MACCHINE E IMPIANTI:
IMPIANTO INDUSTRIALE —> assemblaggi di macchine destinato a svolgere una o piu funzioni complesse
MACCHINA —> dispositivo, componente di impianto, che svolge una specifica funzione -> trasformazione energetica
un dispositivo che utilizza dell’energia per realizzare una definita funzione
MACCHINA ELEMENTARE —> dispositivo che trasforma la direzione e l’intensità di una forza.
Lavoro = Forza · Spostamento [N]·[m]=[N·m]=[J]
Potenza = Lavoro / Tempo [J]/[s]=[W]
Rendimento = effetto utile / spesa energetica
Una macchina trasforma una determinata quantità di calore Q in lavoro meccanico W, con un determinato
rendimento (<1).
RENDIMENTO DELLA MACCHINA —> è dato dal rapporto W/Q=W/(Qu-Qc)
In funzione della specificità energetica si distinguono:
- macchine elettriche
- meccaniche
- idrauliche
- pneumatiche.
MATERIALI IMPIEGATI NEGLI IMPIANTI ALIMENTARI E LORO PROPRIETÀ:
Le proprietà di un materiale ne caratterizzano l’adeguatezza in relazione ad uno specifico impiego. Per ogni tipologia
di proprietà esistono diverse metodologie di misura, devono rispondere a requisiti di:
- praticabilità
- economia
- affidabilità
- riproducibilità
PROPRIETÀ CHIMICHE:
RESISTENZA AGLI OLII E GRASSI:
- non devono penetrare all’interno del materiale di imballaggio
- Non devono alterare parti dell’impianto alterandone
Le proprietà
o La sicurezza
o
BIODEGRADABILITÀ —> trasformazione del materiale, ad opera di fattori ambientali in composti a più basso peso
molecolare, tipicamente CO2, H2O, CH4, sali minerali, NH3
BIODETERIORAMENTO —> trasformazione, ad opera di fattori ambientali, che rende il materiale non più utilizzabile in
relazione ad uno scopo specifico.
PROPRIETÀ FISICHE:
Densità 3
- o massa volumica: puo essere REALE o APPARENTE Massa / Volume = [kg/m ]
- Proprietà di frizione: caratterizzano l’attrito nello scorrimento mutuo tra due superfici
- Attrito radente statico e dinamico : ⬇ ➡ ⬅ ↗
- Attrito dinamico volvente : ⬇
DUREZZA SUPERFICIALE —> la resistenza alla scalfittura della superficie ( scala di BRINELL)
RESISTENZA MECCANICA —> Comportamento del materiale soggetto all’azione di sollecitazioni quasi statiche
TRAZIONE E COMPRESSIONE: TENSIONE
Trazione e compressione: tensione :
σ = F/A [N/m2] = [Pa] Spesso in MPa
vecchia unità di misura: kgf/mm2 = 10N/mm2=10MPa
DEFORMAZIONE:
ε = (L-L0)/L0
adimensionale, spesso espressa in punti percentuali
DUTTIBILITA, malleabilità : attitudine alla lavorazione plastica, ovvero a
sopportare grandi deformazioni senza rotture.
PROPRIETÀ TERMICHE:
CONDUCIBILITÀ —>La potenza termica risulta proporzionale alla differenza di temperatura ed all’area S ed
inversamente proporzionale allo spessore.
Il coefficiente di proporzionalità: simbolo λ
COEFFICIENTE DI DILATAZIONE TERMICA —> grandezza importante perché la differente dilatazione di
materiali diversi a contatto può dare luogo a tensioni di trazione e compressione di intensità tale da
portare a condizioni di rottura.
La dilatazione è proporzionale all’aumento di temperatura.
INTERVALLO UTILE DI TEMPERATURA:
All’aumentare della temperatura si determina un abbassamento del modulo di elasticità e viceversa:
raffreddando il materiale, sotto un valore di temperatura detto di TRANSIZIONE VETROSA Tg si ha un
notevole aumento del modulo E.
RASSEGNA DI MATERIALI IMPIEGATI NELLA COSTRUZIONE DI IMPIANTI:
MATERIALI CERAMICI:
- Materiali di origine minerale
- Trattamento in forno di argille sabbie silicee ossidi di
ferro …
- Elevati valori di durezza superficiale
- Elevata fragilità
- Utilizzati piccoli pezzi nei catalizzatori
VETRO:
- Materiale amorfo
- Usato per la fabbricazione di contenitori in campo
alimentare
- Chimicamente molto inerte
- Ottimo isolante termico ed elettrico
- Il vetro A è di maggior qualità (utilizzato per contenitori da sterilizzare). Nel vetro A si ha 50ppm di
migrazione in 0.5 alla temperatura di 120°C in acqua distillata.
- Nel vetro B manca la componente del boro. La migrazione è più accentuata, infatti a 80 °C per 2 ore si ha
migrazione di 50ppm.
- Nel vetro C è presente il piombo e viene utilizzato per bicchieri e contenitori di uso corrente.
RAME:
- Materiale non ferroso plastico
- Ben lavorabile a caldo e a freddo, duttile e malleabile
- La superficie si ossida ma l’ossido di rame n’è meccanimcamente resistente ed impermeabile all’ossigeno
- Contenitori di rame -> temperatura uniforme in tempi brevi
ALLUMINIO:
- Alluminio e le sue leghe sono ben lavorabili
- Bassa densità e buon rapporto densità e resistenza
BANDA STAGNATA:
- Lamierino di acciaio di 0.1-0.5 mm coperto con uno strato di 1-2 micron di stagno.
OTTONE E BRONZO:
- Rispettivamente leghe Cu+Zn e Cu+Sn.
