Attivazione dei linfociti T naïve maturi CD8
I tre segnali richiesti
Il processo di attivazione dei linfociti T naïve maturi CD8 richiede tre segnali distinti:
1° segnale
Il primo segnale si deve al legame tra il complesso del TCR espresso sui linfociti T e il peptide-MHC di classe I espresso sulle cellule dendritiche infettate da microrganismi intracellulari. Questo legame è mediato dal corecettore CD8, che si lega alle regioni non polimorfe delle molecole MHC-I.
2° segnale
Il secondo segnale si deve all'elevata attività costimolatoria intrinseca delle cellule dendritiche. Le molecole costimolatorie B7 stimolano direttamente le cellule T CD8 infettate dal virus, dove producono IL-2, che regola la proliferazione e differenziazione verso linfociti T citotossici CD8. L'intervento dei linfociti T CD4, attraverso la produzione di IL-12, IL-15 e IL-17, agisce da fattori di crescita, favorendo l'iperproliferazione o espansione clonale dei linfociti T e la differenziazione verso i linfociti T citotossici CD8 di memoria ed effettori.
Ruolo dei linfociti T CD4
Inoltre, i linfociti T CD4 giocano un ruolo importante nell'attivazione dei linfociti T CD8 nella maggior parte delle infezioni virali. Quando l'antigene specifico è presentato dalla stessa APC, la co-stimolazione esercitata dalle APC è spesso inadeguata e viene amplificata dai linfociti T effettori CD4. Il legame tra la molecola CD40L espressa sulle cellule T e il recettore CD40 sulla superficie delle APC stimola l'espressione di molecole co-stimolatorie B7. Questo amplifica il segnale di co-stimolazione necessario per attivare le cellule T CD8.
3° segnale
Il terzo segnale si deve all'interazione tra l'integrina LFA-1 (Leukocyte Function-associated Antigen-1) espressa sui linfociti T e il ligando ICAM-1 espresso sulle cellule dendritiche infette. Questa interazione forma la sinapsi immunologica, favorevole alla trasduzione dei segnali di attivazione dei linfociti T citotossici.
In sintesi, l'attività citotossica delle cellule T CD8 è più distruttiva rispetto a quella delle cellule T CD4, per cui le cellule T naïve CD8 richiedono una maggiore attività co-stimolatoria per essere adeguatamente attivate.