Perché dobbiamo conoscere l’immunologia?
Clinica:
• Difese anti-infettive
• Difese anti-tumorali
• Immunodeficienze
• Malattie autoimmuni (artrite reumatoide, lupus eritematoso, sclerosi multipla...)
• Allergie
• Rigetto di trapianti e reazioni trasfusionali
Tecniche di laboratorio: sierologia, tipizzazione tessutale, ibridomi; supporti per la ricerca, diagnosi
e terapia.
Le funzioni del sistema immunitario
- Difesa contro le infezioni: se c’è un difetto temporaneo o persistente, consegue
un’immunodeficienza. La vaccinazione aumenta le difese immunitarie e aiuta a proteggersi
dalle infezioni. Per malattie comuni c’è stata una riduzione vicina al 100%.
Il vaiolo è stato eradicato con il vaccino. La riduzione delle complicanze avviene a distanza di
anni.
- Riconosce e risponde ai trapianti di tessuti e alle nuove proteine: le risposte immunitarie
costituiscono un ostacolo importante per i trapianti e la terapia genica.
- Difesa contro i tumori: costituisce un potenziale terapeutico per l’immunoterapia del cancro.
- Gli anticorpi sono reagenti altamente specifici per il riconoscimento di qualsiasi classe di
molecole: test immunologici di laboratorio sono largamente utilizzati nella pratica clinica e in
ricerca
I vertebrati hanno perfezionato un sistema di misure protettive che si basa sul riconoscimento a
livello molecolare di materiale potenzialmente pericoloso, estraneo (not self) o anche proprio (self).
Il sistema immunitario riconosce quindi le componenti dell’organismo che in alcuni momenti
Risposte Immuni
diventano pericolose, come le cellule danneggiate.
Cute e mucose
Barriere superfici rapidamente rigeneranti,
Invasione trasporto mucociliare, movimenti
e infezione peristaltici, vomito, flusso di urine/lacrime,
tosse
Immunità Innata Difese umorali e cellulari
lisozima, secrezioni sebacee, secrezioni
mucose, acido gastrico, organismi
commensali, complemento, citochine,
fagociti, cellule NK
Infiamma-
zione Difese umorali e cellulari
Immunità Adattativa anticorpi, citochine, linfociti T helper,
linfociti T citotossici
! 3
Il sistema immunitario è organizzato in 2 grosse branche:
Immunità innata (naturale o aspecifica) Immunità adattativa (acquisita o specifica)
• •
difese umorali difese umorali
• •
difese cellulari difese cellulari
• •
Sono due meccanismi in seconda linea rispetto ad una prima linea, costituita dalle barriere che con
mezzi fisici/chimici controllano il contatto con l’esterno (cute, mucose…).
Barriere
A livello di diversi distretti ci sono componenti diversificati.
Cute Intestino Polmoni Occhi/naso
Cellule epiteliali unite da giunzioni salde
Movimento di
Meccanica Lacrime
Flusso longitudinale aria o fluidi muco mediato da Cilia nasali
ciglia
Basso pH Enzimi nelle
Acidi grassi lacrime
Chimica Enzimi (lisozima)
Peptidi antibatterici
Microbiologica Flora normale Prima linea di difesa – L
Le cellule epiteliali hanno il ruolo principale di bloccare l’ingresso dei Agis
microrganismi. un p
- Agiscono in pochi secondi dal contatto con un patogeno Rap
sele
- Rappresentano una barriera meccanica, selettivamente permeabile, ins
tra outside e inside Prod
- catio
Producono antibiotici naturali - peptidi cationici antibatterici - cate
Outside
defensine e catelicidine Pos
- Possono essere dotate di ciglia Son
- Sono rinnovabili rapidamente Prod
inte
- Producono citochine - proteine che interferiscono con il cellu
Inside
comportamento di altre cellule Prod
attra
Il loro ruolo principale è bloccare
- Producono chemochine - proteine che attraggono altre cellule l’ingresso dei microorganismi Pos
- Possono produrre mucine Tras
- Trasportano anticorpi mediante transcitosi.
Peptidi antibatterici: sono costantemente prodotti, antibiotici naturali già di per sé in grado di
danneggiare/uccidere i microrganismi.
