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Infermieristica e tecniche infermieristiche chirurgiche - Appunti

Appunti di Infermieristica e tecniche infermieristiche chirurgiche per l'esame della professoressa Grugnetti. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: posizionare sng se prescritto dal medico, il cntrollo dei parametri vitali, trattare un'eventuale ipovolemia, preparare il paziente all’intervento chirurgico.

Esame di Infermieristica e tecniche infermieristiche chirurgiche docente Prof. A. Grugnetti

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ESTRATTO DOCUMENTO

ESOFAGITE E MALATTIA DA REFLUSSO

L’esofagite è dovuta al patologico passaggio del succo

gastrico (acido) nell’esofago.

È correlata a tono inadeguato dello sfintere cardias, che

può provocare reflusso gastrico con conseguente irritazione

della mucosa.

Fattori scatenanti:

• Farmaci ed agenti chimici aspirina, corticosteroidi,

indometacina, antibiotici, antinfiammatori……

• Fattori fisici o traumatici: ingestione eccessiva di

alcolici, cibi piccanti, ingestione di sostanze troppo

calde, troppo fredde, caffè, nicotina, intubazione naso

gastrica, terapia radiante, stress fisico da intervento

chirurgico, sepsi, ustione, eccessivo stress

emozionale….

• Agenti eziologici: miceti, virus, batteri (stafilococco,

helycobacterpylori)

I sintomi possono presentarsi in:

• Forma acuta

• Forma graduale

• Esofagite

• Ematemesi pirosi

• Disfagia o odinofagia

• Eruttazioni

Esami ematochimici:

• Emocromo completo

• Manometria esofagea

• Elettroliti

• Amilasemia ed lipasemia

NEOPLASIA DEL COLON

Incidenza molto elevata

Sedi di elezione:

• Retto

• Sigma

• Cieco

• Colon ascendente

• Colon discendente

• Colon traverso

Si diffonde per contiguità alla struttura adiacente,

metastatizzazione per via ematogena (fegato, polmone,

ossa), per via linfatica.

NEOPLASIA DEL COLON ASCENDENTE

Sintomi: decorso subdolo, spesso si manifesta con episodi

collusivi o emorragici.

NEOPLASIA DEL RETTO SIGMA

Sintomi:

• Turbe dell’alvo

• Tenesmo rettale

• Presenza di sangue rosso vivo nelle feci, talvolta

rettoragie

• Quadri sub occlusivi

• Emissione di feci a matita (stenosi dell’ano)

• Decadimento delle condizioni fisiche generali: astenia,

rapido dimagrimento

Complicanze:

• Occlusione intestinale

• Fistole entero coliche

• Gastro coliche retto vescicali e retto vaginali

Iter diagnostico

• Anamnesi

• Esame obiettivo

• Ricerca sangue occulto nelle feci

• Esplorazione ano rettale

• RX clisma opaco doppio mezzo di contrasto

• Retto colon scopia con prelievo bioptico, dopo aver

fatto diagnosi si procede con ulteriori indagini quali:

• RX torace

• Ecografia epatica

• Tac addome

• Scintigrafia ossea

• Tac addominale

• Urografia e cistoscopia per verificare che non vi sia

infiltrazione neoplastica della vescica e dell’apparato

urinario

ITTERO

Ittero a bilirubina diretta

Ittero a bilirubina indiretta

Segni e sintomi:

• Bradicardia

• Dolore

• Febbre

• Nausea

• Vomito

• Astenia

• Prurito

Si ha ittero da stasi quando vi è un impedimento del

deflusso biliare nel duodeno, con conseguente passaggio

dei pigmenti biliari nel sangue, che danno una colorazione

gialla della cute, mucose e sclere.

Ittero da stasi

Caratteristiche:

• Feci chiare

• Urine marrone scuro o schiumose

• Prurito

• Aumento della bilirubina diretta

COLESTASI

Si intende ostacolo nel defusso biliare, patologia delle vie

biliari.

