CAPITOLO 1
LA DESCRIZIONE DEL BUSINESS E DEL CONTESTO
Presentazione Del Progetto E Dell'azienda
piano oggetto di studio relativo a :
progetto d'investimento o all'avvio di una nuova attività: questa sezione dovrebbe
ñ illustrare gli stadi di svuiluppo dell'iniziativa in corso, le fasi completate e da completare,
affinchè la nuova impresa possa diventare operativa
impresa già presente sul mercato: bisogna dire da chi è stata fondata, quando e dove,
ñ descrivere lo sviluppo e l'area tipica della sua attività, la situazione economica corrente,
e gli elementi che consentono di definire il quadro completo.
Impresa inserita all'interno di un gruppo: è necessario fornire una rappresentazione
ñ grafica, considerando le aziende controllate e controllanti.
Sono escluse le partecipazioni di natura esclusivamente finanziaria.
Occorre rendere noti: eventi significativi del passato, l'introduzione di nuovi prodotti,
acquisizioni, avvenimenti esterni che hanno influenzato le aree della vita aziendale ecc..
sarà compito del management aggiornare periodicamente la sezione che descrive la storia
dell'azienda attraverso i passi più significativi.
analisi del prodotto/mercato
obiettivo del business plan è l'analisi dei prodotti dell'impresa in rapporto allo specifico
mercato cui si riferiscono; combinare domanda e offerta consente di
1) avere una REALE COMPRENSIONE DEI PRODOTTI/SERVIZI da parte dell'azienda.
Deve contenere una breve descrizione dell'attività svolta dall'impresa, in termini di prodotti e
servizi offerti, questi possono essere individuati attraverso l'analisi delle funzioni che svolgono
nei confronti del consumatore più che del mercato. Già negli anni settanta l'attenzione si
sposta sulla soddisfazione del bisogno del consumatore, anche attraverso teorie economiche
sul controllo di gestione. Viene ribaltata quindi la concezione del prodotto stesso, partendo da
un'ottica di mercato e non di produzione, quindi il prodotto deve essere considerato,
dall'imprenditore, in termini di consumo.
2) Abituare l'impresa a PENSARE IN TERMINI DI COMBINAZIONI DI PRODOTTO/MERCATO
il mercato e la segmentazione della domanda
solo dopo aver analizzato il mercato di riferimento può essere compresa la validità di un
progetto, e verificare la potenzialità della domanda del nuovo prodotto/servizio. La risposta
attesa del mercato in termini di incremento delle vendite deve essere tale da giustificare
l'onere economico e finanziario dell'impianto. All'interno di un mercato, l'impresa si rivolge di
solito ad un gruppo di consumatori (mercato di riferimento). Il target dei consumatori è quel
particolare segmento che individua un gruppo di potenziali acquirenti che possiedono
caratteristiche simili; per individuare quindi i gruppi di consumatori target si utilizza la
segmentazione della domanda, che si basa sull'utilizzo di tecniche di valutazione delle
caratteristiche del mercato di riferimento, dividendo le tecniche di segmentazione tra mercati
dei beni di consumo e quelli dei beni industriali.
MERCTI DEI BENI DI CONSUMO
Segmentazione sociodemografica: utilizza variabili sociali e demografiche per cercare di
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identificare comportamenti comuni nell'acquisto dei beni (es: sesso, reddito, età).
Segmanetazione psico-‐grafica: è un'analisi di classificazione dei consumatori sulla base
ñ dei valori, delle attività, degli interessi, delle opinioni e, degli stili di vita (es: valori etici,
religiosi, sociali, attività lavorative, hobby, interessi, opinioni, stili di vita).
Segmentazione sulla base dei vantaggi perseguiti: classificazione delle qualità ricercate
ñ nell'acquisto.
Segmentazione comportamentale:si basa sul comportamento di acquisto dei diversi
ñ consumatori (es di parametri: tipologia di utilizzatore, tasso di utilizzo del prodotto,
fedeltà del cliente, sensibilità agli elementi di marketing).
MERCATI DEI BENI INDUSTRIALI
segmentazione demografica: fa riferimento a variabili in grado di tracciare il profilo come
ñ la classificazione industriale, il tipo di attività, la dimensione societaria, la localizzazione
geografica.
