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Metodologia infermieristica clinica Appunti scolastici Premium

Appunti utili per la preparazione dell'esame di Metodologia infermieristica clinica della professoressa Manconi all'università degli studi di Torino, facoltà di Medicina e Chirurgia, corso di laurea in Infermieristica, sui seguenti argomenti:
la terapia endovenosa;
etc.

Esame di Metodologia clinica docente Prof. F. Manconi

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ESTRATTO DOCUMENTO

- Maggior rischio di flebiti perché a livello distale c’è un maggior ristagno e un maggior pericolo di

occlusioni.

- Meglio le medicazioni trasparenti in modo da vedere segni di infezioni.

- Catetere rimosso sempre quando c’è un segno o un infezione.

- Nei pz pediatrici la sede è il cuoio capelluto anche …

ALTRE VENE PREFERIBILI:

- Le sedi alternative sono:

o Metacarpali.. gs

DISPOSITIVI PER ACCESSI VENOSI PERIFERICI

- Un catetere venoso è un sottile tubicino di materiale plastico biocompatibile

- Permette il collegamento con la superficie cutanea

- In poliuretano, silicone, teflon, prolungano il tempo di permanenza in vena, meglio rispetto a quelli

in metallo perché sono più tolleranti e riducono i rischi di tromboflebite

- Riducono l’ gs

SCELTA DELL’AGO: dipende da:

- Durata dell’incannulamento

- Tipo di terapia (almeno 19, e 16) > numero =< calibro . una gluocosata puo ostruire un ago 23,

meglio un 16

- Tipo di procedura

- Età del paziente

- Tipo di soluzione da infondere (sangue, soluzione fisiologica)

- Vene disponibili: se ho bucato vene piccole meglio aghi più piccoli

MISURE DI UN CATETERE:

Franch parte esterna

Gauge parte interna

Scelta del gauge in relazione alla vena

Ex pediatria 23-25

Digitale laterale e dorsale delle dita 20- 22.. gs

AGHI A FARFALLA (butterfly) -> solo numeri dispari e 16

AGO CANNULA (abbocat) -> gs

TEMPO DI PERMANENZA 72-96 ore (dalle nuove linee guida si possono lasciare, quindi non è necessario

estrarlo)

AGO CANNULA: non possono essere chiusi ma vengono utilizzati solo per i pazienti che hanno una infusione

continua, oppure stopparla ma con lavaggio a pressione positiva

Si può utilizzare anche per fare esami ematochimici

CATETERE INTEGRATO DI SICUREZZA (ANGIOSET)

- Cannula in poliuretano di lunghezza ridotta

- Grandi alette flessibili per facilitare il posizionamento e il fissaggio

- Dotato di dispositivo telescopico che si attiva durante al rimozione del mandriino.. gs

- TEMPO DI PERMANENZA 72-96 ore (dalle nuove linee guida si possono lasciare, quindi non è

necessario estrarlo)

RACCOMANDAZIONI SULLA SCELTA DEL CATETERE:

I B = considerare lo scopo per cui sono utilizzati e il tempo di permanenza. Le complicanze conosciute.

Valutare l’esperienza degli operatori. Sono più bravo con l’abbocat che con l’angioset.

- Alle 96 ore Non sostituirli se in buone condizioni

- Rimozione CVP in caso di flebite nel sito di inserimento o catetere mal funzionante.

- Sostituire il CVP nei bambini solo se clinicamente indicato.

IA= evitare l’uso di aghi di acciaio per la somministrazione di sostanze irritante, poi può traumatizzare la

vena e persino bucarla. Aspirarlo se il farmaco ha effetti necrotizzanti.

II = raccomandazione semplice:

SOSTITUIRE IL CVP POSOZIONATO IN CONDIZIONI DI EMERGENZA SNTRO LE 24- 48 ORE DALL’INSERIMENTO

Set di infusione:

Deflussore in materiale plastico trasparente dotato di camera di gocciolamento con filtro antibatterico,

raccordo terminale a circuito chiuso e ogni parte estrema ha un cappuccio di protezione.

Infusione standard: 20 gtt per ml

Sistema di regolazione del flusso.

CDC:

- cambiare i set per infusione ogni 72 ore a meno che non sia sospettata o documentata una

infezione associata a catetere.

- Igiene delle mani con sapone antisettico o gel su base alcolica.

- Cambiare le linee usate per somministrare sangue, prodotti del sangue, ogni 12 ore o al termine di

dell’infusione

- Nelle emulsioni di lipidi sostituire ogni 24 ore.

- Nelle manovre di connessione utilizzare soluzioni antisettiche quindi occhio alle concentrazione con

l’acqua.

Tempi di sostituzione di infusioni normali 72 h (domanda d’esame)

Per il sangue o ogni 12 ore o al termine di ogni unità cioè ogni 2 sacche. (domanda d’esame)

Per la terapia con lipidi sostituito ogni 24 ore o al termine dell’infusione. (domanda d’esame)

Prolunghe brevi e tappi di protezione:

- Le prolunghe vengono collegate all’estremità delle cannule vanno considerate come parti delle

stesse e rimosse quando si sostituisce la cannula.

