L’eta’ anglosassone
La Britannia Anglosassone
La storia della letteratura inglese inizia da una produzione letteraria proveniente dal suolo
dell’’Inghilterra storica che vedeva esclusa la Scozia, il Galles, l’Irlanda. Ma, a iniziare dal
VI secolo a.c., l’intera regione delle isole britanniche era stata occupata dalle popolazioni
celtiche, addirittura nel 409 le popolazioni britanniche per evitare l’invasione chiesero aiuto
all’imperatore Onorio, questi però rifiutò certificando, di fatto, la rinuncia di Roma a
esercitare il proprio dominio sulla Britannia. sta di fatto che nel corso di qualche decennio
si ebbe una vera e propria invasione dell’isola da parte di quelle popolazioni germaniche ,
ancora non cristianizzate. Si trattava secondo le testimonianze di Beda di 3 gruppi
principali: Iuti, Angli e Sassoni, provenienti dalla zona che oggi si trova tra Danimarca e
Germania. Gli Iuti occuparono il Sud est, gli Angli le regioni centrali e settentrionali, i
Sassoni l’Inghilterra sudoccidentale, di qui l’uso dell’aggettivo <anglosassone> per
designare l’insieme della Britannia germanizzata e della sua civiltà e letteratura, meno
corretto appare l’uso dell'aggettivo in ambito linguistico dove invece sarà meglio usare
<antico inglese>(Old English), <medio inglese> (Middle English) fino ad arrivare al
moderno inglese.
Dopo una serie di attacchi i Vichinghi sbarcano da oriente e conquistano vari regni tranne
la monarchia sassone del Wessex che resiste sotto il dominio Alfredo il Grande.
Prosa storica e omiletica
Già Alfredo il Grande sul finire del 9 secolo aveva tentato di risollevare la cultura inglese
dalla decadenza nella quale era precipitata, tramite un preciso programma educativo
come lo studio del latino e il mettere a disposizione i testi più significativi traducendoli in
volgare inglese. La prosa anglosassone nasce così dalla traduzione della Historia di
Breda, della Cura pastoralis e dei Dialoghi miracolum di Gregorio Magno, di parti della
Bibbia. Non meno significativo è l’avvio della compilazione annalistica volgare della Anglo-
saxon Chronicle, collocabile nel 891 e che ci consente di seguire lo sviluppo della prosa
letteraria in ambito storiografico. Importante sotto questo profilo è la produzione
omiletica(le omelie) , frutto della riforma monastica del X secolo, dove spiccano Wulfstan e
Ǽlfric.
Poesia religiosa antico-inglese
Un esempio di poesia religiosa è la historia ecclesiastica di Breda , che con racconti più
leggendari che storici, ci tramanda ciò che sappiamo del primo poeta cristiano
dell’Inghilterra Anglosassone, Cǽdmon, del tardo7sec. Questi umile servitore illetterato
avrebbe ricevuto da Dio il dono dell’ispirazione poetica, componendo un inno al Creatore e
in seguito anche una serie di componimenti su temi tratti dall’Antico e dal Nuovo
Testamento. Molto probabilmente tra la fine del 8 secolo e l’inizio del 9 si colloca Cynewulf,
primo poeta religioso del quale si conosca il nome. A lui vanno attribuiti 4 poemi divisi tra i
codici Vercelli ed Exeter, The Fates of the Apostles, The Ascension, Juliana ed Elene.
Quest’ultimo riprende il tema contenuto nel codice Vercelli ossia la leggenda della Croce
salvata dalla madre dell'imperatore Costantino.
La poesia eroica
Un esempio di poesia eroica nell’epoca medioevale e Beowulf. Il misto dialettale con cui
è stato scritto non rivela molto circa la sua provenienza. Si tratta senza dubbio di una
copia di chissà quante altre copie, quindi non si conosce il reale autore né tantomeno è
possibile stabile una datazione,certo è che si tratta di un’epoca ormai pienamente
cristiana.
Le scende del poema si svolgono nelle regioni della Danimarca della Scandinavia
meridionale, e la storia si sviluppa intorno a 3 nuclei narrativi tutti con lo stesso schema di
fondo , il combattimento tra eroe e mostro.