Cause:

• Calcoli

• Neoplasia

• Flogosi

La colestasi si suddivide in:

INTRAEPATICA 1

EXTRAEPATICA 2

1: può essere conseguente a:

• Neoplasia epatica

• Calcolosi dotti epatici

2: può essere dovuto a:

• Calcolosi del coledoco

• Calcolosi della colecisti

• Tumore delle vie biliari

Nella colestasi vi è ittero a bilirubina diretta. Riveste

particolare attenzione la raccolta dei dati anamnestici:

• Notizie relative a feci ed urine

• Contagi virali

• Febbre

• Assunzione farmaci o veleni

• Dolori precedenti

• Masse addominali

• Epatopatia cronica

• Protesi endobiliare

• Interventi chirurgici precedenti

Nel paziente affetto da colestasi viene compromessa la

FUNZIONALITA’ COAGUALTIVA , RENALE, EPATICA.

ITER DIAGNOSTICO

• Esami ematochimici che mettono in evidenza un

aumento della bilirubina diretta, fosfatasi alcalina

• Ecografia addominale

• ERCP

Erogare assistenza infermieristica durante l’iter diagnostico

Paziente itterico:

• Bradicardia

• Dolore

• Febbre

• Nausea

• Vomito

• Astenia

• Prurito

Trattamento medico, chirurgico (palliativo, radicale),

drenaggio transepatico biliare PTC

Trattamento medico: farmacologia

• Analgesici

• Vitamina k

• H2 antagonisti

• Antibiotici

• Enzimi digestivi

• Albumina

• Terapia infusiva

Complicanze:

• Emorragia

• Encefalopatia

COLECISTITE

Infiammazione acuta o cronica della cistifellea

generalmente associata a colelitiasi (formazione di calcoli

biliari).

Formazione di calcoli biliari: cause

• Infezioni

• Stasi di bile all’interno della cistifellea

• Fattori genetici

Sintomi:

• Dolore intenso ipocondrio destro o regione epigastrica

irradiato sul fianco o posteriormente o alla scapola e

alla spalla destra che aumenta in posizione supina.

• Intolleranza ai cibi grassi o pasti pesanti

• Nausea

• Vomito

• Ipertermia

• Ipotensione

• Possibile steatorrea

• Possibili vertigini

Iter diagnostico:

• Ecografia addome superiore

• RX addome diretto

• Esami ematochimici

• RX torace

• ECG

• Colangiografia (successivamente)

• ERCP (eventualmente)

Trattamento: medico e chirurgico

Il trattamento medico o farmacologico consiste in:

• Digiuno

• Somministrazione di terapia infusiva, farmaci

antispastici, antidolorifici, ghiaccio su addome

Il trattamento chirurgico: colecistectomia

La colecistectomia può essere eseguita mediante:

• Approccio tradizionale

• Approccio laparoscopico

Complicanze:

• Perforazione della colecisti

• Emorragia

• Ascesso subfrenico epatico

• Fistole bilio digestive

• Ileo biliare

• Pancreatite

• Colangite

• Polmonite

ASCESSO

Raccolta di liquido purulento in diverse sedi:

• Scavo retto uterino

• Scavo retto vescicale

• Sovraepatica destra

• Sovraepatica sinistra

• Sottoepatica

• Splenica frenica

Sintomi:

• Febbre elevata intermittente

• Peggioramento delle condizioni generali

• Dolore

ITER DIAGNOSTICO

• Emocromo

• Ecografia

• RX addome diretto ed RX torace

Trattamento medico e chirurgico (evacuazione drenaggio

cavità ascessuale)

PERITONITE ACUTA GENERALIZZATA

Processo infiammatorio acuto a carico del peritoneo.

Diffusione microbica o di liquidi attraverso le pareti di un

organo infetto.

Lo stomaco, il duodeno, il colon contengono aria, pertanto

la loro perforazione può determinare pneumoperitoneo

(passaggio di aria nella cavità peritoneale).

