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SOPRAVVIVENZA e MATURAZIONE dei LINFOCITI T

nel TIMO e ORGANI LINFOIDI PERIFERICI

Linfociti T o Cellule T differenziazione delle cellule staminali ematopoietiche

I derivano dalla che

linfociti T δ

γ

fegato

nel periodo fetale avviene nel dando origine prevalentemente a che presentano

limitato repertorio di specificità recettoriale midollo

un , mentre dopo la nascita avviene nel

interagisce con

grazie all’intervento di

osseo , come che

proteine attivatrici specifiche GATA-3

specifici recettori di membrana delle cellule staminali espressione dei geni che

favorendo l’ linfociti T

determinano la loro differenziazione verso i progenitori linfoidi T , dando origine ai

immaturi o timociti entrano i circolo migrano corticale timica completano il

che e nella dove

processo di maturazione fase di intensa proliferazione selezione

e vanno incontro ad una e

dura ~ 1 settimana

timica solo il 5% dei linfociti che maturano nel timo migrano

, che , infatti,

verso la periferia restante parte muore per apoptosi corpi apoptotici vengono

, mentre la e i

fagocitati dai macrofagi della corticale timica . +

linfociti T maturi CD4 ristretti per MHC-II

Al termine del processo di maturazione originano i o

+

linfociti T CD8 ristretti per MHC-I migrano negli organi linfoidi secondari entrando in

che dove

linfociti T helper linfociti T

contatto con Ag specifici differenziano in cellule effettrici

si , cioè e

citotossici

.

Nell’adulto linfociti T non sono più prodotti nel timo cellule T a lunga

i ma derivano dalle

sopravvivenza continua divisione di cellule mature fuori dagli organi linfoidi centrali

e dalla .

linfociti T immaturi provenienti dal midollo osseo

I sono chiamati cellule pro-T o timociti

– – non esprimono le molecole di superficie tipiche dei

dato che

doppio-negativi CD4 CD8

linfociti T non esprimono i corecettori CD4 e CD8 proteina CD3 geni del

, cioè e la , presentano i

TCR in configurazione germinativa, non riarrangiati esprimono gli enzimi Rag-1 e Rag-2

ma

necessari per innescare il riarrangiamento dei geni del TCR .

E’ stato dimostrato che grandi timociti immaturi doppio negativi bordo più

si localizzano nel

esterno della corticale timica intensa proliferazione

dove vanno incontro a .

stadio del timocita doppio negativo suddiviso in 4 stadi intermedi

Lo può essere in base

espressione

all’ (catena α del recettore per

della , della

molecola di adesione CD44 molecola CD25

codifica per un recettore transmemrana ad attività tirosin-

IL-2) e del che

protoncogene c-kit

chinasica recettore per IL-7 favorisce lo sviluppo dei timociti doppio-negativi

che insieme al :

– timociti doppio negativi esprimono c-kit e CD44 non esprimono CD25

nel I stadio (DN1) i , e i

geni per il recettore sono nella configurazione germinale .

– timociti doppio negativi esprimono la CD25

nel II stadio (DN2) i . LOW +

timociti CD44 CD25

– < l’espressione di c-kit e CD44

nel III stadio (DN3) , per cui si parla di .

– < l’espressione di CD25

nel IV stadio (DN4) .

riarrangiare i geni β, o δ del TCR

cellule T doppio negative γ

Le possono , da cui dipenderà lo

Tαβ o γδ, Tαβ

sviluppo dei linfociti linfociti sono i più frequenti

anche se i .

riarrangiamento del locus genico per la catena β del TCR

Inizialmente si ha il o riarrangiamento

unione tra un segmento genico D e un segmento genico J eliminazione del DNA

D -J con ,

β β β β

interposto segmento DJ

, formando il (stadio DN2).

β

riarrangiamento non è produttivo cellula muore per apoptosi

Se il la , mentre se il

riarrangiamento è produttivo cellule si differenziano

allora le nelle cellule pre-T doppio-

unione tra un segmento genico V con il

in cui si ha il riarrangiamento V -DJ con

negative β β

segmento genico DJ segmento VDJ codifica per la regione variabile della catena

, formando il che

β β

β congiunto al segmento genico C

(V ) e viene .

