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SVILUPPO DEI LINFOCITI T NEL TIMO

Quando le cellule progenitrici, provenienti dal midollo osseo, entrano

nel timo per la prima volta non hanno ancora molecole di superficie

caratteristiche dei linfociti T e non hanno ancora riarrangiato i geni

dei loro recettori.

Le interazioni con lo stroma del timo danno avvio alla fase iniziale di

differenziamento, seguita da una fase di proliferazione.

Alla fine di questa fase, che dura circa una settimana, i timociti

presentano dei marcatori distintivi della linea T, ma non esprimono

nessuna delle tre molecole di superficie che definiscono i linfociti T

maturi: il complesso CD3:recettore, CD4 o CD8.

-> timociti doppi negativi.

SVILUPPO DEI LINFOCITI T NEL TIMO

Lo stadio di doppio negativo può essere ulteriormente suddiviso sulla

base dell’espressione della molecola di adesione CD44, di CD25

α

(la catena del recettore per IL-2) e c-kit, in quattro stadi (DN1-4).

Dapprima le cellule esprimono c-kit e CD44 ma non CD25, e i geni per

il recettore sono nella configurazione germinale.

Successivamente, cominciano ad esprimere CD25 e, ancora più tardi,

si riduce la presenza di c-kit e CD44. In queste cellule, note come

β

low

CD44 CD25, avviene il riarrangiamento per la catena del recettore.

β

Le cellule capaci di esprimere la catena perdono nuovamente la

espressione di CD25.

c-kit e il recettore per IL-7 sono fondamentali per lo sviluppo dei

timociti doppi negativi.

SVILUPPO DEI LINFOCITI T NEL TIMO

β low

La catena espressa dai timociti CD44 CD25 si appaia con un

α,

surrogato della catena detta pTα che consente di assemblare un

recettore delle cellule pre-T. Quest’ultimo è espresso sulla

superficie cellulare come complesso con le molecole CD3.

L’assemblaggio del complesso CD3:recettore pre-T porta alla

trasduzione del segnale che induce proliferazione, all’arresto del

β

riarrangiamento del locus ed all’espressione di CD4 e CD8.

Questi grandi timociti doppi positivi costituiscono la maggior parte dei

timociti.

Quando essi cessano di proliferare e diventano piccoli timociti doppi

α

positivi, allora il locus della catena inizia a riarrangiare. La struttura

α

del locus permette numerosi tentativi di riarrangiamento di modo che

la maggior parte dei timociti riuscirà ad averne uno produttivo.

SVILUPPO DEI LINFOCITI T NEL TIMO

I piccoli timociti doppi positivi inizialmente esprimono bassi livelli

di recettore.

Poiché la maggior parte di essi hanno recettori che non sono in grado

di riconoscere le molecole MHC, non superano la selezione positiva

e quindi muoiono.

Quelli che invece riconoscono le molecole MHC continuano a maturare

ed esprimono alti livelli di recettore. Contemporaneamente, essi

smettono di esprimere CD4 o CD8 e diventano timociti mono positivi.

durante e dopo lo

I timociti subiscono anche una selezione negativa

stadio di timociti doppi positivi.

Circa il 2% dei doppi positivi supera questo controllo e viene esportato

dal timo per formare il repertorio di linfociti T periferici.

DN1 DN2 DN3 DN4

SVILUPPO E LOCALIZZAZIONE DEI LINFOCITI T NEL TIMO

Verso il bordo esterno della corteccia timica, proliferano attivamente

dei grandi timociti immaturi doppiamente negativi.

In una zona più interna della corteccia, la maggior parte dei timociti

è costituita da piccole cellule doppiamente positive.

Le cellule epiteliali dello stroma corticale sono dotate di prolungamenti

ramificati che esprimono molecole MHC di classe I e II.

Il contatto tra le molecole MHC presenti sulle cellule epiteliali ed i

recettori dei linfociti T in via di sviluppo ha un ruolo cruciale nella

selezione positiva.

SVILUPPO E LOCALIZZAZIONE DEI LINFOCITI T NEL TIMO

La midollare contiene relativamente pochi timociti, singolarmente

positivi, appena maturati che stanno lasciando il timo. per

Prima della maturazione, i timociti subiscono una selezione negativa,

rimuovere le cellule reattive verso il self. Questo compito è svolto

principalmente dalle cellule dendritiche, particolarmente numerose alla

giunzione tra corticale e midollare, e dai macrofagi che si trovano

sparsi nella corticale, ma sono abbondanti anche nella midollare.

DN3 DN4

DN2

DN1

RIARRANGIAMENTO DEI SEGMENTI GENICI E

SVILUPPO DEI LINFOCITI

I linfociti T nel timo subiscono una serie di riarrangiamenti dei segmenti

genici simile a quelli che avvengono nei linfociti B.

Esistono però due importanti differenze rispetto alle cellule B.

1) A partire da un precursore comune possono essere prodotti due

α:β γ:δ.

diversi tipi di cellule -le e le Quindi il programma di sviluppo

utilizzerà diversi loci a seconda quale recettore dovrà essere prodotto e

deve anche assicurare che un linfocita maturo esprima i componenti del

recettore caratteristici di una sola delle linee.


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AUTORE

kalamaj

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+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

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