Conseguenze:

• Danno circolatorio dovuto a shock

• Danno respiratorio

• Danno renale

• Acidosi metabolica

Sintomi:

• Dolori inizialmente localizzato, successivamente

diffuso

• Nausea, vomito

• Ipertermia

• Tachicardia

• Singhiozzo

• Shock

Iter diagnostico:

• Anamnesi

• Esame obiettivo

• Esame strumentale

• Esami ematochimici di routine

• RX addome diretto

Trattamento:

• Correzione dello shock ipovolemico o squilibrio

elettrolitico

• Antibiotico terapia mirata o a largo spettro

• Intervento chirurgico mirato a rimuovere la causa o

focolaio d’origine o toilette addominale e

posizionamento drenaggi multipli

PERITONITE CIRCOSCRITTA

• Evoluzione peritonite generalizzata mal trattata

• Primitiva causata da processi supporativi addominale

che rimagono localizzati per la presenza di aderenze

• Di natura iatrogena

• Successiva ad interventi chirurgici addominali

ADDOME ACUTO

Quadro clinico caratterizzato da dolore addominale, le

cause non sono facilmente identificabili e sono numerose,

possono essere.

• Ulcera gastrica

• Ulcera duodenale perforata

• Pancreatite acuta

• Occlusione intestinale

• Appendicite acuta perforata

• Diverticolite acuta

• Torsione ovarica

Caratteristiche

• Dolore

• Vomito

• Tachicardia

• Ipotensione (se è presente ipovolemia)

• Tachipnea

• Ipertermia differenziale ascellare/rettale

Ruolo infermieristico

• Richiedere intervento medico con estrema urgenza

• Mantenere il paziente allettato, evitando movimenti

improvvisi e bruschi

• Tranquillizzare il paziente

• Rilevare e registrare i parametri vitali

• Preparare l’occorrente per: incanulamento della vena,

eseguire prelievi ematochimici urgenti, sondaggio naso

gastrico, cateterismo vescicale

• Eseguire ECG

• Valutare qualità e quantità degli escreti

• Collaborare con il medico durante l’iter diagnostico

terapeutico

Iter diagnostico

• Ispezione addome

• Palpazione addome

• Esplorazione vaginale rettale

• Esami ematochimici: emocromo, ripetuto a distanza,

ematocrito, hitachi, coagulazione

• EAB

• Emogruppo e prove crociate o di compatibilità

• RX addome diretto

• Eco addome

• Tac addome

APPENDICITE ACUTA (PARTE PREOPERATORIA)

Processo infiammatorio a carico dell’appendice, costituisce

l’urgenza addominale più frequente, è causata da germi

piogeni i quali possono arrivare a livello appendicolare per

via ematogena, o per via enterogena.

Si distinguono in:

• Appendicite catarrale

• Appendicite flemmosa

• Appendicite acuta gangrenosa

Si può verificare la perforazione dell’appendice con

disseminazione dell’infezione a livello peritoneale sia in

caso di appendicite flemmosa che in quella gangrenosa.

SINTOMI

Dolore in sede epigastrica e fossa iliaca destra con

irradiazione alla radice della coscia non sempre può

verificarsi:

• Nausea

• Vomito

• Ipertermia

• Alvo chiuso ad alvo e feci

DIAGNOSI

Prevalentemente clinica, con ausilio

• Emocromo

• Ves

• Ecografia permette di evidenziare una raccolta

purulenta para appendicolare utile per diagnosi

differenziale.

Trattamento di tipo chirurgico: appendicectomia, qualora

fosse sopraggiunta una peritonite occorre detergere

accuratamente la cavità peritoneale ed eventualmente si

posizionerà un drenaggio.

ASSISTENZA PRE OPERATORIA

• Controllare parametri vitali

• Eseguire esami ematochimici urgenti

• RX torace

• Organizzare il trasporto

• Ecg

Questi esami devono essere effettuati con caratteri

d’urgenza.

Su prescrizione medica incannulare una vena ,preparare e

sorvegliare la terapia infusiva, recuperare con urgenza i

referti, informarsi circa l’orario previsto per l’intervento

chirurgico e comunicarlo alla persona e ai suoi familiari,

effettuare preparazione per intervento chirurgico

tricotomia, vestizione ecc..

Nota bene non si deve provvedere in alcun modo alla

pulizia intestinale, in quanto si correrebbe il rischio di

produrre gravi danni trattandosi di una situazione

infiammatoria acuta.

