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Infermieristica Clinica I – Eliminazione intestinale Appunti scolastici Premium

Appunti di Infermieristica Clinica IEliminazione intestinale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Definire la stipsi, Individuare i fattori di rischio e le abitudini consigliate per la prevenzione della stipsi, Descrivere gli interventi necessari per il trattamento della stipsi, ecc.

Esame di Infermieristica Clinica docente Prof. E. Cianfanelli

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Considerare inoltre.....

Importanza di segnalare al proprio medico una stipsi che insorga

improvvisamente (patologia???)

In ambito ospedaliero la stispi è spesso il risultato di una serie di

eventi che si sovrappongono improvvisamente in seguito a:

malattia

ospedalizzazione

immobilità

dipendenza da altri

perdita della privacy

TRATTAMENTO DELLA STIPSI

Protocollo Nursing Best Practice Guidelines della RNAO Registered Nurses

Association of Ontario

Quando gli interventi non farmacologici non sono sufficienti, è possibile

ricorrere all'uso di lassativi.

Uso di lassativi aumenta con l'età

per gli anziani giunge a percentuali comprese tra il 39% e il 50%

Uso prolungato di lassativi può indurre stitichezza a causa della perdita

della motilità colica

uso mirato e personalizzato

es. in relazione autosufficienza /dipendenza della

persona, mobilità, alimentazione, tipo di problema

nell'eliminazione

LASSATIVI

Guida all'uso dei farmaci (Agenzia Italiana del Farmaco)

LASSATIVI DI VOLUME

Da utilizzare quando non è possibile incrementare il consumo di fibra

con l'alimentazione

Assorbono acqua ed aggiungono massa al contenuto intestinale

Garantire un adeguato apporto di liquidi per migliorare l'attività del

lassativo e per evitare l' occlusione intestinale

L'effetto completo può richiedere alcuni giorni

Es. crusca integrale da aggiungere a cibo, succhi di frutta

crusca finemente macinata (più appetibile, anche sotto forma

di pane o biscotti integrali)

metilcellulosa, ispagula, sterculia, utili per le persone che non

tollerano la crusca

LASSATIVI

Guida all'uso dei farmaci (Agenzia Italiana del Farmaco)

LASSATIVI DI CONTATTO

Agiscono aumentando la motilità intestinale

Possono causare crampi addominali, diarrea, ipopotassiemia

es. bisacodil

docusato sodico

glicerolo (supposte, microclismi glicerolo/camomilla/malva)

senna

sodio psicolfato

LASSATIVI

Guida all'uso dei farmaci (Agenzia Italiana del Farmaco)

LASSATIVI EMOLLIENTI

I lassativi di volume e quelli di contatto possiedono anche

proprieta' emollienti

Utili nel trattamento delle emorroidi e delle ragadi anali

es. clismi contenenti olio di arachidi lubrificano e ammorbidiscono

le feci impattate e stimolano la motilità intestinale

es. paraffina liquida

LASSATIVI

Guida all'uso dei farmaci (Agenzia Italiana del Farmaco)

LASSATIVI OSMOTICI

zuccheri o sali che agiscono trattenendo acqua nell'intestino con un

meccanismo osmotico

lattulosio produce diarrea osmotica con un basso pH fecale,

previene la proliferazione della flora produttrice di ammonio

(utile nel trattamento encefalopatia epatica)

macrocogol

lassativi salini: idrossido di magnesio, sali di magnesio, clismi di

fosfati (clisma fleet)

Somministrare con un adeguato apporto di liquidi

Possono causare iperperistalsi, coliche intestinali, flatulenza

Trattamento della stipsi

Protocollo Nursing Best Practice Guidelines della RNAO Registered Nurses

Association of Ontario

STITICHEZZA ACUTA

si inizia con supposte, rettoclisi o lassativi per

svuotare il retto

rieducare l'intestino a un regolare ritmo di evacuazione

quindi si si attua un programma di gestione intestinale con

interventi preventivi

Trattamento della stipsi

Protocollo Nursing Best Practice Guidelines della RNAO Registered Nurses

Association of Ontario

STITICHEZZA ACUTA

Approccio graduale:

opportuno iniziare con un lassativo formante massa

se il lassativo formante massa non è ben tollerato o è infefficace

sostituirlo o affiancarlo con un lassativo osmotico (per 3-4 giorni)

o un lassativo di contatto

se non compare nessun effetto valutare con il medico opportunità

di passare a lassativi di maggior effetto

Trattamento della stipsi

Protocollo Nursing Best Practice Guidelines della RNAO Registered Nurses

Association of Ontario

STITICHEZZA ACUTA

In pazienti che hanno difficoltà nella evacuazione:

è possibile aggiungere supposte di glicerina

Se presente un fecaloma, è bene procedere con un clistere salino

o oleoso

Continuare fino al ripristino della normale attività, quindi impostare

un programma di prevenzione

Trattamento della stipsi

Protocollo Nursing Best Practice Guidelines della RNAO Registered Nurses

Association of Ontario

STITICHEZZA CRONICA ( prolungata fino a durare mesi o anni)

