Impianti
Industriali
A cura di
Gherardo Baudo
1
1. Sistemi Produttivi
Sistemi Produttivi: Risorse materiali e immateriali che concorrono a dare luogo ad
altre risorse materiali o immateriali di maggior valore.
Esempi: Ospedali, Università, Banche.
Uso Modelli: Fisici (prototipo); Schematici
(figure); Matematici (equazioni).
Impianti Industriali: Insieme di risorse umane, economiche, macchine, mezzi, il cui
obiettivo è trasformare, quindi avere un valore aggiunto.
Classificazione:
1. Dei Beni:
1.1. Prodotti Standard (Farina) VS Differenziali (Auto, cliente può scegliere).
1.2. Prima Necessità VS Lusso.
1.3. Consumo Costante VS Stagionali (Pandoro).
1.4. Consumo (Durevoli – Immediato) VS Strumentali (Utilità ripetuta, servono
per la realizzazione dei prodotti finiti) VS Intermedi (Prodotti finiti, uniti per nuovi
prodotti).
Prodotti VS Coprodotti VS Sottoprodotti VS Scarti VS Sfridi
Prod. Princ. Azienda ≈ P.p.a. Residui P.p.a. Invendibili Esubero
2. Impianti Produttivi:
2.1. Settore: Primario VS Secondario VS Terziario.
2.2. Tipologie di Beni: Produzione di
Materiali (Grezzi) VS Parti (Componenti
semplici).
2.3. Natura Processo: Metallurgia (Laminazione, Estrusione, Trafilatura) VS
Chimici (Raffinazione, Distillazione) VS Meccanici (Legno, Tessile).
2.4. Grado d’integrazione: Verticale (++ Passaggi intermedi per prodotto finito)
VS Orizzontale
(Espansione nello stesso ambito).
3. Diagramma Tecnologico:
Fasi (Simboli) Connessioni (Frecce) Sequenza (Simboli):
⟶ ⟶
= Operazione. = Trasporto. = Stoccaggio. = Controllo. D = Ritardo.
¢ è ☐
Δ
2
3.1. Processo: Lineare (Fasi si susseguono) VS Sintetico (Inizio con svariati
componenti, finisco con un prodotto finito) VS Analitico (Inizio con un prodotto
finito, termino con svariati componenti)
VS Misto (Inizio con vari componenti,
finisco con prodotti intermedi).
3.2. Flusso: Continuo (Evolversi delle fasi, da materiale grezzo a prodotto finito)
VS Discontinuo
(Il materiale subisce pause tra fasi tecnologiche).
4. Composita:
5. Flessibilità ( Adeguarsi in modo rapido):
Volumi VS Statica VS
∆ Volumi Assortimento a produzione già in portafoglio
∆
VS Dinamica
VS Mix
∆ Assortimento non in portafogli Piano di produzione a prodotti già in portafoglio
6. Magazzino:
7. Forma Giuridica:
3
7.1. Impresa Individuale: Non ci sono capitali ingenti, imprenditore, rapidità di
azione, oneri ammortamenti e contabili bassi, altro rischio personale.
7.2. Societaria: Esercizio collettivo, a scopo di:
Lucro ⟶ $
Mutualistico ⟶ Beni e Servizi
Consortile ⟶ Coordinazione attività economica di più imprese
8. Volumi e Varietà:
9. Fabbricazione ed Assemblaggio:
4
5
2. La Previsione della Domanda
Obiettivo Aziende: Valutare in anticipo le richieste del mercato.
Previsioni: BT (12 mesi) VS MT (24 mesi) VS LT (fino a 20 anni).
Previsione Domanda = Domanda Primaria (Richiesta del mercato di un prodotto in
modo esplicito e diretto) + Secondaria (Mercato ha richiesto un altro bene di cui il
primo è un componente / elemento).
Quattro tecniche di previsione:
1. Quantitative:
1.1. Autoregressiva: ~ Serie Storiche ; Black Box ; HP di continuità.
= = Mercato
1.2. Regressiva: Influenzabilità variabili.
= , ~
= Iniziative aziendali
2. Qualitative:
Conoscenza accumulata ⟶ Espressa con giudizio critico .
Utilità: Cambiamenti ; MT/LT ; No dati storici.
Problema: ⟶ Tante persone + Distorsione del giudizio:
$
Desideri
Sottovalutazione Incertezza
Ancoraggio
Influenze Recenti
Percezione Selettiva
Correlazioni Illusorie
2.1. Indagini di Mercato: Aziende ricorrono a società specializzate.
2.2. Valutazione Reparto Vendite.
2.3. Nucleo di Esperti: Previsione andamento futuro fatto da élite.
2.4. Metodo Delphi:
Gruppo di esperti ⟶ Questionario anonimo ⟶ Tutte le risposte hanno lo
stesso peso ⟶ Analisi Risposte ⟶ 3 x Cicli Questionari.
3. Opinioni della direzione Aziendale.
4. Intuito dell’imprenditore.
Misura degli Errori: [ = Dati storici ; = Previsioni ;
D F E = F − D = Errori di fit]
! ! ! ! !
6
Previsione Problema Distorsione = Precisione (Buona precisione se è
⟹
riproducibile ; Accuratezza (Buona accuratezza se
F − D = costante) ed
! !
;
= F = D ).
!"#$%& !"#$" ! !
Misure distorsione:
1. Errore Puntuale = Valore previsto Valore registrato.
−
2. Errore Medio = Errore medio nel tempo.
! − > 0 → Sovrastima
! !
Bias = = Serie storica N elementi < 0 → Sottostima
!!!
Misure Accuratezza:
1. Deviazione Media Assoluta = Misura accuratezza della previsione.
! −
! !
=
!!!
2. Errore Quadratico medio = Pesa di più gli errori grandi.
! !
1 ! !
= − − = = Quadrato dell′errore
! ! ! !
!!! !!!
È di difficile interpretazione, soluzione: Radice Quadrata dell’Errore Quadratico
Medio: ! !
−
! !
=
!!!
Analisi della Domanda:
Primo Step: Rappresentazione grafica (individuo le componenti principali, isolo i
contributi)
7
Statistiche Descrittive:
Sintesi Numeriche delle caratteristiche dei dati.
1. Statistiche Univariate: Considero un solo set di dati (Media, Mediana, Varianza).
2. Statistiche Bivariate: Relazioni fra due insiemi di dati (Covarianza, Correlazione).
Misure di Posizione:
1. Moda: Valore che compare più frequentemente.
2. Mediana: Valore che occupa la posizione centrale in un insieme di dati.
3. Media: !
1
=
!
!!!
Misure di Dispersione:
1. Range: Campo di
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