Che materia stai cercando?

Infermieristica generale Appunti scolastici Premium

Concetto di teoria infermieristica, metaparadigma e teoria in senso generale. Vita, modello concettuale e metaparadigma di:
J. Fawcett, F. Nightingale, V. Henderson, E. Adam, H. Peplau, D. Orem, N. Roper, C. Roy, M. Leininger. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Infermieristica generale docente Prof. A. De Paola

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Teoria infermieristica

Un modello concettuale è definito come un insieme di concetti e delle proposizioni che li integrano in una

configurazione significativa. I modelli concettuali sono formati da concetti o costrutti che descrivono idee su

individui, gruppi, situazioni ed eventi di particolare interesse per una disciplina. I concetti e le proposizioni di

un modello concettuale sono molto astratti e generali.

La teoria infermieristica offre i fondamenti per le conoscenze infermieristiche e orienta la pratica. Le teorie

dell’infermieristica dovrebbero guidare lo sviluppo e l’orientamento futuro della ricerca infermieristica.

L’introduzione della teoria infermieristica è avvenuta storicamente con Florence Nightingale (1860), la

prima infermiera a descrivere un modello infermieristico. Lei ha concettualizzato il ruolo dell’infermiere nel

manipolare l’ambiente per facilitare e incoraggiare i processi riparativi attraverso il controllo di alcuni fattori

(vedi teoria).

Metaparadigma

Insieme più astratto dei concetti centrali della disciplina infermieristica: persona, ambiente, salute e

assistenza infermieristica, che sono definiti all'interno di ogni modello concettuale secondo le filosofie su cui

esso si fonda.

Teoria

Insieme di concetti, definizioni, proposizioni e relazioni tra i concetti che danno una visione sistematica di

determinati fenomeni: la salute, il rapporto relazionale, l'autonomia nelle attività di vita, le funzioni

infermieristiche. La teoria infermieristica sviluppa conoscenze per individuare i fenomeni di interesse

infermieristico, descriverli, spiegarli e prevederli, guida la pratica professionale, contribuendo a migliorarla,

sviluppa la capacità di analisi e critica, consente al professionista che la applica di motivare il proprio

operato qualora venga messo in discussione.

JACQUELINE FAWCETT (1941 – Oggi)

Il metaparadigma di ogni disciplina è dato dai concetti globali che identificano i fenomeni di interesse della

disciplina e dalle preposizioni che spiegano il concetto stesso. Le azione sono operate mediante un

processo sistematico di raccolta dati (assessment), classificazione dei problemi, pianificazione, intervento e

valutazione.

Metaparadigma:

- Persona: si riferisce al beneficiario dell’assistenza, e include singoli, famiglie, comunità ed altri

gruppi.

- Ambiente: si riferisce sia agli ambienti fisici dove vive la persona, sia all’insieme delle persone che

riconosce come significativa ed alla situazione concreta nella quale avviene l’assistenza.

- Salute: è lo stato di benessere della persona che può variare da salute piena sino alla malattia

terminale.

- Assistenza infermieristica: si riferisce alla definizione di cos’è l’assistenza infermieristica, l’agire

dell’infermiere a favore di o con la persona e agli obbiettivi e risultati attesi. Le azioni sono operato

mediante un processo sistematico di raccolta dati (assesement), classificazione dei problemi,

pianificazione, intervento e valutazione.

I quattro concetti del metaparadigma sono collegati tra loro:

- Persona – salute: si tratta di conoscere i principi che regolano i processi del vivere e del morire, del

funzionamento dell’essere umano sano e malato.

- Persona – ambiente – salute: l’ottica è quella della globalità della salute della persona, che cambia

in costante interazione con l’ambiente di riferimento, e il modo in cui la persona vive.

- Salute – assistenza infermieristica: comprendere e valutare quali processi e azioni dell’infermiere

comportano cambiamenti positivi nello stato di salute, inteso in senso olistico.