La reggia di Hrothgar, re di Danimarca , è infestata da un mostruoso orco, Grendel, che di
notte lascia la sua dimora paludosa per divorare gli uomini. Il protagonista il giovane
principe Beowulf che, dopo un combattimento corpo a corpo, mette in fuga il mostro ormai
morente, e viene festeggiato a corte. La madre di Grendel però cerca di vendicare il figlio
cosi Hrothgar prega Beowulf di soccorrerlo. Quest’ultimo uccide il mostro con una spada
magica e ritornato in patri racconta la sua avventura al suo re Hygelac. Nell’ultima sezione
Beowulf, divenuto re dei Geati e ormai vecchio deve affrontare un drago che, derubato
della coppa di cui era protettore, devasta le terre con il suo fiato infuocato. Beowulf riesce
ad uccidere il drago grazie all’aiuto del giovane nipote Wiglaf ma viene prima ferita a
morte. Il poema si chiude sul rogo funerario delle sue spoglie.
Con il funerale iniziale e quello finale del poema è palese il pessimismo cosmico propria
della cultura germanica. Da notare il contrasto tra Male, Oscurità, Caos,
Morte( impersonate da Grendel, la madre, il drago) e Bene, Luce, Ordine, Vita (l’armonia
che aleggia sulle corti danese e geata).
Per quanto riguarda la metrica, questa è contrassegnata dalla figura più caratteristica della
metrica anglosassone, il kenning , cioè frasi , o composti nominali, che designano in
maniera pittoresca una persona o un oggetto: l’oceano diventa la <hron-rad> (la via della
balena),il corpo diventa <ban-hus> (la dimora delle ossa).
Purtroppo il corpus della poesia eroica anglosassone non annovera che frammenti, di
epoca più tarda abbiamo invece The Battle of Brunanburgh e The Battle of Maldon. Il
primo celebra l'impresa vittoriosa del re Ǽthelstan del Wessex contro scozzesi e vichinghi,
il secondo canta il nobile ma sfortunato Byrhtnoth che muore eroicamente in un episodio di
guerra databile 991.
La Poesia elegiaca
La poesia elegiaca è un insieme di diversi componimenti in versi compresi nel manoscritto
Exeter, dove regna un senso di desolazione e alienazione provocato dalla perdita di un
passato che rappresentava stabilità e sicurezza. Una delle principali elegie è widsith dal
nome (colui che ha molto viaggiato) del poeta immaginario che ne è protagonista il quale è
lo SCOP,la cui esistenza è quella del perpetuo errante. Deor invece è colui che lamenta a
sua volta in prima persona l’esilio cui è costretto, forse per essere stato soppiantato dal
suo signore da un altro scop, confrontando la sua attuale miseria con lo stato precedente.
Di ispirazione cristiana è
The Wanderer (l’errante), il cui protagonista , anche’egli esiliato dopo la morte del suo
signore , lamenta la vanitas di ogni possesso terreno nella prospettiva della morte che su
tutti incombe. Qui come in The Seafarer (il navigante) il tema dell’erranza trova
espressione nelle immagini di un oceano ostile e deserto.
In The Ruin invece, l’io poetante contempla con malinconia le rovine della gloria e della
potenza di un tempo.
The Message (il messaggio del marito) infine rappresenta un invito da parte
dell’innamorato lontano affinché l’innamorata lo raggiunga.
LA LETTERATURA MEDIOINGLESE DALLA CONQUISTA NORMANNA AL
I. XV SEC
Quando nel 1066 Guglielmo di Normandia sconfigge l’ultimo re anglosassone l’Inghilterra
diventa normanna e la gente comune parla la lingua volgare. Proprio perché la
trasmissione della cultura avveniva in prevalenza presso comunità religiose, la produzione
letteraria inglese è inizialmente devozionale, prodotta da ecclesiasti che miravano
all’edificazione spirituale di quella popolazione non educata.
LETTERATURA OMILETICA E MISTICA
I primi esempi di letteratura omiletica li troviamo verso la fine del 12 sec. di tutta la
produzione devozionale del primo periodo medio inglese , il capolavoro resta la Ancrene
Riwele (regala delle anacorete) , scritto per tre sorelle decise a diventare ‘’recluse’’.
La prima e l'ultima delle 8 parti offrono consigli sulle pratiche devote e gli aspetti pratici
della vita, le restanti parti trattano la vita spirituale delle recluse.
Con l’affermazione nel 15 sec dei francescani e domenicani nasce una narrativa basata
sulla predicazione come South English Legendary oppure Handlyng Synne (trattato sui
peccati) . dove lo scopo moralizzatore viene equilibrato da un linguaggio semplice.
Invece in pieno 14 sec la cultura si va sempre più laicizzando,e il volgare inglese si fa
avanti. Gli autori più importanti di questo periodo sono Walter Hilton con il suo The scale
of perfection dove si descrive la scala per raggiungere la sapienza e l'amore di dio, e
l’anonimo autore di The cloud of unknowing trattato destinato a un novizio. L’autore,
profondo conoscitore della psiche umana, fa si che l’inconoscibilità della natura divina
diventa elemento fondamentale per avere un contatto diretto con dio.
