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VALUTAZIONE DEGLI STUDI DI TRATTAMENTO

Le fonti da cui possiamo rilevare informazioni sono di 3 categorie:

1. studi primari

2. studi secondari

3. Studi terziari

studi primari si occupano dei fenomeni clinico assistenziale. I soggetti esaminati sono pazienti,

utenti, operatori, persone ecc. la ricerca viene pubblicato su riviste biometriche che descrivono il

metodo, i risultati e discutono dei risultati ottenuti. Le parti di uno studio primario è composto da:

• Background descrive il contesto da cui originano le domande di ricerca

• Materiale metodi descrive tutti gli aspetti metodologici con cui è stata impostata e condotta

la ricerca

• Risultati descrive i risultati della ricerca

• Discussione analisi dei risultati da parte degli autori

• Conclusioni sintesi della discussione in relazione all’obiettivo e agli scopi della ricerca

• Biografia

Studi secondari costituiscono le presentazioni dei risultati degli studi primari dell’analisi critica. I

protagonisti sono articoli primari e sono pubblicate su riviste secondarie e sono composte da:

• Revisione sistematiche

• Metanalisi

• Evidence compendia

• Studi economici o decisioni

• Linee guida evidence base

Studi terziari sono costituiti da

• Libri di testo

• Parere degli esperti

• Consigli dei colleghi

Gli studi randomizzati e controllato sono esperimenti quantitativi, comparati e controllati. Il

ricercatore studio due o più interventi in serie di individui che li rilevano in ordine randomizzato

(significa l’individuo viene estratto dalla popolazione e va a comporre il campione. Questo individuo

può essere somministrato un trattamento sperimentale o quello convenzionale. La decisione non

sarà del ricercatore)

RCT= T (trial prova, studio o esperimento), R (randomised randomizzato o campione preso per

caso), C (controlled controllato o raffrontato con un campione di controllo)

Fasi dello studio

1. Prevede l’individuazione della popolazione e i criteri di eleggibilità

2. Avere il consenso informativo

3. Allocare i soggetti in 2 gruppi

4. Uno dei 2 bracci sarà assegnato il trattamento sperimentale invece l’altro il trattamento di

routine

5. Fere il confronto dei due bracci

6. Vedere la durata del trattamento

7. Verificare perdite. Una perdita del > 20% sarà inefficacie dello studio

8. I studi di lunga durata il rischio di perdita è elevato e si prende in considerazione l’ultima

osservazione.

Per ridurre le possibili influenze dal trattamento sperimentale lo studio viene realizzato in:

• Cieco i soggetti che rilevano il trattamento non sanno se sono inseriti nel trattamento

sperimentale o di controllo

• Doppio cieco non conoscono se l’assegnazione neppure i soggetti che effettuano o

somministrano il trattamento

• Triplo cieco chi effettua l’analisi dei dati non conosce la collocazione della

sperimentazione fra i 2 gruppi fino a che lo studio non è concluso

RCT sono gli studi sperimentali considerati il gold standard per la valutazione dei trattamenti. È

formulato in modo da minimizzare gli errori sistematici. I limiti sono:

• Problemi etici

• Carenza di compliance

• Lunga durata

• Costosi

• Difficile organizzazione

Risvolti etici

Ricercatore: il suo trattamento sperimentale è maggiore di altri. Dovrà essere confrontato con il

gold standard esistente. Necessità di approvazione del comitato etico, raccoglie il consenso

informativo, il consenso informativo può essere revocato in qualsiasi momento.

Sospendere la sperimentazione avviene

• Eccesso di eventi positivi non è etico negare un trattamento che ha un eccesso di eventi

positivi al gruppo di controllo

• Eccesso eventi negativi non è etico continuare il trattamento che ha troppi effetti negativi

nel gruppo sperimentale

Bias o errore sistematico

Bias errore sistemati che tende a deviare i risultati. Le tipologie sono:

• Scorretta randomizzazione i risultati di studi uno studio sono influenzati dalla differenza

sistematica dei 2 gruppi di studio. Errata modalità con cui sono state selezionate le persone

• Mancata cecità i risultati di uno studio sono distorti dalla conoscenza dell’intervento a cui

ogni partecipazione è sottoposto effetto placebo e aspettative ottimistiche. Errore è

determinato da soggetti studi dal ricercatore che analizza i dati e da chi scrive l’articolo.

