Infermieristica generale
Definizione di uomo
L’uomo è un essere unico e irripetibile inteso nella sua globalità con tutte le caratteristiche che lo rendono unico e irripetibile. L’uomo viene inteso nella sua visione olistica, definisce l’uomo non solo corpo e spirito ma l’insieme delle quattro dimensioni: fisica, spirituale, sociale e psichica.
Assistenza infermieristica
L’assistenza infermieristica è una disciplina del ramo del sapere, è una materia di studio e ambito di applicazioni pratiche, che possiede un linguaggio e una struttura specifica. Ogni disciplina deve avere un campo materiale e l’oggetto di studio, un metodo, uno scopo, un campo di applicazione e una giustificazione storica. L’assistenza infermieristica è una disciplina poiché il campo materiale e l’oggetto di studio sono costituiti dall’uomo con l’ottica di rispondere ai suoi bisogni di salute, il metodo è costituito dal processo di assistenza infermieristica; lo scopo è consentire all’uomo di raggiungere l’autonomia rispondendo ai suoi bisogni e il campo di applicazione è costituito da tutte le strutture sanitarie e sociali che si occupano della salute. Inoltre, la disciplina infermieristica è giustificata da condizioni sociali e storiche che ne hanno caratterizzato lo sviluppo.
Uomo come sistema
L’uomo è l’insieme di parti aggregate fra loro in modo non casuale, per raggiungere un obiettivo. L’uomo è un sistema aperto che scambia con l’ambiente materia, energia ed informazioni, quindi l’uomo agisce sull’ambiente e l’ambiente agisce sull’uomo. Questo concetto di sistema aperto permette all’infermiere di avvicinarsi alla persona come ad una persona unica con proprie caratteristiche in una propria relazione con l’ambiente che la circonda.
Salute e malattia
La definizione di salute nei riguardi degli individui deve essere continuamente mutata adattandola all’evoluzione dei tempi, quindi la valutazione dello stato di salute è relativa. La salute si presenta come un processo dinamico che deve essere considerato come un susseguirsi di capacità e incapacità funzionali che possono variare anche impercettibilmente. Inoltre, la salute non può essere soggetta ad una rigida classificazione. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la definizione di salute è uno stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale, non solo l’assenza di malattia. Oggi si sta sviluppando un concetto di salute dinamico, la salute non significa solo corretto funzionamento degli organi, ma un equilibrio tra componenti psicofisiche e anche tra persona e ambiente.
Per malattia invece si intende l’incapacità funzionale di svolgere un certo ruolo sociale, non colpisce solo il corpo ma tutte le dimensioni dell’uomo: fisica, psichica, spirituale e sociale. La salute infatti si ha attraverso un equilibrio delle diverse dimensioni della salute:
- Dimensione organica, bene biologico dell’individuo;
- Dimensione psicologica, riconoscere la reciproca influenza tra psiche e corpo;
- Dimensione socio ambientale, contesto in cui si vive e le abitudini;
- Dimensione etico spirituale, i propri valori.
Ambiente e società
La scelta fatta di uomo persona e salute malattia implica un interscambio obbligato con l’ambiente nel quale l’uomo vive. Ciò significa che questi tre aspetti sono strettamente collegati tra loro. Ambiente viene dal latino ambiens ambientis che significa andare intorno, circondare, spazio che circonda una cosa o una persona in cui questa si muove e vive. Ambiente/natura rappresenta un luogo più o meno circoscritto in cui si svolge la vita dell’uomo, con i suoi aspetti, risorse e i suoi equilibri. Dalla definizione di uomo come sistema aperto si evince il concetto di ambiente inteso ampio come fisico, sociale, culturale che non può essere separato dalla dimensione umana. Alcune variabili sociali, che circondano l’uomo, ne influenzano il comportamento come la cultura, la famiglia, il linguaggio, lo stile di vita, l’ambiente e la religione.
Assistenza infermieristica
È un comportamento osservabile che si attua mediante lo svolgimento di un complesso di azioni fra loro coordinate per risolvere un bisogno specifico manifestatosi in un cittadino/malato. Il primo aspetto di tale definizione è che è obbligato il passaggio da assistenza semplice (procedure, tecniche, mansioni) ad assistenza complessa (giudizio autonomo, prestazioni). Le prestazioni cioè i risultati conseguiti mediante lo svolgimento di un complesso di azioni fra loro coordinate per risolvere un bisogno specifico manifestatosi in un cittadino/malato, è un risultato osservabile, risolve un bisogno specifico ed è un complesso di azioni coordinate.
