tra capitalismo e politica estera, mentre Shakespeare si

preoccupa del rapporto tra capitalismo e legge.

Uno dei personaggi femminili più brillanti è Rosalind, protagonista di Ad you Like it . gran parte

della commedia si svolge nella foresta dove si rifugiano Orlando e Rosalind travestita da ragazzo.

La foresta, il luogo pastorale, rappresenta l’opposto della corte, ma Shakespeare fa di tutto per

allontanarsi dal genere pastorale, inserendo nella storia due matti a cui è concesso di parlare

liberamente. la trama arriva ad un punto in cui Rosalind finge di essere un ragazzo che finge di

essere Rosalid per poter curare Orlando malato d’amore per la fanciulla.

Le tragedie e il regicidio

Tema prediletto di Shakespeare delle tragedie è il regicidio. Famose infatti sono Julio Cesar e

Macbeth.. la stori di Giulio cesare affronta la questione della legittimità del regicidio in caso di

tirannia. Qui il vero personaggio tragico è Bruto, costretto dalla convinzioni di fare il bene di Roma

a uccidere l’amato cesare. nel caso di Macbeth il dramma inizia con la consapevolezza che il

regicidio sia illegittimo. Macbeth narra la storia di un re scozzese del medioevo che uccide nel

sonno il mite re Duncan per prenderne il posto. il rimorso e le visione terrificanti porteranno Lady

Macbeth al suicidio. A vendicare il padre e riportare l’ordine sarà il figlio di Dunacn. sei anni prima

Shakespeare aveva affrontato il tema del regicidio con Amleto, il quale però al contrario del figlio di

Duncan non riesce a vendicarsi. La vicenda si svolge in Danimarca con il regicidio che però non

viene raccontato se non dal fantasma del re che appare in sogno al figlio Amleto. qui scopre che a

uccidere è stato il fratello del re Claudio che si è sposato con la vedova. Per vendicarsi Amleto si

finge pazzo, ripudia lamata Ofelia e suscita il sospetto del colpevole, che tenta di ucciderlo mentre

è in esilio in Inghilterra. Tornato in Danimarca scopre che Ofelia si è tolta la vita, mentre Laerte il

fratello decide di sfidare ad un duello truccato Amleto. Quest’ultimo vien ferito dalla spada

avvelenata, ma prima di morire assiste alla morte di tutti i personaggi.

Tragedie

Nella tragedia King Lear, il re Lear decide di abdicare e lasciare il regno alle sue 3 figlie. ma

Cordelia per amore del padre rifiuta la sua parte e perciò viene cacciata dal padre che intanto

impazzisce. Le altre due figlie raggiunte il potere si adoperano per liberarsi del padre. Parallela

alloìa storia di Lear è quella di Gloucester che bandisce il figlio legittimo Edgar spinto dal figlio

illegittimo. L’incontro tra le due storie avviene in una brugheria dove Edgar incontra Lear e

Glaucester viene accecato dalle sorelle. Cordelia ritorna per difendere il padre ma viene uccisa e a

sua volta Lear muore sul corpo della figlia. Tema principale non è il regicidio ma l’ingratitudine

filiale. Se King Lear è affollato di personaggi malvagi, il male si concentra tutto nel personaggio di

Idalgo in Otello. certo è che Shakespeare fu davvero coraggioso a impostare un moro come eroe

tragico dato che il nero era visto come colore del diavolo.

La tragedia più travolgente e passionale risulta essere Antonio e Cleopatra. Antonio, Lepido e

Ottaviano hanno formato il triumvirato dubito dopo l’assassinio di Cesare.. da una parte c’è

Cleopatra , regina d’Egitto, dall’altra Ottaviano e Antonio sta nel mezzo.

Poesia

Shakespeare non fu solo drammaturgo, la sua poesia arriva al più alto livello con i SOnnets.

Pubblicati nel 1609 i Sonnets non portano né firma né dedica di Shakespeare. dei 154 sonetti, i

primi 126 sono dedicati a un fair youth, i rimanenti fino al 152 sono dedicati ad una dark lady, gli

ultimi 2 hanno per argomento Cupido. i sonnets si differenziano per vari motivi, primo tra tutti è che

sono dedicati ad un uomo e non una donna, laddove si rivolge ad una donna questa ha tutt’altro

che fattezze angeliche.. i primi 17 sonetti non corteggiano il fair youth ma lo invitano a sposarsi e

a procreare. Shakespeare considera infatti la sterilità fisica come il male assoluto perché la

progenie viene vista come mezzo per superare la brevità della vita. I sonetti dedicati alla dark lady

cambiano bruscamente registro non solo per il colore che da fair, biondo passa a dark, ma anche

alla lingua che da platonica diventa concreta. Shakespeare trasforma il sonetto come momento di

meditazione infatti usa una ottava per trattare un argomento e una quartina per introdurre il

ragionamento opposto. Il distico finale ricongiunge tutti i versi.

Giacomo I e i pasque

Molti dei drammi Shakespeariani testimoniano il passaggio dal regno di Elisabetta al regno di

Giacomo l. l’ascesa al trono del figlio di Mary Stuart re d’Inghilterra e re di Scozia non fa altro che

sancire l’unione delle due corone. Giacomo ci tenne infatti a frasi incoronare come re della Gran

Bretagna. La sua politica saggia ed equilibrata gli valsero il titolo di rex pacificus. Purtroppo fu

spesso colto da ira e manie di persecuzione arrivando a pensare che un gruppo di dì streghe

volessero aggredirlo. In realtà Giacomo subì un’aggressione ma da parte dei cattolici. Giacomo si

impegnò a proteggere le arti soprattutto gli intrattenimenti di corte noti come pasque, che

richiedevano il lavoro di scrittori , scenografi, ingegneri e compositoi. I pasque erano intrattenimenti

costosi e per far fronte alle spese eccessive imposero nuove tasse e si vendettero titoli nobiliare.

La corte divenne così troppo corrotta aumentato l’antimonarchica che portò alla decapitazione del

figlio di giacomo, Carlo I.

Jonson

nel 1616 apparve in Inghilterra un volume di opere dal titolo The Works of Benjiamin Jonson . fu il

primo ad avere piena coscienza di se come scrittore, tanto da indicare come leggerla sua opera e

come ricordarsi di lui. Jonson fu sempre presente in qualsiasi disputa letteraria ed ebbe da ridire

su tutti gli autori. Educato dai classici cominciò a lavorare per il teatro pubblico, in un duello uccise

un attore ma fu imprigionato perché insultò la Scozia con East ward Ho! , scritta quando Carlo ll

tornò in Inghilterra. Per il teatro pubblico scrisse commedie e tragedie basandosi sui classici latini

per le unita di tempo e di luogo. Ma nel prologo di Every Men in His Humor spiega i 4 umori ossia

il sangue, la bile gialla, la bile nera, e il flemma, la mescolanza di questi determina il temperamento

di ognuno. I personaggi di jonson sono caratterizzati da uno solo di questi umori. I due protagonisti

di The Alchemist fingono di essere due alchimisti capaci di trasformare l’oro in qualsiasi desiderio.

Anche in Volpone soggetto principale è il desiderio di ricchezza affiancato al desiderio sessuale.

Tutti i personaggi delle opere di Jonson si dividono in imbroglioni e imbrogliati. quello che jonson

studia è l’eccentricità della società urbanistica della Londra contemporanea. I suoi personaggi

sono infatti deboli ma allo stesso tempo prepotenti. Egli divenne famoso per i suoi pasque dove

elogia e non critica e a lui si deve l’antimasques, che precede e apre la rappresentazione.

Webster

Le due splendide tragedie di Webster sono entrambe ambientate in Italia. La duchessa di Amalfi è

la storia di un fatto realmente accaduto. La duchessa sposa in gran segreto il suo maggiordomo,

scatenando l’ira dei fratelli che la rinchiudo fino alla sua morte. A prima vista sembra un ribellione

femminile ma il contrasto tra i fratelli era presente già prima del matrimonio. In questa aristocrazia

corrotta vengono esaltate le virtù della duchessa e i tre amori che la circondano, l’amore passivi

del maggiordomo,l’amore fatale dei fratelli, e l’amore che prova il personaggio incaricato di spiarla.

Nell’opera invece ‘il diavolo bianco’ webster unisce con spregiudicatezza temi e immagini di vari

autori come Shakespeare, jonson, heywood, ringraziandoli in qualche modo nella dedica la lettore.

Ford

La tragedia Giacomina sembra ormai giunta al capolinea, tuttavia John Ford riesce ancora ad

affermarsi con le sue opere dall’universo meno complesso di quello di Webster . The broken heart

è ambientata in una Sparta in piena guerra dove però prevale l’amore tra due giovani, sarà

l’onore , il valore per il quel gli eroi mantengono il controllo sul loro desiderio. Al contrario di quello

che accade in Peccato sia una puttana, dove l’amore travolge due fratelli i quali si giurano amore

eterno e quando la ragazza si sposa il fratello si suicida.

la tragicommedia

l’inizio del secolo vide il graduale mutamento del teatro. In primo luogo cambiava la struttura fisica

del teatro e nascevano i teatri privati di piccole dimensioni. Il Blackfriars , un vecchio monastero

domenicano convertito a teatro fu uno dei fiù famosi di questo tipo. Qui vennero rappresentate le

prime tragicommedie dove la morte non veniva rappresentata. Questo genere fu inventato e

praticato dall’italiano Giambattista Guarini e probabilmente Fletcher si ispirò a questo per la sua

oper La fida Pastorella. Questa non ebbe successo al contrario di quelle scritte con Beaumont,

‘pilaste’r e ‘re non re’. In queste opere la suspense e le sofferenze vengono intensificate rispetto

ai drammi precedenti.

Middle ton-massinger-dekker

Thomas Middleton con le sue commedie vuole mostrare la vita cittadina come un labirinto

pericoloso , dove nessuno è quello che sembra. Middleton fa riferimento soprattutto a Londra,

dove convivono avidi mercanti e piccola nobiltà terriera. Lo scrittore elimina però ogni personaggio

virtuoso, lasciando che la stupidità e l’avidità dei protagonisti facciano il loro gioco. L’unico

personaggio simpatico è una cortigiana che incarna il sesso e il denaro.

Scritta in collaborazione con Dekker è la ragazza ruggente , il sui personaggio principale è la

famosa Mary Frith, una delle donne che si travestivano da uomo per girare inosservate in città ed

esprimere le proprie opinioni. Il tema dell’incertezza e dello scambio dei ruoli ritorna in The

Changeling. La protagonista è una giovane ragazza che assolda un sicario per uccidere il suo

promesso sposo, tra i due nasce un’attrazione che rivela la vera natura malvagia della ragazza. A

rafforzare la storia inquietante è la trama secondaria che si svolge in un manicomio di attori pazzi.

Nelle scene finali i due mondi si incontrano affievolendo il confine tra ragione e follia.

Philip Massinger non è meno aspro di Middleton. Nelle sue opere si intravede una ideologia più

conservatrice e la sua simpatia per la religione cattolica. Nelle opere la signora della città e the

roman actor , per alcuni la sua migliore opera, i nuoci ricchi vengono ridicolizzati e ritenuti volgari.

