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INFERMIERISTICA DELL’AREA METERNO-INFANTILE – SCOTTO (3CFU)

Nell’assistenza sanitaria pediatrica e prenatale sono presenti le figure di dietista, assistente sanitario,

educatore professionale, fisioterapista, igienista dentale, infermiere, infermiere pediatrico, logopedista,

L’infermiere e l’infermiere pediatrico sono molto diversi ed esistono due concorsi diversi.

La legge 43 del 2006 ha individuato delle figure diverse di infermieri: come gli infermieri professionisti, i

professionisti coordinatori (master coordinatore infermieristico), infermieri specialisti (master) e infermiere

dirigente (laurea magistrale).

La FAMILY CENTERED CARE è il modello assistenziale che mette la famiglia al centro dell’assistenza per cui

il bambino non è una persona a sé ma è all’interno del nucleo familiare. Le strutture devono promuovere la

collaborazione tra famiglia e professionisti e la comunicazione deve essere valorizzata. I professionisti

devono saper riconoscere i punti di forza della famiglia e venire in contro alle esigenze nei pazienti che

necessitano di cure croniche e bisogna tenere conto delle emozioni, preoccupazioni o aspirazioni della

famiglia nel percorso di cura.

Prima di dimettere un bambino, a differenza degli adulti bisogna valutare anche le condizioni della famiglia.

Le figure coinvolte nel team multidisciplinare di compone dell’infermiere, pediatra, psicologo, educatore,

specialisti, oss e fisioterapista. In quanto il bambino ha bisogno di educazione e quindi a volte vengono

inserite figure come maestre.

Il neonato è il soggetto nel primo mese di vita sia che sia prematuro o meno, che si alimenta

esclusivamente con latte.

Il lattante invece è un bambino dopo il primo mese di vita fino ad un periodo che vari da 6 a 12 mesi.

L’infante invece è il bambino dopo un anno di vita che ha introdotto nella dieta anche altri alimenti oltre al

latte.

Dopo l’anno di vita vi sono delle differenziazioni soggettive in cui il bambino viene categorizzato fino alla

pubertà: una prima fascia può essere quella della scuola di infanzia, la seconda dopo i 5 anni e la terza dopo

i 7 anni ma vi sono diverse filosofie al riguardo. Le epoche univoche sono l’età neonatale e l’infanzia dopo il

primo anno.

Bisogna accertarsi che i genitori sappiano prendersi cura del bambino fin dall’inizio. I genitori si sentono

impotenti verso la situazione di malattia del bambino e quindi preoccupati. Se il genitore in ospedale può

prendersi cura del bambino, anche la sua ansia può diminuire e bisogna dunque coinvolgere i genitori e farli

sentire utili e quindi non più impotenti, anche solamente facendo prendere la temperatura del bambino.4 1

L’infermiere deve avere buona capacità di educazione, formazione e concentramento per implementare

una vera assistenza centrata sulla famiglia e potenziarne le capacità, come anche solo insegnare a cambiare

il pannolino o curare la cicatrice ombelicale. In alcuni reparti si è eliminato l’orario di visita limitato ad un

paio d’ore ed espanderlo ad h24, anche per un aspetto psicologico dei genitori (anche se nel caso

dell’emergenza del covid si limita l’accesso ad un solo genitore). I genitori possono aiutare il bambino,

dargli conforto, consolarlo ecc.

La CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI IN OSPEDALE cerca di riassumere i diritti del bambino e prevede che il

bambino abbia:

• Diritto al godimento del massimo grado di raggiungimento della salute

• Il miglior livello di cura e assistenza

• Diritto ad essere assistito in modo globale, e magari vi sono in ospedale anche delle aree ricreative

o giochi

• Diritto al rispetto della propria identità, sia personale che culturale, e religiosa

• Rispetto della propria privacy

• Diritto alla tutela del proprio sviluppo fisico e alla sua vita di relazione e a non essere trattato con

mezzi di contenzione

• Diritto ad essere informato alle proprie condizioni di salute e agli interventi a cui verrà sottoposto

con un linguaggio comprensivo ed esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo

interessa, che vengano prese in considerazione tenendo conto della sua età e del grado di

maturazione.

• Essere coinvolto nelle decisioni

• Diritto di manifestare il proprio disagio e la propria sofferenza e ha diritto ad essere sottoposto agli

interventi meno invasivi e dolorosi, come l’utilizzo di pomate per ridurre la sensibilità cutanea

• Diritto ad essere protetto da ogni forma di violenza

• Diritto di un rapporto riservato medico-paziente e l’aiuto alla comprensione della propria sessualità

• Diritto alla partecipazione della famiglia (gruppi di volontariato)

• Diritto ad essere educato a eseguire autonomamente gli interventi di auto-cura e acquisire la

consapevolezza dei segni e sintomi specifici

• Diritto alle cure palliative, in quanto il bambino ha uno stimolo del dolore superiore agli adulti e

bisogna capire il motivo del pianto.

