Lezione 8 (5/04/2016) - Immunità adattativa o acquisita (specifica)
Introduzione all'immunità adattativa
È affidata ai linfociti, cellule del sangue prodotte nel midollo osseo. Abbiamo linfociti B e T che si differenziano per recettore di superficie (per il T è TCR, per il B è il BCR) e perché la loro modalità di intervento nella risposta immunitaria è differente.
Sviluppo cellule B
I linfociti B nascono da una cellula staminale progenitrice nel midollo. Tramite maturazione, arrivano al linfocita B maturo che viene liberato dal midollo osseo ed entra nel torrente ematico, poi nel linfatico e di conseguenza migra negli organi linfoidi secondari e si pone nella corticale (Linfonodi e Milza). Nel linfocita B immaturo ho immunoglobulina di superficie (BCR) completa rispetto al linfocita pre-B. Esce dal midollo solo quando ha capacità di produrre la prima immunoglobulina di superficie. In seguito può produrre gli anticorpi (immunoglobuline in forma secreta, liberi) e poi imparerà a produrre diverse classi di immunoglobuline (la prima è di tipo M). Sono cellule che producono immunoglobuline, sia come recettori che come anticorpi liberi nel sangue e tessuti. Non ha ancora incontrato l’antigene ma è pronto per farlo, così, in seguito a interazione con un patogeno, inizia un secondo processo di maturazione producendo anticorpi e immunoglobuline in periferia negli organi linfoidi secondari. Diventerà in seguito a ciò una plasmatica che produce grandi quantità di anticorpi. Nel midollo abbiamo il riarrangiamento dei geni delle immunoglobuline.
Immunoglobuline
Hanno struttura di base a Y grazie a legame a idrogeno tra due tipi di catene (pesanti e leggere). Le pesanti sono glicoproteine più pesanti. Le leggere possono essere di due tipi (k o λ), le pesanti di 5 tipi (ognuna per ogni classe di Ig) e ognuna di esse porta una lettera greca che indica l’isotipo (le IgA hanno le catene pesanti α ecc.). I ripiegamenti formati da vari domini sono legati da ponti disolfuro. In ogni catena, pesante o leggera, c’è una porzione variabile, mentre tutto il resto è la porzione costante. La parte superiore della Y lega l’antigene (regione Fab, frammento che lega antigene). La porzione Fc offre legame a fagociti o innesca attivazione del complemento (frammento cristallizzabile). Fab è la porzione variabile. Nel Fab c’è anche la porzione ipervariabile. Fc è uguale per tutte le Ig. Fab e Fc sono separati dalla regione cerniera. La digestione proteolitica con papaina divide l'Ig in una parte detta Fab (Frammento che lega l'antigene) e una parte detta Fc (frammento cristallizzabile), corrispondente ai domini C della regione Costante e legata alla funzione di trasduzione del segnale quando la molecola è legata alla membrana. Tra le regioni Fab e Fc la molecola mostra una elevata flessibilità (regione cerniera).
Epitopo e legame antigenico
Epitopo: l’antigene può avere struttura molto complessa costituita da molecole molto grandi che interagiscono con l’Ig. Sulle macromolecole di superficie del patogeno possono esserci punti in cui l’anticorpo va a legarsi (epitopi). Può essere riconosciuto sulla base di sequenze amminoacidiche (determinanti lineari) o dalla conformazione tridimensionale (determinante conformazionale). Quindi molte Ig diverse vanno a legarsi in più punti della macromolecola del patogeno.
Affinità e avidità
Affinità: forza con cui antigene e anticorpo si legano. Aumenta con la maturazione del linfocita.
Avidità: somma totale delle forze di legame tra Ac e Ag. I punti in cui il determinante antigenico si lega all’anticorpo è sempre nel Fab. I punti in cui il legame avviene è sempre nel Fab.
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