La tragedia

La commedia perde il romanticismo di Shakespeare, non vi sono più potenti in preda a follie o

regicidi, dunque la tragedia assume varie direzioni, può essere una tragedia di comuni borghesi

purché appaia nella cronaca del tempo, il cosiddetto murder play o tragedia domestica, oppure

abbiamo la tragedia di stato, dove il personaggio tragico viene sostituito da una catastrofe

collettiva. Poi vi è la tragedia di vendetta che si basa sulle tragedie di Kyd, che soddisfano la voglia

dello spettatore del macabro e spettacolare. Se le tragedie dei re avevano al centro i l conflitto tra

monarchia e stato moderno, nella tragedie domestiche si mette in scena il conflitto che scoppia

quando dalla famiglia patriarcale nasce quella moderna.

Le tragedie Tragedy of Mr Aden of feversham e A Yorkshire Tragedy contengono crimini

commessi da gente comune. La prima opera mette a fuoco il conflitto tra marito e moglie, infatti mr

arden è contrapposto alla moglie Alice la quale si ribella a un matrimonio forzato con l’adulterio e

l’omicidio.

La protagonista Anne di una donna uccisa con dolcezze di Thomas Heywood ha lo stesso

carattere di Alice. Ma in questo caso è il marito John ad agire. Tutto ciò afferma l’analogia tra

marito e sovrano: la moglie deve sottostare al marito così come i sudditi devono sottostare al re ed

entrambi possono decidere della vita altrui in caso di tradimento. L’originalità sta proprio come dice

il titolo nella morte, che non è violenta o spettacolare, il marito infatti punisce la moglie bandendola

da casa sua e impedendole di vedere i figli, la morte avviene solo con il dolore provocato dal

rimorso .

Le tragedie che invece avevano come protagonisti gli aristocratici dovevano essere rappresentate

fuori dal regno e l’Italia era il paese ideale, grazie alle sue corti cattoliche considerate ciniche e

machiavelliche. In Italia è ambientata anche la tragedia di Middleton la tragedia della vendetta.

Vindice, nome italiano, si presenta con lo scheletro della moglie ben vestito davanti al duca, morta

per le sue scelte. Il protagonista lo costringe a baciarne il teschio che è avvelenato. In breve tempo

occhi, labbra, lingua del duca si corrodono ma prima di morire assiste alla scena della moglie tra le

braccia del figliastro. L’opera mette in scena tutti i dettagli più stravaganti e macabri portando lo

spettatore ad oscillare tra risate e orrore.

Anche nei drammi di Marston ‘ Antonio e Mellida ‘ e ‘ la vendetta di Antonio’ i personaggi sono

scontenti e vendicativi. Nella prima la melanconia di Antonio impossibilitato ad amare Mellida a

causa del padre è eccessiva. Nella seconda opera l’autore si concentra sugli effetti che la morte

del padre causa su Antonio. Ben presto infatti si accorge che la melanconia si può trasformare in

vendetta e così avviene.

Le tragedie di George Chapman, famoso per le sue traduzione dell’Iliade e dell’Odissea, sono tutte

ambientate nella corte di Francia. La più famosa è Bussy DAmbois. Il protagonista è il tipico

scontento, invidioso, ambizioso ma soprattutto incerto. E questo lo porterà ad essere escluso dalla

corte. Alla fine ferito a morte dal suo nemico si uccide con la sua spada.

II. TRA UMANESIMO E RIFORMA:LA FUCINA DELLA GRANDEZZA

Per l’Inghilterra il 500 fu un inizio grandioso,l’inizio della sua identità nazionale e linguistica, della

sua letteratura, della sua potenza politica ed economica e la sua espansione mondiale.

Abbandonata ogni pretesa sui territori francesi , i sovrano Tudor decisero di unificare l’isola

annettendovi il Galles, la Scozia e l’Irlanda . Enrico VIII dichiarò l’indipendenza della Corona

inglese dalla Santa Sede e con l’Atto di supremazia nel 1534 si dichiarò capo della Chiesa

d’Inghilterra. Il monarca riprese le nuove idee prodotte nella Germania di Lutero, al solo scopo di

appropriarsi delle cospicue ricchezze ecclesiastiche da distribuire ai suoi alleati. Si diede così inizio

ala famosa Riforma che distrusse tradizioni , abazie e libri anche se permise la nascita di una

nuova cultura politica e letteraria.

Isole reali, isole ideali: More , Tyndale

L’opera più nota di Thomas More è Utopia , pubblicata in latino nel 1516 e tradotta in inglese solo

nel 1551. Utopia, che vuol dire non luogo oppure luogo del bene, è il nome dell’isola visitata da

Raphael Hythlodoeus in una località indefinita del Nuovo Mondo. Un’isola che contiene 54 città-

stato, identiche nella lingua, tradizioni, costumi e leggi. Qui More stabilisce la sede di uno stato

ideale, dove non esistono proprietà privata, né denaro, né differenza di rango , dove la guerra è

sconosciuta e tutti lavorano 6 ore al giorno, non c’è posto per ambizione personale o conflitto

politico, né per il lusso, né per il privilegio. Qui i desideri privati sono attenuati in nome

dell’interesse comune e della convivenza civile. L’isola di Utopia sembra voler essere la

rappresentazione e contrario dell’attuale isola d’Inghilterra, divisa da gerarchie sociali,ingiusta,

violenta, mal governata. L’Utopia di More costituisce forse il primo esempio di critica della società

contemporanea, l’Utopia infatti non serve designare la città ideale ma a scoprire i vizi del reale.

Utopia è una società troppo virtuosa per esistere o addirittura per essere desiderata.

Principalmente il dialogo tra Hythlodoeus e Morus mette in scena il dilemma cruciale

dell’umanesimo europeo: il sapiente, il filosofo può avere un ruolo nella vira politica del suo paese?

Un dilemma che occupò un posto centrale nella carriera di More, tanto che dopo la pubblicazione

di Utopia Enrico VIII gli offrì la carica più importante del governo. Laureatosi in giurisprudenza

all’’università di Oxford, More ricevette una educazione legata alll’umanesimo. Insieme con

Erasmo , More fu il promotore del più brillante programma di riforma del cristianesimo e fu per

questo che Enrico VIII lo volle al suo servizio. Ma i suoi progetti vennero ostacolati dal professore

di teologi all’’università di Wittemberg, Martin Lutero, che dopo aver fatto circolare le sue celebri 95

tesi nel 1517, fu scomunicato e dichiarato fuorilegge da Carlo V.

La guerra di libri

Lutero non rimase passivo di fronte alla scomunica,pubblicò infatti La prigionia di Babilonia , dove

proponeva la liberazione dalla corruzione delle istituzioni della chiesa cattolica. Respingeva inoltre

i sacramenti a eccezione del battesimo dell’eucarestia a cui conferiva però un diverso significato

dato dalla chiesa. inoltre mentre per i cattolici la grazia si guadagna con le opere, per Lutero essa

dipende interamente da dio , perché la concede solo ad un certo numero di anime. fu proprio

questa differenza che interessò maggiormente More. In primo luogo la negazione delle opere

sostenute da Lutero avrebbe portato ad una apatia sociale e civile. In secondo luogo i riti, le

cerimonie, le immagini che Lutero voleva abolire sono forme simboliche per mettersi in contatto

con dio e per tenere uniti i fedeli.

More come Erasmo, pur condividendo con Lutero la necessità di una riforma, temeva più di ogni

altra cosa la disobbedienza civile e la frammentazione dell’Europa cristiana. È per questo che il

More umanista lascia il posto ad un More polemista, usando toni duri, seri, decisi, anche violenti. E

lo divenne ulteriormente quando , nonostante i tentativi di fermare l’arrivo la letteratura protestante

che veniva stampata clandestinamente nei Paesi Bassi, si diffuse sul suolo inglese.

Non fu Lutero tuttavia il più accanito avversario di More , bensì l’inglese William Tyndale.

Tyndale si laureò a Oxford dopodiché pronuncio i voti. arrivo a Londra con la speranza di produrre

una Bibbia in inglese che anche’’un aratore potesse capire’’. Ma la traduzione dei testi sacri iniziò

ad essere identificata con la causa luterana e la richiesta di Tyndale fu respinta. Fu allora cambiò

progetti e paese. Si recò all’università di Wittenberg dove conobbe Lutero, completò la prima

traduzione inglese del Nuovo Testamento. Le prime copie che attraversarono la Manica furono

sequestrate e bruciate addirittura re Enrico proclamò dure pene per chi si fosse accostato alla falsa

e corrotta versione di Tyndale.

Il Nuovo Testamento di Tyndale è scritto in inglese semplice, non solenne, diretto, tradotto non dal

latino ma direttamente dall’originale greco. A lui si devono neologismi come ‘passover’ (passaggio)

ma la scelta di tradurre la parola ‘ekklesia’ con ‘congregation’ piuttosto che con ‘church’ suscitò l’ira

filologica di More.

Proprio il dibattito tra More e Tyndale è stato definito la classica controversia della Riforma, anche

se non fu la diversa interpretazione della Bibbia che divise i due scrittori , quanto l’interpretazione

del potere del sovrano. Il re infatti governa lo stato per diritto divino come vicario di dio ha il dovere

di punire il male e dunque anche il clero che ha usurpato le sue funzioni giuridiche e si è arricchito

a spese dei sudditi. L’autorità del clero va limitata alla predicazione. Né Tyndale né i suoi

confederati erano convinti sostenitori della supremazia del sovrano. Tydale la difese solo per

parlare dell’autorità di dio, ma Enrico fu ovviamente attratto da una teoria che lo liberava dalla

sottomissione della chiesa romana. Tyndale non assecondò mai il divorzio del re e anche per

questo motivo fu giustiziato per eresia. Il suo Nuovo testamento continuò comunque ad essere

letto e per ironia della sorte la traduzione della bibbia fu autorizzata dallo stesso Enrico e in

seguito anche la famosa Bibbia di Ginevra e la Bibbia di Giacomo I si avvalsero senza mai

riconoscerlo della traduzione di Tyndale.

Ragioni di stato

L’Inghilterra divenne protestante non tanto per un questione religiosa quanto per motivi dinastici.

Enrico voleva a tutti i costi divorziare da Caterina d’Aragona, che non gli aveva dato nessun erede

maschio, voleva a tutti i costi sposarsi con Anna Bolena. Il Papa Clemente VII negò solo perché

Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia (genitori di Caterina) erano suoi alleati. La corte di

Enrico allora si divise in due fazioni, una filo cattolica che faceva capo a Caterina e l’altra filo

luterana che faceva capo ad Anna Bolena. Enrico riuscì progressivamente ad abolire tutti i diritti

acquisiti dal clero e con l’atto di sottomissione (1531) lo privò di ogni autorità spirituale e giuridica,

assumendo pieno potere e dando luce alla chiesa inglese più tardi chiamata Anglicana Ecclesia,

sposando ovviamente Anna Bolena.

I beni di 7mila monaci, monache furono confiscati e venduti o donati agli esponenti della piccola e

grande aristocrazia alleata. I luoghi dedicati ai santi furono distrutti e fu così che more consegnò le

sue dimissioni e si rifiutò di riconoscere Enrico come capo della chiesa d’Inghilterra. Fu richiuso

nella torre di Londra dove venivano detenuti i prigionieri e dove scrisse le sue ultime opere, fino

alla sua morte avvenuta per decapitazione con l’accusa di alto tradimento.

