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Infermieristica clinica 2 - Infermieristica domiciliare Appunti scolastici Premium

Appunti di Infermieristica clinica 2 per l'esame del professor Carullo sugli eventi morbosi che molto spesso sono a carattere cronico, possono alterare irreversibilmente lo stile di vita. Gli eventi morbosi sono dei fatti presenti alla nascita o acquisiti in seguito che generano nella persona problematiche che si possono dividere in 3 fasi

Esame di Infermieristica clinica 2 docente Prof. C. Carullo

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INFERMIERISTICA DOMICILIARE

PROGRAMMA

1 – LA DISABILITA’

2 – I BISOGNI E IL PROCESSO DI NURSING APPLICATI ALLA DISABILITA’

3 – ASSISTENZA DOMICILIARE, RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE

4 – L’HOSPICE

5 – IL DOLORE

6 – STRUMENTI PER L’ASSISTENZA INFERMIERISTICA DI QUALITA’

1 – LA DISABILITA’ 1

Molto spesso eventi morbosi a carattere cronico, possono alterare

irreversibilmente lo stile di vita.

Gli eventi morbosi sono dei fatti presenti alla nascita o acquisiti in seguito che

generano nella persona problematiche che si possono dividere in 3 fasi:

Disabilità: qualsiasi limitazione o perdita, conseguente a menomazione,

• della capacità di compiere un’attività in modo normale (attività

giornaliere)

Menomazione: qualsiasi perdita o anormalità di una struttura o di una

• funzione anatomica, psicologica o fisiologica (perdita di un arto, cecità,

ecc.)

Handicap: condizione disvantaggio conseguente una menomazione o una

• disabilità che limita o impedisce l’adempimento dei ruoli normali

(mobilità, comunicazione, ecc.)

2 – I BISOGNI E IL PROCESSO DI NURSING APPLICATI ALLA

DISABILITA’

Per applicare un processo di nursing bisogna prima capire quali sono i bisogni

dei pazienti per rispondere correttamente alle loro richieste.

Occorre essergli sempre vicino con il dialogo costante e personalizzato per

conoscere le preferenze, le intenzioni, le azioni, il tipo di vita e quindi il valore.

Molto importante è il linguaggio utilizzato, usando un linguaggio produttivo e

motivante parlando più che altro di una situazione da risolvere o di una sfida.

Un altro aspetto importante è la flessibilità, è importante sapersi adattare alle

risorse che si hanno a disposizione, inoltre è molto utile essere abili a cambiare

strategie quando cambia la situazione.

Le scale di valutazione sono gli strumenti per individuare i bisogni del paziente

e se ripetute nel tempo possono dare indicazioni sull’andamento dello stato

generale del paziente, permettendo di qualificare miglioramenti o

peggioramenti.

Quindi le scale di valutazione e gli indici sono un utile mezzo per l’infermiere

per pianificare il proprio intervento e valutare l’appropriatezza dello stesso.

Le scale di valutazione si classificano in 4 categorie:

ADL (Activities of Daily Living): definisce il livello di non autosufficienza

• nello svolgere le attività quotidiane, dando dei valori da 0 (incapace) a 15

(indipendente) con un risultato che va da 0 (dipendente) a 100

(indipendente). 2


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher wallacekr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica clinica 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Magna Graecia - Unicz o del prof Carullo Carmelo.

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