- Persona – ambiente: il legame è dovuto al fatto che il comportamento umano si modella in

interazione con il contesto sia nei normali eventi della vita sia nelle situazioni di alterazione.

FLORENCE NIGHTINGALE (1820 – 1910)

Teoria dell’ambiente. Firenze, 12 maggio 1820 – Londra, 13 agosto 1910. Di origini aristocratiche, dopo

aver ricevuto un’educazione di prim’ordine, la Nightingale decide di rendersi utile alla società. Nel 1951 si

reca in Germania per apprendere come si assistono i malati. Nel 1953 diventa direttrice dell’ospedale per

invalidi di Londra. L’occasione che le permette di far mostra di tutte le sue eccelse capacità operative e

organizzative e la consegna della fama è la guerra di Crimea, dove ottiene in campo sanitario risultati

strepitosi. Qui aveva messo su un ospedale da campo assieme ad altre 40 infermiere; riuscì a dimostrare

che migliorando l’assistenza sarebbe diminuita la mortalità dei soldati. Fatto ritorno in Inghilterra, apre

numerose scuole per infermiere e riceve continue richieste di consulenza per organizzare nuove scuole

infermieristiche in tutto il mondo. È considerata la fondatrice del nursing, la sua teoria è incentrata sul

concetto di ambiente, che rappresenta il fattore principale nello sviluppo di malattie. Individua 5 requisiti

che l’ambiente deve possedere per essere salubre:

- Aria pulita

- Sistema fognario

- Acqua pura

- Pulizia

- Luce

Per Nightingale l’essere infermieri stava aldilà del concetto scientifico, non era perciò interessata ad

inserire l’assistenza infermieristica in ambito scientifico.

I CoxCombs (diagrammi ad aree polari) furono inventati dalla Nightingale nel 1856 per evidenziare il

numero di decessi evitabili avvenuti negli ospedali militari durante la guerra di Crimea. Questi misurano gli

effetti benefici dell’assistenza infermieristica.

I 13 canoni della Nightingale:

1. Ventilazione e calore

2. Luce (importante, ottimo battericida, influenza specifica sulle attività cerebrali, stimola la produzione

di serotonina)

3. Pulizia delle stanze e delle pareti

4. Salubrità delle case (buona temperatura, ecc.)

5. Rumore

6. Letto e biancheria

7. Varietà (un degente allettato ha bisogno di stimoli continui a fare o provare cose diverse e nuove,

creare un ambiente che rompa le monotonie)

8. Pulizia personale

9. Dare speranze e consigli (non dare speranze inutili o consigli scorretti, non mentire ad una persona

per farla contenta)

10. Assumere alimenti

11. Quali alimenti

12. Gestione dei piccoli dettagli (gestione della continuità assistenziale)

13. Osservazione del malato

Definizione di infermieristica secondo la Nightingale: consiste nel farsi carico della salute personale di

qualcuno, ciò che essa deve fare è mettere il paziente nelle migliori condizioni affinché la natura agisca su

di lui.

Fino alla formulazione del concetto si salute e malattia dell’OMS (metà 1900) rimane questo concetto in cui

la malattia è un guasto e l’uomo è un insieme da riparare/sostituire.

Riguardo al metaparadigma:

- Persona: soggetto passivo su cui agisce l’infermiere o subisce l’influenza ambientale, ha comunque

la capacità di recupero nei confronti della malattia, purchè inserito in un ambiente adeguato per il

recupero.

- Salute: non è solo lo “star bene”, ma sfruttare bene ogni potenzialità che abbiamo (la Nightingale

credeva nella prevenzione e nella promozione della salute). La salute va vista come un processo

avviato dalla natura. Prevenzione della malattia attraverso il controllo dei fattori ambientali.

- Ambiente: molto importante affinché la natura possa agire sull’organismo attuando il processo

riparatorio. Luogo che può essere gestito e manipolato per mettere l’assistito nelle migliori

condizioni possibili e per far sì che la natura agisca.