β β1

riarrangiamento non è produttivo cellula mette in atto dei meccanismi di salvataggio o

Se il la

riarrangiamento tra un altro segmento V con un segmento

recupero della catena , innescando un β

DJ nel locus C eliminando il locus C

, .

β β2 β1 catena β del TCR

riarrangiamento è produttivo espressa sulla

Se il viene prodotta la che viene

superficie delle cellule T doppio-negative α,

surrogato della catena

associata ad un cioè ad una

pre-T α

detta (p-Tα).

catena invariante una catena α e una catena β,

Infatti, il TCR è formato da ma dato che viene riarrangiato

locus della catena β,

prima il per verificarne il corretto riarrangiamento, in assenza della

catena α, α β

i linfociti T produdono delle catene surrogate che si appaiono con la catena

dando origine ai dei pre-recettori che sono espressi sulla superficie cellulare, generando

nel locusβ,

dei segnali che inibiscono ulteriori riarrangiamenti VDJ seguiti da diversi cicli

mitotici prima che la cellula proceda con il riarrangiamento VJ nel locus della catena

α

leggera (stadio DN3).

α β

catena invariante pre-T catena recettore delle cellule pre-T

La si assemba alla formando il molecola

espresso sulla superficie cellulare sottoforma di complesso

o pre-TCR che viene con la

CD3 trasduzione del segnale

che dà inizio alla che

sopravvivenza e proliferazione delle

favorisce la

cellule pre-T in cui si è verificato un

riarrangiamento produttivo inibisce il

, β

riarrangiamento di altri geni della catena e

stimola la differenziazione delle cellule pre-T verso i

grandi timociti doppio-positivi o timociti

esprimono i corecettori

+ + , cosiddetti perché

CD4 CD8

CD4 e CD8 proteina CD3 recettore CCR7 per le

, la e il

chemochine proliferano differenziano

, che e si in

in cui inizia il

piccoli timociti doppio-positivi

riarrangiamento V-J del locus genico della catena α

unione tra un segmento genico

del TCR (V -J ) con

α α

V e un segmento genico J delezione del locus δ

α α,

interposto unione tra VJ e C

α α

e (stadio DN4).

α k e λ delle Ig,

geni per la catena del TCR non

I , così come quelli per le catene leggere

presentano i segmenti genici D vengono riarrangiati solo dopo l’espressione dell’altra catena

, grazie alla presenza di numerosi

ripetuti tentativi di riarrangiamento

e sono possibili , infatti,

segmenti V e J possibili più recuperi rispetto ai linfociti B

α α, sono . ripetuti tentativi di

riarrangiamento non produttivo

Per cui in caso di sono possibili

riarrangiamento tra i vari segmenti genici V e J non si ha un riarrangiamento

α α fino a quando

produttivo non si esauriscono tutti i segmenti genici V e

o

J cellula muore per apoptosi

, altrimenti la .

riarrangiamento produttivo

In caso di viene prodotta la

catena assemblata alla catena espressa

α β

che viene ed

sulla membrana dei timociti doppio positivi insieme alla

,

proteina CD3 e alla catena ζ.

Per cui nel caso delle cellule T la ricombinazine dei segmenti

Vα continua fino a quando non c’è un segnale che seleziona

positivamente il recettore o lo conduce a morte, a differenza

dell’assemblaggio del pre-B che porta alla cessazione del

riarrangiamento e dà inizio ad un ulteriore differenziamento

del linfocita B. l’espressione

Inoltre, a differenza dei linfociti B, del recettore

TCR non è sufficiente a interrompere il riarrangiamento

genico nel locus α, infatti, molte cellule T presentano

riarrangiamenti nella corretta cornice di lettura su entrambi i

possono produrre due tipi di catene α

cromosomi e quindi che

assemblate alla catena β

possono essere ed essere testate per

il riconoscimento delle molecole MHC-self, autologhe:

questa fase termina solo con il verificarsi di una selezione

positiva morte cellulare

o con la .


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kalamaj

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+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: sopravvivenza e maturazione dei linfociti T nel timo e organi linfoidi periferici, cellule staminali pluripotenti, cellule pro-T o timociti doppio-negativi (linfociti T immaturi), cellule pre-T doppio-negative, grandi timociti doppio positivi e piccoli timociti doppio positivi, meccanismi di tolleranza centrale (selezione), linfociti T maturi e sottopopolazioni.


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

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