Poeti alla corte di Enrico : Skelton, Wyatt, Surrey

John Skelton è il più vecchio poeta della corte di Enrico. Nella sua poesia Phyllyp Sparrowe

denuncia la rozzezza della lingua inglese. Skelton è la figura di un poeta in bilico tra Medioevo e

Rinascimento. Non sembra assorbire le novità culturali che venivano importate dall’Italia da More e

da Erasmo, al contrario, assunse posizioni conservatrici sulla cultura e lo studio del latino. fu molto

famoso per le sue satire aperte, scritte in verso irregolare, breve e rimato ma non incolto, con cui

Skelton è in grado di attaccare gli abusi e l’ipocrisia del clero alla maniera di Langland o Chauser. I

suoi componimenti non trovano eredi nell’immediato futuro in Inghilterra. Li trova invece la poesia

di Thomas Wyatt.

Wyatt fu il primo poeta inglese che portò la lirica italiana e latina in Inghilterra. Fu cortigiano di

Enrico e trascorse la maggior parte della sua vita adulta all’estero, impegnato nella vita politica e

diplomatica del tempo . fu imprigionato per ben due volte nella Torre di Londra. Per il suo mestiere

acquisì la consapevolezza del significato di traduzione di una lingua in un’altra, proprio perché gli

inglese veniva parlato solo dagli inglesi mentre tutta la classe dirigente parlava il latino, la lingua

del Petrarca. Molte delle sue poesie infatti sono traduzioni delle Rime Sparse del Petrarca. Della

poesia italiana, in primo luogo, Wyatt importò la disciplina formale allontanandolo dal verso

medioevale inglese e dalla musica. nella sua traduzione di Una candida cerva di Petrarca, sembra

che la cerva cacciata sia proprio Anna Bolena, con la quale si dice lo scrittore abbia avuto una

relazione amorosa prima che divenisse amante e poi sposa del re, e che il ‘Cesare’ dell’opera sia

proprio Enrico VIII. La sua poesia più importante è invece dedicata alla cinica politica della corte,

They Flee from me scritta in rhyme royal. Qui il poeta lamenta la legge che mutua i rapporti tra gli

uomini a seconda del posto che essi occupano nella gerarchia di corte. l’eros così come la politica

sembrano seguire le medesime leggi di sottomissione dominio.

Fu Henry Howard, conte di Surrey, il primo a riconoscere il merito di Wyatt di aver rinnovato il

verso inglese attraverso l’uso ingegnoso del modello italiano, continuando la lezione traducendo

anche’egli alcuni sonetti del Petrarca. Surrey apparteneva ad una famiglia della vecchia

aristocrazia cattolica, fu un guerriero, e si narra delle sue scorribande notturne con il figlio di Wyatt.

Surrey crebbe insieme al figlio illegittimo di Enrico VIII, il duca di Richmond. La sua fortuna fu

quando sua cugina andò in sposa al re, e decadde quando Enrico decise di risposarsi. Anche ‘egli

conobbe la prigione per un litigio a corte, ma a differenza di Wyatt, Surrey fu decapitato in seguito

ad un’accusa di alto tradimento 10 anni più tardi. La fame di Surrey si deve meno alla qualità delle

sue opere che alle sue invenzioni metriche. Lui si devono la messa a punto del sonetto inglese e il

blank verse.

Né Wyatt né Surrey pubblicarono le loro poesie in vita, per il semplice motivo che erano destinate

al ristretto pubblico di corte.

Gli umanisti: educazione e traduzioni

Elyot e Ascham

L’umanesimo aveva come scopo di firmare un presente sull’esempio del passato. Con

l’umanesimo dunque nacque la filologia, la riflessione sulla lingua, sulla politica, sulla satira,

sull’arte.

Uno degli aspetti più problematici fu però la pedagogia ossia, come insegnare governare, a

pregare, danzare, scrivere poesia, cucinare, cavalcare. Per questo i maggiori umanisti furono

spesso tutori di re e di aristocratici. ma come sappiamo nessun principe o esponente

dell’aristocrazia seguì mai davvero le buone proposte degli umanisti europei. Per Elyot che visse

alla corte di Enrico VIII il regno deve organizzarsi intorno alla figura unificatrice del principe, il quale

deve essere guidato dal wisdom (ragione) piuttosto che dal suo will( capriccio) e che sta proprio

nelle decisione la differenza tra re e tiranno.

L’umanesimo ebbe origine in Italia per le sue origini storiche e letterarie ancora vive nella cultura

attuale. quindi per l’Inghilterra che mancava del tutto di un passato era più difficile l’apprendimento

tramite la traduzioni dal latino e dal greco. tutto ciò porto Ascham, tutore della regina Elisabetta I,

ad attaccare la cultura italiana importata in Inghilterra. L’attacco di Ascham è solo un sintomo

della’ansia provocata dal timore che una cultura così possente avesse potuto impedire l’affermarsi

di questa fragile identità nazionale. in questo clima di Riforma, l’Italia assume un’immagine sinistra,

soprattutto Roma, sede papale che diventa bersaglio dell’invettiva di Ascham per quella vita fatta di

inganni e seduzioni. Tanto che nella sua opera The Scholemaster si impegna a rieducare

l’aristocrazia inglese tramite il recupero del latino e del greco.

La stampa

Né la Riforma né la diffusione del nuovo sapere sarebbero state possibili senza l’invenzione della

stampa. questa significò innanzitutto la riduzione del prezzo del libro di conseguenza una

maggiore accessibilità. In secondo luogo tolse al clero e alla corte il monopolio della cultura basata

sul manoscritto. Esistevano diversi tipi di libro come il manufatto artistico oppure un semplice in

quarto. Non esisteva quello che oggi chiamiamo diritto d’autore. I protagonisti erano gli stampatori

a cui veniva ceduto ogni profitto. In Inghilterra la stampa fu introdotta da William Caxton,

stampatore, traduttore e autore, che la praticava nei Paesi bassi. Con l’aumento dei libri aumentò

anche il numero degli alfabetizzati in Inghilterra. Una tale rivoluzione culturale allarmò però le

autorità. Entrò così in gioco la censura che portava anche a dure condanne, come il finire sul rogo.

Inoltre le copie di un libro non potevano superare un determinato numero, e nulla poteva essere

stampato fuori Londra o delle università di Oxford e Cambridge. Oggetto della censura furono gli

scritti di carattere religioso e gli scritti che esprimevano dissenso politico come i ‘pamphlets’ satirici.

fu per questo che molti autori scrissero le loro opere con un linguaggio altamente metaforico.

I figli di Enrico: Edoardo, Maria, Elisabetta

Enrico VIII morì nel 1547 lasciando il trono al figlio Edoardo VI avuto dalla terza moglie.

Giovanissimo, aveva 9 anni e malato, salì al trono per regnare solo sei anni sotto la protezione

dello zio, fratello della madre. Con lui l’obbligo del celibato dei sacerdoti fu cancellato e ogni

simbolo cattolico sopravvissuto fu distrutto. inoltre gli altari furono rimossi e sostituiti con semplici

tavole sulle quali veniva celebrato, in inglese e non più in latino, l’eucarestia. A riguardo fu scritto

un libro Bookm Of Common Prayer per stabilire le regole per il rito protestante. La Riforma di

Edoardo però non fu ben accettata da tutta la popolazione. Non solo dai preti cattolici, ma anche

della stessa popolazione che fu privata senza alcuna sostituzione di tutti i riti tradizionali. La

rivoluzione di Edoardo non durò a lungo. Quando morì fu succeduto da Maria, figlia di Caterina

d’Aragona. Salita al trono all’età di 37 anni, sposò il figlio del cugino Carlo V, Filippo II, futuro re

spagnolo e alleato di Roma. ciò provocò molto dissenso e addirittura una vera e propria rivolta

capeggiata da Thomas Wyatt figlio del famoso poeta,in quella Inghilterra fino ad allora impegnata

nella campagna antipapista. La prima cosa che fece Maria fu quella di disfare le riforme religiose

attuate dal padre e dal fratello per ricucire così lo strappo con Roma. In 3 anni mandò al rogo

almeno 287 protestanti per eresia e questo gli valse il nome di Bloody Mary. John Foxe riuscì a

trasformare questa tragedia in propaganda protestante. La sua raccolte di storie Il libro dei martiri

fu uno dei libri più letti in Inghilterra. Maria non ebbe figli e dopo la sua morte fu succeduta da

Elisabetta. Regnò per 45 anni, fino alla sua morte, e il suo regno fu ricordato come uno dei più

fortunati e pacifici della storia di Inghilterra. Figlia di Anna BOlena, aveva ottima padronanza

linguistica. Quando salì al trono a 25 anni, si trovò a gestire un paese drasticamente diviso tra

protestanti e cattolici. Cautamente non accontentò né gli né gli altri. Intanto però papa Pio V l

scomunicò mentre i protestanti la consideravano ancora troppo papista. Regnò in condizioni del

tutto sfavorevoli facendo fronte anche ai continui complotti nei suoi confronti. Elisabetta riuscì a

concludere trattative solo facendo credere a qualsiasi pretendente europeo di voler cedere la sua

mano. Nonostante ciò rimase nubile e dichiarò di essere sposata solo con la su nazione. È per

questo che molto spesso nella letteratura viene paragonata a Diana o a una dama crudele

descritta da Petrarca.

La corte. Castiglione e Puttenham

La corte del rinascimento è dove l’aristocrazia si riunisce deponendo le armi per trasformare il

conflitto di guerra in conflitto politico,in poche parole dalla spada alla parola. Qui inizia ciò che

chiamiamo stato moderno,con la sua burocrazia e le sue leggi. Il libro più diffuso e più importante

del 500 europeo sulla corte fu Il libro del Cortegiano di Baldassarre Castiglione. Questi stabili i

principi morale ed estetici del comportamento cortese. Essi ruotano intorno al concetto di

nascondere e mostrare al contempo lo sforzo dell’artificio. Chi vorrà apparire primo dovrà

nascondere lo sforzo per farlo. Al contrario del cattivo cortigiano, il cortigiano ideale detesta lo

sfarzo. Il manuale di condotta più noto e più letto in Inghilterra fu Tha Art of English Poesy I di

George Puttenham. L’opera è divisa in 3 libri, i primi due sono indirizzati all’apprendista poeta,

l’ultimo è dedicato al comportamento cortese. L’analogia socio-poetica è presa in prestito dal

Cortegiano di Castiglione. Mentre il libro di Castiglione si aggira solo nell’ambito della corte, The

art di Puttenham si rivolge al poeta professionista che non appartiene al circolo cortese ma usa la

poesia come mezzo per entrarci. la capacità di nascondere lo sforzo diventa nel trattato di

Puttenham arte della dissimulazione o dark conceit.

II . LA POESIA ELISABETTIANA

Sidney

Philip Sidney è divenuto il simbolo della corte elisabettiana dopo la sua morte avvenuta nella

guerra dichiarata agli spagnoli dalla stessa Elisabetta. Sidney non aveva neanche 32 anni quando

morì e ricevette il funerale aristocratico più maestoso del tempo. Le centinaia di elegie scritte da

quasi tutti i poeti per la sua memoria furono riprese da Greville, suo amico di infanzia in Vita

dell’illustre Sir Philip Sidney. Sidneyera considerato cortigiano,cavaliere, poeta, soldato caduto ,

incarnazione della nobiltà, insomma divenne il candidato ideale per la formazione di un mito

nazionale. Nonostante ciò Sidney non divenne mai un favorito della regina. Studiò all’università di

Oxford dove non si laureò, per poi attraversare tutto il continente europeo. Fu testimone del

massacro di San Bartolomeo e venne a contatto con la cultura italiana che influenzò tutte le sue

opere, considerate come tappa decisiva nella storia della letteratura inglese.