- Assistenza infermieristica: vista come una “vocazione spirituale”. Disciplina che si differenzia dalla

medicina, perché si concentra sulla persona e sul processo di guarigione, e non sulla malattia di

una parte del corpo. Promuove il processo di guarigione migliorando l’ambiente (fisico, psichico e

sociale). VIRGINIA HENDERSON (1897 – 1996)

Nasce alla fine del 1800, si diploma in infermiera in una scuola di infermieristica militare. Prosegue la sua

carriera lavorativa lavorando principalmente in ambulatori e continua a studiare per ottenere il Master in

Nursing e viene chiamata in un importante college per insegnare. La Henderson comincia la ricerca, scrive

un testo sui principi e la pratica del nursing. Il testo viene notato dal consiglio internazionale delle

infermiere, ne viene fatta una sintesi, e viene distribuita in 29 paesi nel mondo. Questo rappresenta un

tentativo di omogenizzare il significato di infermieristica in tutto il mondo. Il testo viene aggiornato nel tempo

fino all’età di 75 anni.

Teoria dei bisogni: livello di autonomia del paziente basato su 14 bisogni. La funzione dell’infermiere è

quella di valutare, attraverso il processo infermieristico, il livello di autonomia del paziente sulla base dei 14

bisogni fondamentali da lei individuati. La teoria è influenzata dalla teoria dei bisogni di Maslow, dal concetti

di omeostasi di Bernard ed anche dalle teorie psicologiche di Thorndike. L’infermiere erogherà attività

essenziali al fine di preservare la salute, guarirlo dalla malattia, o accompagnarlo serenamente alla morte.

L’indipendenza è fondamentale per il mantenimento o il recupero della salute.

La funzione specifica dell’infermiere è quella di assistere la persona, sana o malata, per aiutarla a compiere

tutti gli atti che tendono al mantenimento della salute, o della guarigione (oppure a prepararla ad una morte

serena); atti che la persona compirebbe da sola se disponesse della forza di volontà, o dalle conoscenze

necessarie; è inoltre quella di favorire la partecipazione della persona, in modo da aiutala a riconquistare

prima possibile la sua indipendenza.

Metaparadigma:

- Persona: insieme di corpo e mente. Individuo sano o malato che presenta componenti biologiche,

sociali, psichiche, ecc. che tende all’indipendenza, che è fondamentale per la salute. Individua 14

bisogni che costituiscono le componenti dell’assistenza infermieristica.

- Salute: capacità di soddisfare autonomamente i 14 bisogni. Il paziente raggiunge lo stato di salute

con forza e volontà. Molto importante la promozione della salute.

- Ambiente: non definito esplicitamente. Può essere controllato dagli individui sani e che la malattia

può influenzare questa capacità. L’infermiere deve proteggere gli altri da pericoli provenienti dal

paziente stesso. Comprende il rapporto di una persona con la propria famiglia (gruppo).

- Assistenza infermieristica: aiuto che viene dato al paziente nel risolvere 14 bisogni per creare

condizioni di recupero dell’indipendenza. Richiede un lavoro interdipendente con gli altri membri

dell’equipe. L’infermiere opera in modo indipendente dal medico, tuttavia usa il piano di cura di

questi per fornire assistenza olistica alla persona. Richiede conoscenze fondamentali delle scienze

sociali e delle ddiscipline umanistiche, convinzione pioneristica che ha portato ad una formazione di

base dell’infermiere di tipo accademico. Formazione del rapporto infermiere – assistito distribuito su

tre livello: sostituto, assistente, compagno.

