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Eliminazione intestinale

Obiettivi

  • Descrivere le caratteristiche della peristalsi intestinale e il riflesso della defecazione
  • Identificare i fattori che influiscono sull’eliminazione intestinale
  • Riconoscere i caratteri fisiologici e patologici delle feci
  • Raccogliere correttamente campioni di feci per esami chimici, microbiologici, parassitologici

La peristalsi intestinale

La progressione del materiale alimentare attraverso l'intestino avviene attraverso due tipi di movimento: segmentazione e peristalsi.

Segmentazione

La segmentazione è la contrazione della muscolatura circolare che blocca il materiale alimentare in un segmento intestinale, lo agita, lo mescola con i succhi digestivi e lo porta a contatto con la parete facilitando l'assorbimento.

Peristalsi

La peristalsi è un movimento di tipo progressivo che accompagna il bolo sempre più distalmente nel tratto gastro-intestinale.

Peristalsi costante e di massa

Peristalsi di massa è il movimento che compare 2-3 volte nella giornata, generalmente dopo i pasti, attivato dai riflessi gastro-colico e duodeno-colico. Questi riflessi si manifestano con più intensità quando la persona mangia dopo un periodo di digiuno (es. al mattino - dopo la notte).

Il percorso dallo stomaco al sigma richiede circa 6-8 ore. Il materiale fecale viene immagazzinato nel sigma fino al momento in cui un movimento di massa lo sospinge nel retto. Normalmente il retto è vuoto finché la peristalsi di massa non sposta le feci dal colon sigmoideo al retto. La distensione delle pareti rettali fa percepire il bisogno di defecare.

La defecazione

La defecazione è un atto riflesso evocato dalla stimolazione dei recettori di tensione delle pareti rettali. È soggetto a controllo involontario e volontario.

Il canale anale ha due sfinteri:

  • Sfintere anale interno, costituito da muscolatura liscia, innervato dal sistema nervoso autonomo
  • Sfintere anale esterno, costituito da muscolatura striata, sotto il controllo volontario

Controllo della defecazione

Il rilassamento dello sfintere interno e il controllo volontario sullo sfintere esterno sono fondamentali. Se l’atto della defecazione viene inibito volontariamente, viene depressa la funzione dei recettori rettali di tensione e la defecazione può essere rinviata (anche di ore). Le feci restano nel retto finché il riflesso della defecazione non viene stimolato da un nuovo movimento di massa.

Espulsione delle feci

Le feci vengono espulse in seguito a:

  • Contrazione dei muscoli addominali
  • Espirazione forzata a glottide chiusa (contrazione del diaframma)
  • Aumento della pressione intra-addominale
  • Aumento della pressione intra-rettale

Confronto tra posizione seduta e accovacciata

Nella posizione seduta, il muscolo pubo-rettale “stringe” il retto per mantenere la continenza. Nella posizione accovacciata, il muscolo pubo-rettale si rilascia e allinea il retto all'ano, favorendo il processo di defecazione.

Posizione per la defecazione

Per favorire una posizione fisiologica per la defecazione:

  • Tenere il busto flesso in avanti
  • Appoggiare bene i piedi sul pavimento o su uno sgabello
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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cianfanelli Elisabetta.
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