Pubblicato nel 1595 Defence of Poetry è la prima discussione nella poesia mai scritta in

Inghilterra. L’opera riprende un concetto già presente nell’antichità classica, questa infatti afferma

che la poesia istruisce attraverso il piacere, cioè trasmette contenuti morale attraverso le retorica

visiva, capace di colpire il lettore più della storia e della filosofia. Inoltre Sidney da al poeta

l’attributo di maker,creatore, emancipandolo dal ruolo di imitatore della natura o delle opere degli

antichi.

Più di una volta Sidney rivolge il monito al pubblico lettore di leggere con attenzione la poesia, la

quale è scritta di proposito on odo oscuro, per non essere profanata. la poesia per Sidney

appartiene ad un mondo che non ha nulla a che vedere con il mondo reale. Dunque il lettore

leggendo vive un’esperienza che lo può migliorare moralmente solo se riuscirà a distinguere il

linguaggio figurativo.

Le Arcadie e il romanzo pastorale

Le due Arcadie si rifanno al genere pastorale di Virgilio ripreso poi nel 400 italiano. È all’Arcadia di

Sannazaro a cui Sidney fa riferimento sia nel titolo che nell’uso alternato di prosa e poesia. Il

genere pastorale consiste nell’ambientare un’esile storia d’amore in un sito naturale, il quale è

contrapposto al mondo politico della corte. poiché la libertà di parola ancora non era consentita, il

genere pastorale era il miglior modo per nascondere il dissenso politico.

La Old Arcadia è completamente immersa nel genere pastorale , ma Sidney vi introduce una

travolgente trama romanzesca che si presenta come una tragicommedia in 5 atti. La storia viene

messa in moto dal re Basilius, che decide di ritirasi in un luogo appartato e chiuso,Arcadia, per

paura di vedere avverato l’oracolo che minacciava la sua famiglia. Nel frattempo due principi eroi

arrivano ad Arcadia e si innamorano delle due figlie del re. Per continuare il corteggiamento sono

sì costretti a travestirsi una da Amazzone l’altro da pastore. questo travestimento sembrerebbe

un’allegoria che trasforma la guerra eroica in umiliante. Arcadia finisce così col diventare la parodia

delle vicende della corte di Elisabetta.

Il re Basilius è un personaggio stupido e goffo che invece di promuovere la pace crea solo pasticci

e caos tra i suoi sudditi. ingannato dal travestimento dei due principi, il re finisce per innamorarsi

dell’amazzone creando vicende assurde fino alla morte apparente di Basilius. Alla fine il re si

risveglia, i principi sposano le loro amate e la pace viene ristabilita nel Paese.

Molto meno umoristica è invece La New Arcadia rimasta incompleta. Questa non è la revisione

della Old, come è stato spesso detto, ma un nuovo romanzo pur conservando gli stessi

personaggi. La trama è del tutto diversa, i personaggi si moltiplicano fino ad arrivare ad un

centinaio. questi diventano protagonisti di altrettanto vicende che si intrecciano con la famiglia

reale fino ad offuscarla. soprattutto il tono complessivo del romanzo diventa serio e filosofico.

L’aspirazione a inglobare tutti i generi letterari nella New Arcadia ha fatto si che la sorella e l’amico

Greville, pubblicassero la New Arcadia piuttosto che la Old, ritenendola più adatta all’immagine di

un Sidney impegnato nella vita attiva del suo tempo.

Astrophil and Stella è composto da 108 sonetti e 11 canzoni che raccontano l’amore di Astrophil

per Stella. Il nome di Astrophil gioca sul doppio senso di amante delle stelle dal greco e Phil

l’iniziale del nome di Sidney. mentre Stella sarebbe Penelope Devereux .A parlare e ad agire sulla

scena sono a volte Stella e il poeta, o due parti dello stesso poeta, o ancora altri personaggi

appartenenti alla corte. Nello scoprirsi innamorato Astrophil si accorge allo stesso tempo di essere

prigioniero dell’amore. Il tentativo di liberarsi diventa vano e non gli resta altro che sottoporsi alla

sua legge. Questo amore è il rapporto retorico tra sovrano e suddito, ma stella può anche

rappresentare la sapienza a cui tende il poeta o il filosofo. Quello di cui però il canzoniere si

occupa è soprattutto il funzionamento del pensiero e delle emozioni dell’io del poeta ad esempio

nel sonetto 45 l’io del poeta, mentre nega la sua soggettività empirica, si afferma come un io da

leggere.

Scrittori e mecenati

Nel 500 il mestiere del poeta non poteva essere considerato come unica fonte di sostentamento.

Fortunatamente chi stava al potere era consapevole del bisogno di uomini capaci di gestire le

risorse finanziarie e il prestigio politico e dunque il bisogno di uomini forniti di istruzione. A volte

essi risiedevano nelle grandi magioni dei nobile come tutori oppure offrivano loro delle opere

letterarie per mostrare la loro capacità linguistica. Per questo nelle opere di questo periodo

troviamo delle dediche al protettore di turno. Il sintema di protezione degli artisti e scienziato era

molto diffuso e coinvolgeva la corte, gli aristocratici e i potenti uomini. Tuttavia le cose non

andavano sempre per il verso giusto. Greville addirittura cambiò ben 16 protettori per 17 opere. Il

cambiamento di molti protettori era segno che il rapporto tra il poeta e il protettore seguiva le

vicissitudini personali.

Spenser

Spenser fu il più ambizioso poeta elisabettiano . nacque a Londra nel 1552 e si iscrisse

all’università di Cambridge dove si laureò. Fu costretto a mostre il suo talento allo scopo di

ottenere incarichi nella carriera politica. Dopo aver partecipato alla colonizzazione di una piccola

parte dell’Irlanda, fu letteralmente cacciato dai ribelli che gli bruciarono casa. Morì una volta

tornato a Londra e fu sepolto a Westminster accanto al suo amato Chauser. Nonostante la

soddisfacente carriere politica, l’ambizione di Spenser si manifestò nella poesia. La sua opera si

ispira esplicitamente a Virgilio. Infatti il calendario del pastore , una raccolta di 12 ecloghe, segue

chiaramente il modello delle Bucoliche di Virgilio. Ogni ecloga tratta un argomento, ma hanno

generalmente a che fare con il mondo della corte. La più nota è April dedicata alla regina

Elisabetta. Inoltre ciascuna ecloga è seguita da un commento a margine , dove un anonimo E.K.,

che alcuni critici identificano con un amico di Spenser, altri Spenser stesso, fornisce spiegazioni

sul lessico arcaico usato.

La poesia di Sidney e Spenser si differenzia non solo per le fonti usate ma anche per la diversa

posizione sociale degli autori. Infatti per Sidney la poesia è una vocazione e non una scelta, per

Spenser invece e una professione. Non a caso quest’ultimo mette la sua poesia la servizio della

regina, componendo il primo poema epico inglese The Faerie Queene . il progetto prevedeva 12

libri ma Spenser ne riuscì a scrivere solo 6 e un settimo incompiuto. 12 è in numero delle virtù

Aristoteliche cristianizzate da Tommaso D’Aquino. I primi 3 libri trattano le virtù della speranza,

temperanza e castità. Gli ultimi 3 trattano l’amicizia, la giustizia e la cortesia, mentre l’ultimo

incompiuto , di cui rimangono solo due canti avrebbe dovuto trattare la costanza. ogni libro era

composto a sua volta da 12 canti, 12 era il numero dei giorni in cui si festeggiava l’scesa al trono di

Elisabetta. La regina non compare solo nella dedica dell’opera, ma è impersonata da Gloriana,

regina delle fate. Spenser dichiara apertamente che The Faerie Queene ha lo scopo di istruire la

classe dirigente di Elisabetta , ed è per questo che ha dovuto far uso dell’historical fiction di Re

Artù.

Tra epica e romanzo

La poesia

La poetica del tempo imponeva che il poema epico possedesse una struttura narrativa lineare,

nella quale i singoli episodi dovevano essere legati in una sequenza logica fino a arrivare al finale

che racchiudeva il significato morale dell’opera. Dunque The Faire Queene è un insieme di epica e

romanzo. A causa della sua struttura narrativa libera così come erano i cavalieri della regina, il

romanzo cavalleresco fu attaccato tanto dalla Riforma quanto dalla Controriforma in quanto letto

da persone di ogni religione e ogni ceto. Nell’opera Spenser mette al disopra dell’adesione o

perplessità ideologica la sia concezione della poesia.

Nel III canto del VI libro, il protagonista Calidore si imbatte in un luogo pastorale le cui umiltà e

semplicità dei costumi rappresenta la critica alla corruzione e la falsità della politica di corte. Ma il

luogo pastorale è soprattutto per Calidore una deviazione del suo compito morale, quello di

distruggere la Bestia Blaterante, allegoria della calunnia. Calidore si arrampica sul monte Acidale,

monte dedicato al culto di Venere, dove assiste non visto alla danza di cento ninfe al suono del

piffero di Colin Clout. Al centro della danza stanno 3 donne e al centro di esse un’altra donna.

Uscendo dal nascondiglio Calidore interrompe l’incantesimo mettendo le ninfe in fuga. Sarà lo

stesso Colin Clout a spiegare allo stesso Calidore la simbologia della scena le tre donne che

danzano solo le tre grazie e rappresentano le fasi dell’offrire, accettare e restituire benefici. Al

centro delle tre grazie una donna rappresenta l’amore. Spenser sembra indicare che le grazie

possano essere chiamate solo dal suono della poesia. Il ritmo e la melodia della danza e della

musica sono di fatti nel 500 associate all’armonia del movimento e del suono del cosmo, ma anche

alla matematica e alla struttura della mente.

Allegoria e magia

Le imprese delle donne e dei cavalieri di Spenser si svolgono in scenari fiabeschi, qui i cavalieri

incontrano fate, streghe, leoni, draghi, nani e ognuno di questi potrebbe nascondere il nemico, cioè

il vizio. Solo i cavalieri potranno scoprirlo mettendo alla prova la propria virtù, riuscendo così a

vincere. Ma nei loro viaggi essi sono anche alla ricerca del significato delle loro virtù e spetterà al

lettore scoprire i suoi molteplici livelli. Per esempio nel primo libro, il protagonista Redcross,

allegoria del soldato di Cristo, è incaricato da Una , allegoria della Verità e della Chiesa di

Elisabetta, di liberare i suoi genitori tenuti prigionieri nel castello di un drago. Alla fine del libro

Redcross uccide il drago e sposa Una. Gli ostacoli che egli incontrerà saranno i 7 visi capitali,

l’ipocrisia e l’errore. Questa prima lettura viene però complicata da Duessa, allegoria della chiesa

romana e della doppia verità, e da Arcimago che come la prima ha il poter di ingannare

producendo immagini false. Tali false immagini sono così piacevoli quanto le immagini che

produce il poeta stesso . il concetto di falsità diventa allora ambivalente,; colui che produce le

immagini può essere sia l’ipocrita religioso cattolico sia il poeta che avvolge la verità nel velo

dell’allegoria.

gli Amoretti e Epithalamion

Amoretti è la raccolta di 89 sonetti che Spenser dedicò alla sua seconda moglie Elisabeth Boyl.

