Trasfusioni
Meccanismi delle trasfusioni
Quando si parla di trasfusioni si mettono in moto una serie di meccanismi:
- Raccolta sangue
- Terapia trasfusionale
- Reazioni collegate alle trasfusioni
Raccolta del sangue
Raccogliere sangue vuol dire fare un prelievo. In passato si era soliti raccogliere sangue intero, massimo 450 cc, mentre oggi si fa un'aferesi dei multicomponenti del sangue che permette di selezionare i componenti di cui si ha bisogno, come globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Se il donatore dona solamente il plasma, allora ne viene prelevato in quantità maggiore, circa 650 cc. Dopo il prelievo le piastrine hanno una conservazione di massimo 5 giorni mentre i leucociti solamente 12 ore, dopodiché devono essere trasfusi.
Terapia trasfusionale
La terapia trasfusionale può essere fatta con sangue intero oppure mirata (con minori effetti collaterali). Mirata vuol dire che vengono trasfusi solo alcuni componenti del sangue, e non sangue intero. I globuli rossi hanno un diametro di 4–5 micron e sono circa 5 o 6 milioni nell'uomo e 4,5 milioni nelle donne. Un loro aumento nel sangue si chiama policitemia o eritrocitosi mentre la loro carenza viene indicata come anemia.
La richiesta di globuli rossi può essere per emazie concentrate, ossia senza plasma; per emazie lavate, quando vengono lavate con soluzione fisiologica per cercare di eliminare gli antigeni presenti sulla loro superficie; per emazie irradiate, quando gli eritrociti vengono sottoposti a radiazioni per eliminare qualsiasi sostanza o microrganismo che potrebbero essere nocive per il ricevente. La trasfusione di globuli rossi è necessaria quando questi sono al di sotto degli 8 gr poiché il trasporto dell'ossigeno è scarso e gli organi nobili potrebbero soffrirne.
Globuli bianchi e piastrine
I leucociti o globuli bianchi sono dai 5 mila agli 8 mila. Un loro aumento viene chiamato leucocitosi ed indica per lo più infezione, mentre la loro carenza viene indicata con il termine leucopenia. La trasfusione di leucociti viene effettuata a chi ha carenza di globuli bianchi.
Le piastrine sono più piccole dei globuli rossi, hanno un diametro di 4–5 micron e originano dal megacariocita. Vanno dalle 200.000 ai 400.000, se scendono sotto le 100.000 c'è rischio di sanguinamento mentre al di sotto delle 25.000 si ha un'emorragia. Un loro aumento si chiama trombocitosi (le piastrine vengono chiamate anche trombociti), mentre la loro carenza viene definita trombocitopenia o piastrinopenia. La malattia più comune per la mancanza di piastrine è il morbo di Werlof, in cui l'organismo produce le piastrine ma si formano degli autoanticorpi che le distruggono.
Il plasma
Il plasma è la parte liquida del sangue ed è formata oltre il 90% da acqua.
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