Possono essere cieco, doppio cieco, triplo cieco

• Violazione del protocollo è dovuto all’in appropriatezza gestione del processo

metodologico. I soggetti possono passare da un braccio a un altro

• Traduzione si manifesta quando si importano strumenti in una lingua diversa un’errata

traduzione di un dato LINEE GUIDA

Linee guida sono delle raccomandazioni di comportamento clinico prodotte attraverso la revisione

della letteratura scientifica e delle opinioni degli esperti. Lo scopo è quello di assistere sanitari e

pazienti nel decidere quale sia la più appropriata assistenza da applicare. L’obiettivo è quello di

ridurre la variabilità di comportamento tra gli operatori. I principi essenziali sono il coinvolgimento

tra utente e il paziente, la chiarezza e l’applicabilità dell’assistenza e l’indipendenza editoriale dato

appoggio dalle raccomandazioni su di esse. La finalità sono la verifica della corretta esecuzione e

la documentazione dello svolgimento delle attività.

Le linee guida sono prodotte dall’agenzia nazionali, nazionali, governative, regionali e sanitarie

Le caratteristiche delle linee guida sono:

• Livello delle evidenze (rilevare, fattibilità ecc.)

• Revisioni sistematiche (raccogliere e sistemare le informazioni)

• Gruppo di lavoro multidisciplinare

• Presenza di indicatori

• Chiarezza e immediatezza di consultazione

• Regolare aggiornamenti

Requisiti delle linee guida

• Premessa dello schema

• Sviluppo delle raccomandazioni

• Multidisciplinarità del gruppo di lavoro

• Esplicitazioni alternative di comportamento clinico

• Flessibilità e delle raccomandazioni

• Regolare aggiornamenti

• Chiarezza e immediatezza nella consultazione

Evidence base practice sono un gruppo di professionisti sanitari che operano per la cura e

assistenza del singolo paziente. Prima era fondato sul singolo paziente all’assistenza sanitaria per

la comunità si sposta al singolo problema di salute di una regione o nazione. In Italia arriva nel

1999/2000 il piano sanitario nazionale che ha apportato delle modifiche che sono:

• Principio di efficienze e appropriatezza con il termine efficace intendiamo la capacità di

produrre l’effetto dovuto con appropriatezza viene erogata al paziente giusto

• Istituzione dei livelli essenziali di assistenza

• Istituzione del programma nazionale per le linee guida con l’obiettivo di realizzare

l’elaborazione e la valutazione di linee guida e percorsi di diagnosi.

Le modalità per una formulazione delle raccomandazioni cliniche sono strumenti che consentono

alla formulazione delle raccomandazioni che sono:

1. Valutazione di appropriatezza richiede un’analisi accurata e appropriata di uno specifico

intervento. I vantaggi consente di schematizzare il processo decisionale da realizzare una

procedura, realizzare un supporto informatico personalizzato che coniugi risultati con

l’opinione degli esperti. Si applica tale valutazione per procedure diagnostiche (esempio

tumore alla mammella) non si applica per la valutazione relativa alla modalità di gestione di

una condizione clinica e patologica. Il gruppo deve essere composto da esperti che

ricevono una revisione completa della letteratura. Esso esprime la valutazione rispetto

diversi scenari clinici (esempio è importante rilevare il sesso del paziente). Ogni gruppo

esprime la valutazione attraverso 2 votazioni e ogni votazione esprime se in quella

condizione l’applicazione della procedura diagnostica o terapeutica è in grado di realizzare

maggior benefici che danni. Tale valutazione viene effettuata tramite dei algoritmi specifici e

si arriva a un giudizio finale.

2. Tecnology assessment valutazione delle tecnologie sanitarie sono l’insieme delle risorse

materiali e delle conoscenze indispensabili per l’erogazione delle prestazioni sanitarie tale

valutazione non viene fatta solo considerando i benefici sul paziente ma anche in relazione

alla ricaduta che può determinare a livello sociale ed economico. Le fasi sono:

• Identificare i quesiti da affrontare

• Trasformare il quesito in domanda

• Descrivere e valutare lo stato attuale della tecnologia

• Revisione sistematiche delle informazioni relative e efficacie e sicurezza della

tecnologia

• Valutare e organizzare dell’uso della tecnologia

• Identificare decisioni da assumere in funzione alla valutazione emerse

3. Conferenze del consenso sono opinioni sull’esperienza dei clinici e degli esperti

Le raccomandazioni è uno dei principali requisiti delle linee guida ed è rappresentata dalla

presenza dello schema di graduazione che spiega qual è il livello dell’evidenza da cui nasce

un’informazione. Il livello di evidenza si riferisce al disegno dello studio con cui è stato condotto è

dalla significatività dei sui risultati. Esso può essere attribuito a un gruppo di lavoro che segue dei

parametri:

