Infiammazione
Definizione e caratteristiche generali dell'infiammazione
Infiammazione o flogosi: risposta, prevalentemente locale, dell’immunità innata dei tessuti dell’organismo al danno provocato da qualsiasi agente. Processo morboso tipico di organismi forniti di sistema circolatorio.
Eziologia: microrganismi, traumi (meccanici, fisici, chimici), necrosi tissutale, complessi immuni, reazioni autoimmuni, tumori maligni.
Manifestazioni sistemiche della flogosi: quando l’intensità della risposta infiammatoria supera una data soglia, i suoi fenomeni agiscono su organi anatomicamente distanti.
Perché l'infiammazione è riguardata come un'arma a doppio taglio?
Infiammazione: processo utile per l’organismo finalizzato a neutralizzare gli agenti eziologici, reintegrando la condizione di normalità. Alcuni eventi, causati dalla lunga durata e l’alta intensità dell’agente nocivo, amplificano e rendono duraturi i meccanismi della reazione infiammatoria, con conseguente danno all’organismo.
I sintomi dell'infiammazione
- Calor (aumento TC)
- Rubor (arrossamento)
- Tumor (gonfiore)
- Dolor (sensazione di dolore)
- Functio laesa (compromissione funzionale)
I due principali tipi di flogosi
Infiammazione acuta o angioflogosi: inizio brusco, prevalenza di fenomeni vascolo-ematici, sintomi cardinali. Evoluzione: risoluzione o cronicizzazione.
Infiammazione cronica o istoflogosi: maggiore durata, oscillazioni nella gravità, alternati fenomeni di acutizzazione; prevalenza di fenomeni tissutali (infiltrazioni di cellule mononucleate del sangue).
Infiammazione subcronica: reazione con caratteristiche intermedie tra la forma acuta e quella cronica.
L'infiammazione acuta – angioflogosi
Avviene attraverso tre fasi: innesco, evoluzione ed esito.
Fase dell’innesco – riconoscimento molecolare degli agenti flogogeni
Al riconoscimento dei costituenti esogeni/endogeni alterati partecipano:
- Cellule dell’immunità innata: la loro interazione con i loro ligandi trasduce un segnale che raggiunge il nucleo, stimolando i geni che codificano per le molecole della fagocitosi e del rilascio di citochine.
- Molecole plasmatiche: proteine del complemento, MBL.
Le citochine coinvolte si dividono in:
- Citochine primarie: prodotte da monociti/macrofagi; stimolano la produzione di citochine secondarie. Sono IL-1, TNF-α, IL-6, IL-10.
- Citochine secondarie.
La produzione di citochine è regolata da meccanismi di amplificazione o di blocco. Le citochine antiinfiammatorie (bloccano la produzione) sono:
- IL-10
- IL-1: agisce sulle cellule dell’ipotalamo, che stimola il rilascio di CRH, che nell’adenoipofisi stimola il rilascio di ACTH; questo ormone stimola la sintesi di glicocorticoidi, ormoni che bloccano la sintesi di IL-1 e TNF-α. I glicocorticoidi agiscono anche sul recettore decoy receptor (interagisce con l’IL-1 senza trasdurre il segnale) e sul recettore solubile IL-Ra (blocca l’IL-1 impedendogli di raggiungere il bersaglio).
Fase dell’evoluzione – riconoscimento delle citochine primarie
La seconda fase dell’angioflogosi è divisa a sua volta in sottofasi:
In questa fase avvengono delle importanti modificazioni al microcircolo (parte terminale del sistema circolatorio e della rete linfatica):
- Vasodilatazione: rilassamento delle fibrocellule muscolari lisce; preceduta da brevissima vasoco...
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Infiammazione (riassunto)
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Infiammazione acuta e cronica
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