Ogni 3 ore il bambino va alimentato, cambiato e va misurata la temperatura. Bisogna centralizzare tutte le

attività in una per diminuire il disturbo del bambino.

L’EACH è l’associazione europea per il bambino in ospedale, che deve essere trattato come un soggetto

unico e come i genitori possano aiutare sia il bambino che l’infermiere stesso.

Il bambino va ricoverato in ospedale quando l’assistenza non può essere domiciliare e bisogna limitare

l’ospedalizzazione e l’ospedale deve dare ai genitori la possibilità di avere un pasto, dei permessi, assistenza

psicologica e il bambino non va ricoverato in un reparto di adulti ma in stanze adeguate con possibilità di

gioco. 2

FECONDAZIONE

Dopo circa 24 ore dalla fecondazione il complesso ovocita spermatozoo diventa lo zigote con 46

cromosomi. L’embrione in un tempo di 4-5 giorni arriva nella cavità uterina (blastocisti) Tra il 7° e 14°

giorno vi è l’annidamento.

A volte possono esserci delle gravidanze ectopiche, poiché l’embrione si impianta al di fuori dell’utero come

ad esempio nella tuba e vi è rischio di emorragia, perdita della tuba e dell’ovaio.

Il prodotto del concepimento in base al periodo del suo sviluppo viene definito:

• Morula o blastocisti nelle prime due settimane

• Embrione, dalla terza all’ottava settimana

• Feto, dalla nona settimana fino alla nascita

La placenta circonda il feto creando la camera gestazionale dove vi è il liquido amniotico. Il tappo mucoso si

trova invece tra l’utero e gli organini genitali femminili e protegge dalle infezioni prevenendo la risalita di

microrganismi che potrebbero infettare le membrane amniocoriali che può dare aborto o gravidanza

complicata.

Gli ANNESSI FETALI sono delle strutture anatomiche che non sono presenti in nessun altro periodo della

vita, come la placenta, membrane amnio-coriali e il liquido amniotico e il loro scopo è quello di garantire la

gravidanza.

Il LIQUIDO AMNIOTICO è un liquido presente nel sacco amniotico e ha un colore biancastro/giallognolo. se

il colore è bruno è segno di sofferenza fecale è dato da una fuoriuscita di miconio (feci del feto). Un colore

rosso del liquido è segno di emorragia, che può essere dovuta a traumi o distacco della placenta.

Il volume medio è di circa 500ml al termine della gravidanza ed è chiamato oligodrammios se è ridotto

rispetto al normale, se è maggiore è polidrammios.

Il liquido amniotico che avvolge e protegge il prodotto del concepimento e assorbe gli urti. è prodotta dalle

cellule dell’amnios e dall’ultra filtrato del plasma materno ed urina fetale ed è riassorbito dalla deglutizione

fetale.

La PLACENTA svolge scambi gassosi e scambio di ormoni. è costituita da spazi e elementi chiamati villi, ogni

villo ha uno spazio intervilloso dove vi sono gli scambi gassosi (che ha una saturazione del 95% perché la

madre deve nutrire sia lei che il feto) con cui viene nutrito e alimentato il feto. Il sangue giunge al feto

tramite l’arteria uterina, che si incanala nell’arteria spirale. Non vi è un passaggio di sangue tra madre e

feto ma solo uno scambio gassoso grazie ad una fitta rete di capillari

La placenta presenta due facce, una faccia materna adesa all’utero e una faccia fetale, che è traslucida,

rivestita da membrane amniocoriali e presenta l’inserzione del funicolo ombelicale, mentre la faccia

materna presenta dei cotiledoni, che può essere considerata una

La vena porta sangue ossigenato al feto, mentre le arterie, portano sangue meno ossigenato al feto. 3

Il feto non respira, quindi i gas vengono scambiati dalla placenta. Il sangue viene raccolto dal feto nella vena

ombelicale, con saturazione dell’80% ma dato che il feto non ha bisogno di grande sostentamento e gli

basta. Infatti il neonato alla nascita ha più globuli rossi che servono al trasporto di ossigeno. il sangue infine

torna grazie alle arterie ombelicali alla madre

L’ecografia in gravidanza va a misurare i flussi placentari e se il flusso è alterato o scarso può essere dovuto

ad un ridotto accrescimento del feto

L’ittero è causato dalla rottura dei globuli rossi che rilasciano bilirubina.