Gli antibiotici naturali sono una famiglia di molecole in grado di uccidere direttamente i patogeni o
di collaborare con il sistema immunitario, segnalando un’aggressione (ne vengono prodotte in
maggiore quantità in caso di infezione) e reclutano il sistema immunitario migliorando le risposte. 4
Risposte Immuni
Defensine:
• α, cellule di Paneth
• Immunità Innata Immunità Adattativa
β, prodotte dalle cellule epiteliali
•
Sono in grado sia di uccidere direttamente l’agente infettivo sia di inibire la replicazione nelle
cellule.
Catelicidine
•
Gli antibiotici naturali servono a tenere a bada inizialmente l’infezione. linfociti
! Immunità innata:
È in grado di intervenire subito, è costituita da componenti sempre presenti:
- Proteine solubili (componente umorale), la principale è il complemento
- Cellule: granulociti (neutrofili, eosinofili, basofili), cellule dendritiche, cellule natural killer
Immunità adattativa:
- Cellule: linfociti (T/B), alcuni si localizzano a livello delle barriere epiteliali. Una volta acquisita
la risposta, le cellule dell’immunità adattativa
- Proteine ematiche: anticorpi, prodotti dai linfociti B.
Dalla cellula staminale pluripotente ho la suddivisione in 2 precursori:
- Mieloide: cellule dell’immunità innata
- Linfoide: linfociti e cellule NK (dell’immunità innata)
Entrambe si basano sul riconoscimento di materiale potenzialmente pericoloso.
- Le componenti dell’immunità innata riconoscono componenti comuni degli invasori:
riconoscono che si tratta di un virus, ma non discriminano quale sia.
- L’immunità adattativa riconosce l’individualità molecolare dei singoli invasori: discriminano
quale tipo di virus sia.
C’è una strettissima collaborazione tra i due sistemi di immunità. 5
dell’immunità innata e adattativa. Il riconoscimento generale da parte
dell’immunità innata è fondamentale
nel primo momento per attivare quella
adattativa, ma poi i prodotti
dell’immunità adattativa sono
importanti per potenziare i meccanismi
dell’immunità innata.
All’inizio l’infezione viene solo
contenuta, poi eliminata.
Immunità innata e adattativa
La difesa contro i microbi è mediata dalle reazioni precoci dell’immunità innata e da altre più
tardive dell’immunità adattativa.
L’immunità innata consiste in meccanismi di difesa cellulare e biochimici preesistenti
all’infezione e pronti a reagire con rapidità. Questi meccanismi reagiscono solo ai microbi e non a
sostanze non infettive e reagiscono sostanzialmente in modo identico a infezioni ripetute. principali
componenti dell’immunità innata sono:
1. Le barriere fisiche e chimiche, come epiteli e sostante antimicrobiche prodotte dalle superfici
epiteliali.
2. Le cellule fagocitiche (neutrofili e macrofagi) e le cellule natural killer
3. Le proteine del sangue, tra cui i fattori del sistema del complemento e altri mediatori della
flogosi
4. Numerose proteine chiamate citochine che regolano e coordinano molte delle attività delle
cellule dell’immunità innata.
I meccanismi dell’immunità innata sono attivati in modo specifico da strutture molecolari comuni a
gruppi di microbi simili tra loro e non distinguono sottili differenze presenti tra sostanze estranee.
L’immunità innata è la prima linea di difesa contro i microbi.
Oltre all’immunità innata, esistono risposte immunitarie che aumentano in ampiezza e capacitò
difensiva a ogni successiva esposizione a un particolare agente infettivo. Poiché questa forma di
immunità si sviluppa in risposta a un’infezione e si adatta all’infezione stessa, viene definita
immunità adattativa (o acquisita o specifica). Le sue caratteristiche sono una spiccata specificità
per molecole diverse e la capacità di “ricordare” e di rispondere più vigorosamente a esposizioni 6
ripetute a uno stesso microbo. Il sistema immunitario adattativo è in grado di riconoscere e reagire
in risposta a un gran numero di sostanze microbiche e non. I principali componenti dell’immunità
adattativa sono i linfociti e i loro prodotti di secrezione, come gli anticorpi. Le sostanze estranee
che inducono una risposta immunitaria specifica o che di tali risposte sono bersaglio vengono dette
antigeni.
