Che materia stai cercando?

Infermieristica clinica - terapia farmacologica

Appunti di Infermieristica clinica per l'esame della professoressa Nadia Intini. Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: la terapia farmacologica è l’introduzione di farmaci nell’organismo, lo scopo è quello di portare all’interno dell’organismo una sostanza curativa affinché possa agire e dare il risultato terapeutico desiderato.

Esame di Infermieristica clinica docente Prof. N. Intini

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

• Dischi di gelatina

Manovre asettiche

Preparati rinologici:

• Gocce nasali

• Spray nasali

Preparati otologiche: soluzioni da istillare per la cura delle affezioni

dell’orecchio medio esterno.

Preparazioni per applicazione a livello della mucosa orale:

• Collutori

Responsabilità infermieristica nella somministrazione dei farmaci:

l’incapacità di fornire un’assistenza infermieristica adeguata può

sfociare in situazioni di responsabilità giuridica:

1. NEGLIGENZA

2. IMPRUDENZA

3. IMPERIZIA

4. INOSSERVANZA di leggi e regolamenti

1. scarsa considerazione di norme di comportamento,

riconosciute valide ed adottate in relazione al buon esito

dell’atto affrontato ( caso dell’infermiere che nonostante la

prescrizione non somministra il farmaco; che non segnala

manifestazioni di aggravamento delle condizioni del paziente,

dopo la somministrazione del farmaco)

2. intraprendere prestazioni assistenziali in ordine delle quali non

si possiedono sufficienti attitudini personali, ne sussidi tecnico

logistici adeguati (caso dell’infermiere che somministra di

propria iniziativa i farmaci)

3. atto assistenziale eseguito senza supporto di una competenza

tecnica che ne assicuri la buona riuscita (necrosi cutanea in

seguito allo stravaso di un farmaco)

4. non osservanza di quanto previsto dalla normativa,

regolamenti ospedalieri.

AREA AUTONOMA DELL’INFERMIERE

Comprende:

• collaborazione con AFD nell’approvigionamento dei farmaci

• corretta conservazione dei farmaci in sezione

• organizzazione delle modalità di somministrazione

• individuare un sistema di precauzioni per evitare errori di

somministrazione

• educare le persone riguardo le modalità di assunzione dei

farmaci

• preparare correttamente i farmaci da somministrare

• rilevare le controindicazioni alla somministrazione dei farmaci

• conoscenza degli effetti indesiderati e desiderati

• valutare la necessità di un eventuale intervento del medico

PREVENZIONE DEGLI ERRORI NELLA SOMMINISTRAZIONE

Per somministrare in modo sicuro i farmaci sono necessari le

seguenti azioni:

• interpretare accuratamente la prescrizione medica

• calcolare accuratamente la quantità di farmaco da

somministrare per la dose prescritta

• sviluppare procedure sistematiche e sicure utilizzando la

regola delle 7 G

l’infermiere deve conoscere:

• i farmaci e i loro effetti

• le corrette tecniche di somministrazione

• le proprie responsabilità e sappia quando è doveroso

coinvolgere il medico

• attivi correttamente le tecniche conosciute

• tenga conto di regole fondamentali per l’esatto svolgimento

del proprio lavoro

• sia costantemente aggiornato

NON SOMMINISTRARE MAI UN FARMACO SCONOSCIUTO

Consultare il prontuario e leggere i foglietti illustrativi

REGOLA DELLE 7 G

1. GIUSTO FARMACO

2. GIUSTA DOSE

3. GIUSTA ORA

4. GIUSTA VIA DI SOMMINISTRAZIONE

5. GIUSTA PERSONA

6. GIUSTA REGISTRAZIONE

7. GIUSTA CONSERVAZIONE

È importante non lasciare le persone assistite libere di disporre dei

farmaci

non lasciare i farmaci sul comodino perché la persona potrebbe non

assumerli

i farmaci possono essere assunti da altri

la persona assistita potrebbe accumulare le dosi ed abusarne

SORVEGLIARE LA PERSONA ASSISTITA, ASSUMA IL FARMACO NEL

MODO E NELLA QUANTITA’ PRESCRITTA

TERAPIA PARENTERALE

Somministrare per ogni altra via che non sia quella del sistema

gastro enterico.

