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Eliminazione intestinale

Obiettivi

  • Definire la stipsi
  • Individuare i fattori di rischio e le abitudini consigliate per la prevenzione della stipsi
  • Descrivere gli interventi necessari per il trattamento della stipsi
  • Descrivere scopi, tipi e modalità di esecuzione degli enteroclismi
  • Identificare i fattori che concorrono alla formazione di un fecaloma e le modalità per rimuoverlo
  • Descrivere altre possibili alterazioni dell’eliminazione intestinale: diarrea, incontinenza fecale

Stipsi - Costipazione

Problema di salute molto frequente nei paesi industrializzati: il 17% della popolazione generale e il 30% delle persone anziane, con percentuali più alte tra gli anziani istituzionalizzati. È difficile da definire e classificare data la variabilità del modello di eliminazione individuale.

Definizione

Diminuzione di frequenza delle evacuazioni: 2 evacuazioni settimanali o meno per almeno 2 settimane, specie se in presenza di altri sintomi:

  • Dolore alla defecazione
  • Fastidio addominale
  • Sensazione di evacuazione incompleta

Criteri per porre diagnosi di stitichezza

Presenza di almeno 2 dei seguenti segni per un periodo minimo di 3 mesi:

  • Sforzo eccessivo alla defecazione almeno 1 volta su 4
  • Sensazione di evacuazione incompleta almeno 1 volta su 4
  • Presenza di feci piccole e/o dure almeno 1 volta su 4
  • Meno di 3 evacuazioni alla settimana

Spesso inoltre le persone con stipsi lamentano: cefalea, letargia, anoressia, alitosi, lingua patinata, flatulenza.

Flatulenza

Flatulenza (distensione gassosa) è la presenza eccessiva di gas nel tratto gastro-enterico con sensazione di distensione addominale, dolori crampiformi, eccessivo passaggio di gas dalla bocca (eruttazioni) e dall'ano (flatulenza), aumento della pressione sul diaframma e difficoltà respiratoria.

Causata da:

  • Aria deglutita (suzione, mangiare rapidamente, gomma da masticare)
  • Alimenti (cavoli, cipolle, fagioli)
  • Post-operatorio, occlusione intestinale
  • Farmaci che riducono la peristalsi

Stitichezza primaria

Riferibile principalmente alle abitudini personali:

  • Inadeguato apporto di fibre
  • Disidratazione
  • Ridotta mobilità - tono muscolare
  • Trattenere l’evacuazione

Può essere il risultato di una serie di eventi concomitanti dovuti alla malattia/ospedalizzazione:

  • Modificazioni dieta-assunzione liquidi
  • Riduzione mobilità
  • Dipendenza da altri
  • Perdita privacy

Stitichezza secondaria

Conseguenza di malattie:

  • Patologie psichiche
  • Disordini metabolici
  • Patologie ano-rettali
  • Patologie intestinali
  • Patologie pelviche
  • Patologie neuromuscolari

Conseguenza di terapie farmacologiche:

  • Antidepressivi, antipertensivi
  • Antiparkinsoniani, ferro
  • Antiacidi, antinfiammatori
  • Analgesici

Fattori di rischio

  • Età (modificazioni nello stile di vita)
  • Scarsa assunzione di liquidi
  • Dieta povera di fibre
  • Necessità di rimandare lo stimolo (ridotta privacy, dipendenza da altri)
  • Riduzione della mobilità
  • Ansia, depressione, deterioramento cognitivo
  • Farmaci
  • Dolore a livello rettale

Il Sig. Agostino

Il Sig. Agostino, di anni 76, è stato operato dieci giorni fa per un tumore al polmone. Dopo 3 giorni nel reparto di terapia intensiva è stato di nuovo trasferito nel reparto di degenza di chirurgia toracica. Ex fumatore, sta iniziando ad alzarsi e camminare ma tollera male lo sforzo: dopo pochi passi compare dispnea e il polso diventa tachicardico. Di costituzione esile, ha poco appetito e anche quando mangia si affatica facilmente. Dopo alcuni giorni di nutrizione parenterale totale, stenta a riprendere una normale alimentazione tanto che gli sono stati prescritti alcuni integratori alimentari in lattina. Il Sig. Agostino inoltre da alcuni giorni è preoccupato perché non riesce ad “andare di intestino”. Nonostante percepisca lo stimolo, non riesce ad evacuare. Stranamente, la biancheria è a volte macchiata di feci liquide.

Quali fattori possono aver determinato il problema del Sig. Agostino nell’eliminazione? Che tipo di problema può avere?

Conseguenze della stipsi: Fecalomi

Frequenti soprattutto nelle persone anziane e confuse. Raccolta di feci indurite nel retto con impedimento del passaggio di feci normali. Talvolta la massa diviene così grande e dura da non poter passare attraverso l’ano.

Fecalomi segni e sintomi

  • Incapacità del paziente di evacuare feci normali
  • Gocciolamento non controllato di feci liquide dall’ano
  • Stimolo continuo a defecare
  • Dolore rettale
  • Senso di ripienezza addominale
  • Nausea, vomito, distensione addominale

Prevenzione della costipazione

  • Valutazione della storia intestinale
  • Valutazione della storia alimentare
  • Valutazione della terapia medica
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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cianfanelli Elisabetta.
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