- Nel caso in cui vengono infusi lipidi sostituirle ogni 24 h oppure a fine infusione

Racc su igiene delle mani e tecnica asettica

gs

Tecnica asettica per l’inserimento di una cannula arterioso, non necessario utilizzo di guanti sterili per quelli

venosi. Quando si cambia la medicazione sporca cambiare i guanti. Cute pulita prima di disinfettare.

Utilizzare l’antisettico: primo passaggio (“come lavaggio sociale”) e poi con altra sostanza secondo

passaggio come disinfezione.

Preferire una soluzione a base di CLOREXIDINA. Se vi sono controindicazioni, allergie, usare tintura di iodio,

alcool al 70% (utilizzarlo come alternativa) o uno iodoforo (iodopovidone). Attenersi alle raccomandazioni

specifiche delle aziende produttive.

Far evaporare l’antisettico! Ancora di più se utilizziamo iodopovidone perché crea una patina sulla cute,

aspettare 2 minuto.

EVITARE, VIETATO L’USO DI SOLVENTI ORGANICI (ad esempio acetone o etere)

MEDICAZIONE STERILE IN POLIURETANO TRASPARENTI:

Vantaggi:

- Ispezione immediata e continua del sito

- Fissaggio adeguato del catetere

- Il paziente può fare la doccia (proteggerlo eventualmente)

- Cambi della medicazione meno frequente perchè facilita l’esposizione.

Svantaggi:

- Intolleranza alla colla (si staccano facilmente

- ...gs

MEDICAZIONE CON GARZE E CEROTTO TRASPARENTE

- VANTAGGI: Tollerabilità dai pazienti che presentano allergia alla colla..

SVANTAGGI… gs

Raccomandazioni leggi. Non usare pomate antibiotiche perché mantengono una buona umidità e può far

spuntare un infezione fungina.

Se il pz ha male è sempre consigliabile rimuoverla e sostituirla

MANTENIMENTO DELLA PERVIETA’ DEL CATETERE:

- flusso turbolento ( o metodo pulsato), stop and go

- chiusura con pressione attiva.

- Tipo di sostanza utilizzata per il lavaggio

COMPLICANZE ASSOCIATE ALLA TERAPIA INUSIONALE

FLEBITE: (sapere bene)

- Cause meccaniche: attrito e movimento dell’accesso vascolare contro l’endotelio (l’ago di gomma

riduce il rischio meccanico)

- Cause chimiche: iperosmolarità e pH della soluzione somministrata

- Cause infettive: tossine batteriche provenientei dalla … gs

MECCANISMO:

1- Vaso costrizione per irritazione endotelio. Quindi avremo arrossamento, dolore, calore e la parete

si ingrossa. Poi c’è vaso dilatazione per colpa dell’istamina e quindi escono le proteine nello spazio

interstiziale e si forma un edema e all’interno di questo vaso si formano dei coaguli di piastrine -

>Tromboflebite

FLEBITE

0 livello: assenza di sintomi clinici

1°- Erotema nel sito di puntura no/ si dolore

2°- Dolore con eritema e/o edema

3°- Dolore con eritema e/o edema lungo il decorso della vena, gonfiore

4°- Dolore con eritema e/o edema lungo il decorso della vena, cordone venoso palpabile, febbre

Velocità di flusso rallentata, l’area risulta calda al tatto (utilizzare ghiaccio).

STRAVASO: gs..

COMPLICANZE DELLA TERAPIA ENDOVENOSA

Reazione allergica…

EMBOLIA: nell’embolia cerebrale il paziente muore in poco tempo:

- Dispnea grave ad esordio improvviso

- Ipotensione

- Polso debole e frequente

- Perdita di coscienza

INTERVENTI

- STOP terapia in corso

- Infusione liquidi

- Monitorarizzazione segni vitali

- Terapia su prescrizione

- Posizione di sicurezza con capo leggermente iperesteso.

RISCHIO DI INCOMPATIBILITA’

Tra soluzione e farmaco

- Più farmaci nella stessa soluzione

- Farmaci in soluzione distinte vengono infusi contemporaneamente o in rapida successione

attraverso la stessa via

- Farmaco diluito in solvente sbagliato (esempio utilizzo dei diluenti degli intramuscolo, contengono

lidocaina).

VELOCITA’ DI INFUSIONE IN GTT/MINUTO

Il numero di gocce necessarie per dosare 1 ml di … gs

FATTORE DI GOCCIOLAMENTO.

1ml=20gtt.