EVELYN ADAM (1923 – 1999)

Si occupa principalmente di formazione. Si serve del modello di Dorothy Johnson (modello del sistema

comportamentale) per dimostrare come i 14 bisogni di base definiti nel modello di Virginia Henderson

possano essere centralizzati nel processo infermieristico. Il modello di Adam è un buon esempio di come si

possa usare un’unica base di nursing per estenderla ulteriormente. Ha contribuito allo sviluppo della teoria

chiarendo i modelli teorici precedenti, fornendo indicazioni per la ricerca, la pratica e la formazione. Il

modello concettuale di Henderson e Adam è composto da postulati, valori ed elementi.

Postulati:

- Ogni persona tende all’indipendenza e la desidera

- La persona forma un tutto che presenta dei bisogni fondamentali

- Quando un bisogno non è soddisfatto, ne consegue che la persona non è completa, intera,

indipendente.

Per Henderson un bisogno è una necessita piuttosto che una mancanza. Nel non soddisfacimento dei

bisogni si va incontro a problemi, che comportano la formazione di coping, capacità di adattemento.

Quando si parla di bisogni bisogna prendere in considerazione tre dimensioni:

- Dimensione bio-fisiologica

- Dimensione psicologica

- Dimensione socio-culturale

Si devono distinguere quindi i bisogni dalle abitudini: alcune abitudini, pur facendo parte del

comportamento umano, non sono dei bisogni, perché non derivano da necessità fondamentali dell’essere

umano.

I bisogni specifici derivano dai bisogni fondamentali, costituiscono una necessità individuale della persona,

perché conservi o ritrovi la sua indipendenza nella soddisfazione dello stesso bisogno fondamentale, è

compatibile con le conoscenze attuali, secondo le esigenze dell’essere umano.

Valori:

- L’infermiere ha funzioni proprie, anche se ne condivide alcune con altri professionisti.

- Quando l’infermiere usurpa il ruolo di medico, delega le sue funzioni proprie ad un personale non

qualificato.

- La società desidera un servizio (la funzione propria dell’infermiere) e conta su questo servizio:

nessun altro operatore può svolgere questo servizio al posto dell’infermiere.

Elementi:

- Lo scopo della professione infermieristica è conservare o ristabilire l’indipendenza della persona.

- Il beneficiario forma un tutt’uno che presenta 14 bisogni fondamentali, che è vero sono comuni a

tutti gli individui, ma le loro manifestazioni variano da individuo a individuo, la soddisfazione dei

bisogni per mantenimento della sua indipendenza lo rendono differente dai suoi simili.

- Il ruolo dell’infermiere è un ruolo di supplenza.

- La fonte di difficoltà si trova nella mancanza di forza fisica, volontà e conoscenze.

- L’intervento è un punto focale dell’azione dell’infermiere è il deficit o l’ambito di dipendenza della

persona.

- Le conseguenze volute sono l’aumento dell’indipendenza nella soddisfazione dei 14 bisogni o in

una morte serena. L’aumento dell’indipendenza può consistere in un semplice miglioramento o nella

ripresa totale dell’indipendenza al fine di un periodo di dipendenza. Lo studio dei 14 bisogni

fondamentali rivela che quelli che sembrano appartenere alla bio-fisiologia comportano anche una

componente psico-socio-culturale.

HILDEGARD PEPLAU (1909 – 1999)

Teoria del nursing psicodinamico incentrato su relazione interpersonale assistito – infermiere. Il nursing è la

scienza e l’infermiere l’artista che adatta la scienza personalizzando l’assistenza a misura del suo assistito.

Nasce nel 1909, di diploma in infermiera, cerca approccio con la persona con disagio psichico, si laureerà

poi in psicologia – psicoterapeuta.

Nel suo prestare servizio come infermiera aveva avuto esperienza in luoghi con persone di estremo disagio

psichico, persone immigrate e persone con disabilità. Si definirà un’infermiera con orientamento fortemente


PAGINE

10

PESO

33.77 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SusinaPupina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof De Paola Alberto.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Infermieristica generale

Tesina d'addio
Appunto
Schema modelli funzionali delle teoriche del nursing
Appunto
Infermieristica Generale
Appunto
Infermieristica generale - Appunti
Appunto