Vi sono due importanti collegamenti tra immunità innata e adattativa:
1. L’immunità innata ai microbi stimola e condiziona la natura della risposta immunitaria
adattativa
2. Le risposte immunitarie adattative usano, per eliminare i microbi, molti dei meccanismi
effettori dell’immunità innata e a tal fine agiscono aumentando l’attività antimicrobica
dell’immunità innata.
Caratteristiche distintive dei due tipi di immunità:
Caratteristiche distintive dei due tipi immunità
Specificità Capacità di riconoscere e di risponerre a molti microbi di diversa natura
Memoria Potenziamento delle risposte alle infezioni ricorrenti o persistenti
Espansione collane Capacità di fronteggiare la veloce proliferazione dei microbi
Specializzazione Le risposte sono ottimizzate per la difesa contro tipi diversi di patogeni
Non reattività verso Previene le risposte dannose nei confronti delle cellule e dei tessuti
gli antigeni autologhi dell’ospite.
Specificità
! L’immunità innata riconosce una molecola condivisa da più microbi di uno stesso gruppo: riconosce
i PAMPS (pathogen associated molecular patterns).
L’immunità adattativa è in grado di riconoscere in modo specifico ogni singolo microbo: riconosce
gli antigeni.
Un antigene è una molecola che può essere riconosciuta in modo specifico da molecole
dell’immunità adattativa.
Il riconoscimento è mediato da recettori.
I recettori per i pattern molecolari hanno una diversificazione limitata, sono espressi sulla superficie
delle cellule dell’immunità innata perché codificate geneticamente. 7
I recettori dell’immunità adattativa hanno
specificità elevatissima e quindi sono
Caratteristiche distintive dei due tipi immunità
estremamente diversificati.
C’è una ricombinazione casuale che
consente di avere una varietà ampia. Caratteristiche distintive dei due tipi immun
! La distribuzione dei recettori segue quindi regole diverse nei due tipi di immunità:
Distribuzione non clonale: ciascun macrofago (immunità innata) esprime tutto il repertorio di
• recettori per i pattern molecolari.
Distribuzione clonale: un linfocita
• (adattativa) ha recettori identici fra loro e
diversi rispetto a quelli degli altri linfociti.
Quando bisogna difendersi, servono molti
linfociti e per avere un numero adeguato di
linfociti con la specificità necessaria a attivare
una risposta immunitaria efficace è necessaria
una proliferazione clonale.
Nell’organismo ci sono tanti linfociti diversi
quanti sono gli antigeni riconosciuti, ma
vengono espansi i cloni solo nel momento in cui
avviene l’incontro con l’antigene riconosciuto.
Memoria
È prerogativa dell’immunità adattativa, non dell’innata. Implica che se un individuo incontra per
la prima volta l’antigene A, all’inizio non ha anticorpi, il sistema immunitario in qualche giorno
comincia ad attivarsi (mentre l’immunità innata tiene sotto controllo l’infezione). Avviene la
risposta, l’infezione è debellata e il sistema immunitario va incontro a una fase di riduzione. 8
La seconda volta che si incontra l’antigene A, la risposta sarà molto più rapida ed efficace (è il
principio su cui si basa la vaccinazione).
Espansione clonale
Serve per fronteggiare la proliferazione. Quando il linfocita specifico incontra l’antigene, serve un
certo periodo di tempo per la proliferazione, durante il quale agisce l’immunità innata.
Solo il linfocita interessato va incontro a espansione.
Quando avviene l’espansione clonale, si ha un differenziamento diversificato:
- Parte delle cellule generate dal clone diventano effettrici e andranno incontro a apoptosi dopo
aver svolto il loro lavoro
Le fasi della risposta immune adattativa
- Parte costituisce i linfociti della memoria e sono ingaggiati in un secondo incontro con l’antigene
Fasi della risposta immune adattativa:
! Specializzazione
È diverso dalla specificità. Le risposte immuni non sono tutte uguali, servono meccanismi effettori
diversi in base al tipo di patogeni con cui si viene a contatto.
Linfociti B:
• Effettori: producono anticorpi
• Regolatori: mettono un freno alla risposta immune (regolazione negativa)
•
Linfociti T:
• T helper: collaborano con altri tipi cellulari per mettere in atto risposte difensive appropriate.
• Possono attivare anche i macrofagi attivando l’eliminazione di microrganismi fagocitati.
T citotossici: uccidono la cellula bersaglio infettata da patogeni intracellulari.
