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Immunologia - cellule NK

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: le cellule NK giocano un ruolo particolare nelle risposte immunitarie innate (e anche in quelle specifiche). Innanzitutto l’IL-12 stimola le cellule NK a produtte IFN-gamma che controlla varie infezioni, specie virali. Le cellule NK presentano vari recettori che a seconda dei casi inviano segnali di attivazione o inibizione delle... Vedi di più

Esame di Immunologia docente Prof. M. Conese

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RUOLO DELLE CELLULE NK NELL’IMMUNITA’ INNATA

Le cellule infettate da virus possono diventare suscettibili all’azione

delle cellule NK attraverso vari meccanismi:

1) alcuni virus inibiscono la sintesi di tutte le proteine nelle loro

cellule ospiti, inclusa quella delle molecole MHC di classe I.

2) alcuni virus possono selettivamente prevenire l’esportazione di

molecole MHC di classe I

RUOLO DELLE CELLULE NK NELL’IMMUNITA’ INNATA

3) alcuni virus alterano la glicosilazione delle proteine cellulari,

probabilmente permettendo il riconoscimento da parte dei recettori

attivanti o rimuovendo il normale ligando del recettore inibitorio.

In quest’ultimo caso vi sarà riconoscimento anche quando i livelli di

MC di classe I non sono stati alterati.

ALTRI RECETTORI COINVOLTI NELL’ATTIVAZIONE DELLE CELLULE NK

Esprimono più direttamente la presenza di

un’infezione o altre alterazioni cellulari:

recettori naturali di citotossicità

(NCR,natural cytoxicity receptors),

che sono di due tipi:

1) NKp30, KKp44 e NKp46 -> simili alle

immunoglobuline

(riconoscono eparan solfato e alcune proteine virali)

2) NKG2D, una lectina di tipo C

(riconosce segnali di danno dovuti all’infezione

virale o alla trasformazione tumorale).

I suoi ligandi sono:

- MIC-A e MIC-B, molecole simili a MHC di tipo I

- proteine della famiglia RAET1, omologhe ai

α1 α2

domini e delle molecole MHC di classe I

ALTRI EFFETTORI DELL’IMMUNITA’ INNATA

γ:δ

LINFOCITI T

Alcune sottopopolazioni linfocitarie esprimono solo una varietà limitata

di recettori, codificati da pochi riarrangiamenti comuni. Questi linfociti

non vanno incontro a espansione clonale prima di rispondere all’antigene

e perciò si comportano da intermedari tra immunità innata e adattativa.

γ:δ

Una popolazione di questo tipo è rappresentato dai linfociti T

intraepiteliali. Presentano recettori immunoglobulino-simili codificati da

geni riarrrangiati e ne esistono due gruppi.

Un gruppo si trova nel tessuto linfatico di tutti i vertebrati e, come le

α:β

cellule B e le cellule T , esprimono recettori estremamente differenti.

Il secondo gruppo è costituito da cellule intraepiteliali Tγ:δ , che sono

differenti nei diversi vertebrati ed espongono recettori omogenei.

ALTRI EFFETTORI DELL’IMMUNITA’ INNATA

γ:δ

LINFOCITI T

Si pensa che i linfociti intraepiteliali possano riconoscere ligandi

che derivano dall’epitelio in cui esse risiedono, ma che sono espressi

solo quando una cellula viene infettata.

Ligandi possibili sono le proteine heat-shock, le molecole MHC di

classe IB, e nucleotidi e fosfolipidi non ortodossi.

α:β γ:δ

A differenza delle cellule T , quelle non riconoscono antigeni

presentati da molecole MHC, ma lo fanno in maniera diretta.

Recenti studi indicano che le cellule Tγ:δ siano implicate nella

regolazione della risposta immune, il che è in accordo con la loro

capacità di secernere citochine regolatorie.

ALTRI EFFETTORI DELL’IMMUNITA’ INNATA

LINFOCITI B-1

Un altro gruppo di linfociti che esprimono recettori non molto diversi

è il gruppo di linfociti B-1 (CD5+).

Sono simili per molti aspetti alle Tγ:δ e utilizzano un gruppo

distintivo e ristretto di riarrangiamenti genici per formare i loro

recettori, si auto-ricostituiscono in periferia e sono i linfociti

principali della cavità peritoneale e pleurica.

ALTRI EFFETTORI DELL’IMMUNITA’ INNATA

LINFOCITI B-1

Le cellule B-1sembrano attuare risposte anticorpali principalmente

verso antigeni polisaccaridici e possono pordurre anticorpi della

classe IgM senza l’aiuto di cellule T.

Questa risposta compare entro 48 ore dalla esposizione all’antigene,

perché probabilmente c’è un’alta frequenza di precursori linfocitari

che si espandono.

Le IgM agiscono attraverso l’attivazione del complemento.


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kalamaj

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: le cellule NK giocano un ruolo particolare nelle risposte immunitarie innate (e anche in quelle specifiche). Innanzitutto l’IL-12 stimola le cellule NK a produtte IFN-gamma che controlla varie infezioni, specie virali. Le cellule NK presentano vari recettori che a seconda dei casi inviano segnali di attivazione o inibizione delle cellule NK stesse.


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

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