1. Utilizzare metodi non farmacologici

2. All'occorrenza integrare con il trattamento farmacologico:

lassativi formanti massa, utili nei soggetti che seguono una dieta povera

di fibre

lassativi salini osmotici che devono essere assunti per brevi periodi

(non più di 3-4 giorni) e in modo intermittente in modo da aiutare

l'intestino a riattivare un regolare ritmo di evacuazione

3. Se i lassativi osmotici non sono efficaci o tollerati si possono inserire

per brevi periodi i lassativi di contatto

Controllare ogni 2-4 settimane l'attività intestinale e modificare le dosi

di farmaco necessarie

Linee guida per il trattamento di un fecaloma

negli adulti

La presenza prolungata di feci nel retto va trattata immediatamente

con supposte di glicerina o microclismi lubrificanti

Possono essere necessari trattamenti ripetuti con supposte di glicerina,

microclimi o enteroclismi di piccolo o grande volume

Per ammorbidire, stimolare l'evacuazione e/o lubrificare le feci si possono

aggiungere lassativi per bocca, scelti in base alle caratteristiche delle

feci ( es. all'esplorazione rettale feci morbide o pastose, feci solide e

dure)

L'evacuazione manuale delle feci deve essere l'ultima alternativa,

quando tutti gli altri interventi si sono rilevati inefficaci.

ENTEROCLISMA

ENTEROCLISMA

Introduzione di una soluzione nel retto e nel colon allo scopo di

stimolare l’eliminazione intestinale

CLISTERE DI PULIZIA

per trattare stipsi e fecalomi

 prima di interventi chirurgici e diagnostici

CLISTERE DI RITENZIONE

per ammorbidire/lubrificare la massa fecale indurita e facilitare

 l'evacuazione

deve essere trattenuto nell'intestino per un tempo più prolungato

 meno frequentemente usato per istillare farmaci nel retto

 Controindicazioni:

Presenza di ragadi anali, emorroidi, fistole anali

Patologie infiammatorie ed infettive del colon

Pazienti cardiopatici in particolare con disaritmie

ENTEROCLISMA

AGISCE PER:

AZIONE MECCANICA (distensione intestinale)

dipende dal volume dei liquidi introdotti e dalla pressione esercitata

sulla parete intestinale

AZIONE CHIMICO-FISICA (effetto irritante – effetto osmotico)

dipende dal tipo di soluzione utilizzata

AZIONE TERMICA

indicata la temperatura corporea 37- 38°C (azione emolliente sulle

feci; t° più basse possono provocare crampi addominali, più alte

lesioni mucosa)

ENTEROCLISMA TIPI DI SOLUZIONE

IPOTONICA

si tratta generalmente di acqua di rubinetto

l'acqua viene richiamata nei tessuti ma l'evacuazione viene stimolata

prima che una quantità apprezzabile di liquidi venga richiamata grande volume

nell'organismo – svuotamento immediato del colon) 750-1000 ml

(distensione) 1500 – 2000 ml

ISOTONICA

soluzione fisiologica

IPERTONICA

tende a richiamare acqua nel lume intestinale basso volume

es. glicerolo, mannitolo 120-150 ml

permette quindi di somministrare quantità inferiori di liquido

ENTEROCLISMA

VOLUME DELLA SOLUZIONE

volume standard (700-1000 ml) – grande volume (1500 – 2000 ml)

es. in preparazione di esami diagnostici o interventi chirurgici

piccolo volume in genere clisteri preconfezionati di (120-150 ml) di

soluzione ipertonica o olio di vasellina

RETTOCLISI IPERTONICA

clistere evacuativo di piccolo volume

una soluzione ipertonica es. mannitolo

viene istillata molto lentamente (goccia-goccia)

Occorre regolatore di flusso, la persona viene posizionata sulla padella

ENTEROCLISMA

PRESSIONE DI SOMMINISTRAZIONE

Alta pressione: irrigatore a circa 90-100 cm di altezza rispetto al corpo

della persona. Controindicato in caso di difficoltà a ritenere il liquido

Media pressione: irrigatore a circa 50 cm - condizione più frequente

Bassa pressione: irrigatore a circa 30 cm – indicata nei casi di maggiore

difficoltà a ritenere il liquido

TEMPO DI SOMMINISTRAZIONE

varia in relazione al volume della soluzione, alla pressione, alla

regolazione del flusso, dalla resistenza incontrata dal liquido nel lume intestinale

ENTEROCLIMA: occorrente


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42

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AUTORE

flaviael

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica (BORGO SAN LORENZO, EMPOLI, FIGLINE VALDARNO, FIRENZE, PISTOIA, PRATO)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Cianfanelli Elisabetta.

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