• Preparare documentazione clinica (consensi informati

firmati)

• Predisporre il trasporto della persona per la sala

operatoria

IPOTIROIDISMO

Sintomi: all’inizio variabili e poco specifici

• Stanchezza

• Sonnolenza

• Ipersensibilità al freddo

• Disturbi dell’alvo (stipsi o diarrea)

• Disturbi mestruali

• Successivamente MIXEDEMA

• Cute pallida

• Fredda

• Ispessita

• Secca

• Giallastra e ruvida

• Alterazioni della facies: lineamenti grossolani, turgore

palpabile, espressione ottusa, ingrossamento del collo

• Capelli e i peli del corpo tendono a cadere

• Macroglossia

• Raucedine ed abbassamento del timbro della voce

• Bradicardia

• Tendenza all’aumento del peso

• Rallentamento delle funzioni intellettive

• Nella donna diminuzione della fertilità, tendenza

all’aborto

• Nell’uomo diminuzione della libido, impotenza

L’ipotiroidismo si suddivide in:

• Ipotiroidismo infantile

• I. giovanile

• I. dell’età adulta

Colpisce frequentemente il sesso femminile rispetto a

quello

maschile.

IPOFUNZIONAMENTO O INSUFFICIENZA GHIANDOLARE

Occorre compensare l’ormone mancante, mediante

somministrazione per via orale o iniettiva.

Trattamento: medico, somministrazione di ormoni tiroidei.

Gli effetti collaterali di tale terapia sono legati all’eccesso di

ormoni e possono sfociare in sintomatologia

dell’ipotiroidismo.

Fattori di rischio:

• Sesso

• Terapia iodio radioattiva

• Irradiazione regione cervicale

• Carenza di ioduro

• Lesioni tiroidee

• Tumori ipofisario

IPERTIROIDISMO

Segni e sintomi:

• Gozzo tossico

• Esoftalmo

• Tremore localizzato alle estremità

• Dimagrimento rapido

• Astenia

• Nervosismo

• Diarrea

• Sete intensa

• Eccessiva sudorazione

• Cute calda e umida

• Fragilità ungueale

• Capelli fini

• Tachicardia

• Palpitazioni da cardiopalmo

• Disturbi del ritmo

• Scompenso cardiaco

• Aumento pressione differenziale

• Ansia

• Irrequietezza

• Irritabilità

• Diminuita resistenza alla fatica

Si suppone di grave carenze di iodio nelle acque e negli

alimenti prodotti in TIROLO, VALLE D’AOSTA, BAVIERA,

PIRENEI,VICENTINO.

Fattori di rischio:

• Sesso (prevalentemente quello femminile)

• Assunzione non controllata di iodio

Trattamento:

• Medico somministrazione farmaci che agiscono sul

fattore causale

• Chirurgico preceduto da adeguata terapia

farmacologia, tumori tiroidei benigni (adenoma),

maligni (carcinoma follicolare, papillifero,

indifferenziato).

I tumori maligni possono essere primitivi oppure

secondari e metastatici.

Fattori di rischio:

• Sesso

• Familiarità

• genetici

• ormonali

• terapia radiante regione cervicale

• insufficiente apporto di iodio con la dieta

caratteristiche nelle neoplasie maligne

fissità e particolare durezza nel nodulo, turbe compressive

che provocano alterazioni nella voce, presenza adenopatia.

La maggior parte delle volte si conferma la diagnosi

mediante l’esame istologico di un nodulo freddo operato,

tuttavia il cancro della tiroide se preso in tempo, può

essere considerato con prognosi favorevole.

Sintomi:

• presenza di un nodulo freddo o ingrandimento di un

gozzo pre esistente

• raucedine

• tosse stizzosa

• dispnea

iter diagnostico:

• determinazione ormoni tiroidei (T3 T4 TSH)

• determinazione auto anticorpi

• determinazione CALCITONINA plasmatici,

colesterolemia

• eco tiroide

• biopsia

• eco doppler

• scintigrafia tiroide

• TC spirale

Terapia

Chirurgica: tiroidectomia totale, trattamento con iodio

radioattivo


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AUTORE

fede1981

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (LODI, PAVIA, TREVIGLIO, VIGEVANO)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede1981 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica e tecniche infermieristiche chirurgiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Grugnetti Anna Maria.

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