Agenti enteropatogenici
Escherichia coli
E. coli: Tra i batteri enteropatogenici il più noto è Escherichia coli. Si tratta di un agente entero-emolitico capace di invadere le cellule epiteliali, causando lesioni della mucosa intestinale e producendo tossine all'interno delle cellule.
Virus enterici
Virus enterici: Alcuni virus enterici, in particolare, il temuto Rotavirus (specie negli infanti privi di difese immunitarie sicure), causano delle pesanti crisi diarroiche in quanto sono capaci di infettare direttamente gli enterociti, cioè le cellule intestinali.
CCL20
CCL20: Numerosi batteri enterici stimolano la sintesi, cioè la produzione, di una chemochina, detta CCL20, che è capace di reclutare le cellule dendritiche nello strato epiteliale.
Interazione con i TLR
Interazione con i TLR: I batteri che sono prodotti nell'epitelio mediante le cellule M sono liberi di interagire con i recettori Toll-like TLR sulla superficie delle cellule infiammatorie, ad esempio, sui macrofagi, a livello della superficie basale delle cellule epiteliali adiacenti.
NFkB
NFkB: Dopo essere ingeriti dai fagociti, molti di questi agenti patogeni possono essere intercettati da alcune proteine intracellulari, tra cui Nod-1 o NLRP3, con attivazione del fattore di trascrizione NFkB che attiva la capasi-1, stimolando la cascata infiammatoria.
Citochine pro-infiammatorie
Citochine pro-infiammatorie: Si ha così la produzione di alcune citochine ad azione infiammatoria, tra cui IL-1beta e TNF-alfa che causano la perdita delle giunzioni tra le cellule epiteliali, alterando la barriera di difesa epiteliale. Si ha l'ingresso o invasione dei batteri con estensione dell'infezione.
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Agenti chimici
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Agenti eziologici
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Immunologia - interazioni con agenti solubili
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Vaccini con agenti patogeni vivi e attenuati