9. LE IMPRESE INDUSTRIALI
9.1 CARATTERISTICHE STRUTTURALI – ORGANIZZATIVE
Le imprese industriali sono aziende di produzione diretta che attuano un processo di trasformazione di materie prime e semilavorati o di assemblaggio di parti componenti, per ottenere prodotti finiti.
Le aziende industriali possono essere classificate in:
- Aziende alimentari, automobilistiche, cartarie ed editoriali, chimiche, tessili, edilizie, ecc.
- Aziende che effettuano lavorazioni su commessa.
- Aziende che effettuano lavorazioni per il mercato.
- Aziende che effettuano sia lavorazioni su commessa sia produzioni per il mercato.
- Aziende a produzioni standardizzate.
- Aziende che operano su specifica del cliente.
- Aziende che trasformano materie proprie.
- Aziende che effettuano lavorazioni per conto terzi.
- Aziende con produzioni a flusso continuo.
9. LE IMPRESE INDUSTRIALI
9.1 CARATTERISTICHE STRUTTURALI – ORGANIZZATIVE
Le imprese industriali sono aziende di produzione diretta che attuano un processo di trasformazione di materie prime e semilavorati o di assemblaggio di parti componenti, per ottenere prodotti finiti.
Le aziende industriali possono essere classificate in:
- Aziende alimentari, automobilistiche, cartarie ed editoriali, chimiche, tessili, edilizie, ecc.
- Aziende che effettuano lavorazioni su commessa.
- Aziende che effettuano lavorazioni per il mercato.
- Aziende che effettuano sia lavorazioni su commessa sia produzioni per il mercato.
- Aziende a produzioni standardizzate.
- Aziende che operano su specifica del cliente.
- Aziende che trasformano materie proprie.
- Aziende che effettuano lavorazioni per conto terzi.
- Aziende con produzioni a flusso continuo.
Aziende con produzioni a lotti.
Aziende con produzioni singole.
Aziende monoprodotto.
Aziende a produzioni differenziate.
Aziende a produzioni congiunte.
Aziende di piccole, medie e grandi dimensioni.
La localizzazione delle aziende industriali sono influenzate:
- Dalle condizioni climatiche.
- Dalla presenza di infrastrutture.
- Dalla distanza dai mercati di approvvigionamento delle materie prime o dai mercati di sbocco dei prodotti.
- Dalla presenza di manodopera qualificata.
- Dall’esistenza di attrezzature sociali.
- Dall’opportunità di contatti e scambi di informazioni ai fini della diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative.
- Dalla disponibilità e l’accesso ai servizi reali alle imprese.
- Dalla possibilità di integrazione e interrelazione con altre imprese.
- Dalla disponibilità di edifici adeguati per tipologia, funzionalità, costi.
A volte può succedere che un’azienda può decidere di localizzare la propria azienda in regioni dove il costo del lavoro è inferiore. Organizzare un’azienda industriale significa organizzare sia l’aspetto tecnico sia le risorse umane e trovare un equilibrio ottimale tra il controllo dell’intero processo produttivo e il decentramento. Molte aziende nella loro organizzazione decidono di esternalizzare (outsourcing) quei servizi che non costituiscono l’aspetto fondamentale e strategico della loro attività. Oggi le grandi aziende non esternalizzano solo funzioni semplici ma anche quelle più complesse come la logistica, l’assistenza tecnica, il sistema di telecomunicazioni, la formazione e il sistema informativo.
9.2 GLI ASPETTI ECONOMICO – PATRIMONIALI
Il patrimonio è costituito dall’insieme dei beni economici a disposizione di diritto e di fatto del soggetto aziendale in un dato momento.
Il patrimonio può essere analizzato sotto: l’aspetto qualitativo come un insieme di beni tra loro coordinati; essi si classificano in:
Attivo immobilizzato, formato da tutti i beni che costituiscono la struttura tecnico - organizzativo dell’impresa, che partecipano più volte al processo produttivo dando la loro utilità per periodi di tempo medi – lunghi.
- Attivo circolante, formato da tutti i beni che l’azienda acquista per destinarli alla trasformazione o al consumo o che produce per venderli, e danno la loro utilità per un solo ciclo di produzione.
l’aspetto quantitativo come un insieme di valori attivi e passivi, espressi nella stessa moneta di conto; essi si classificano in:
- Valori finanziari, formati dai valori in cassa, crediti e debiti, ratei, fondi rischi e oneri futuri.
- Valori economici, formati dai costi e ricavi pluriennali, costi e ricavi sospesi.
La struttura del patrimonio di un’azienda è determinata dai rapporti esistenti tra:
- le fonti di finanziamento;
- la ripartizione degli impieghi;
- i finanziamenti distinti per durata;
- i finanziamenti e gli impieghi.
L’analisi della struttura del patrimonio permette di esaminare se le relazioni tra gli impieghi e fonti di finanziamento sono corrette. Affinché ci sia equilibrio occorre che ci siano le seguenti relazioni:
- ATTIVO IMMOBILIZZATO minore o uguale CAPITALE PERMANENTE
- ATTIVO CIRCOLANTE maggiore o uguale PASSIVITA’ CORRENTI
Il margine di struttura è la differenza tra il patrimonio netto e l’attivo immobilizzato, tale margine permette di analizzare come viene finanziato l’attivo immobilizzato.
Esso è:
- Positivo quando il patrimonio netto è maggiore dell’attivo immobilizzato, ciò significa che esso finanzia interamente l’attivo immobilizzato e una parte dell’attivo circolante.
- Negativo quando il patrimonio netto è inferiore all’attivo immobilizzato, esso è finanziato solo parzialmente dal capitale di rischio.
Patrimonio circolante netto scaturisce dalla differenza tra attivo circolante e le passività correnti, esso permette di evidenziare se esiste un equilibrio tra impieghi a breve termine e
- Positivo se l’attivo circolante supera le passività correnti
- Negativo se le passività correnti superano l’attivo circolante
Il margine di tesoreria è la differenza tra il totale dei crediti, delle attività finanziarie e delle disponibilità liquide e il totale delle passività correnti. Esso è:
- Positivo se le disponibilità finanziarie superano le passività correnti.
- Negativo se le disponibilità finanziarie sono inferiori alle passività correnti
9.3 IL SISTEMA INFORMATIVO
Il sistema informativo di un’azienda è costituito da:
- l’insieme delle informazioni predisposte per soddisfare le esigenze conoscitive interne ed esterne;
- il complesso delle procedure per realizzare e trasmettere le informazioni;
- i mezzi tecnici e la struttura organizzativa che stanno alla base del processo informativo.
Il sistema informativo deve:
- documentare i fatti amministrativi;
- fornire il supporto al processo decisionale per le scelte degli organi operativi;
- fornire il supporto al processo decisionale per le scelte di investimento;
- fornire gli strumenti per i processi di pianificazione e controllo della gestione;
- produrre i rendiconti dell’attività aziendale.
Il sistema informativo si avvale del sistema informatico.
Il sistema informatico è l’insieme dell’hardware e del software utilizzati per la raccolta, l’elaborazione e la trasmissione delle informazioni.
Il sistema informativo contabile è l’insieme delle informazioni che riguardano sia fatti interni sia fatti esterni di gestione.
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