Velocità gocce al minuto: deflussori con regolatori (morsetti) tipo roller a scivolamento

Velocità di infusione a pompa

FORMULA PER IL CALCOLO DELLE VELOCITA’ DI INFUSIONE

Domanda d’esame : elencare i materiali utili per medicare la CVP e CVC: cappellino, mascherina e/o visor,

lavaggio sociale preparo il materiale…. .. tolgo medicazione sporca…….tolgo guanti e faccio lavaggio

antisettico… guanti STERILI si deterge facendo dei movimenti circolari, si parte dal centro verso l’esterno e

poi facciamo un’altra passata verso il lato opposto. Conviene sempre ripetere la disinfezione.

Disinfezione arcelle: prima lavare e dopo disinfettare.

LEZIONE 3

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE/ PROBLEMI ASSISTENZIALI E TERAPIA ENDOVENOSA

- Compromissione dell’integrità della cute correlata ad alterazione del turgore della pelle, edema,

danno ai tessuti, infiltrazione endovenosa, infezione, immobilizzazione,

- Alterazione della perfusione tessutale correlata a perdita ematica secondaria ad emorragia.

- ..

Pianificazione assistenziale a pz sottoposto a terapia endovenosa

- Deficit di volume di liquidi corralato ad eccessiva perdita secondaria a vomito, febbre… gs.

Valutazione: oliguria, aumento peso specifico delle urine , riduzione della lacrimazione, ipotensione

tachicardia..

INDICATORI DI RISULTATO: segni vitali stabili. Turgore cutaneo.. gs

INTERVENTI: gs

DIAGNOSI 2: Eccesso volume di liquidi correlato… infusione.

Manifestazioni:

- Aumento della pressione

- Ipertensione

- Edema locale o generalizzato

- Distensione delle vene del collo e delle periferiche

- Edema diffuso inizialmente a livello sacrale e a livello delle gambe.. poi profuso

- Dispnea

- Riduzione dell’ematocrito

- Anoressia

- Anziani hanno sete! Quindi non è così indicativa.

- Dopo edema generalizzato

OBIETTIVO: il pz mostrerà equilibrio dei liquidi e degli elettroliti corporei

INDICATORI:

- Riduzione della volemia

- Riduzione dell’astenia

- Diuresi >2000 ml

- Riduzione edemi declivi

- Riduzione della distensione venoso

- Bilancio nei range fisiologici

- Murmure vescicolari..

INTERVENTI:

DIETA IPOSODICA: sale < 400 mg

DIAGNOSI 3: Rischio di infezione correlato a procedure invasive .. gs

Interventi:

- …

- Controllo del sito: meglio medicazione trasparente.

- Evidenziare brividi, surodazione profusa, stato mentale

- Effettuare esami ematici: emocoltura se indicato.

- Applicare medicazioni sterili.

- ACME (picco di febbre)

DIAGNOSI 4: riduzione della mobilità correlata a terapie restrittive, precauzioni di sicurezza, riposo a letto,

immobilizzazione.

Obiettivi: gs

Indicatori:

- Paziente cambi postura autonomamente.

- Ecc..

- Scala di valutazione dello stato di indipendenza (BRADEN)

NUTRIZIONE PARENTERALE TOTALE

Le soluzioni nutritive vengono fornite all’organismo attraverso la via venosa.

Componenti delle soluzioni: aminoacidi, destrosio, lipidi, minerali, vitamine

QUANTITA’ : pari a 30, 35 Kcal/Kg peso corporeo e 1,0- 1,5 g di proteine/Kg peso corporeo e 1,0—1,5g di

proteine/Kg di peso corporeo. Se acquisisco tante proteine, le smaltirò purtroppo dai reni quindi allargando

i filtri renali-> danno renale-> proteinuria.

Obiettivi: migliorare lo stato nutrizionale, stabilire bilancio azotato positivo, mantenere la massa muscolare,

favorire il mantenimento o l’aumento del peso, stimolare la guarigione delle ferite.

Gs…

INDICAZIONI CLINICHE:

Spesso si procede prima con nutrizione enterale.

- Deficit di peso pari al 10% per riduzione dell’introito: sepsi, cancro, ustioni severe, malnutrizione,

AIDS

- Impossibilità ad assumere nutrienti per os né tramite sondino:ileo paralitico, … .

- Situazioni di ipercatabolismo: infezioni con ipertermia, cancro.

- Rifiuto del cibo: anoressia nervosa, anziani nel post intervento.

- Richiesta di prolungato supporto nutrizionale: chirurgia intestinale estesa.

LE SOLUZIONI PER LA NPT:

- Sono miscele nutritive multicomponenti preparate in sacche sterili contenenti un filtro.

- Vengono somministrate nell’arco delle 24 h. con flusso lento. Il gg dopo 24 h. con iniziale flusso

lento, man mano adattato alla tolleranza del paziente e monitorata dal nutrizionista.

- Valutazione sistematica del peso, bilancio idro- elettrolitico, glicemia, emocromo, magnesio,

trigliceridi, albumina. Uno di quelli che si sbilancia è la glicemia perché può aumentare perché è

proprio il tipo di nutrizione che tende a far aumentare la glicemia, quindi può arrivare a 180.