Contemporaneamente a tali autori spiccano anche voci femminili come Giuliana di
Norwich, conoscitrice della teologia che grazie alle sue esperienze mistico-visionarie ci
lascia due relazioni, l’ultima nota come A Book Of Showings.
La produzione comica e lirica
La produzione comica nasce tra 12 e 13 secolo mostra The owl and the nightingale (il
gufo e l’usignolo) di autore sconosciuto, dove vi sono associazioni simboliche tra questi
due animali, uno gioioso, spensierato , istintivo, l'altro serio ascetico, solenne. Pregi e
difetti vengono decritti con imparzialità fino a quando uno scricciolo non li porta presso un
saggio per decretare il migliore, saggio che forse rappresenta l’autore stesso, ma della cui
sentenza il lettore non saprà mai.
L’unico altro esempio di favola animale è The Fox and the wolf, la storia è quella di una
volpe che si trova intrappolata in un secchio nel fondo di un pozzo e persuade il lupo a
fare da contrappeso con un altro secchio per risalire. La volpe astuta finge di essere morta
e di trovarsi nel regno delle delizie per convincere così il lupo a raggiungerla. Una giocosa
satira ricolta all’ordine religioso dei mendicanti è rappresentata da Lad of Cokaygne <il
paese della cuccagna> dove viene descritto un paese in cui si ergono conventi fatti di
pasticci di carne e pesce, con oche cotte che svolazzano.
La narrativa comica dei fabliaux , che ebbe tanta fortuna in Francia, in Inghilterra ne
troviamo solo un testo, Dame Sirith , si tratta di un breve racconto in dialogico dove si
raccontano gli sforzi di un giovane che vuole conquistare una moglie trascurata dal marito.
Respinto avrà successo grazie all’aiuto di una ruffiana.
Solo a partire dal tardo 300 sono registrate una produzione lirica in volgare inglese non
frammentarie con tema centrale l’amor cortese.
La narrativa romanzesca
Nacque in Inghilterra solo verso la fine del 13 sec per influenza della cultura normanna. La
produzione si divide in due filoni tematici: quello bretone e quello carolingio. Il primo,
intriso di magie e amori appassionati, era incentrato sulla figura di re Artù e dei suoi
cavalieri fino a re Marco di Cornovaglia e suo nipote Tristano. Il romanzo carolingio al
contrario, colto alla celebrazione delle gesta di Carlo Magno e dei suoi paladini con
l’impeto guerriero si coniugava con la religione nello specifico quella cristiana.
Il <Gawain-poet>
Sir Gawain and the Green Knight è un poema che rappresenta ai livelli più alti il genere
romanzesco non solo inglese, ma a livello europeo. Nulla si conosce del suo autore, ma
ciò che è certo è che ha saputo combinare con grande disinvoltura la solennità dell’epica
anglosassone con l’eleganza della narrativa cortese. Analoga disinvoltura si trova nel
materiale tematico dove unisce sensibilità, economia, gusto avventura, meraviglioso.
Palese è la volontà di agganciare il proprio poema alla <materia di Roma> , rivendicando
l’origine troiana della nazione iglese. Il primo nucleo narrativo si incentra sul Beheading
Game , la sfida a giocare alla decapitazione. Personaggio primario dopo Gawain è il
misterioso Cavaliere Verde, che si presenta a corte riunita per le festività natalizie
brandendo un’ascia da guerra e un ramo di agrifoglio, esibendo le sue virtù cavalleresche.
Di fronte alla meraviglia, al fascino di questo cavaliere diventa addirittura normale la scena
di quando dopo l’avvenuta decapitazione per mano del protagonista Gawain, il cavaliere si
rialza e si allontana con la proprio testa sotto il braccio.
Il secondo nucleo narrativo si basa invece sull’esperienza erotica cortese in particolare
sullo scambio delle prede, scambio che viene pattuito tra Gawain e Bertilak, signore del
castello che ospita il protagonista che è alla ricerca del cavaliere Verde. L’episodio vede
Gawain oggetto di un triplice tentativo di seduzione da parte della castellana. A fare da
contrappunto alle tre scene di seduzione vi sono altrettante battute di caccia, metafora
della situazione vissuta dall’eroe. La quasi perfetta virtù mostrata in questo episodio da
Gawain, che cede infine alle avances, si carica di significati di una spiritualità secolare. Ne
fa testimonianza il blasone araldico che egli reca sullo scudo, la stella a 5 punte simbolo di
lealtà, fedeltà, sincerità, ma associati qui alle 5 ferite di cristo e le 5 gioie di Maria.