La terapia parenterale implica l’iniezione di un farmaco:

• Somministrazioni topiche

• Somministrazioni intramuscolari

• Somministrazioni intradermiche

• Somministrazioni sottocutanea/ipodermica

• Somministrazioni endovenose

• L’azione dei farmaci è più rapida, ma di minor durata

• Il dosaggio è minore, perché i farmaci non subiscono

modificazioni di primo passaggio epatico

• Il costo è alto

• Azione rapida e completa

• Dosi controllate e precise

• Può essere usata anche in pazienti che per motivi diversi non

possono assumere la terapia per os

• Massima asepsi, corretta tecnica di iniezione corretto sito di

iniezione e corretto dosaggio

Svantaggi: costo elevato, possibilità di reazioni allergiche e di

infezioni

PREPARAZIONI DI USO PARENTERALE: hanno diverse caratteristiche

come APIROGENI, LIMPIDI E STERILI

Preparazioni per uso intramuscolare e sottocutanea sono:

• Fiale di vetro, unica soluzione

• Fialoidi

• Flaconi da fleboclisi (100 250 500 1000 ml)

• vetro contenti polvere

• vetro contenente il farmaco in soluzione oppure in polvere da

diluire con il proprio solvente

PREPARAZIONE DI FARMACI PER USO PARENTERALE

• preparazione dei farmaci in asepsi

• usare siringhe di capacità diversa e aghi monouso

• sostituire ago usato per aspirazione/diluizione

• eliminare il materiale nell’apposito contenitore per materiale

tagliente

• eliminare eventuale aria, facendo risalire lo stantuffo della

siringa

SOMMINISTRAZIONE PER VIA SOTTOCUTANEA O IPODERMICA

Zona sottostante il derma, poco vascolarizzata, assorbimento lento,

si somministra 1 ml di farmaco.

Ago 25 27 G, si somministrano EPARINA ed INSULINA.

Le zone sono:

• DELTOIDE

• RETROSCAPOLARE

• ADDOMINALE

• ANTEROLATERALE DELLA COSCIA

• GLUTEI

Prima di eseguire la somministrazione sottocutanea, valutare le

condizioni della cute (se presenza di eritemi, lesioni o

infiammazioni).

AGO INCLINATO DI 45°.

SOMMINISTRAZIONE INTRADERMICA

Zona che si trova sotto l’epidermide, scopo diagnostico.

Si somministrano 0,1 0,3 ml di farmaco come l’ANTITUBERCOLINA.

Le sedi sono:

• FACCIA VOLARE DELL’AVAMBRACCIO

• ZONA POSTERIORE DEL BRACCIO

• DORSALE

• PETTORALE

• ANTEROLATERALE DELLA COSCIA

Rischio di allergie, tenere a portata di mano i farmaci d’urgenza

come adrenalina e cortisonici. AGO 25 27 G, INCLINATO DI 15 20°.

SOMMINISTRAZIONE PER VIA INTRAMUSCOLARE

I farmaci vengono assorbiti nel torrente ematico, il tessuto

muscolare è molto vascolarizzato, la velocità di assorbimento è

elevata.

Si somministrano 5 6 ml di farmaco, nei bambini 1 ml di farmaco.

AGO 20 22 G

SEDI:

• DELTOIDE *

• DORSO GLUTEO **

• VASTO LATERALE DELLA COSCIA ***

• VENTRO GLUTEO ****

• PETTORALE *****

* 4 5 cm al di sotto del margine inferiore del processo dell’acromion

verso il braccio

** si divide il gluteo in quattro quadranti (zona d’elezione

quadrante superiore esterno), posizione laterale o prona

*** palmo della mano sul ginocchio, l’altro palmo della mano sul

grande trocantere

**** 3 4 cm dal grande trocantere in direzione craniale, si pone il

palmo della mano su area trocanterica con indice e medio aperti

sulla parete antero posteriore della fossa iliaca. Tra indice e medio si

forma V zona di iniezione.

***** poco usata nel maschio

VASSOIO CON:

• FARMACI PRESCRITTI

• APPLICARE LA REGOLA DELLE 7G

• DISINFETTANTE

• COTONE

• ARCELLA

• SCHEDA DI TERAPIA

• SIRINGA

• HALIPACK

TERAPIA ENDOVENOSA

Introduzione di soluzioni contenenti farmaci, sostanze nutritive,

emoderivati nell’organismo per via endovenosa a scopo

terapeutico.

