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ORGANIZZAZIONE DEL LOCUS MHC

Le cellule stimolate da interferoni mostrano un forte aumento della

α β

trascrizione della catena dell’MHC I e del gene -microglobulina,

2

dei geni del proteasoma, della tapasina e della TAP.

Questa induzione aumenta l’abilità delle cellule di processare proteine

virali e di presentare i peptidi derivati dalla processazione sulla

superficie cellulare.

La regolazione coordinata dei geni che codificano per questi componenti

viene facilitata dal legame genetico di molti di questi geni all’interno del

locus MHC. ORGANIZZAZIONE DEL LOCUS MHC

I geni per l’HLA-DM, la cui funzione è quella di catalizzare il legame

del peptide alle molecole MHC II, sono correlati ai geni MHC II.

β

I geni MHC II classici, insieme ai geni DMα e e alla catena costante Ii,

sono regolati in modo coordinato.

La loro trascrizione viene stimolata dall’IFN-γ, prodotto dai linfociti

T 1 attivati dalle cellule NK e da cellule CD8 attivate, permettendo

H

ai linfociti di rispondere alle infezioni batteriche inducendo un’aumentata

espressione di quelle molecole coinvolte nella processazione e nella

presentazione di antigeni intra-vescicolari.

L’IFN-γ induce un attivatore della trascrizione, MHC class II

transactivator (CIITA), la cui assenza causa una grave immuno-

deficienza. POLIGENIA E POLIMORFISMO MHC

Ogni individuo può esprimere almeno tre differenti molecole MHC I e

tre (o quattro) molecole MHC II sulla superficie delle proprie cellule.

Di fatto il numero di MHC espresse è molto più grande a causa dei

polimorfismi delle molecole MHC e l’espressione co-dominante dei geni

MHC.

Le varianti alleliche di alcuni geni MHC I e II sono più di 400, ed ogni

allele è presente con una frequenza relativamente alta nella popolazione.

Vi è quindi una ridotta possibilità che il locus MHC corrispondente su

entrambi i cromosomi di un individuo abbia lo stesso allele.

La maggior parte degli individui è eterozigote nel locus MHC.

La particolare combinazione di alleli MHC che sitrova su di un singolo

cromosoma è conosciuta come aplotipo MHC.

POLIGENIA E POLIMORFISMO MHC

L’espressione degli alleli MHC è co-dominante, e quindi entrambi i

prodotti degli alleli verranno espressi sulla superficie cellulare ed

entrambi sono in grado di presentare gli antigeni alle cellule T.

POLIGENIA E POLIMORFISMO MHC

I polimorfismi ad ogni locus possono raddoppiare il numero di molecole

MHC espresse in un individuo ed incrementare la diversità già

determinata dalla poligenia.

POLIMORFISMO MHC E RICONOSCIMENTO ANTIGENICO

DA PARTE DEI LINFOCITI T

Il prodotto degli alleli MHC può differire da uno all’altro fino a 20

aminoacidi.

La maggior parte delle differenze sono localizzate nel dominio esterno

della molecola, in particolare nella tasca dove si lega il peptide.

I residui polimorfi che costituiscono il sito di legame del peptide

determinano le proprietà del sito di legame delle molecole MHC

e permettono ad ogni allele di legare peptidi diversi.

POLIMORFISMO MHC E RICONOSCIMENTO ANTIGENICO

DA PARTE DEI LINFOCITI T

Scoperta del fenomeno della

restrizione MHC studiando le

risposte dei linfociti T citotossici alle

infezioni virali.

I linfociti T citotossici uccidono solo

le cellule infettate da un virus, ma non

uccidono cellule non infettate o

infettate da un altro virus.

I linfociti T citotossici attivati da

un’infezione virale in topi con genotipo

Peter C. Doherty Rolf M. Zinkernagel MHC a uccidono le cellule infettate

(1940-) (1944-) da quel virus ma non le cellule con

genotipo MHC b.

L’ESPERIMENTO DI DOHERTY E ZINKERNAGEL

RESTRIZIONE MHC

RICONOSCIMENTO DELLE MHC NON-SELF

Il fenomeno della restrizione MHC ha permesso di spiegare il fenomeno

del riconoscimento delle molecole MHC non-self nel rigetto dei

trapianti di organi e tessuti tra individui della stessa specie.

Il rigetto avviene anche se le molecole MHC differiscono di un solo

aminoacido ed è mediato da linfociti T specificamente reattivi verso

molecole MHC non-self o allogeniche. Questi linfociti ammontano a

circa l’1-10% dei linfociti T in un individuo.


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AUTORE

kalamaj

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: il sistema o complesso maggiore di istocompatibilità è rappresentato dalle molecole MHC; queste molecole hanno il compito di legare i frammenti peptidici derivanti dai patogeni e di presentarli ai linfociti T. Il locus genico MHC è polimorfo e poligenico, concetto di restrizione del complesso MHC: discriminazione tra self e non self.


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

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