Un’altra struttura sono le MEMBRANE AMNIO-CORIALI, hanno funzione strutturale

Per il parto si stimano 40 settimane (280 giorni) dall’età gestazionale ovvero il giorno in cui è stato

concepito ed è calcolato dall’ultimo giorno dell’ultima mestruazione.

Per calcolare l’età gestazionale si usa la regola di Naegele per cui si parte dalla data dell’ultimo ciclo,

togliendo 3 mesi, aggiungendo 7 giorni e aggiungendo un anno.

L’età concezionale è dal giorno dell’ovulazione/fecondazione.

I segni di presunzione di una gravidanza possono essere:

• aumento volume addominale

• Nausea e vomito

• Aumento del volume del seno e tensione

• Pollachiuria

• Rialzo TC

Mentre i segni di probabilità di gravidanza sono:

• Amenorrea

• Positività test di gravidanza

• Modificazione dell’utero

• Colorazione bluastra della mucosa

• Rammollimento cervice uterina

I segni di certezza di gravidanza sono:

• Rilevazione BCF (battito cardiaco fetale)

• Ecografia camera gestazionale

• MAF rilevato da un operatore (presenza di movimenti attivi fetali) 4

Gli ESAMI DA EFFETTUARE IN GRAVIDANZA:

• Glicemia plasmatica i cui cut-off sono >127 a digiuno o >200 in qualsiasi momento

• Papanicolaou test: esame citologico delle cellule di sfaldamento della cervice uterina

• Tampone vaginale e rettale: per vedere se è presente lo streptococco, lo si fa prima del parto e lo si

cura per evitare che lo trasmetta al bambino al momento del parto

• Urinocoltura

• Gruppo sanguigno emocromo e biochimica

• Dosaggio ormonale

Il diabete gestazionale può esser causato da uno squilibrio ormonale si persone che sono in rischio

metabolico oppure dovuta al sovrappeso nella gravidanza.

Uno degli esami da fare in gravidanza è il TEST DI COOMBS che va a ricercare gli anticorpi della madre

contro i globuli rossi del feto e ciò accade quando vi è un’incompatibilità di sangue quando la madre è RH-

con padre RH+ che porta il figlio RH+. La prima gravidanza è ben tollerata e lo sviluppo degli anticorpi si

sviluppa durante il parto per cui per un secondo figlio potrebbero esserci delle complicanze come l’emolisi

del neonato (MALATTIA EMOLITICA DEL NOENATO) per cui al momento del parto del primo figlio si

somministrano alla madre delle immunoglobuline. Può essere un test diretto sul sangue della madre,

oppure diretto sul sangue del bambino appena sarà nato.

Per cui in Emilia-Romagna alle donne con RH-, prima del parto, viene fatta la profilassi anti-D oppure in

tutta Italia viene fatta nelle 72 dopo il parto.

L’INFEZIONE MADRE-FIGLIO È UNA TRASMISSIONE VERTICALE

Un altro esame in gravidanza è il torch:

• la T sta per Toxoplasmosi, data da felini che hanno contaminato acqua o frutta non lavata.

• La O sta per others come sifilide, varicella, hiv, mononucleosi

• La R sta per Rosolia

• La C sta per Citomegalovirus, trasmesso con la saliva dei bambini.

• L’H sta per Herpes Virus e viene trasmesso durante il passaggio nel canale del parto se vi è Herpes

vaginale. L’herpes labiale è pericoloso se si manifesta per la prima volta in gravidanza. Oppure a

livello dell’allattamento nei capezzoli. 5

La DIAGNOSI PRENATALE NON INVASIVA viene fatta in routine ed è basata su ecografie e cardiografie,

mentre le DIAGNOSI INVASIVE vanno eseguite in caso di rischio o forte dubbio e verificano lo stato di

salute del feto come la Funicolocentesi (dal cordone) del sangue del feto, Villocentesi e Amniocentesi. È

preferibile la villocentesi rispetto l’amniocentesi perché la villocentesi può essere eseguita prima e quindi

nell’eventualità l’aborto terapeutico è più facile (e può essere fatto a livello farmacologico).

Le modificazioni in gravidanza sono:

• Aumento di peso

• Pollachiuria

• Stipsi

• Alterazioni PA

• Gonfiore e sanguinamento gengivale

L’educazione e il supporto in gravidanza prevede: alimentazione, igiene, attività fisica, preservare attività

lavorative, fumo e alcol.