La prestazione risolve un bisogno specifico, il bisogno è una necessità, un’esigenza manifestata dall’uomo, esigenza di qualsiasi oggetto, persona, cosa; ogni uomo possiede dei bisogni indipendentemente dal fatto che siano conosciuti o meno. Il bisogno specifico di assistenza è la necessità, l’esigenza da parte dell’uomo di ricevere assistenza infermieristica qualora si verifichino particolari condizioni fisiche o psichiche che lo richiedano. Esso può essere soddisfatto dal professionista infermiere, in quanto possiede le conoscenze, la competenza tecnica e l’indirizzo deontologico per la risoluzione del problema. La risposta ad un bisogno di assistenza infermieristica è la prestazione infermieristica.
| Bisogni | Prestazioni infermieristiche |
|---|---|
| Bisogno di respirare | Assicurare la respirazione |
| Bisogno di alimentarsi e idratarsi | Assicurare l’alimentazione |
| Bisogno di eliminazione urinaria e intestinale | Assicurare l’eliminazione urinaria e intestinale |
| Bisogno di igiene | Assicurare l’igiene |
| Bisogno di movimento | Assicurare il movimento |
| Bisogno di riposo e sonno | Assicurare il riposo e sonno |
| Bisogno di mantenere la funzione cardiocircolatoria | Assicurare la funzione cardiocircolatoria |
| Bisogno di un ambiente sicuro | Assicurare un ambiente sicuro |
| Bisogno di interazione nella comunicazione | Assicurare l’interazione nella comunicazione |
| Bisogno di procedure terapeutiche | Assicurare le procedure terapeutiche |
| Bisogno di procedure diagnostiche | Eseguire le procedure diagnostiche |
Le prestazioni infermieristiche sono un complesso di azioni, quest’ultime sono da considerarsi come un insieme di atti fisici e verbali, mentali condotti secondo una successione logica che l’infermiere può eseguire per raggiungere un obiettivo. Le azioni infermieristiche sono sostenute da un processo mentale sistematico. Maslow divide i bisogni fondamentali mettendoli in una scala gerarchica a seconda delle priorità. La cosa particolare è che questa piramide non può essere scalata se via via non si soddisfano i bisogni alla base della piramide. Dalla base abbiamo bisogni fisiologici, di sicurezza, di affetto e appartenenza, di stima e di autorealizzazione.
Processo decisionale
Più atti costituiscono un’azione. Più azioni possono essere finalizzate alla risoluzione di un bisogno della persona e costituiscono la prestazione. Ogni azione deve essere sostenuta dal processo decisionale che il professionista mette in campo, questo processo messo in atto dall’infermiere presuppone la scelta delle azioni finalizzate ad un unico risultato e la responsabilità totale su tutto il processo. In base a questo le prestazioni sono classificate in:
- Prestazioni semplici, è noto il processo decisionale che conduce al risultato assistenziale, le alternative sono limitate e vi è certezza nell’esecuzione delle azioni;
- Prestazioni complesse, presenta all’interno del processo decisionale una serie di alternative possibili comportando in tal modo una maggiore osservazione, informazione, discrezionalità del professionista. I rischi sono superiori ed esiste incertezza nel risultato;
- Prestazioni ad autonomia limitata, quando il risultato della prestazione è garantito da decisioni prese da diversi professionisti, l’interdipendenza è medio o medio alta. La responsabilità del risultato è parziale, mentre vi è responsabilità specifica sull’azione infermieristica che ha portato al risultato;
- Prestazioni autonome, quando sono individuate precise competenze infermieristiche, l’interdipendenza con altre professioni nell’ottenimento del risultato è assente o bassa. La responsabilità dell’infermiere sul risultato è piena e diretta.
L’autonomia dell’infermiere è completa nelle prime nove prestazioni, quando concerne procedure diagnostiche e terapeutiche vi è un’autonomia limitata in quanto sussiste la prescrizione medica. La responsabilità sul risultato è parziale mentre invece è totale sulle azioni che assicurano queste prestazioni. L’autonomia è una situazione per la quale la persona ha le capacità e le possibilità di soddisfare autonomamente i suoi bisogni e non necessita di intervento infermieristico; quando invece si riduce l’autonomia l’infermiere interviene con azioni di indirizzo, guida, sostegno, compenso e sostituzione. Queste azioni sono differenti:
- Indirizzare, orientare in funzione di un criterio di scelta. L’azione di indirizzo si fonda sul presupposto che la persona, acquisite certe conoscenze, sia in grado di soddisfare i propri bisogni;
- Guidare, sostenere la scelta con un intervento teorico e pratico. L’azione di guida si fonda sul presupposto che la persona, compiute delle scelte e acquisite le specifiche abilità, sia in grado di agire efficacemente per soddisfare i propri bisogni;
- Sostenere, contribuire a mantenere una condizione di relativa stabilità e sicurezza. L’azione di sostegno si fonda sul presupposto che la persona messa nelle condizioni per poterlo fare, mantenga o metta in atto le conoscenze e le abilità acquisite per soddisfare i bisogni;
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Infermieristica Generale
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Infermieristica generale - infermieristica relazionale
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