Le sacche nutrizionali: gs e fotocopia

- CLINIMIX n.17 G35: … gs

- CLINIMIX n.17 G35E- ha elettroliti

- OLICLINOMEL n.7 Centrale ..

- OLICLINOMEL n 4 Centrale e periferica ternaria.

MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE

CVP - Spesso come supplemento alla nutrizione orale quando non è sospesa l’attività intestinale.

- Le soluzioni non sono ipertoniche né complete dal punto di vista nutritivo

- Proteine e destrosio possono essere somministrati insieme perché si ridurrebbe l’osmolarità dei

vasi

- La nutrizione è programmata per un tempo che varia tra i 5 e i 10 gg.

gs

CVC

CATETERI NON TUNNELLIZZATI:

Sono somministrati dal medico e usati pe terapie EV a breve termine.

Meglio quelli a 3 lumi, quello centrale è il preferibile per la nutrizione enterale

PROCEDURA di INSERIMENTO

- Informazione alla persona

- Posizionare supina

- Utilizzare clorexidina in alcool al 0.5% e in acqua 2%; oppure iodopovidone.

- Applicati telini sterili

- …

TERAPIA ENDOVENOSA NUTRIZIONALE

- Flaconi non freddi

- All’inizio velocità massima di 50 ml/ora

- Successivamente non oltre il 10% della velocità..

COMPLICANZE:

- Pneumotorace per posizionamento errato, il paziente va subito a fare i raggi X dopo l’intervento

per capire se ci sono stati problematiche simili

- Posizione FLOWLER, monitoraggio parametri, toracentesi o drenaggio toracico

- Embolia gassosa per catetere disconnesso

- Occlusione del catere: valutare il tipo di occlusione, lavaggio con fisiologica o urochinasi se

prescritta

- Sepsi o infezioni nel punto di inserimento: medicare, monitorare i parametri, avvertire il medico,

cambiare sede di inserimento

- Iperglicemia- monitorare glicemia e diuresi 24 h, segnalare stupore, confusione, letargia, terapia

con insulina su prescrizione.

- Ipoglicemia per interruzione brusca della NPT- monitorare debolezza, tremori, sudorazione profusa,

cefalea, fame, emoglucotest, avvertire il medico, sospensione graduale dei nutrienti.

COMPLICANZE:

- Sovraccarico di liquidi per infusione troppo rapida:

SOSPENSIONE DELLA NPT: sospensione graduale per permettere…

PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE:

- Perdita di peso sup al 10%

- Diminuzione dell’assunzione di cibo da una settimana

- Diminuzione dell’albumina sierica..

ESAMI EMATICI da sapere.

Interventi assistenziali: prevenzione infezioni.

… .. .. .. .. .gs

USO DELLE POMPE VOLUMETRICHE PER AVERE CHIARE LE QUANTITA’ DI NUTRIZIONE SOMMINISTRATA.. gs

Domanda esame: Quali sono gli esami che non saranno sottoposti prima dell’intervento chirurgico.

Guarda slide.

ESAMI CHE VANNO FATTI: gs.

- CHE (colinesterasi sierica): oggi di solito non viene più fatto. Non tutti lo fanno.

- Creatinina: fondamentale

- Emocromo formula leucocito ria: sapere i valori e se sono migliaia o milioni.

- Domada esame: Da quanti esami è composto un esame delle urine? 3 fisico, chimico e del

sedimento

LA TERAPIA TRASFUSIONALE

È un atto terapeutico che consiste nella somministrazione di sangue intero o dei suoi derivati, per via

venosa.

OBIETTIVI:

ricostituire e mantenere il volume ematico

Aumentare la capacità di trasporto di ossigeno (anemie, sepsi..)

Cenni storici non fanno parte dell’esame.

1 UNITA’ DI SANGUE SONO 2 SACCHE

Il filtro largo ovale trattiene i leucociti, invece i filtri normali dei deflussori per le trasfusioni si utilizza per

trattenere materiali di scarti.

Donazione e donatore:

si controlla l’emoglobina, se inferiore a 12 non si può donare

TIPI DI TRASFUSIONI:

Autologa: il sangue del pz viene prelevato prima di interventi elettivi (4, 6 settimane) e reinfuso, i GR

autologhi possono essere salvati nel corso di alcuni interventi chirurgici… .

Omologa: Il sangue di donatori volontari è assegnato al paziente, si adottano criteri di selezione del

donatore, si eseguono controlli sul sangue per escludere malattie trasmissibili e tutelare il donatore.

DIRETTA: i prodotti del sangue sono donati dal soggetto a un ricevente specifico (genitore, bambino), non

esistono dati di… .

ESAMI DI VALIDAZIONE DELLE SACCHE:

- Determinare il rischio di trasmissione di EPATITE B

- HIV

- HCV

- ALT- funzionalità epatica

- VFRL- per sapere se il paziente ha la sifilide.