Avendo la moglie lo stesso nome della regina,questo permetteva a Spenser di opporre e disporre

l’amore privato con quello politico. Amoretti al contrario di Astrophil and Stella , raccolta una vera

storia d’amore il cui esito felice si riversa in Epithalamion. Questa è una poesia che celebra il

matrimonio e la felicità coniugale. Nonostante i versi si rifacciano al modello di Petrarca, Amoretti e

Epithalamion seguono il modello filosofico religioso del Cantico dei Cantici attribuito a Salomone ,

uno dei libri dell’antico testamento. Qui l’incontro amoroso tra due giovani diventa l’allegoria del

congiungimento erotico tra il filosofo e la sapienza.

La lirica degli anni novanta: daniel, drayton,campion, davies, mary contessa di pembroke.

La lirica degli anni 90 iniziò con Spenser e coprì un periodo breve ma intenso in cui comparvero i

canzonieri di Daniel, Drayton e Grevill. Il sonetto risultò così importante forse per due ipotesi. La

prima è che doveva comprimere nel suo piccolo spazio di 14 versi una intera storia di un momento

emotivo intenso, in modo anche razionale. Una seconda ipotesi potrebbe risiedere nella’analogia

tra discorso amoroso e discordo politico, ricorrente in un periodo in cui regnava una Regina nota

per al sua vanità e la sua volontà di imporsi, trasformando obbedienza in amore. Spesso il poeta si

trovava a competere non con altri amanti ma con altri scrittori per ottenere il favore della regina.

Non a caso il sonetto era diventato la forma poetica per eccellenza del cortigiano elisabettiano.

Questo non spiega perché questo grande sviluppo nella lirica degli anni 90. Se infatti l’Inghilterra

non ebbe discussioni sulla lingua o sui generi letterari la ebbe sulla rima.

Samuel Daniel è famoso per la Defence of rhyme , secondo il quale la rima delizia l’orecchio e

aiuta la memoria. P’opera fu dedicata alla sorella di Sidney, Mary contessa di Pembroke, la cui

scuola fu frequentata da Daniel. Delia sembra invece il risultato di quell’apprendimento , un’opera

dove il pensiero scorre fluido e le sintesi, i contrasti vengono addolciti.

Non altrettanto fluido e armonioso si mostra Drayton con Idea .

Thomas Campion, invece, sebbene apparisse conservatore per quanto riguarda il latino e il greco ,

scrisse 150 poesia tra le più belle in lingua inglese, raccolte in A Book of Airs .le più celebri sono

Rose-Cheeked Laura e il riadattamento della poesia di Catullo My Sweetest Lesbia oppure

There is a Garden in Her Face.

Particolare attenzione alla musicalità fu data anche da Davies con Orchestra, or a Poem of

Dancing in cui narra l’episodio inventato che manca nell’Odissea di Omero: Penelope rifiuta l’invito

del capo dei Proci Antinao a danzare. Ne segue un dibattito nel quale Antinao dichiara che l’ intero

universo è ordinato in una danza. La danza, la musica e la poesia erano abilità che il cortigiano ma

anche tutti i membri della casa reale dovevano conoscere.

Musica sacra e poesia

Il gusto per ma musica non diminuì nemmeno con la distruzione degli organi in molte chiese e la

chiusura di scuole e cori avute con la Riforma. Addirittura si richiese al traduzione di salmi in

inglese che dovevano essere cantati durante la celebrazione. Le traduzioni più influenti furono

quelle di Mary Contessa di Pembroke, la quale riunì intorno a se un numero cospicuo di poeti,

scienziati e musicisti. Mary oltre a pubblicare l’Arcadia s cui fu dedicata, tradusse Il trionfo della

morte di Petrarca. Anche se i suoi salmi tradotti furono pubblicati solo nel 1820, il manoscritto

circolò ampiamente influenzando fortemente la poesia religiosa del 17secolo.

III.LA PROSA

Il romanzo : Gascoigne, Deloney, Nashe, Lily, Greene, Mary Wroth

Il racconto in prosa di storie inventate nel 500 ancora non era un genere. In prosa si scriveva

essenzialmente per istruire, per polemizzare, discutere, tradurre, anche se comunque vennero fatti

vari esperimenti . Gascoigne per esempio è l’autore di quello che alcuni definiscono il primo

romanzo inglese The Adventures of Master F.J. . le avventure di F.J. sono di carattere amoroso e

si svolgono per lo più a corte, anche se l’autore prende le distanze dalle scabrose vicende del

protagonista aggiungendo commenti critici. E per dare un ulteriore distanza affida il racconto a due

narratori esterni alla vicenda.

I protagonisti invece dei romanzi di Thomas Deloney non sono né cortigiani né gentiluomini come

l’autore stesso afferma nella prefazione di The Gentle Craft, ma fanno parte della classe dei

mercanti e degli artigiani, di cui vengono elogiati le virtù imprenditoriali e lavorative.

Thomas Nashe è lo scrittore più irriverente e polemico del regno di Elisabetta. È famoso per il suo

attacco al sesso femminile The Anatomy of Absurdity. La storia invece de Il viaggiatore sfortunato,

o la vita di jack wilton è ambientata nell’Europa del 500, sconvolta dalla peste e dalla guerra. Il

protagonista, il paggio di corte Jack viene seguito per un periodo di 7 anni, durante i quali incontra i

protagonisti della storia di quell’epoca. In Italia ad esmpio incontra Pietro Aretino a cui lo stesso

Nashe fu spesso paragonato. The life of Jack Wilton è il primo romanzo picaresco inglese, che per

non essere censurato affida la narrazione ad un personaggio socialmente umile. In seguito alla

rappresentazione di the Isle of Dogs, il consiglio della Corona, avendolo giudicato scandaloso,

fece arrestare gli attori, perquisire la casa di Nashe e sequestrare le sue carte.

Non altrettanto interessante dal punto di vista della narrazione è Euphues, The Anatony of Wit di

John Lily. Il romanzo ha una trama esile e si presenta al lettore come dibattito per dimostrare le

virtù dell’intelligenza. l’opera ebbe nonostante ciò un immediato successo , per questo stile

passato alla storia con il nome di EUFUISMO.

Anche Robert Greene adottò lo stile di Lily nei suoi primi romanzi. Greene non era un cortigiano e

aveva frequentato l’università. I suoi romanzi maggiori seguono il modello del romanzo greco,

storie fatte di intrighi, travestimenti, scambi di persona con inevitabili lieto fine.

L’autore che riuscì a riunire tutti i generi fu Lady Mary Wroth, figli di Robert Sidney, fratello di Philip.

The countess of Montgomery’s Urania fu la prima opera letteraria inglese ad essere pubblicata da

una donna. È certo che Lady Mary fu aiutata per le sue origini sociale, tuttavia il suo romanzo non

godette di lunga vita.

Geografia : Hakluyt, Ralegh

Per tutta la prima metà del secolo, l’Inghilterra era rimasta fuori dalla conquista nel nuovo Mondo

essendone protagonisti la Spagna e il Portogallo. Ma la sua posizione geografica divenne nel 500

estremamente vantaggiosa , ed essendo un’isola la rendeva difficilmente attaccabile. Proprio dai

primi viaggi nascono i primi racconti.

Richard Hakluyt raccolse nella sua monumentale opera The Pricipal Navigations, Voyage,

Traffiques and Discoveries of the English Nation tutti I resoconti di viaggio dei colonizzatori inglesi.

Come Ralegh, Hakluyt presentava il progetto di colonizzazione come un modo per strappare alla

Spagna il monopoli delle rotte oceaniche e per emanciparsi economicamente attraverso il

commercio e non lo sfruttamento dei popoli colonizzati. Nei loro viaggi i narratori di Hakluyt trovano

sia ostacoli naturale che nemici umani che potevano essere tanto gli abitanti di quei luoghi tanto i

nemici spagnoli.

Il più sofisticato dei narratori fu Walter Ralegh divenuto famoso più per la sua vita che per le sue

opere. Ralegh era di umili origini , ma la sua intelligenza e ilk suo comportamento teatrale

attirarono l’attenzione della regina. Fu famoso per i suoi abiti sfarzosi, per essere poeta,

colonizzatore, storico, esploratore e protettore di poeti e scienziati, geografi e matematici tra cui

Thomas Harriot che fu sospettato di ateismo per aver esplorato il cielo. Essendo Ralegh suo

amico, l’accusa colpì anche lui, ma Ralegh si salvò facilmente in quanto sempre stato fedele alla

regina tanto da battezzare la prima colonia inglese Virginia in suo onore. Quando alla morte della

regina salì al trono Giacomo I, la guerra con la Spagna ebbe fine e Ralegh che fino ad allora aveva

considerato gli spagnoli come barbari, fu rinchiuso nella Torre di Londra per alto tradimento fino

alla condanna al patibolo. Nella Torre scrisse la sua ambiziosa e monumentale History of the

World. Qui medita sull’ascesa e la caduta degli imperi nel mondo antico e la sua amarezza per la

mutabilità umana conosciuta nella sua vita.

IV.IL TEATRO ELISABETTIANO

A corte

Uno degli effetti della Riforma fu la soppressione del teatro religioso. La sua estinzione fu lenta e

progressiva. E fu accompagnato dallo sviluppo del laico ‘interlude’. Questo si rivolge ad un

pubblico colto e in alcune occasioni prevale l’elemento comico, ma spesso lo scopo è puramente

didattico. Nei primi anni della Riforma l’interludio era di stampo protestante e conteneva attacchi al

cattolicesimo. Un esempio è lo scrittore John Bale con Giovanni Battista, la Promessa di Dio. Sul

fronte cattolico John Heywood rispose con una serie di farse come Il dramma chiamato le 4 p. . fu

nelle università di Oxford e Cmbridge, e nelle scuole, dove i drammi venivano rappresentati dagli

stessi studenti, che si perfezionò la struttura del dramma inglese sul modello latino e italiano.

La tragedia di Thomas Norton, Gorboduc nota anche come The Tragedy of Ferrex and Porrex fu

indirizzata alla regina Elisabetta. La morte di Gorboduc privo di eredi, lascia la nazione nel caos e

qui è evidente il monito alla regina vergine. Ogni atto è precedutoi da un dumb show, una scena

mimata che rappresenta in modo efficace la situazione del caos.