Vi sono VARI TIPI DI PARTO:

• Eutocico o spontaneo o naturale: inizia spontaneamente senza interventi medici

• Distocico: presenta complicanze o fattori di rischio che necessitano interventi ostetrici

• Operativo: richiede un intervento manuale o strumentale per il suo espletamento

• Indotto: non ha un inizio spontaneo per cui si inducono le contrazioni con dei farmaci come

l’ossitocina

• Pilotato: inizia spontaneamente ma vi è un rallentamento per cui bisogna intervenire affinché

venga espletato.

Il PARTO EUTOCICO è composto da 4 fasi:

• Una fase prodromica con contrazioni, variazioni della cervice uterina con dilatazione fino a 5 cm e

vi è l’espulsione del tappo mucoso

• Dopo di che vi è la fase dilatante per cui la cervice si dilata più di 5 cm e la fase finale sono 10 cm.

• La fase espulsiva comprende l’uscita del bambino e la durata media nelle mullipare (primo figlio) è

di 6-8 ore, mentre nelle pluripare (che hanno già avuto figli) è di 3-5 ore. Il parto è travagliato

quando nelle mullipare è maggiore alle 12 ore e nelle pluripare è superiore a 6 ore

• Il secondamento va dal momento in cui il la placenta si stacca dall’utero, cade in vagina e viene

espulsa e ha una durata che va da 20 minuti a 1 ora. Il post partum è invece il periodo che segue

l’espulsione della placenta e ha una durata di 2 ore e si potrebbero avere delle perdite ematiche

che se dura molto, possono esserci delle problematiche. 6

Una complicanza è L’EMORRAGIA POST PARTUM, con perdite ematiche superiori a 500 ml e si potrebbe

avere una condizione per cui l’utero non si sia contrato del tutto, che si sia danneggiato l’endometrio o il

passaggio del feto che ha causato degli sdillabramenti eccessivi oppure l’intervento di un turcide (?),

oppure nel parto indotto (rompendo le membrane durante le amniorexi con degli strumenti per cui si

rompe il sacco amniotico). Per monitorare le perdite ematiche si posiziona una sacca da peritoneo per

monitorare il volume.

L’accertamento di una donna con sanguinamento eccessivo avviene tramite:

• Misurazione PA bassa

• FC aumentata

• FR aumentata

• TC bassa data da vasocostrizione periferica per salvaguardare il cervello

• Saturazione

• Pallore

• stato di coscienza

• Stato di Hb

• Valutazione della perdita ematica nella sacca da peritoneo

• Ispezione per vedere se è un trauma meccanico o meno.

Gli interventi infermieristici da effettuare sono:

• Allestimento della sala operatoria o sala parto

• Somministrazione liquidi

• Controllo gruppo sanguigno per trasfusione

• Controllo della validità di accessi venosi

• Intervento chirurgico in caso di reminiscenze o punti di sutura

• Tamponare l’emorragia se l’utero non si è contratto

• Catetere Foley gonfiato in vagina che comporta la compressione e l’emostasi

• Sondino di Sengstaken-Blackmore per varici esofagee che presenta più vie e si usa per tamponare la

perdita

• Somministrazioni farmaci costrittori dell’utero come l’ossitocina

EDUCAZIONE SANITARIA IN DONNA IN GRAVIDANZA

Le raccomandazioni da parte della Svizzera ma valide per tutto il mondo sono:

• Vanno presi chili in base al proprio IMC (indice massa corporea) quindi in una donna in sottopeso

avrà bisogno di un apporto calorico maggiore

• L’alimentazione in gravidanza sono quelle di mantenere un giusto apporto di macronutrienti e

micronutrienti e oligonutrienti.

In più vi sono delle supplementazioni di vitamina D e acido folico è importante per lo sviluppo del

sistema nervoso del bambino e una carenza è causa di patologie come incompleto sviluppo

vertebrale o spina bifida.

Va assunto sale iodato e bisogna usarlo normalmente, grassi Omega3 contenente nei pesci grassi. 7

Vanno fatti piccoli pasti e spesso per non dilatare lo stomaco e quindi fare una restrizione gastrica

perché vi saranno degli spostamenti uterini in seguito.

Bere due litri di acqua al giorno e reintegrare liquidi come the o frutta e verdura che contengano

una discreta quantità di acqua.

Lavare frutta e verdura per proteggere sé stessi e il bambino da infezioni, cereali, patate e legumi,

latte e latticini (per aumentare l’apporto proteico e favorire la produzione di fermenti lattici),

evitare prodotti di o

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher infermiereinfromato.net di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze cliniche dell'area materno infantile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Scotto Giovanni Lorenzo.
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