Chirurgia toracica – stella (1 CFU)
Il torace è costituito dalla gabbia toracica, che è rivestita da parete muscolare. È costituita anteriormente dallo sterno (che si articola con le clavicole), corpo dello sterno e processo xifoide. Posteriormente è costituita dalle vertebre dorsali. Ha una forma conica, cilindrica.
Tra le coste vi sono i muscoli intercostali che fanno variare i diametri trasversi dei polmoni (nell’inspirazione si ha un aumento del diametro e del volume, a differenza dell’espirazione). Nello spazio intercostale vi è anche il fascio vascolo-nervoso che segue l’andamento della costa e si trova sul margine inferiore della costa ed è costituito dal nervo intercostale (che è sensitivo), un’arteria intercostale e due vene intercostali. L’attraversamento con un ago si fa sul margine superiore delle coste.
Il diaframma separa la cavità addominale dalla toracica e durante l’inspirazione si sposta verso il basso, mentre verso l’alto durante l’espirazione. Il diaframma si muove perché innervato dai 2 nervi frenici, che arrivano nel centro frenico del diaframma e la lesione patologica o iatrogena di entrambi i nervi frenici è incompatibile con la vita (perché appunto non si respira). Il nervo frenico decorre dietro la vena giugulare interna. Il diaframma fa passare, attraverso dei fori, l’aorta, vena cava inferiore e l’esofago.
Lo spazio che vi è tra i due polmoni è il mediastino che è delimitato dalle pleure mediastiniche, la faccia interna dello sterno e delle cartilagini condro-sternali. Contiene l’esofago, parte della trachea, il cuore e la vena azigos (che porta il sangue alla vena porta). Il mediastino si divide in posteriore e anteriore. Da destra a sinistra, vi sono strutture differenti. L’esofago è poco dietro l’aorta. L’emi-sistema bronchiale di destra è diverso da quello di sinistra e il bronco principale di sinistra è poco più lungo di quello di destra.
Il polmone di destra è più grande e si divide in 3 lobi, collegati al lobo principale tramite i bronchi lobari superiore, inferiore e medio. A destra vi è una suddivisione monopodica, mentre a sinistra è una suddivisione dicotomica. Nella membrana alveolo-capillare avviene lo scambio di gas.
Diagnostica del torace
La diagnostica del torace verte su una parte non invasiva e su una parte invasiva (può portare a complicanze iatrogene).
Diagnostica non invasiva
- RX del torace: È considerata la diagnosi di primo livello. È una metodica poco costosa e dà buone informazioni per:
- Le patologie infettive (come la polmonite)
- La presenza di noduli nel polmone
- Presenza di versamenti pleurici
- Pneumotoraci
- Atelettasia ovvero la mancata areazione di una parte del polmone data da un’ostruzione, spesso causata da muco.
- TC (tomografia computerizzata): Rimane l’esame più accurato e con più possibilità di diagnosie ed è di secondo livello. È superiore all’RX e si suppone diventare una metodica di primo livello. Esistono due tipi di TC:
- HRCT ad alta risoluzione e non si utilizza il mezzo di contrasto e si usa nel caso non vi siano sospetti di tumore
- TC con o senza mezzo di contrasto (MDC) e mette in evidenza i sospetti tumorali sia dei polmoni che del mediastino.
- RM
- Ecografia: Permette di individuare:
- Sindromi da occupazione del cavo pleurico
- Tumori della parete
- Tumori del polmone con sospetta invasione parietale.
Diagnostica invasiva
- Fibrobroncoscopia: È un esame endoscopico dell’albero tracheobronchiale mediante uno strumento flessibile e si possono usare dei micro-strumenti per aspirare tessuti o secreti. È molto usata non solo in ambito chirurgico ma anche rianimatorio. Il paziente è vigile, viene fatta un’anestesia locale con licocaina 2% nebulizzata per via nasale ed orofaringea. Ha una morbilità (possibilità di complicanze) e può dare mortalità. Bisogna prendere una via periferica prima di iniziare, munirsi di saturimetro e monitoraggio PA e FC. Permette di controllare:
- Tosse persistente inspiegabile
- Dispnea
- Asma (senza precedenti anamnestiche e quindi senza allergie)
- Sangue nello sputo
- Sputo purulento
- Disfonia
- Ingrossamento dei linfonodi sovraclaveari
- Sindrome cavale superiore
- Malattie extrapolmonari con interessamento polmonare
- Aumento delle resistenze respiratorie
- Diminuzione della pO2, data dalla presenza del broncoscopio che crea un broncospasmo e l’aria fa fatica ad arrivare.
- Laringospasmo
- Pneumotorace
- Disturbi del ritmo
- Aumento della pressione sistemica
- Aumento della pressione polmonare
- Ischemia coronarica
- Mediastinoscopia cervicale: Consente di eseguire prelievi bioptici di alcune stazioni linfonodali mediastiniche. L’incisione va fatta in zona cervicale e va fatta in anestesia generale. È un esame rischioso ma che ha un significato importante per la stadiazione del cancro del polmone, che raramente si trova in uno stato iniziale. Non sono raggiungibili con le mediastinoscopie: i linfonodi mediastinici di sinistra nella finestra aorto-polmonare e i linfonodi del legamento polmonare di entrambi i polmoni. La mediastinotomia anteriore è un procedimento chirurgico che permette l’esplorazione e la biopsia dei linfonodi para e sottoaortici (stazioni 5 e 6). Viene fatta un’incisione parasternale sinistra o destra. È meno rischiosa della mediastinoscopia.
- Toracoscopia o videotoracoscopia: È una procedura sia diagnostica che terapeutica, indicata per:
- Versamenti pleurici
- Masse pleuriche
- Mesoteliomi
- Versamenti pericardici
- Pneumotorace (è possibile usare la toracoscopia terapeutica)
- Emotorace (è possibile usare la toracoscopia terapeutica)
- Corpi estranei intrapleurici
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