In città

Il teatro che si sviluppò in Inghilterra alla fine del 16 sec fu l’espressione culturale più dirompente

dell’Europa, perche riuscì a coinvolgere praticamente tutta la popolazione inglese. Questo fu

possibile per molti motivi. Innanzitutto Londra, una città che si popolò progressivamente grazie a

salari pi alti, migliore assistenza ai poveri, maggiori opportunità di impiego anche perché vi era la

corte. Dunque un clima stabile sia in campo politico che sociale fu cruciale per il successo del

teatro elisabettiano. Andare a teatro fu tuttavia osteggiato e spesso condannato dalle autorità

cittadine e gruppi religiosi. Il teatro fu ostacolato in primo luogo dal sindaco di Londra, il quel

vedeva nel pubblico il rischio di azzuffi che la polizia non sarebbe stata in grado di sedare. Inoltre

gli spettatori si tenevano durante il giorno e le ore lavorative per cui il teatro costituiva un potere di

distrazione per lavoratori e studenti. I religiosi invece attaccavano il teatro perché lo ritenevano

immorale. Inoltre il teatro veniva definito come inganno e poi vi era il sospetto per ogni forma di

travestimento degli attori, soprattutto dei ragazzi che si travestivano per recitare ruoli femminili.

nonostante ciò ogni settimana circa 25 mila persone andava a teatro il fatto che la regina stessa lo

amasse fu determinate per il suo sviluppo. la protezione del teatro non fu comunque assoluta, in

primo luogo il Privy Council aveva l’incarico di chiudere i teatri in caso do peste. Poi vi era il Mater

of the Revels che effettuava censure, per cui tutti i copioni venivano controllati prima di andare in

scena. la censura toccava ogni riferimento a eventi personaggi che potessero avere ripercussioni

politiche, religiose o diplomatiche. I primi teatri stabili per sfuggire all’ ostilità del governo furono

costruiti fuori della sua giurisdizione. Il primo teatro permanente di cui sia ha notizia è il Thetre di

James Burbage, padre di Shakespeare . in tutti gli anni 90 il teatro aveva le sembianze di un

anfiteatro di legno all’aperto,con al centro un palcoscenico quadrato che si stendeva in un’arena

dove quasi metà del pubblico stava in piedi. questi , che erano più poveri avevano il vantaggio di

vedere più da vicino gli attori ma avevano anche l’inconveniente di essere soggetti alle intemperie.

intorno all’arena vi erano 3 gallerie sovrapposte e coperte per i più abbienti. Il palcoscenico del

Globe di Shakespeare era coperto da un tetto sorretto da due colonne, sul retro vi erano le quinte

e sopra una galleria che veniva usate per scene che richiedevano 2 livelli.

La scenografia di questi primi teatri era quasi inesistente e glia attori dovevano contare sugli

stravaganti costumi. La messa inscena durava molto di meno rispetto a quelle odierne e non vi

erano molte pause. Il Teatro pubblico inglese fu poi la prima forma di intrattenimento autofinanziato

attraverso il pagamento del biglietto. le compagni funzionavano come corporazioni commerciali i

cui soci possedevano quote di partecipazione, commissionavano e sceglievano i drammi. Non

esisteva per il drammaturgo il diritto d’autore, le compagni compravano le opere ed erano liberi di

modificarle.

Kyd

A Thomas Kyd è attribuita la paternità del teatro elisabettiano, per il solo dramma giunto fino a noi

The Spanish Tragedy. Si tratta di una tragedia di vendetta, nella quale il personaggio principale,

Hieronimo decide di vendicare la morte del figlio horatio. La tragedia di Kyd si rifà al modello della

tragedia di Seneca ma mira ad un effetto spettacolare tanto che viene definito dramma d’azione. la

voglia di vendetta cade anche su Bellimperia che cerca di vendicare l’amato Andrea ucciso in

guerra da Barltazar, il quel insieme con lorenzo si vendica dell’amore che nasce tra Bellimperia e

Horatio uccidendo quest’ultimo. Infine Hieronimo uccide baltasar e lorenzo per vendicare la morte

del figlio e nell’ultimo atto, fingendosi pazzo mette in scena un dumb show che finisce in una

carneficina che include tutti personaggi.

Marlowe

Uno dei modi per fare carriera era quello di diventare una spia per difendere il regno di Elisabetta.

E marlowe lo fece. Che fosse un giovane in gamba fu subito chiaro quando, figlio di un calzolaio di

Catrebury, vinse una borsa di studio per iscriversi all’università di Cmbridge. Fu qui che molto

probabilmente fu reclutato dai servizi segreti. Per una missione rischiò di perder la laurea ma il

Privy Council lo difese facendolo riammettere. Giunto a Londra continuò lavorare come spia e a

scrivere per il teatro. Sia una che l’atra però gli risultarono fatali, fu infatti coinvolto nella congiura di

Babington, che finì con la decapitazione di Maria Stuart e il conseguente tentativo della Spagna di

invadere l’Inghilterra. È in questo periodo che viene collocato l’assassinio di Mrlowe. I documenti

ufficiali parlano di una rissa ma ovviamente venne tenuto nascosto il fatto che fosse una spia,

addirittura lo scrittore venne definito un ateo socialmente pericoloso e un libertino sessualmente

depravato. E il povero Kyd che trascorse del tempo con lui dovette affermar questo ritratto durante

un interrogatorio sotto tortura. Certo è che Marlowe fu spesero coinvolto in risse, ma ciò che lo

rese famoso e il più amato dai romantici furono i suoi drammi. Il suo primo dramma lo scrisse in

collaborazione con Nashe : Dido , queene of Carthage. L’opera invece Tamburlaine the Great fu

scritta in pieno clima trionfale per la sconfitta dell’invincibile armata spagnola. Questa suscitò

grande entusiasmo nel pubblico tanto che Marlowe fu costretto a scriverne una seconda parte. Il

dramma raccolta la storia di un pastore , Tamerlano, che con i suoi meriti diventa imperatore del

mondo. nel dramma non ce’è nulla che non vien presentato con esagerazione, a partire dal

protagonista che appare come figura carismatica ma allo stesso tempo incantatrice.

Con The Tragical History Oh Doctor Faust si passa allo studio di un personaggio non meno

ambizioso. nel célèbre monologo iniziale, Faustus, studiosa avido e scontento, rifiuta il sapere

accademico e la teologia cristiana e si avventura nella nuova scienza. E siccome la ricerca

autonoma è sempre stata antagonista della teologia, Faustus assume le sembianze di un

negromante. Dopo aver stipulato un patto con il diavolo e avergli venduto l’anima in cambio della

conoscenza della terra e dei cieli, prova una sensazione di libertà. In realtà Faustus non ottiene i

poteri richiesti, riesce solo a beffare la corte di Roma e un principe tedesco. In punto di morte si

trova tra le braccia di Elena di Troia che rappresenta la sapienza, dunque abbiamo l’immagine del

filosofo che si unisce eroticamente alla sapienza. Nel monologo finale Faustus affina la morte e gli

si sprono le porte dell’inferno cristiano che fino ad allora aveva sbeffeggiato.

Altrettanto anti cristiano ma non studioso è l’ebreo Barabas protagonista de l’ebreo di Malta . nel

prologo vien descritto come avido mercante escluso dalla comunità politica di Malta, metafora della

>Londra mercantile. Per questo motivo Barabas cerva il modo di vendicarsi del governatore che

l’ho privato di ogni sua ricchezza ed della sua popolazione. il protagonista inganna e uccide nemici

e amici, non risparmiando neanche la figlia, Barabas incarna non solo l’avidità del capitalismo ma

anche l’ipocrisia dei cristiani che pure rinnegando l’oro ne sono avidi tanto quanto gli ebrei.

L’intreccio tra politica e religione è evidente quando il governatore sequestra le ricchezze in nome

della religione cristiana a cui Barabas non appartiene, per pagare i turchi che minacciano l’isola.

Diverso da questi protagonisti è Edoardo II, protagonista dell’omonima tragedia di Edward II l’unico

dramma storico di Marlowe. Edward è un re innamorato, ingiustamente passato alla storia come re

debole. l’opera racconta la storia di un re inglese del 300 che perde il trono perché innamoratosi in

un uomo di rango inferiore. Chiuso in una fogna Edward viene umiliano fisicamente e mentalmente

fino ad essere impalato. L’uccisione del re omosessuale lo trasforma in martire di un’aristocrazia

ottusa, re che verrà vendicato dal figlio Edoardo lll. la trama di quest’opera potrebbe far pensare ad

una possibile omosessualità di Marlowe ma il fatto che l’opera non venne censurata vuol dire che

l’omosessualità non veniva considerata reato.

Hero and Leander si rifà invece alla’more greco di Ovidio. Hero è la sacerdotessa del tempio di

>Venere che suscita amore fatale capace di uccidere. solo Leadro riesce a congiungersi con lei

dopo aver attraversato a nuoto il mare Ellesponto. La sua bellezza è così immensa che anche

Nettuno lo corteggia mentre nuota. La storia di Maeìrlowe finisce con l’amplesso dei due amanti,

mentre il mito parla di tragica morte di Leandro nell’ellesponto.

Shakespeare

William Shakespeare nasce a Stanford il 23 April 1564. La sua vita appare piuttosto tranquilla.

Dagli archivi inglesi sappiamo che suo padre fu John Shakespeare, eletto sindaco di Stanford e

che fu cattolico. Frequentò la Grammar School di Stanford dove imparò il greco e il latino. sposo

Anne Hathaway di 8 anni più grande dalla quale ebbe 3 figli. Lasciò la sua cittadina natale per

trovare fortuna a Londra, fortuna che trovò subito, testimonianza è il pamphlet di Robert Greene,

quattro soldi di arguzia, dove ha uno scatto di invidia contro Shakespeare. pochi mesi dopo la sua

morte un curatore delle sue opere dovette addirittura scusarsi. Nei primi anni di carriera

Shakespeare lavorò per la compagnia dei >Lord Chamberlain’s Men che in seguito cambiò nome

in King’s men. egli scrisse almeno 2 drammi all’anno con il cui ricavato riuscì a costruire il suo

teatro il Globe e a comprasi una casa a Stantford, dove trascorse i suoi ultimi giorni di vita.

nessuno dei drammi di Shakespeare ci è giunto sottoforma di manoscritto, tuttavia il testo a cui si

fa riferimento è il First Folio pubblicato da due attori della sua compagnia. questo libro dedicato ai

conti di Pembroke e Montogomery, contiene tutti i 36 drammi di Shakespeare ad eccezione di

pericle e I due nobili cugini.

I drammi storici o histody plays

Il confronto con i drammi di marlowe e Kyd erano inevitabili. Tito Andronico per esempio è una

tragedia di vendetta ambientata a Roma nel 4sec. Qui Shakespeare mette in scena una serie di

eventi sanguinosi e spettacolari. Il gusto per la spettacolarizzazione e la competizione con

Marlowe la troviamo anche in Enrico VI e Riccardo III. Con questa opere Shakespeare rielabora

una notevole quantità di materiale storico. Lastoria di Enrico VI e costituita da eventi confusi

mentre a lui è contrapposta la figura della moglie Margehrita, protagonista delle scene più spietate.

Riccardo lll è invece uno dei personaggi Shakespeariani più micidiali. il gobbo Riccardo infatti

elimina chiunque si frapponga sulla sua strada per raggiungere la corona. Se Riccardo lll mette in

scena l’energia diabolica del potere, Riccardo ll mette in scena il tema della legittimità della

monarchia. riprendendo la sfortunata storia di Riccardo ll, Shakespeare ritorna indietro alla ricerca

dell’origine della guerra tra le due Rose, dando la colpa all’uccisione di Riccardo ll a Enrico IV.

Shakespearenon si sofferma però sulle cause della perdita della corona quanto più sulle

conseguenze, il profondo dolore che prova Riccardo, che in una famosa scena rompe lo specchio

che intero non avrebbe potuto riflettere l’immagina di un io ridotto a pezzi.