Effetto terapeutico rapido attraverso:

• VENA PERIFERICA (CVP)

• VENA CENTRALE (CVC)

MODI DI SOMMINISTRAZIONE:

• BOLO introduzione in vena di sostanze terapeutiche prescritte

in 3 5 minuti

• INFUSIONE tramite uso di flaconi in vetro o plastica

Il farmaco che viene iniettato per via endovenosa deve essere

specificato, iniettato lentamente per evitare reazioni indesiderate,

la siringa deve essere adeguata, si usano 10 20 ml.

Si utilizzano AGO BUTTERFLY, CVP O CVC

SEDI:

• AVAMBRACCIO (VENA BASILICA E CEFALICA)

• MANO (VENE METACARPALI)

• Meno usate le VENE degli ARTI INFERIORI, ALTO RISCHIO

TROMBI OD EMBOLI

Le soluzioni iniettabili sono:

• Confezioni di vetro

• Confezioni di plastica

Hanno diversa capacità: 100 250 500 1000 ml

La durata delle infusioni varia, 20 30 min. in un'unica

somministrazioni o più somministrazioni, 24 ore o giorni.

La velocità di infusione viene regolata con l’uso di DEFLUSSORI CON

MORSETTO, che consentono di regolarla in GOCCE/MINUTO.

Uso di REGOLATORI DI FLUSSO O DIALA FLO, che permettono di

calcolare ML/ORA attraverso l’uso di POMPE INFUSIVE(sono dotate di

allarme acustico che entra in funzione quando la quantità è stata

infusa oppure un ostacolo impedisce o rallenta il passaggio della

soluzione nel deflussore:

• BOLLE D’ARIA

• SPORTELLO POMPA APERTO

• POMPA NON COLLEGATA ALLA CORRENTE

• ECCESSIVO RIEMPIMENTO DELLA CAMERA DI

GOCCIOLAMENTO DEL DEFLUSSORE

ESEMPIO:

1500 ML DI SOLUZIONE IN 12 ORE CON UN DEFLUSSORE

STANDARD:

1500x20:720 min. (12x60=720 min.) = 42 gocce

VOLUME TOTALE IN ML / TEMPO

Calcolo della velocità di infusione con regolatore di flusso in ml/ora:

500 ml di soluzione in 8 ore con deflussore pediatrico:

500x60:480 (8x60=480)= 63 gocce

INTRODUZIONE DI SOSTANZE TERAPEUTICHE IN FLACONI/SACCHE:

• LAVAGGIO DELLE MANI

• SCHEDA DI TERAPIA

• FLACONE/SACCA

• REGGI FLACONE

• SIRINGHE

• DEFLUSSORE

• COTONE

• DISINFETTANTE

• ARCELLA

• HALIBOX

RESPONSABILITA’ DELL’INFERMIERE NELLA TERAPIA ENDOVENOSA

1. POSIZIONAMENTO

2. MONITORAGGIO

3. MANTENIMENTO

4. INTERRUZIONE DELL’INFUSIONE

2 ASSICURARSI CHE I LIQUIDI VENGANO INFUSI AD UNA VELOCITA’

APPROPRIATA PER EVITARE COMPLICANZE DELLA TERAPIA

ENDOVENOSA:

• FLEBITI

• INFEZIONI

• INFILTRAZIONI

• EMBOLIE GASSOSE

SOVRACCARICO DI LIQUIDI

Può verificarsi se la velocità di infusione è elevata, CONSEGUENZA

AUMENTA:

• PA

• FR

• DISPNEA

• DISTENSIONE DELLE VENE DEL COLLO

• MAL DI TESTA

Le EV devono essere somministrate lentamente per evitare il

sovraccarico di liquidi, embolie gassose.

MONITORAGGIO DELLE EV:

MATERIALE OCCORRENTE

• SIRINGA STERILE DA 3 ML

• SODIO CLORURO EPARINATO

• SODIO CLORURO STERILE

• BETADINE

• GUANTI MONOUSO

• GUANTI STERILI

SCOPO:

garantire una via pervia e affidabile di infusione della terapia

endovenosa; proteggere il paziente dall’introduzione di aria o

microrganismi nel sistema vascolare

Accertamento:


PAGINE

21

PESO

121.00 KB

AUTORE

fede1981

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (LODI, PAVIA, TREVIGLIO, VIGEVANO)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fede1981 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Intini Nadia.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in infermieristica (lodi, pavia, treviglio, vigevano)

Infermieristica - organizzazione professionale
Appunto
Infermieristica generale - Appunti
Appunto
Infermieristica clinica 2 - Appunti
Appunto
Infermieristica e tecniche infermieristiche chirurgiche - Appunti
Appunto