- ABO ed Rh

- Fenotipo Rh e Kell

- Anticorpi..

PROVE DI COMPATIBILITA’: tipizzazione del gruppo AB0 e tipizzazione Rh. Sul globulo rosso ci sono sempre

e solo antigeni. Type & Screen TS-> esame svolto per capire se ci sono anticorpi irregolari. Viene fatto per

rendere…

EMOCOMPONENTI : Sangue intero (raro), pool piastrinici sospesi in plasma (insieme di piastrine di più

pazienti), Plasma è il maggiore fattore che da il rischio di risposta immunologica, oggi le piastrine non

vengono lasciate nel plasma ma in dei composti chimici.

Gs schema

LAVORAZIONI COMPONENTI:

- Filtrazione

- Lavaggio con fisiologica ma viene fatta sempre nella banca dati

- Irradiazioni

- Criopreservazione (avivene al plasma) viene diminuita la temperatura per migliorare la

concentrazione

- Inattivazione patogeni ( solventi, calore, detergenti, raggi gamma)

Regione piemonte 1.01.06 trattamento industriale del plasma contro virus capsulati, il sangue

sottoposto a quarantena (90 gg) dakka Banca dati del sangue per i pazienti trapiantati.

LAVAGGIO:

con soluzione fisiologica per allontanare le proteine, efficace sui GR e meno efficace su piastrine.

Il lavaggio dev’essere richiesto dal reparto. Viene fatto in caso di pz con allergie, anche in tutti ip azienti

FILTRAZIONE: viene fatto per i pazienti ematologici e viene fatto o al letto del pazienti o in laboratorio (per

il sangue ) per le piastrine solo in laboratorio.

LE PIASTRINE SONO PERICOLOSE PERCHE’ POSSONO DARE INFEZIONI, sono sonservate da 22, 20 e 24 gradi,

e vengono tenute in movimento.

IRRADIAMENTO (GVHD) : l’irradiamento non altera la funzione delle proteine e i GR potrebbero perdere il

potassio. L’IRRADIAMENTO in questo caso l’infusione va fatta molto lentamente perché c’è il rischio di

arresto cardiaco.

CHI DEVE IRRADIARE: pz con patologie di Hodgkin,....

LEUCODEPLEZIONE: riduce l’alloimmunizzazione nei pz:

- Politrasfusi, e talassemici

- Che hanno documentata una reazione febbrile

- Oncoemato..

LEZIONE 4

Emovigilanza e garanzia qualità

- Maggiori controlli con lo scopo di prevenire incidenti, tracciabilità emocomponenti; c’è una

collaborazioni tra centri trasfusionali; bisognerebbe comunicare le reazioni immediate e tardive ai

laboratori; trasmissioni di patogeni (ex sifilide); azioni di allo immunizzazioni; anche se curate ci

sono ancora antigeni dei leucociti.

TRACCIABILITA’- Sistema di registrazione e di archiviazione dati che consente di ricostruire il percorso

gs..

Cause di errori: il 4% degli errori è letale:

- Errore dell’identificazione del paziente

- Errore nel prelievo

- Consegna dell’unità sbagliata (la banca del sangue non sbaglia quasi mai)

- Errore di trascrizione (errore nel trascrivere i dati)

- Errore di somministrazione (nome, cognome, data di nascita,… )

- Errore tecnico

- Errore di conservazione (soprattutto per il plasma, conservato male perde i fattori della

coagulazione; le piastrine possono andare in contro a morte.

Le sacche di plasma sono di 200 ml

SANGUE INTERO: sono circa 500 ml; perché i primi sono dedicati per le analisi del sangue. Somministrato in

caso di perdite superiori a 1 L di sangue. La somministrazione di sangue viene fatta in caso di vera

emergenza;

EMAZIE CONCENTRATE:

o GR: una piccola quantità di plasma, 100 ml di soluzione anticoagulante e conservante per

un volume di circa 250- 300 ml per unità. Viene somministrato in caso di ridotta presenza di

GR e non per aumentare il volume del sangue.

o PIASTRINE: sono sospese non tanto in plasma ma in soluzioni conservante. (domanda

esame: chi sono i componenti che danno più reazioni di tipo immunologico? Plasma). Si

ottengono sempre per lavoro meccanico centrifugando il sangue intero.

Somministrato in caso di conta piastrinica che è al di sotto di 20000; invece se ha da 50000

in giù e deve essere sottoposto a intervento chirurgico. La somministrazione è veloce;

infuse in 45, 60 minuti. Trasfuse subito! La temperatura di conservazione è di 20, 22,24

gradi, quindi non molto freddo. Se vediamo la sacca contro luce vediamo una massa

gelatinosa un po biancastra vuol dire che è infetta). Hanno questi antigeni ABO ma non

quelli Rh; richiedono titolazione di anticorpi ABO.

Gestione: Non conservare in emoteca o in frigo. Trasfondere subito o entro 2.5 ore.

Ispezionare l’unità per il rischio di contaminazione batterica.. .

