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Imprese e consumatori

La protezione dei consumatori e il codice del consumo

Il mercato ha due protagonisti: imprese e consumatori. Il rapporto tra imprese e consumatori è regolato dal codice del consumo. Esso definisce il consumatore come la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività professionale, commerciale, artigianale eventualmente svolta. Non fa parte dei consumatori l’organizzazione.

Invece, il professionista è quella persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. È chiunque operi professionalmente sul mercato.

Le pratiche commerciali scorrette

Una pratica commerciale è considerata scorretta se presenta due caratteristiche:

  • È contraria alla diligenza professionale;
  • Risulta idonea a falsare il comportamento economico del consumatore medio a cui si rivolge.

La legge individua due tipi di pratiche commerciali scorrette:

  • Pratiche commerciali ingannevoli, consistono in informazioni false o fuorvianti relative ad aspetti commercialmente importanti come il prodotto o il servizio offerto;
  • Pratiche commerciali aggressive, le quali influenzano le decisioni del consumatore mediante molestie, coercizioni psichiche o fisiche, ad esempio le telefonate insistenti.

Contro le pratiche commerciali scorrette è competente a intervenire l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha competenza per l’applicazione della legge antitrust. L’Autorità prende provvedimenti per inibire la continuazione e cancellare gli effetti, e inoltre applica una sanzione pecuniaria a carico del professionista.

I contratti standard (condizioni generali di contratto)

L’impresa che produce beni o servizi in serie, e li offre a una massa indistinta di consumatori, conclude con costoro un grandissimo numero di contratti, che hanno tutti un medesimo oggetto, si parla di contratti di massa.

La tecnica di contrattazione presenta una doppia caratteristica:

  • La standardizzazione dei contratti dell’impresa, tutti i contratti conclusi da questa con migliaia di clienti hanno un contenuto uniforme;
  • La predisposizione unilaterale da parte dell’impresa: il testo del contratto è formato unilateralmente dall’impresa. Il cliente si limita ad aderire passivamente al testo contrattuale predisposto da controparte, si parla allora di contratto di adesione.

Il codice civile disciplina il fenomeno nella parte della sua conclusione del contratto con le seguenti regole:

  • Le condizioni generali vincolano l’aderente, solo se risulta che questi avrebbe dovuto co...
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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

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