Chirurgia toracica A.A. 2003/2004 Grugnetti G. A.M.
Pneumotorace
Il pneumotorace è il passaggio di aria nella cavità pleurica e può essere spontaneo, iatrogeno o traumatico. Può accadere che il polmone collassi parzialmente o totalmente, complicanza del pneumotorace iperteso, ostruzione del drenaggio, RX torace, EAB, riposo, controllo con RX una volta alla settimana.
Assistenza infermieristica
- Spiegare cause e decorso della malattia
- Alleviare ansia e insufficienza respiratoria
- Controllo frequente dei parametri vitali
Segni e sintomi
- Affanno
- Dolore toracico
- Aumento FC e FR
Inserimento di un drenaggio toracico in caso di pneumotorace spontaneo (tubo collegato ad un bottiglione di 5 litri).
Broncoscopia
Ispezione diretta delle vie aeree, dalla laringe ai bronchi. Valuta la mucosa, qualità delle secrezioni e mobilità dell’albero bronchiale.
Preparazione il giorno dell’esame
- Digiuno
- Informazione
- Rimozione protesi dentarie
- Posizione ortopnoica
- Controllo dei parametri vitali
Il broncoscopio viene introdotto nella narice; se non è possibile, viene introdotto dalla bocca.
Preparazione il giorno prima dell’esame
- Informazione
- Digiuno
- Verificare se allergie
Assistenza infermieristica post esame
- No assunzione di liquidi e solidi
- Perdita di voce, raucedine sono normali e progrediscono in poche ore
- Osservare viso e collo del paziente per evidenziare crepitii sottocutanei (in caso di perforazione della trachea), si avvisa il medico.
Assistenza infermieristica pre operatoria
- Assistenza psicologica
- Educazione al paziente: effettuare buona respirazione, promuovere l’espettorato, tossire in modo efficace (controllo dell’escreato, se eventuale vomica, emottisi) e assumere adeguate posizioni
- Incoraggiare l’attività fisica del paziente
- N.E. o NPT in caso il paziente non riesca ad alimentarsi
- Digiuno per l’anestesia
- Clistere evacuativo
- Creare un ambiente tranquillo
- Tricotomia
- Igiene del cavo orale
- Esami ematochimici
- ECG
- RX torace
- Somministrazione terapia antibiotica e antitromboembolica
- Somministrazione dell’anestesia
- Posizionamento del catetere vescicale
Assistenza post operatorio
- Controllo del sensorio e dei parametri vitali
- Controllo del catetere vescicale
- Controllo della medicazione
- Controllo del dolore
- Controllo del colorito cutaneo
- Controllo del raccordo dell’ossigeno
- Controllo della terapia infusiva
- Controllo dei drenaggi toracici
Il paziente dopo intervento è portatore di:
- Drenaggi toracici a caduta
- Catetere venoso centrale o periferico
- Catetere arterioso (CA)
- Catetere vescicale (CV)
Registrare in cartella infermieristica, preparare e somministrare la terapia prescritta, posizione semiseduta, 3^-4^ giornata post operatoria ripresa della peristalsi intestinale; per igiene aiutare il paziente, 1^ giornata dieta leggera, 2^-3^ giornata post operatoria dieta seconda, creare un ambiente tranquillo.
Complicanze
- Insufficienza respiratoria
- Tromboemboliche
- Infezione delle vie aeree e vie urinarie
- Emorragia
- Emotorace
- Pneumotorace
- Versamento pleurico
Assistenza infermieristica al paziente portatore di drenaggi
- Informazione del paziente
- Controllo se perdite ematiche, aria
- Registrare le caratteristiche delle secrezioni
- Cambio del sistema di raccolta ogni 24 ore, usando materiali sterili, manovre asettiche, annotando l’orario dell’avvenuto cambio, quantità e qualità degli escreti (clampare sempre il drenaggio per impedire l’accesso dell’aria nel cavo pleurico, in seguito sclampare il drenaggio)
- Verificare frequentemente pervietà del drenaggio
- 500 ml volume del bottiglione
Rimozione del drenaggio toracico
Impedire che entri aria nel cavo pleurico.
- Posizione semiseduta
- Preparazione del campo sterile e set di medicazione
- Preparazione set per sutura
- Disinfezione della cute nel punto di inserzione del drenaggio (dopo posizionamento del telo sterile)
- Invitare il paziente a respirare profondamente e bloccarsi a fine espirazione per rimozione del tubo
- Sfilare velocemente il tubo di drenaggio e lo si lascia cadere nell’arcella
Angiografia polmonare
Valutazione del circolo polmonare. Consiste nell’iniezione di un mezzo di contrasto, attraverso un catetere inserito nell’arteria polmonare o in una delle diramazioni, scattando una serie di radiografie in successione; allo scopo di rilevare anomalie della circolazione polmonare (emboli, infarto polmonare).
- Digiuno
- Rilevare e segnalare segni e sintomi di emorragia
- Controllo medicazioni compressive
- Controllo PV (TC, PA, FC, colore cute per occlusione dell’arteria polmonare)
Scintigrafia polmonare
Permette di stabilire con precisione quale sia la funzionalità respiratoria globale e permette di valutare quale sarà la funzionalità respiratoria post operatoria. È suddivisa:
- Vascolare o di perfusione
- Aerea o di ventilazione
Valutare la discrepanza tra 1 e 2, individua embolie polmonari.
- Iniezione in vena di elementi radioattivi più macroaggregati di albumina umana
- Uso di gas radioattivo, inalazione per aerosol
Firma del consenso informato.
Radiografia
Localizza lesioni, evidenzia alterazioni strutturali che compromettono diffusione e ventilazione. Esso può essere laterale e frontale; non richiede una preparazione particolare, solo un’inspirazione profonda, no digiuno.
I vantaggi sono:
- Piccole dosi di radiazioni
- Conservazione immagini
Lo svantaggio è il prezzo elevato.
TC (Tomografia Computerizzata)
Proc...
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