• Regolatori: mettono un freno alla risposta immune (regolazione negativa)
• 9
Le risposte difensive dell immuni
Immunità umorale: produzione di anticorpi proteici (dai linfociti B) rilasciati nello spazio
extracellulare, non sono in grado di reagire ai microbi interni alle cellule ma solo a quelli
extracellulari.
Immunità cellulare: vede coinvolti linfociti T helper e
citotossici.
Anche nell’immunità innata c’è una diversificazione delle
risposte, in base alle diverse categorie di microrganismi.
Parassiti: eosinofili, basofili, mastociti
• Batteri: neutrofili, monociti
• Virus: NK, pDC/IPC
•
Discriminazione fra self e not self
I tessuti autologhi vengono risparmiati con meccanismi diversi:
- Innata: le cellule dell’ospite non sono riconosciute oppure esprimono molecole che prevengono
le reazioni dell’immunità innata Liu, Annu Rev Immunol 2005;23:275
- Adattativa: basata sulla selezione contro i linfociti autoreattori; può essere imperfetta (fenomeni
di autoimmunità).
Immunità innata: Immunità adattativa:
Presente dalla nascita Plasmata dall’esperienza
• •
Non antigene-specifica Conferisce immunità patogeno-specifica
• •
Non amplificata da una seconda reazione Amplificata da una seconda esposizione
• •
Non ha memoria Dotata di memoria
• •
Usa componenti umorali e cellulari Utilizza componenti umorali e cellulari
• •
Scarsamente efficace senza immunità Scarsamente efficace senza immunità innata
• •
adattativa Il repertorio anticorpale di ogni individuo
•
Sia le risposte innate che quelle adattative sono
Coinvolta anche nella induzione/ riflette le infezioni a cui l’individuo stesso è
• composte da più fasi:
amplificazione stato esposto.
immunità immunità
INNATA ADATTATIVA
invasori
riconoscimento e riconoscimento e
attivazione attivazione
espansione
clonale
risposta risposta
effettrice effettrice
rimozione degli rimozione degli
invasori invasori
! 10
un sistema integrato
I
antigeni e
s
L’immunità innata e quella adattativa formano un sistema p
APCs processazione e
integrato. linfociti p
presentazione d
Ci sono cellule dell’immunità innata che fungono da APC, degli antigeni -
cellule presentanti l’antigene che fagocitano i v
microrganismi, li digeriscono e li presentano alle cellule d
dell’immunità adattativa. -
anticorpi m
Quelle dell’immunità innata cominciano a tenere a bada citochine
l’infezione e c’è uno scambio di informazioni con scambio
reciproco di mediatori solubili (citochine) il cui risultato è Il sistema adattativo focalizza la risposta im
l’attivazione della risposta dei linfociti. specifico materiale antigenico selezionato
L’immunità innata costituisce, nei mammiferi, la prima linea di difesa
presentazione da parte delle cellule dell’im
Le APC:
contro gli invasori: essa è pronta, aspecifica, non inducibile
- Selezionano il materiale verso cui i linfociti devono dirigere la risposta
- Orientano la risposta modulandone intensità e qualità
L’immunità adattativa costituisce la seconda e più specifica linea di
difesa: essa è relativamente tardiva, specifica, inducibile
Il sistema adattativo focalizza la risposta immune sullo specifico materiale antigienico selezionato
dalla presentazione da parte delle cellule dell’immunità innata.
! Innata Adattativa
Caratteristiche
Per strutture condivise da microbi di Per antigeni microbici e per antigeni non
Specificità uno stesso gruppo microbici
Limitata; codificata nella linea Molto ampia; i recettori sono prodotti per
Diversificazione germinativa ricombinazione somatica di segmenti genici
Memoria Sì
Nessuna
Non reattività al self Sì Sì
Componenti
Barriere cellulari e Cute, epiteli delle mucose Linfociti intraepiteliali; anticorpi secreti a livello
chimiche Sostanze antimicrobiche delle superfici epiteliali
Proteine ematiche Complemento, altre Anticorpi
Fagociti (macrofagi, neutrofili), cellule
Cellule Linfociti
natural killer 11
Tipi di risposte immunitarie adattative
Esistono due tipi di risposta immunitaria adattativa, denominati immunità umorale e immunità
cellulare. Esse sono mediate da componenti diversi del sistema immunitario e hanno il compito di
eliminare tipi diversi di microbi.
L&
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