Rischi di trasfusione di piastrine:

 Febbre, e brividi ( se ha un aumento della temperatura, monitorarlo in fretta

Non sempre somministrare antistaminici subito; se sintomi lievi si somministra del

paracetamolo (minori effetti collaterali, meglio non somministrare aspirina) o

colesterolo. Se sintomi sono gravi

 Anafilassi (plasma) questo è un caso urgente

 Reazioni oricariodi (inferiori a 2/3 del corpo (mantenere la trasfusione) se molto

importante si sospende la trasfusione ( per nessun motivo si toglie l’accesso; tolgo

la sacca.

 Edema polmonare non cardiogeno ( si manifesta subito entro 10 minuti o dopo

entro 24h-> è mortale avvolte

 Gs..

o PLASMA: 91% acqua; 7% proteine plasmatiche che contengono i fattori coagulativi

essenziali, 2% carboidrati. Contiene solo sempre anticorpi del sistema ABO. Infuso

immediatamente quando è liquido. Dal 2006 trattato industrialmente per rimuovere i virus

capsulati -> sacche da 200 ml.

Linee guida plasma: in preparazione di pz a interventi chirurgici o in caso di terapie

anticoagulanti; deficit di vitamina K. In pazienti con emorragie acute in epatopatici, in

terapia con dicumarolici..

Non giustificato l’uso per

 espansione del volume vascolare (utilizzare fisiologica o elettroliti in questo caso)

 Correzione ipoproteinemia e ipoalbuminemia

 Deficit di coagulazione se esistono emoderivati specifici

 .. gs

Eventi avversi: reazioni anticarioidi o allergiche minori.. gs

PRODOTTI PLASMATICI FRAZIONATI:

PRODOTTI PLASMATICI DI ALBUMINA. Somministrato in caso di shock,

 Quelle IPO soluzione al 5%

 Quelle IPER soluzioni al 25%;

SIEROGLOBULINE IMMUNI:

Soluzioni acquose concentrate di gammaglobuline che contengono un titolo elevato di

anticorpi.

Indicazioni: incremento della risposta immunitaria: vaccini

CONCENTRATI DEI FATTORI DI COAGULAZIONE: fattore V, fattore VIII per il trattamento

dell’emofilia, Fattore IX.

CONCENTRATI DI GRANULOCITI

RICHIESTA DELLA TRASFUSIONE:

Occorrono 2 provette di colore viola da 7 ml con:

- Nome e cognome del paziente

- Data di nascita

- Orario in cui viene effettuato il prelievo

- Firma dell’operatore che lo esegue

MODULISTICA:

- La richiesta di COLORE ROSA (il modulo intero ha questo colore) se viene richiesto in URGENZA dal

medico; entro 30 minuti riusciremo a ottenere unità di sangue.

- Richieste in duplice copia: solo per pazienti che vengono ricoverati e che riceveranno il sangue per

la prima volta.

- Una di colore bianco che resta in Banca del sangue

- Una di colore giallino che resta in reparto e serve per il ritiro delle sacche.

I prelievi possono essere effettuati dalla stessa persona o diversa; ricavare 2 campioni di sangue in 2

provette distinte. 2 buchi. Avere sempre il consenso del paziente informarlo.

AVVERTENZE: la sacca può essere trasfusa subito, anche se fredda perché a goccia lenta

- Solo se la trasfusione è massiva è meglio riscaldarla negli appositi riscaldatori , anche

somministrabili a temperature più basse.

- .. gs

Conservazione attraverso il freddo; mantiene la capacità di trasporto di O2, la funzionalità delle piastrine

resta inalterata.

GR conservazione:

- Da 2 a 6 gradi

- Basse temperature-> morte dei GR-> in caso di emolisi se somministrata potremmo affaticare il

rene perché può andare in insufficienza renale se deve filtrare molta Hb

- Non sapere CPDA…

- Alte temperature gs

Piastrine:

- Da 20 a 24 gradi; scadenza di un max di 5 gg; trasfondere entro la consegna. Rischio elevato di

sviluppo batterico (domanda d’esame)

Plasma:

- Conservato fra 18 e 25 gradi per tre mesi.

- Sotto i 25 gradi per 2 anni.

- Congelazione entro 6 ore dal prelievo

- La scadenza è indicata sull’etichetta

- La trasfondibilità è indicata sull’unitò

EMOTECA: è una specie di frigorifero dove viene conservato il sangue; sono presenti sempre nelle banche

del sangue; possono essere grandi o piccole. Il responsabile è il direttore sanitario-> lui nomina a sua volta i

primari. Mantenere temperatura uguale; luce verde vuol dire tutto ok, c’è un disco che ruota e segna le

variazioni. C’è un registro di carico e scarico di sacche. Quando si somministra sangue è consigliabile non

somministrare (infondere ) altre soluzioni. Il paziente può alimentarsi durante la somministrazione di

sangue solo dopo 45 minuti +/- se il pz non ha effetti avversi, ovviamente dieta leggera. Non si può

somministrare : glucosio, elettroliti, tutte quelle che contengono calcio. Non mettere sangue e fisiologica a

scendere insieme nello stesso punto. Utilizzare aghi grandi ex 16 per garantire che questa scendi.