Segmentazione sulla base dei vantaggi perseguiti: il prodotto di consumo entra inuna
ñ catena produttiva con caratteristiche specifiche, ricercando attributi fondamentali nella
decisione di acquisto.
Segmentazione comportamentale: fa riferimento a struttura decisionale delle az. Target;
ñ caratteristiche della fornitura, caratteristiche personali dell'acquirente.
Attraverso la segmentazione sulla base del rischio commerciale l'impresa pondera le
ñ potenzialità di sviluppo commerciale nei vari segmenti individuati con il grado di rischio
associato a queste scelte. (es variabili: grado di affidabilità creditizia, pratiche di
pagamento, dimensione del conto, andamento settoriale)
i passi da compiere per la segmentazione della clientela di beni di consumo sono:
1. individuare il mercato analizzando la linea di prodotti che l'impresa offre e individuare le
carateristiche demografiche del mercato.
2. Definire l'ambito geografico di un gruppo di consumatori che appartengono a una certa
fascia di età e con un determinato tenore di vita attraverso una mappatura
secondo questa duplice accezione di mercato del consumo e di quello industriale il
consumatore è colui che usufruisce del prodotto, mentre il cliente è chi acquista il bene. Questa
differenza è importante perchè , in caso non coincidano, il management dell'impresa deve far
leva con strumenti e strategie commerciali parallele per massimizzare le potenzialità di vendita,
sollecitando le valenze di acquisto e consumo.
Le aree di affari
l'impresa per difendere la propria posizione in ambito competitivo, deve analizzare l'indagine di
mercato della domanda per capirne i bisogni e le attitudini di consumo; nasce così la necessità
di scomporre le attività di impresa in una serie di sottocategorie definite aree di affari, costituite
da una combinazione di prodottoi/mercato. Gestire le diverse aree di affari per le aziende
significa monitorare, non solo le aree di business di maggior successo rispetto a quelle a minor
risultato competitivo, ma permette di associare il risultato concorrenziale a quello reddituale.
ES: potrebbe accadere che una determinata area di affari sia leader in un segmento ma che
ottenga risultati economici insoddisfacenti, e così pure, che un'area a basso grado di
penetrazione nel mercato di riferimento sia al contrario estremamente redditizia.
Analisi del settore
il settore è costituito da quel gruppo di imprese che svolgono la medesima attività economica
in un certo ambiente geografico, più o meno ampio. L'analisi settoriale è particolarmente utile
perchè: http://www.unictblog.com 2
1. da la possibilità di comprendere pienamente il ruolo e il posizionamento dell'impresa nel
settore.
2. Per cogliere le insidie o le opportunità di business legate ai cambiamenti del settore in
chiave prospettica. ES: a fronte di ebenti interni, come azioni di alcuni competitori, o
esterni come un nuovo panorama legislativo.
Ciclo di vita
per descrivere l'evoluzione di un settore attraverso:
NASCITA
ñ
poche sono le aziende nel settore definite pionieristiche. Il grado di novità può essere riferito al
mercato, al prodotto o infine a entrambi.
Sviluppo offerta nel caso di prodotto nuovo / mercato esistente. Si adatta una strategia di
penetrazione del mercato, per aumentare il presidio del mercato in cui l'impresa già opera. Il
vantaggio sta nella conoscenza del mercato e nell'inrtoduzione di canali distributivi.
sviluppo mercato gli investimenti sono destinati ad attività di promozione, per far sviluppare
l'offerta su nuovi bacini di mercato.
sviluppo business nel caso di prodotto nuovo/mercato nuovo. L'impresa è incerta del risultato
poichè non ha certezza della domanda e vi è un rischio imprenditoriale dell'iniziativa in fase di
lancio. SVILUPPO
ñ
una volta avviatosi il mercato cresce e si allarga ad un numero più ampio di consumatori, le
vendite crescono, ma buona parte dei profitti viene assorbita dalle politiche di marketing in
atto, e l'investimento in capitale circolante porta le aziende alla necessità di immettere nuovi
capitali.
MATURITà
ñ
solo adesso le aziende recuperano il capitale investito, il mercato è stabile, la tecnologia è
consolidata
DECLINO
ñ
la domanda è sensibile alla componente di prezzo dell'offerta, così la competizione fa leva sulle
economie di scala  
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