LEGHE FERROSE:
Il ferro viene estratto da minerali ricchi di ossidi ferrosi come ematite e magnetite.
- Ghisa: lega Fe+C con una percentuale di carbonio superiore al 2%.
- Acciaio: lega Fe+C con una percentuale di carbonio inferiore al 2%.
- Acciai legati: sono generalmente più resistenti, presentano maggiore durezza superficiale ma sono più
costosi, meno saldabili e più difficili da lavorare.
MATERIE PLASTICHE:
- composti polimerici di natura organici
- Sono molto deformabili, poco resistenti alle sollecitazioni meccaniche
- sono pessimi conduttori di calore ed elettricità
- Alcuni materiali sono riciclabili, vengono evidenziati con un simbolo triangolare con 3 frecce
- TERMOPLASTICI: all’aumentare della temperatura diventano pastosi e possono essere modellati, quando si
raffreddano si induriscono.
polietilene (pe)
o cloruro di polivinile (pvc)
o polipropilene (pp)
o poli-metil-metacrilato (plexiglass, perpex)
o polietilentereftalato (pet)
o polistirolo o polistirene
o poliuretano espanso (tpu)
o poliammide
o politetrafluoroetilene (teflon)
o policloroprene (neoprene)
o
- TERMOINDURENTI: resistono bene alle late temperature pero una volta prodotti non possono essere fusi
senza andare incontro a degradazione chimica.
MOTORI, TRASMISSIONE DELLA POTENZA e ATTUATORI
MOTORI ELETTRICO —> è la sorgente di potenza meccanica più utilizzata nell’industria, rendimento molto elevato,
funzionamento silenzioso.
Un motore elettrico è composto da 5 parti principali:
- L’albero - Lo statore, che è sempre fermo
- Il rotore centrale, che si muove rispetto alla - Il basamento o carcassa
carcassa - La ventola
La CORRENTE ELETTRICA di alimentazione puo essere di 2 tipi: (possibile convertirla con inverter o raddrizzatori)
- ALTERNATA: ai due capi di alimentazione la polarità cambia con una determinata frequenza e la tensione
varia circa sinusoidalmente
- CONTINUA: è quella fornita da una pila, è una tensione circa costante.
TIPOLOGIE DI MOTORE ELETTRICO
REGOLAZIONE DELLA VELOCITÀ DI ROTAZIONE :
- In un motore in CC per modificare il regime di rotazione è sufficiente modificare l’intensità della corrente di
alimentazione
- Nel motore CA il regime di rotazione è sostanzialmente definito dalla frequenza di alimentazione e dal
numerato di poli di statore è rotatore.
TRASMISSIONE DEL MOTO:
- Per adattare il motore si usano
- Riduttori
- Moltiplicatori
- Inverter
Il rapporto di riduzione tra le velocità angolari (w) è definito dal rapporto tra i raggi (r)
delle ruote dentate o analogamente del numero di denti (z).
INVERTER
- Dispositivi elettronici per trasformare una CC in alternanza di frequenza ed
intensità variabile
- Variare la velocita di rotazione di un motore a CA
- Usate anche le trasmissioni a CINGHIA
ATTUATORI IDRULICI, PNEUMATICI E ELETTRICI:
- Macchina che trasforma in segnale elettrico, idraulico o pneumatico in forza
- È la pressione del fluido che sposta un pistone scorrevole all’interno della
camera cilindrica
attuatore idraulico (o martinetto) è l’assemblaggio del fodero con stelo e
è pistone.
Attuatore pneumatico
è
STRUMENTI DI MISURA PER IL CONTROLLO E L’AUTOMAZIONE DI IMPIANTI:
TRASDUTTORE —> non esiste un “forziometro” che trasforma la forza in una lunghezza.
DINAMOMETRO —> come trasduttore che trasforma una misura in un’altra di differente natura.
MISURA DI PROSSIMITÀ O FREQUENZA - CAPTATORI ELETTROMAGNETICI:
Vengono usati come sensori di prossimità o come contatori che si avvicinano
ad un corpo metallico. Capta quando il mezzo si avvicina
MISURE DI FORZA CELLA DI CARICO ESTENSIMETRICA:
Un corpo meccanico, sottoposto all’azione di forza si deforma ed in campo elastico tali
deformazioni sono proporzionali alle forze.
misurare le forze —> ESTENSIMETRO a resistenza elettrica
Il TRSDUTTORE metallico sulla cui superficie sono fissati gli estensimetri, si chiama CELLA
DI CARICO
CELLE DI CARICO PIEZOELETTRICHE:
celle robuste capaci di misurare anche carichi dinamici come vibrazioni ad alta frequenza,
è possibile misurare forze a partire dalla frazione del grammo fino alle tonnellate.
MISURE DI PRESSIONE: MANOMETRO A COLONNA O MANOMETRO DIFFERENZIALE:
- Tubo a U in materiale trasparente
- Trasforma pressione interna in una differenza di livello
- Dalla differenza tra i livelli h si determina la pressione: ∆ = ℎ
MANOMETRO A TUBO DI BOURDON:
- Elelmento sensibile —> tubo di sezione rettangolare a bordi arrotondati
- chiuso ad una estremità e piegato a C
- Quando un liquido o un gas riempiono il tubo ed esercitano una pressione
MANOMETRO A MEMBRANA:
- La pressione agisce su una membrana corrugata
- Lo spostamento della membrana si traduce nello spostamento di una lancetta
MISURE DI TEMPERATURA
TERMOMETRI A DILATAZIONE
- traducono la misura di temperatura in uno spostamento attraverso una deformazione o
una variazione di volume
- Termostatato =/= termometro
TERMOMETRI A LAMINA BIMETALLICA:
- diversa dilacerazione di una coppia di metalli a contatto
- L’estremità della barretta bimetallica è
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