Controlli correlati alla trasfusione:

- Controllare i documenti

- Accertare la compatibilità ABO

- Registrare nelle cartelle i dati

Reazioni trasfusionali ACUTE:

- Reazioni febbrili

- Allergiche (per esempio abbiamo shock, dispnea, tosse..

- Emolitiche acute (spesso deriva dall’incompatibilità ABO)

o Febbre e brivido

o Dolore

o Nausea

o Vomito

o Ipotensione

o Dispnea

o Insufficienza renale

La mortalità dipende dalla quantità di emazie incompatibili trasfuse.

Manifestazioni cliniche della crisi emolitica- gs

- Reazioni ipotensive ( sempre ipotensive -> EMOLISI) allertarmi

- Azioni metaboliche

Reazioni trasfusionali TARDIVE:

- Emolitiche ritarfate

- Porpora post- trasfusionale

- Infettive a medio lungo termine

- Accumulo marziale.

TRALI= edema polmonare non cardiogeno.

INTERVENTI ASSISTENZIALI IMMEDIATI:

- Sospendere immediatamente la trasfusione mantenendo l’accesso e con un nuovo dessore

infondere Na Cl 0.9.

- Mantenere l’accesso

- In caso di emolisi si può procedere con la somministrazione di fisiologica perché molte parti

saranno filtrare dal rene.

- Avvertire il medico e l’emoteca

- Somministrare ossigeno

- Monitorare la diuresi se la stiamo stimolando con diuretici. Controllare che l’urina normale sia tra i

50, 60 ml ogni ora di regola.

In caso di emolisi-> controllare il potassio perché c’è il rischio che questo esca dai GR e mi dia problemi di

concentrazioni

gs

Interventi infermieristici: interrompere subito la trasfusione …

Orticaria e ponfi: inferiori a 2/3 della superficie cutanea senza sintomi, somministrare antistaminici sotto

prescrizione medica. Interrompere e non riprendere la trasfusione. Non somministrare sieroglobuline IgA.

TRALI : INSUFFICIENZA POLMONARE ACUTA TRASFUSIONALE.

- Compromissione respiratoria da moderata a severa, ipossiemia, edema polmonare non cardiogeno

somministrare diuretico, morfina e digitale. E alcune volte danno anche il valium. Muoiono pazienti

tumorali facilmente. Gs

-

CONSENSO ALLA TRASFUSIONE:

- Firma su modulo apposito, previa informazione dei rischi infettivi e trasfusionali

- Ha vags

PROCEDURA TRASFUSIONALI: gs

Guardarsi i DPI su brunner.

Valutare e registrare parametri (specialmente temperatura) all’inizio, dopo venti minuti e dopo 2 ore.

Iniziare il flusso a 20 gtt/minuti per i primi 10, 30 minuti. Concludere la trasfusione nei tempi indicati.

Normativa di riferimento DR 24. 08. 1971 gs… . anche 107/90 (presenza del medico durante la trasfusione)

, 42/99 (il limite della competenza sanitaria medica , non solo su quello formativa, ma per competenza. Con

l’abolizione del mansionario l’infermiere è responsabile per quello che fa e ci si assume le responsabilità!).

Trasfusione per anemia:

Problemi assistenziali:

- Intolleranza all’attività,. Gs

- Nutriz.. ..gs

domanda di panificazione c’è sempre.

Indicatori di risultato: gs

Interventi assistenziali: gs concordare dieta, somministrare ossigeno, eventuali trasfusioni, prevenire

eventuali complicanze … gs

Sotto 8 di emoglobina viene somministrato sangue.

Domanda sugli effetti collaterali nel post chirurgico, no vomito e stipsi, ma effetti dell’ossigeno tramite gli

occhi, dolori articolari per le posture.

LEZIONE 5

ASSISTENZA INFERMIERISTICA OPERATORIA.

ANESTESIA: è un processo di depressione reversibile ottenuto farmacologicamente dalle funzioni inerenti la

vita di relazione, ma non quella vegetativa. Reversibilità completa, è un assenza di compromissione a livello

vegetativo. Anestesia a livello EV oppure inalati e bloccano la percezione cosciente del dolore:

- Ipnosi e narcosi: farmaci ipnotici:

o BENZODIAZEPINA: sono sedativi ipnotici.(DIAZEPAM) (valium)

o FENOTIAZINE: Sono farmaci neurolettici, tranquillanti, antipsicotici, sedativi del SNC

- Analgesia: analgesici: sapere l’effetto che fanno; l’oppiaceo può provocare miosi, euforia,

sedazione

o Maggiori: stupefacenti o oppiacei

o Analgesici minori

- CURARO: farmaci che agiscono sulla muscolatura volontaria in quanto bloccano la muscolatura

striata e l’impiego comporta l’interruzione del respiro e quindi il pz sarà intubato, la preparazione

dell’intubazione dev’essere già pronta perché è importate che il paziente abbia la possibilità di

respirare.