Mentre in Riccardo ll Shakespeare da un ruolo marginale a Enrico IV usurpatore, ad Enrico IV re

dedica ben due drammi storici. tema principale è la formazione del futuro re , che in questo caso è

Hal, figlio di Enrico IV, futuro Enrico V.

Enrico V conclude trionfalmente il ciclo dedicato alla formazione del re. Il re – eroe è maturato, si è

liberato delle parti più basse della società, ha terminato i conflitti interni e decide di imporsi anche

in terra straniera, iniziando dalla Francia. Gli interessi del re vengono fatti coincidere con quelli del

popolo fino ad un certo punto, infatti ci si chiede se questa guerra dia giusta. Nonostante ciò il re li

conduce alla vittoria con la perdita minima di vite, trionfo che si manifesta anche con la conquista

amorosa di Enrico verso Caterina figlia del re di Francia.

Le commedie

Protagoniste assolute delle commedie sono le donne le cui storiesi svolgono in luoghi reali e

immaginari. forse il primo lavoro di Shakespeare fu The Two Gentlemen of Verona, dove i

protagonisti Proteus e Valentine sono innamorati di Silvia, ma al contempo Julia insegue Proteus

travestita da ragazzo. messi a confronto Valentine e Proteus rappresentano rispettivamente il

romanticismo e l’anti romanticismo, la virtù e il vizio.

The Comedy of Errors mette in scena tutti gli elementi della commedia classica: lo scambio di

persona, la moglie bisbetica, al cortigiana sensuale, gli equivoci la confusione e il ritrovamento

finale.

La bisbetica domata è invece la storia di Petruchio che riesce a domare Katherine trasformandola

in intollerabile bisbetica a dolce e sottomessa moglie. Certo l’opera non da grande omaggio alla

dignità della donna ma l’intelligenza di Katherine attira lo spettatore. Tutte queste commedie sono

tutte ispirate a modelli già esistenti, la vera originalità di Shakespeare inizia con Sogno di una notte

d’estate. Ambientata in una Atene immaginaria, le nozze di Teseo e Ippolita vengono interrotte

del’intreccio amoroso ma problematico tra 4 giovani nobili. tal intreccio sarà risolto con un

incantesimo che però provocherà starni innamoramenti.

La più popolare rappresentazione è senz’altro Romeo e Giulietta, che a causa della scena finale

viene catalogata come tragedia mentre si tratta di una commedia d’amore. Molti punti dell’opera

hanno dato scandalo il primo è Giulietta che si offe a Romeo precipitosamente, mentre il secondo

è la necessaria perdita del nome per amore richiesta da Giulietta. Un amore così romantico è

contrapposti l’antiromanticismo di Mercuzio. Per il suo linguaggio provocatorio, per gli scatti lirici,

per la morte avvenuta durante una rissa il personaggio di Mercuzio sembra ricordare il poeta

Marlowe.

Al protagonista Barabas viene invece accostato Shylock, protagonista de il mercante in Fiera,

poiché entrambi ebrei. Sia Marlowe che Shakespeare parlano dei mal i del capitalismo solo che

Marlowe sembra preoccupato del rapporto tra capitalismo e politica estera, mentre Shakespeare si

preoccupa del rapporto tra capitalismo e legge.

Uno dei personaggi femminili più brillanti è Rosalind, protagonista di Ad you Like it . gran parte

della commedia si svolge nella foresta dove si rifugiano Orlando e Rosalind travestita da ragazzo.

La foresta, il luogo pastorale, rappresenta l’opposto della corte, ma Shakespeare fa di tutto per

allontanarsi dal genere pastorale, inserendo nella storia due matti a cui è concesso di parlare

liberamente. la trama arriva ad un punto in cui Rosalind finge di essere un ragazzo che finge di

essere Rosalid per poter curare Orlando malato d’amore per la fanciulla.

Le tragedie e il regicidio

Tema prediletto di Shakespeare delle tragedie è il regicidio. Famose infatti sono Julio Cesar e

Macbeth.. la stori di Giulio cesare affronta la questione della legittimità del regicidio in caso di

tirannia. Qui il vero personaggio tragico è Bruto, costretto dalla convinzioni di fare il bene di Roma

a uccidere l’amato cesare. nel caso di Macbeth il dramma inizia con la consapevolezza che il

regicidio sia illegittimo. Macbeth narra la storia di un re scozzese del medioevo che uccide nel

sonno il mite re Duncan per prenderne il posto. il rimorso e le visione terrificanti porteranno Lady

Macbeth al suicidio. A vendicare il padre e riportare l’ordine sarà il figlio di Dunacn. sei anni prima

Shakespeare aveva affrontato il tema del regicidio con Amleto, il quale però al contrario del figlio di

Duncan non riesce a vendicarsi. La vicenda si svolge in Danimarca con il regicidio che però non

viene raccontato se non dal fantasma del re che appare in sogno al figlio Amleto. qui scopre che a

uccidere è stato il fratello del re Claudio che si è sposato con la vedova. Per vendicarsi Amleto si

finge pazzo, ripudia lamata Ofelia e suscita il sospetto del colpevole, che tenta di ucciderlo mentre

è in esilio in Inghilterra. Tornato in Danimarca scopre che Ofelia si è tolta la vita, mentre Laerte il

fratello decide di sfidare ad un duello truccato Amleto. Quest’ultimo vien ferito dalla spada

avvelenata, ma prima di morire assiste alla morte di tutti i personaggi.

Tragedie

Nella tragedia King Lear, il re Lear decide di abdicare e lasciare il regno alle sue 3 figlie. ma

Cordelia per amore del padre rifiuta la sua parte e perciò viene cacciata dal padre che intanto

impazzisce. Le altre due figlie raggiunte il potere si adoperano per liberarsi del padre. Parallela

alloìa storia di Lear è quella di Gloucester che bandisce il figlio legittimo Edgar spinto dal figlio

illegittimo. L’incontro tra le due storie avviene in una brugheria dove Edgar incontra Lear e

Glaucester viene accecato dalle sorelle. Cordelia ritorna per difendere il padre ma viene uccisa e a

sua volta Lear muore sul corpo della figlia. Tema principale non è il regicidio ma l’ingratitudine

filiale. Se King Lear è affollato di personaggi malvagi, il male si concentra tutto nel personaggio di

Idalgo in Otello. certo è che Shakespeare fu davvero coraggioso a impostare un moro come eroe

tragico dato che il nero era visto come colore del diavolo.

La tragedia più travolgente e passionale risulta essere Antonio e Cleopatra. Antonio, Lepido e

Ottaviano hanno formato il triumvirato dubito dopo l’assassinio di Cesare.. da una parte c’è

Cleopatra , regina d’Egitto, dall’altra Ottaviano e Antonio sta nel mezzo.

Poesia

Shakespeare non fu solo drammaturgo, la sua poesia arriva al più alto livello con i SOnnets.

Pubblicati nel 1609 i Sonnets non portano né firma né dedica di Shakespeare. dei 154 sonetti, i

primi 126 sono dedicati a un fair youth, i rimanenti fino al 152 sono dedicati ad una dark lady, gli

ultimi 2 hanno per argomento Cupido. i sonnets si differenziano per vari motivi, primo tra tutti è che

sono dedicati ad un uomo e non una donna, laddove si rivolge ad una donna questa ha tutt’altro

che fattezze angeliche.. i primi 17 sonetti non corteggiano il fair youth ma lo invitano a sposarsi e

a procreare. Shakespeare considera infatti la sterilità fisica come il male assoluto perché la

progenie viene vista come mezzo per superare la brevità della vita. I sonetti dedicati alla dark lady

cambiano bruscamente registro non solo per il colore che da fair, biondo passa a dark, ma anche

alla lingua che da platonica diventa concreta. Shakespeare trasforma il sonetto come momento di

meditazione infatti usa una ottava per trattare un argomento e una quartina per introdurre il

ragionamento opposto. Il distico finale ricongiunge tutti i versi.

Giacomo I e i pasque

Molti dei drammi Shakespeariani testimoniano il passaggio dal regno di Elisabetta al regno di

Giacomo l. l’ascesa al trono del figlio di Mary Stuart re d’Inghilterra e re di Scozia non fa altro che

sancire l’unione delle due corone. Giacomo ci tenne infatti a frasi incoronare come re della Gran

Bretagna. La sua politica saggia ed equilibrata gli valsero il titolo di rex pacificus. Purtroppo fu

spesso colto da ira e manie di persecuzione arrivando a pensare che un gruppo di dì streghe

volessero aggredirlo. In realtà Giacomo subì un’aggressione ma da parte dei cattolici. Giacomo si

impegnò a proteggere le arti soprattutto gli intrattenimenti di corte noti come pasque, che

richiedevano il lavoro di scrittori , scenografi, ingegneri e compositoi. I pasque erano intrattenimenti

costosi e per far fronte alle spese eccessive imposero nuove tasse e si vendettero titoli nobiliare.

La corte divenne così troppo corrotta aumentato l’antimonarchica che portò alla decapitazione del

figlio di giacomo, Carlo I.

Jonson

nel 1616 apparve in Inghilterra un volume di opere dal titolo The Works of Benjiamin Jonson . fu il

primo ad avere piena coscienza di se come scrittore, tanto da indicare come leggerla sua opera e

come ricordarsi di lui. Jonson fu sempre presente in qualsiasi disputa letteraria ed ebbe da ridire

su tutti gli autori. Educato dai classici cominciò a lavorare per il teatro pubblico, in un duello uccise

un attore ma fu imprigionato perché insultò la Scozia con East ward Ho! , scritta quando Carlo ll

tornò in Inghilterra. Per il teatro pubblico scrisse commedie e tragedie basandosi sui classici latini

per le unita di tempo e di luogo. Ma nel prologo di Every Men in His Humor spiega i 4 umori ossia

il sangue, la bile gialla, la bile nera, e il flemma, la mescolanza di questi determina il temperamento

di ognuno. I personaggi di jonson sono caratterizzati da uno solo di questi umori. I due protagonisti

di The Alchemist fingono di essere due alchimisti capaci di trasformare l’oro in qualsiasi desiderio.

Anche in Volpone soggetto principale è il desiderio di ricchezza affiancato al desiderio sessuale.

Tutti i personaggi delle opere di Jonson si dividono in imbroglioni e imbrogliati. quello che jonson

studia è l’eccentricità della società urbanistica della Londra contemporanea. I suoi personaggi

sono infatti deboli ma allo stesso tempo prepotenti. Egli divenne famoso per i suoi pasque dove

elogia e non critica e a lui si deve l’antimasques, che precede e apre la rappresentazione.

Webster

Le due splendide tragedie di Webster sono entrambe ambientate in Italia. La duchessa di Amalfi è

la storia di un fatto realmente accaduto. La duchessa sposa in gran segreto il suo maggiordomo,

scatenando l’ira dei fratelli che la rinchiudo fino alla sua morte. A prima vista sembra un ribellione

femminile ma il contrasto tra i fratelli era presente già prima del matrimonio. In questa aristocrazia

corrotta vengono esaltate le virtù della duchessa e i tre amori che la circondano, l’amore passivi

del maggiordomo,l’amore fatale dei fratelli, e l’amore che prova il personaggio incaricato di spiarla.

Nell’opera invece ‘il diavolo bianco’ webster unisce con spregiudicatezza temi e immagini di vari

autori come Shakespeare, jonson, heywood, ringraziandoli in qualche modo nella dedica la lettore.

