Cellule T naturali CD4 CD25REG
Le cellule T naturali CD4 CD25REG derivano dai timociti T doppio-positivi CD4 CD8. Durante la maturazione intratimica, rappresentano il 10-15% delle cellule CD4 circolanti. Esse esprimono costitutivamente la catena del recettore dell'IL-2 (CD25), a differenza delle cellule T naïve e di memoria CD4 dove la catena α viene espressa solo dopo attivazione (CD4 CD25).
Nel citoplasma, le cellule esprimono i recettori inibitori CTLA-4 (CD152) sulla superficie cellulare, oltre a molecole come CD44, CD28, Fas, TNFR-II ed il fattore di trascrizione FoxP3.
Funzione delle cellule T CD4 CD25 in periferia
Le cellule T CD4 CD25 uscite dal timo si portano in periferia dove, attivate da Ag specifici, esprimono sulla membrana CTLA-4 e producono grandi quantità di IL-10 e TGF-β1, ma scarse quantità o nulle di IFN-γ e IL-4.
In condizioni normali, il TGF-β1 inibisce la proliferazione cellulare, mentre il TGF-β1 espresso sulla superficie delle cellule T CD4 CD25REG non blocca la proliferazione cellulare (stimolazione massimale).
Attività inibitoria delle cellule T CD4 CD25 attivate
Le cellule T CD4 CD25 attivate esercitano una potente attività inibitoria nei confronti delle cellule T naïve CD8 e CD4, delle cellule T di memoria e delle cellule T effettrici CD4 e CD8. L'azione immunosoppressiva si realizza mediante un contatto diretto cellula-cellula grazie all'intervento delle molecole di membrana CTLA-4 e TGF-β che impediscono l'espressione della catena α del recettore dell'IL-2. Inoltre, IL-10 e TGF-β1 attivano il fattore di trascrizione FoxP3, che impedisce l'interazione tra i fattori di trascrizione AP-1 e NFAT sul promotore del gene che codifica per IL-2, inibendo così la sintesi di IL-2 da parte delle cellule T attivate e inducendo la soppressione della proliferazione cellulare, portando le cellule T ad entrare in uno stato di anergia funzionale.
La soppressione è Ag aspecifica e non dipende dalla presenza in circolo di IL-10 e TGF-β1. L'IL-10 inibisce la secrezione di IL-12 da parte delle cellule dendritiche, bloccando la differenziazione verso le cellule TH 1. L'immunosoppressione può interessare anche le cellule B, inibendo la produzione di anticorpi, probabilmente attraverso un meccanismo indiretto dovuto all'inibizione dei linfociti T helper.
L'attività immunosoppressiva esercitata dalle cellule T CD4 CD25REG consente di mantenere la tolleranza periferica.
-
Immunologia - cellule T regolatorie acquisite TH3 CD4+
-
Immunologia - autoimmunità
-
Immunologia
-
Immunologia