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Impressioni sui gruppi

Non sempre i processi di elaborazione delle informazioni legate agli individui sono i medesimi che impieghiamo quando dobbiamo formarci un'impressione rispetto a un gruppo. Quindi, il funzionamento che utilizziamo a livelli individuali è diverso da quello che utilizziamo di fronte ai gruppi.

Person positivity Bias: abbiamo la tendenza a valutare più positivamente le persone singole che le persone nei gruppi.

Correlazione illusoria

Avviene quando due elementi sono infrequenti e la cooccorrenza (il fatto che avvengano contemporaneamente) dei due elementi è saliente e viene percepita come una singola unità.

Hamilton & Gifford, 1976

Se prendo in considerazione due gruppi, uno maggioritario e uno minoritario, quella minoritaria sarà saliente. Le minoranze attraggono più attenzione della maggioranza.

Se prendo in considerazione due tipi di comportamenti: positivi e negativi, i comportamenti negativi attrarranno maggiormente l'attenzione. Il nostro sistema cognitivo tende a unire i due elementi (minoranze, comportamenti negativi) e a percepirli come una singola unità.

Questo effetto è stato dimostrato in uno studio sperimentale di Hamilton e Gifford. Vengono manipolate due varianti: gruppi piccoli / gruppi grandi, tipologia comportamento: positivo/negativo.

Impressioni sui gruppi

Non sempre i processi di elaborazione delle informazioni legate agli individui sono i medesimi che impieghiamo quando dobbiamo fornirci un'impressione rispetto a un gruppo. Quindi il funzionamento che utilizziamo a livelli individuali è diverso da quello che utilizziamo di fronte ai gruppi.

Person possibility Bias: abbiamo la tendenza a valutare più positivamente le persone singole che le persone nei gruppi.

Correlazione illusoria

Avviene quando due elementi sono infrequenti e la cooccorrenza (il fatto che avvengano contemporaneamente) dei due elementi è saliente e viene percepita come una singola unità.

Hamilton & Gifford, 1976

Se prendo in considerazione due gruppi, uno maggioritario e uno minoritario, quella minoritaria sarà saliente e la minoranza attirerà più attenzione della maggioranza. Se prendo in considerazione due tipi di comportamenti: positivi e negativi, i comportamenti negativi attireranno maggiormente l'attenzione. Il nostro sistema cognitivo tende a unire i due elementi (minoranze, comportamenti negativi) e a percepirli come una singola unità.

Questo effetto è stato dimostrato in uno studio sperimentale di Hamilton e Gifford. Vengono manipolate due sequenze: gruppi piccoli / gruppi grandi, tipologia comportamento: positivo/negativo.

I partecipanti leggono 39 frasi che descrivono dei comportamenti messi in atto da una persona che può appartenere al gruppo A o al gruppo B.

Come si può notare nella tabella, i comportamenti positivi e negativi sono presenti nella stessa proporzione in entrambi i gruppi.

I partecipanti leggono i comportamenti messi in atto da ciascun membro e dopo valutano il gruppo A e il gruppo B in generale rispetto ai 2 items positivo (1-7), negativo (-7). Si tratta di uno schema 2 x 2 within within.

Dopo i partecipanti dovevano stimare quanti comportamenti positivi e negativi erano stati messi in atto dal gruppo A e dal gruppo B.

Se il nostro sistema cognitivo funzionasse in maniera accurata (scarvo da ogni forma di BIAS) si avrebbe stimato una proporzione analoga, tuttavia, in base all'effetto di concorrenza illusoria, due elementi salienti restano accessibili e presentati insieme e vengono percepiti come congiunti. Si tratta di una correlazione (associazione) illussoria proprio perché non è effettiva bensì celata.

Risultato: i partecipanti valutavano più positivamente il gruppo A e sovrastimavano i comportamenti negativi di B.

Gli elementi salienti vengono uniti insieme in un'unica struttura che guida il giudizio e la stima. Questa è una spiegazione cognitiva dei fenomeni di pregiudizio nei confronti delle minoranze, laddove "pregiudizio" è definito come associazione valutativa del giudizio.

Attribuzione causale

Noi tendiamo a percepire gli altri non in maniera oggettiva bensì attraverso l'acquisizione di informazioni in quanto diamo più importanza a certe informazioni rispetto ad altre. Ci sono dei pattern sistematici che si ripetono nelle diverse persone.

I soggetti tendono ad antropomorfizzare gli oggetti, attribuendogli intenzionalità.

Dagli studi condotti, Herder giunge ad una conclusione: quando noi ci dobbiamo

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BlueSarah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Carnaghi Andrea.
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