ANESTESIA: (tipo di domanda su questa parte: quanti tipi di anestesie conosciamo) gs

- Anestesia sub- aracnoidea: introduzione a livello locale al bordo inferiore della 4, 5, 3° vertebra

lombare

- Anestesia peridurale: induzione di anestetico locale nel peridurale.

- Tronculare- l’anestetico locale viene iniettato in corrispondenza del tronco nervoso

- Infiltrazione: l’anestetico si infiltra in tutta la zona sede dello stimolo doloroso

- Di contatto o superficiale: gs

Il 50% dei pazienti operati possono avere una T corporea inferiore a 36 gradi, alcuni vanno in ipotermia,

fisiologicamente si riduce dai 2 ai 4 gradi. L’effetto più frequente indotto è l’ipertermia o ipotermia. Nel

caso dell’anestesia loco- regionale.

ANESTESIA INTEGRATA: è difficile mantenere la normotermia.

Anestesia: esistono 2 tipi di ipotermia:

- Ipotermia indotta: pazienti neurochirurgici, cardiochirurgici, è indotta ed è indotta (si cerca

l’effetto)

- Ipotermia inattesa o accidentale

SISTEMI DI RISCALDAMENTO: (non ci saranno domande per l’esame) gs (se vuoi)

PRESAINCARICO DELPAZIENTE FASE PREOPERATORIA: l’intervento chirurgico è visto come una minaccia

all’integrità fisica, emotiva e psicologica.

Obiettivo: avere una multidisciplinarità del reparto, integrazione fra reparto, sala operatoria, terapia

intensiva e reparto. Interazione di equipe.

FASE OPERATORIA:

- Visità anestesiologica: accertamento complessità assistenziale:

o Anamnesi, ricerca diatesi allergica, esame obiettivo, età peso, presenza di polsi apertura

della cavità orale. Estensione del caso, ispezione del sistema venoso, valutazione di

laboratorio

- Controllo del dolore: domanda sulle scale per il dolore per l’esame: sapere in ordine prioritario le

scale, e i livelli. ASA 1962 3 livelli:

1- Nessun disturbo fisico biologico, organico

2- Patologia cardiovascolare lieve con restrizione..

3- Gs..

4- Patologia sistemica per pericolo

5- Sopravvivenza non superiore alle 24 ore.

6- Paziente cerebralmente defunto..

- Coinvolgimento familiare

- Preparazione fisica (imp x esame)

- Indagine strumentale: domanda esame: quali sono gli esami strumentali:

o Radiografia del torace

o Rx addome diretto e/o con contrasto

o ECG

Eventualmente anche:

o TAC

o Ecografia

o Esame endoscopico

o Biopsia

o Risonanza magnetica.

Modalità di accesso la reparto:

- Ricovero ordinario

- Ricovero in day surgery

- Chirurgia ambulatoriale

Un intervento può essere di più modalità.

Accoglienza:

- Unità di degenza selezionata in base al tipo di intervento

- Ricovero sera prima dell’intervento (chiamare il pz e avvisarlo dove e quando presentarsi)

Accertamento complessità assistenziale:

Identificare dati ad integrazione anamnesi medica:

Diabete mellito: indago che aumenta la suscettibilità nel pz, la mortalità chirurgica dei diabetici è 5 volte >

rispetto a un non diabetico. Se il pz è scompensato devo comunicarlo al medico e l’intervento potrà essere

riprogrammato. In emergenza comunque intervengo per priorità ma cerco di proteggere i valori medi del

diabete.

Valutazione preoperatoria pz diabetico: valutare e ottimizzare le terapie attuate per trattare gli organi

colpiti dalla malattia diabetica..

Periodo intraoperatorio. È importante correggere l’iperglicemia, ipoglicemia, ketoacidosi e la volemia.

Pz con Patologie epatiche: (domande aperte)

- I farmaci che vengono eliminati per via epatica sono da evitare però sono costretto a somministrare

anestetici e quindi il pz avrà bisogno di più tempo per smaltire l’aestesia. ..

ANTIAGGREGANTI: aumentano il rischio di emorragie. Gli antiaggreganti (Domanda aperta di solito)vanno

sospesi 48 72 prima. L’aspirina viene sospesa 7-9 gg prima, per consentire la normalizzazione delle PLT. Di

solito sostituite prima dell’intervento con eparine a basso peso molecolare. Quindi tolgo l’aspirina 7 gg

prima e prenderà eparina a basso peso molecolare fino alle 48, 72 ore prima dell’intervento.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (ASTI - AOSTA - CUNEO - ORBASSANO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alfonso.loiscio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Manconi Franceschina.

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