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Infermieristica clinica in ostetricia e ginecologia

Prof. Rossi A.A. 2003/2004

Assistenza infermieristica alla donna con taglio cesareo

Il taglio cesareo è l’intervento chirurgico con il quale si estraggono il feto e i suoi annessi dall’organismo materno, mediante incisione della parte addominale e quella uterina. Può essere conservatore: l’utero non viene asportato, demolitore: quando l’estrazione del feto è seguita dalla rimozione dell’utero a causa di un tumore, emorragia importante, far firmare alla gravida il consenso informato.

Taglio cesareo secondo Stark: rapida esecuzione, suture minime e taglio piccolo. Ripresa post operatorio rapida per la donna. Il taglio cesareo può essere urgente o programmato, eseguito prima del travaglio (in questo caso la donna deve essere a digiuno, in caso contrario può essere difficoltoso). Inoltre può essere attivato a termine oppure prima del termine.

Assistenza pre operatoria

  • No RX torace (l’anestesista valuta il benessere della gravida e il tipo di anestesia da adottare)
  • ECG
  • Esami ematochimici
  • Esame urine
  • Emogruppo RH (prevenzione malattie del neonato)
  • Tricotomia eseguita 20 minuti prima dell’intervento in zona pubica
  • Consenso informato

Anestesia di due tipi: generale (1), epidurale (2) e spinale (3), dall’anestesia al parto deve avvenire velocemente (1); epidurale esecuzione della terapia, preparazione del campo sterile, strumenti sterili per intervento.

In sala operatoria la donna viene posizionata sul lettino operatorio in posizione laterale sinistra, per evitare che i farmaci arrivino al feto; dopo il taglio cesareo la donna può allattare, digiuno per 24h e infusione di liquidi per e.v. attenzione alla somministrazione dei farmaci analgesici.

Assistenza post operatoria

  • Controllo del catetere vescicale (viene rimosso dopo 24h, se presenza di micro o macro ematuria, e ripresa della minzione spontanea)
  • Parametri vitali
  • Terapia infusiva
  • Sede di medicazione

* Complicanze in caso di lesione accidentale della vescica.

Puerperio

È il periodo che intercorre dopo il parto (6/8 settimane successive). Si ha la regressione delle modificazioni della gravidanza; solo lo sviluppo del seno non regredisce perché si prepara per l’allattamento. L’organo la cui involuzione colpisce maggiormente per la rapidità con cui avviene è l’utero. Di pari passo avvengono le modificazioni a carico dell’endometrio.

Durante il periodo del puerperio dal collo uterino fuoriescono delle secrezioni particolari chiamate lochi, il fenomeno si chiama lochiazazione. Nei primi 3/4 giorni le secrezioni sono di color rosso vivo, per divenire dopo 15 giorni sieroematici, quindi cremosi, per poi scomparire del tutto dopo circa 20/25 giorni dal parto.

Assistenza

La puerpera deve alzarsi in seconda giornata, camminare nella stanza in cui è degente; in terza-quarta giornata post operatoria somministrazione di un clistere evacuativo. In quinta-sesta giornata, se il decorso del puerperio è stato buono, la donna potrà essere dimessa. Ogni volta che la neomamma libera la vescica o l’intestino, i genitali devono essere detersi, mentre la sutura della episiotomia va aspersa con la polvere cicatrizzante.

Si consiglia alla neomamma una volta a casa, di fornirsi di un aiuto valido, per i primi giorni, e per qualche settimana di usare la doccia e non la vasca da bagno. Dopo 15 giorni la puerpera potrà riprendere un’attività fisica moderata per facilitare la ripresa del tono muscolare, soprattutto addominale. La ripresa dei rapporti sessuali è consigliata dopo 50-60 giorni dal parto.

Colposcopia

Metodo di indagine ginecologica che permette, mediante il colposcopio, di esaminare le parti dell’apparato genitale femminile, è fondamentale per la diagnosi precoce del cancro del collo dell’utero e dei tumori della vagina. È un esame ambulatoriale, invitare la donna ad urinare. Bisogna allargare le pareti della vagina con speculum con pareti di plastica trasparenti. Prima con lo speculum, poi con il colposcopio si osserva la mucosa nello stato in cui si trova, poi con l’acido acetico che deterge la mucosa (o secrezioni) e identifica i tessuti sani e quelli secreti (diverse colorazioni).

Il tessuto neoplastico ha molte proteine che si coagulano con l’acido acetico e diventano bianche (quelle sane sono rosse).

Test di Schiller: colorazione di Lugol, che completa la colorazione (con colorazione brunastra dello iodio, la parte sospetta non si colora, la parte sana sì). Controllare se la donna presenta perdite vaginali. Se K è difficile avere diagnosi precoce ad esempio tumore alle ovaie.

Isteroscopia

Si intende l’osservazione della cavità uterina, attraverso l’endoscopio introdotto nell’utero. Viene effettuata in anestesia generale, introduzione nel canale cervicale di uno strumento a fibre ottiche, perché la dilatazione del canale cervicale è dolorosa.

Assistenza pre operatoria

  • ECG
  • Esami ematochimici
  • Visita anestesiologica
  • Digiuno
  • Tampone vaginale
  • Test di gravidanza in donne in età fertile
  • Consenso informato
  • No tricotomia

In sala operatoria, posizione ginecologica piatta, far urinare la donna, disinfezione dei genitali esterni, dopo anestesia disinfezione della vagina e del porzio, delimitare il campo sterile, dilatazione della cervice uterina. In anestesia generale, dopo isteroscopia si può procedere all’asportazione di eventuali malformazioni, si visualizza solo il canale cervicale, no tube, no ovaie. Firma del consenso informato anche in caso di asportazione di eventuali malformazioni.

Assistenza post operatoria

  • Controllo parametri vitali e sensorio
  • Ripresa della minzione spontanea
  • Perdite ematiche a livello vaginale

La donna verrà dimessa nel momento in cui è presente la minzione spontanea, se le perdite ematiche sono contenute o assenti, e se assume liquidi. In caso contrario, ricovero vero e proprio, alla dimissione indicazioni scritte:

  • Non guidare
  • Assumere farmaci analgesici in caso di dolore
  • Precauzioni igieniche

Ecografia

Ci sono due tipi di ecografia:

  • Ginecologica
  • Ostetrica
  • Addominale o vaginale

La seconda per accertare una situazione patologica, di routine, per seguire semplicemente l’evoluzione fisiologica.

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

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