Ford

La tragedia Giacomina sembra ormai giunta al capolinea, tuttavia John Ford riesce ancora ad

affermarsi con le sue opere dall’universo meno complesso di quello di Webster . The broken heart

è ambientata in una Sparta in piena guerra dove però prevale l’amore tra due giovani, sarà

l’onore , il valore per il quel gli eroi mantengono il controllo sul loro desiderio. Al contrario di quello

che accade in Peccato sia una puttana, dove l’amore travolge due fratelli i quali si giurano amore

eterno e quando la ragazza si sposa il fratello si suicida.

la tragicommedia

l’inizio del secolo vide il graduale mutamento del teatro. In primo luogo cambiava la struttura fisica

del teatro e nascevano i teatri privati di piccole dimensioni. Il Blackfriars , un vecchio monastero

domenicano convertito a teatro fu uno dei fiù famosi di questo tipo. Qui vennero rappresentate le

prime tragicommedie dove la morte non veniva rappresentata. Questo genere fu inventato e

praticato dall’italiano Giambattista Guarini e probabilmente Fletcher si ispirò a questo per la sua

oper La fida Pastorella. Questa non ebbe successo al contrario di quelle scritte con Beaumont,

‘pilaste’r e ‘re non re’. In queste opere la suspense e le sofferenze vengono intensificate rispetto

ai drammi precedenti.

Middle ton-massinger-dekker

Thomas Middleton con le sue commedie vuole mostrare la vita cittadina come un labirinto

pericoloso , dove nessuno è quello che sembra. Middleton fa riferimento soprattutto a Londra,

dove convivono avidi mercanti e piccola nobiltà terriera. Lo scrittore elimina però ogni personaggio

virtuoso, lasciando che la stupidità e l’avidità dei protagonisti facciano il loro gioco. L’unico

personaggio simpatico è una cortigiana che incarna il sesso e il denaro.

Scritta in collaborazione con Dekker è la ragazza ruggente , il sui personaggio principale è la

famosa Mary Frith, una delle donne che si travestivano da uomo per girare inosservate in città ed

esprimere le proprie opinioni. Il tema dell’incertezza e dello scambio dei ruoli ritorna in The

Changeling. La protagonista è una giovane ragazza che assolda un sicario per uccidere il suo

promesso sposo, tra i due nasce un’attrazione che rivela la vera natura malvagia della ragazza. A

rafforzare la storia inquietante è la trama secondaria che si svolge in un manicomio di attori pazzi.

Nelle scene finali i due mondi si incontrano affievolendo il confine tra ragione e follia.

Philip Massinger non è meno aspro di Middleton. Nelle sue opere si intravede una ideologia più

conservatrice e la sua simpatia per la religione cattolica. Nelle opere la signora della città e the

roman actor , per alcuni la sua migliore opera, i nuoci ricchi vengono ridicolizzati e ritenuti volgari.

La tragedia

La commedia perde il romanticismo di Shakespeare, non vi sono più potenti in preda a follie o

regicidi, dunque la tragedia assume varie direzioni, può essere una tragedia di comuni borghesi

purché appaia nella cronaca del tempo, il cosiddetto murder play o tragedia domestica, oppure

abbiamo la tragedia di stato, dove il personaggio tragico viene sostituito da una catastrofe

collettiva. Poi vi è la tragedia di vendetta che si basa sulle tragedie di Kyd, che soddisfano la voglia

dello spettatore del macabro e spettacolare. Se le tragedie dei re avevano al centro i l conflitto tra

monarchia e stato moderno, nella tragedie domestiche si mette in scena il conflitto che scoppia

quando dalla famiglia patriarcale nasce quella moderna.

Le tragedie Tragedy of Mr Aden of feversham e A Yorkshire Tragedy contengono crimini

commessi da gente comune. La prima opera mette a fuoco il conflitto tra marito e moglie, infatti mr

arden è contrapposto alla moglie Alice la quale si ribella a un matrimonio forzato con l’adulterio e

l’omicidio.

La protagonista Anne di una donna uccisa con dolcezze di Thomas Heywood ha lo stesso

carattere di Alice. Ma in questo caso è il marito John ad agire. Tutto ciò afferma l’analogia tra

marito e sovrano: la moglie deve sottostare al marito così come i sudditi devono sottostare al re ed

entrambi possono decidere della vita altrui in caso di tradimento. L’originalità sta proprio come dice

il titolo nella morte, che non è violenta o spettacolare, il marito infatti punisce la moglie bandendola

da casa sua e impedendole di vedere i figli, la morte avviene solo con il dolore provocato dal

rimorso .

Le tragedie che invece avevano come protagonisti gli aristocratici dovevano essere rappresentate

fuori dal regno e l’Italia era il paese ideale, grazie alle sue corti cattoliche considerate ciniche e

machiavelliche. In Italia è ambientata anche la tragedia di Middleton la tragedia della vendetta.

Vindice, nome italiano, si presenta con lo scheletro della moglie ben vestito davanti al duca, morta

per le sue scelte. Il protagonista lo costringe a baciarne il teschio che è avvelenato. In breve tempo

occhi, labbra, lingua del duca si corrodono ma prima di morire assiste alla scena della moglie tra le

braccia del figliastro. L’opera mette in scena tutti i dettagli più stravaganti e macabri portando lo

spettatore ad oscillare tra risate e orrore.

Anche nei drammi di Marston ‘ Antonio e Mellida ‘ e ‘ la vendetta di Antonio’ i personaggi sono

scontenti e vendicativi. Nella prima la melanconia di Antonio impossibilitato ad amare Mellida a

causa del padre è eccessiva. Nella seconda opera l’autore si concentra sugli effetti che la morte

del padre causa su Antonio. Ben presto infatti si accorge che la melanconia si può trasformare in

vendetta e così avviene.

Le tragedie di George Chapman, famoso per le sue traduzione dell’Iliade e dell’Odissea, sono tutte

ambientate nella corte di Francia. La più famosa è Bussy DAmbois. Il protagonista è il tipico

scontento, invidioso, ambizioso ma soprattutto incerto. E questo lo porterà ad essere escluso dalla

corte. Alla fine ferito a morte dal suo nemico si uccide con la sua spada.

Il teatro della

restaurazione

La riapertura dei teatri

I teatri in Inghilterra restarono chiusi dal 1642 al 1660 dato che i puritani, protagonisti della

rivoluzione che portò all'abolizione della monarchia e all’ istallazione della Repubblica di Cromwell,

erano nemici giurati del teatro considerato come luogo di perdizione, ma al contempo amavano la

musica e il canto, per cui l'editto del 1942 che proibiva le rappresentazioni teatrali non riguardava

gli spettacoli musicali. Addirittura alcuni testi teatrali vennero modificati e musicati ma nel generale

possiamo dire che un'intera generazione di inglesi crebbe senza conoscere il teatro .Con il ritorno

di Carlo II nel 1660 ritornò anche la normale vita teatrale. Fino alle 1642 le rappresentazioni

avevano avuto luogo prevalentemente in tale al chiuso con il palcoscenico in fondo e gli spettatori

di fronte. Nel 1660 i teatri sopravvissuti erano in pessime condizioni. Nel giro di qualche anno le

due compagnie autorizzate a riportare il teatro si dotarono di un nuovo edificio teatrale composto

dalla platea fatta a 'u' e in leggera discesa e il palcoscenico era come quello dell’ età elisabettiana

che entrava nella Arena. La novità più clamorosa fu l'utilizzo di scene mobili, le scene infatti

venivano cambiate facendo scorrere pannelli nella parte posteriore del palcoscenico. Novità

altrettanto stupefacente fu l'aggiunta di attrici femminili che travestite da uomo offrivano allo

pubblico maschile la visione di gambe e sedere strettamente fasciati da pantaloni. Il re stesso

favoriti questa novità così come favori l'imitazione di commedie spagnole e francesi. Per quanto

riguarda il pubblico questo era formato principalmente da gentiluomini e aristocratici. Erano

presenti a teatro anche i borghesi ma solo quelli più ricchi dato l'elevato costo del biglietto. Con il

passare degli anni la loro presenza aumento ma venne poi a mancare in contemporanea il

rapporto tra scena e corte dato lo scarso interesse del re per il teatro

Con la riapertura dei teatri si ebbe anche la nascita di una nuova tragedia inglese La heroic

tragedy. il principale esponente della tragedia eroica fu John Dryden il quale sosteneva fortemente

la necessità di abbandonare il blank verse elisabettiano e adottare il distico eroico. Nella heroic

tragedy il tema ricorrente era il conflitto tra amore e onore che si realizzava ad esempio in Messico

con i conquistadores o nella decadente Roma imperiale o ancora nella Spagna dei Mori. la morte

non era necessaria, la tragicità stava nelle sofferenze patite dai protagonisti e ammirate dagli

spettatori che applaudivano il trionfo del bene al finale,tanto che il pubblico dell'epoca attrezzo la di

scrittura con il lieto fine di Romeo and Juliet e di King lear.

nella prima passi della Restaurazione furono scritte più di 40 tragedie eroiche di cui 5 di

Dryden,come 'conquest of Granada' o 'aureng zebe'. senz'altro il suo capolavoro è "all for love"che

si rifà all’ opera di Shakespeare"antony and cleopatra".si passa però dai 34 personaggi che

agiscono in 7 luoghi diversi nell'arco di un decennio a 10 personaggi colti in un solo luogo e in un

solo giorno e ovviamente tutto scritto utilizzando il blank verse. addirittura in un brano Dryden sfida

apertamente Shakespeare reinventando il racconto dell'apparizione di Cleopatra.

un altro importante autore delle heroic tragedy è Thomas Otway von la sua opera "venice

preserved" che racconta di una congiura ai danni della Repubblica di Venezia.

poco prima della sua rappresentazione l'Inghilterra era stata scossa dal cosiddetto"popish plot"Il

complotto cattolico ai danni della monarchia inglese . l'ideologia di Otway è che la congiura contro

il potere costituito sia comunque un infamia indipendentemente da chi detiene il potere. tutto ciò

nella tragedia èincarnato dalle figure di Pierre e Jaffeir. quest'ultimo è sposato con Belvidera che

sopporta le sue sventure per amore .Jaffeir a sua volta in nome dell'amore umilia il duo onore e

tradisce la congiura . ma nel quinto atto dopo aver implorato il perdono dell'amico Pierre si toglie la

vita, portando così belvidera alla follia e alla morte. e con questo finale tragico Otway dimostra

come la congiura, la sconfitta, conduce alla disperazione e alla morte.

COMEDY

alla riapertura dei teatri anche il mestiere del drammaturgo doveva essere rinnovato. Fu lo stesso

re a suggerire a Samuel Tuke,che aveva condivisi l'esilio insieme a lui,di adattare la commedia

spagnola col titolo "The Adventures of 5 Hours" che fu il primo grande successo della

restaurazione. sull'onda di questo successo sì sviluppo un vero e proprio sotto genere lo "Spanish

Plot". in una prima fase si tratta soprattutto di adattamenti ma in seguito furono scritte numerose

commedie originali da autori inglesi basandosi appunto sul modello spagnolo. gli adattamenti dal

francese invece furono dei veri e propri furti soprattutto ai danni di Molière. le sue farsi infatti erano


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zizippy

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Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, lettere e culture comparate
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher zizippy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli L'Orientale - Unior o del prof Cariello Marta.

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