• Appropriatezza del disegno di studio

• Analisi dello studio

• Dimensioni dell’effetto clinico

• Appropriatezza degli indicatori

La forza delle raccomandazioni viene stabilità in base a:

• Valutazione del livello dell’evidenza scientifica dalla quale è derivata la raccomandazione

• Valutazione dell’appropriatezza

• Tipo di barriere e difficoltà previste nel applicare le raccomandazioni

• Accettabilità culturale e sociale

Grado di raccomandazioni

• Livello di prova probabilità che un certo numero di conoscenze sia derivato da studi

pianificati e condotti da produrre informazioni valide e prive di errori

• Forza delle raccomandazioni: probabilità che l’applicazione di una raccomandazione

determini un miglioramento dello stato di salute della popolazione cui la raccomandazione

è rivolta

• Rilevanza delle decisioni: indicatore che misura l’entità delle conseguenze prevedibili

Esiste un organo internazionale che valuta la letteratura scientifica ISI che pubblica annualmente 2

riviste che sono science citation index SCI insieme di riviste da cui calidità viene giudicata rilevante

da un comitato, journal of citation reports JCR riporta annualmente l’elenco di riviste cui viene

attribuito ogni parametro

impact facror IF determina l’importanza di una rivista confronta con le altre dello stesso settore

immediacy index II misura quanto velocemente un articolo di una rivista è mediamente citato nelle

stesse anno

cited helf life CHL misura la validità nel tempo degli articoli citati

PROTOCOLLO E PROCEDURE

I protocolli indicano schemi di comportamento diagnostico terapeutico predefinito dove si avvale di

una sequenza abbastanza prescritta di comportamenti ben definiti. Lo scopo sono migliorare

l’assistenza infermieristica, assicurare interventi basati sulle evidenze scientifiche, integrare e

uniformare i comportamenti assistenziali, favorire il coinvolgimento degli operatori, favorire

l’inserimento nell’unità operativa di un nuovo personale, documentare le responsabilità degli

infermieri e altri operatori, tutelare il personale attraverso la dichiarazione.

I protocolli hanno vari qualità tra cui:

• Validità

• Applicabilità

• Chiaro

• Flessibilità

• Completo

È necessario chi utilizza il protocollo abbia partecipata alla stesura. Qualora il protocollo abbia più

figure è necessario che ci sia la firma del responsabile di servizio. Una volta approvato non si può

più modificare per poter modificare bisogna presentare una proposta che dovrà essere supportata

da risultati basati sull’evidenze scientifiche. Il protocollo è valido quando:

• La revisione della letteratura è stata ampia

• La stessa è stata sottoposta a valutazione critica

• Le indicazioni presenti vendono rilevate periodicamente

Gli elementi del protocollo sono

Titolo

 Obiettivo del protocollo

 Materiale occorrente

 Operatori coinvolti

 Preparazione paziente, operatori, ambiente

 Azioni da effettuare

 Eccezioni

 Complicanze misure di sicurezza

 Smaltimento del materiale

 Biografia

 Data di stesura/valutazione/revisione

 Indicazioni di chi ha steso il protocollo

 Firma del responsabile

La valutazione del protocollo

Tiene conto delle recenti acquisizioni sull’argomento

 Se è corretta e completa la stesura

 Se sono presenti tutti gli elementi costitutivi

 Se è applicabile e applicato sistematicamente

 Se è condiviso dalle figure che lo applicano o che dovrebbero applicarlo

Il gruppo ha inoltre il compito di

Stabilire quali operatori dovranno implementare il protocollo

 Provvedere all’attività informativa

 Decidere il responsabile

 Valutare efficacia pe modificare in caso di bisogno

Procedure sono strumenti di integrazione a complessità medio bassa che si presentano con azioni

descritte in sequenza dettagliate e logiche di atti. Lo scopo è quello di uniformare le azioni, la

qualità di tale azioni e riferire e chiarire la procedura. Rappresentano una forma standardizzata più

elementare. Sono strumenti rigidi, che hanno una valenza e fanno parte dei protocolli

Esistono 2 tipi di procedure

1. Organizzative azioni elaborate da appositi gruppo di lavoro

2. Operative azioni elaborate dai professionisti coinvolti

Possono essere:

Orientative cioè riferite a situazioni complesse e interdipendenti

 Rigide riferite a situazioni semplici

Gli elementi sono:

• Definizioni delle procedure

• Scopo della procedura

• Operatori coinvolti

• Materiale usato

• Azioni effettuate

• Avvertenze

• Bibliografia

• Data

• Indicatori di chi da redato la procedura

Valutazione della procedura

• Valutare se la procedura è idonea al contesto organizzativo di cui viene applicata

• Valutare se è eccessivamente rigida

• Se è applicabile

• Tiene conto delle recenti acquisizioni sull’argomento

• Se è corretta e completa

• Se sono presenti elementi costituitivi

• Se è applicata sistematicamente

I vantaggi facilitano:

• La gestione di situazioni assistenziali complesse e rare

• L’inserimento dei nuovi professionisti

• Valutazione delle pratiche assistenziali

• Tutela dei pazienti

• Riduzione degli errori

• Focalizzano l’attenzione sul aspetto pratico

• Chiarezza nella definizione delle responsabilità

Svantaggi:

• La validità rappresenta un punto debole degli strumenti

• Talvolta si presentano rigidi e difficilmente applicabili

• Eccessiva standardizzazione dei comportamenti

• Spesso sono sequenze di atti che compongono un’azione

Tali strumenti (procedure e protocolli) appartengono alla metodologia infermieristica. Negli ultimi

anni si sta affermando la convinzione che la crescita culturale si sono basati su evidenze

scientifiche. Nell’epoca post-mansionario si impone all’infermiere il possesso di bagaglio

metodologico tecnico e relazionale. L’assistenza doveva essere organizzata secondo modelli

gestionali per processi multipli professionali.

Le funzioni del infermiere

Il processo di azienda ha modificato il concetto di salute inteso come bene di tipo economico. I

servizi che riguardavano la promozione alla salute dovevano essere confrontati con costi che li

sostenevano. La qualità della prestazione è soggetta a valutazione di tipo dimensione oggettiva e

soggettiva

Standardizzazione si intende un processo finalizzato ad uniformare attività sulla base dei modelli di

riferimento. Non si intende ridurre la fase in routine ma assicurare un livello di qualità della

prestazione. Per ottenere vantaggi nell’utilizzo degli strumenti occorre considerare 2 condizioni il

giusto grado di flessibilità e cultura professionale

CONSENSO

Le linee guida si basa sulle opinioni e sull’esperienza dei clinici e degli esperti. Negli anni 50 si

cominciava a far uso dei metodi formali del consenso. Tali discussioni “gruppo di consenso”

prevedono la costruzione di un gruppo di persone per analizzare un problema allo scopo di

raggiungere un accordo. I metodi formali sono stati sviluppati con lo scopo di superare degli

ostacoli legati al fattore umano essi si basavano su:

• Certezza dei numeri

• Autorità

• Razionalità

• Controllo del procedimento

• Credibilità scientifica

Le principali tecniche sono:

Metodo Delfi metodo statistico dove non c’è un incontro tra i partecipanti ma bensì sono

 questionari spediti per posta dove prima fase formulano suggerimenti personalizzati basati

su fattori già prestabiliti dove vengono rispetti e si può ripetere più volte. Questo metodo

viene sviluppato negli anni 50 dal rand corporation fu usata per la formazione prestazioni.

La logica sta dietro a un metodo statistico perché le stime numeriche dei partecipanti

conducono alla valutazione più credibile

Tecnica di gruppo nominale è un metodo dove c’è interazione tra i partecipanti e ci riunisce

 per iniziale una discussione iniziale trascrivendo le idee e pareri e per poi esporle e

discutere

Conferenza sul gruppo di consenso dove c’è una giuria che ascolta e delibera il presidente

 dirige la discussione e delega i compiti. Si dee raggiungere il consenso dove non fosse così

si definiscono punti di vista alternativi. I punti cardinali di tali metodo sono il raggiungimento

di un ‘affermazione individuale e dove l’accordo può essere scarso medio o forte

Sviluppo di consenso

Tale metodo identificare il gruppo che deve essere composto da persone esperte con credibilità in

materia e in più i componenti partecipano più la credibilità sale. Si definiscono scenari o quadri

clinici dove si incomincerà poi la discussione presieduta dal chairman che è al di sopra delle parti e

che tende a moderare ed evitare il fuori tema e polemica

Audit clinico è la verifica delle pratiche assistenziali con lo scopo di realizzare il miglioramento di

qualità dell’assistenza e ottimizzare i loro esisti. Esso si realizza mediante la verifica che valutano:

struttura, processo, esiti. Non deve essere confuso con la ricerca scientifica perché la ricerca


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elisheba

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisheba di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica generale e clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Guerriero Alfonso.

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