Qualità poetiche non meno elevate sono riconosciute a Pearl, poema compatto ma denso
dal punto di vista sia formale con l’uso del REFRAIN cioè la ripetizione metrica, si
contenutistico.
Pearl è un dream-poem, un poema sogno, il genere letterario più importante insieme con il
romance nel medioevo europeo. Il poema si apre con un giardino fiorito, dove il narratore-
sognatore-protagonista, che ha perduto una pietra preziosa, si addormenta sognando di
trovarsi in un luogo paradisiaco. Gli va incontro una bellissima donna, che pian piano
riconosce come la perla perduta, questa sta a significare la perdita di una creatura umana,
sicuramente identificata come la figlia stessa del gioielliere, morta all’età di 2 anni. Il padre
rivede perla con gioia vorrebbe ricongiungersi a lei, che però si trova sulla sponda opposta
di un fiume, e che è soprattutto trasformata perché gli appare come una regina addirittura
sposa di Cristo. Al sognatore sembra incomprensibile la sproporzione di quello che era in
vita e di quello che ora è diventata. Questo, in sostanza è il nodo teologico che si colloca
al centro del poema e che viene spiegato dalla stessa Perla tramite la parabola evangelica
dei lavoratori della vigna. Al termine del dibattito il sognatore non può fare altro che
accettare la verità illustrata da Perla, alla quale chiede di mostrargli la Gerusalemme
celeste dove lei dimora, ma dove a lui non sarà concesso entrare. All’interno scorge Cristo
seguito da vergini, uomini e donne. Commosso da questa visione decise di saltare
dall'altra parte del fiume, ma per lo sforzo il gioielliere si sveglia, si ritrova così nel giardino
in cui si era addormentato, deluso ma soddisfatto al tempo stesso che sua figlia si entrata
nella schiera dei beati. Tal opera si ispira al modello francese del 200 ‘’roman de la Rose’’.
Allo stesso autore vengono attribuiti anche Patience e Cleannes che ne rappresentano
la fase di scrittura meno matura. Nella prima opera la trama si basa sulla storia di Giona
biblico, la seconda si basa su 3 storie bibliche, Noè e il Diluvio, la distruzione di Sodoma e
Gomorra, il festino di Baldassarre e il profeta Daniele. questi episodio maggiori sono poi
collegati tra di loro dalla caduta di Lucifero e quella di Adamo , Abramo e Sara e la storia di
Nabuccodonosor.
In tutti e 4 i poemi le virtù vengono elaborate dal punto di vista negativo, condannando
l’assenza di tale virtù e le conseguenza che derivano da tale assenza.
Langland
Sappiamo molto poco di William Langland , nato intorno al 1330, educato in un convento
visse a Londra e in campagna, sposato con una figlia, morì intorno al 1386.negli ultimi 25
anni di vita fu impegnato nel costante lavoro di revisione della sua unica opera conosciuta
The Vision of Pers Plowman (Piero l’aratore), composto in dialetto sudoccidentale più
comprensibile al pubblico colto della capitale e basato sull’impegno etico, religioso e
sociale, addirittura paragonabile alla Divina Commedia di Dante. . il protaginosta è il
sognatore Will, la cui voce coincide con l’io narrante che ci conduce attraverso vari sogni
rispettivi risvegli alla progressiva consapevolezza di Will.
La I parte abbraccia il prologo e i primi 7 passus,indicati come Visio de Petro Plowman,
qui Will passa dal ruolo di spettatore nel prologo a un ruolo più attivo nei passus
successivi. Tema centrale è la vita dell’uomo in un mondo corrotto e del suo rapporto con il
regno di dio. La seconda parte si configura come un pellegrinaggio spirituale, che vede il
protagonista dialogare con una quantità di personificazioni come Pensiero, Studio, l’Uomo
attivo.
Tutta questa impostazione strutturale compare già nel Prologo, che si apre con un canto
dove si aggira tutta l’umanità dell’Inghilterra del tempo. Il campo è chiuso da un lato da
una torre, dimora di Verità, e dall’altro lato da una prigione, il castello del Dolore, dimora di
Male, come a dire che la vita dell’uomo è sospesa tra cielo e inferno. In questo mondo tutti
sono ossessionati dal denaro, anche la chiesa. Poi vi è la favola dei topi tormentati dal
gatto di corte a cui si propone di voler attaccare un campanello al collo me nessuno ha il
coraggio di farlo. Ci ritrova infine di nuovo nel prato dove risuonano le grida degli artigiani
e i richiami dei cuochi, insomma tutti i Cries Of London.
Dal I al IV passus questi temi vengono affrontati sottoforma di processo tra Coscienza e
Lady Mede(Madonna mercede, la corruzione) che viene condannata.
D
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