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11.03.2020

LA VALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Le immobilizzazioni rappresentano condizioni di produzione di tipo duraturo, vengono utilizzate

dalle imprese lungo periodi pluriennali. Un bene destinato alle immobilizzazioni piuttosto che alle

rimanenze, dipende dalla scelta dell’impresa: non è qualche cosa che dipende dalla natura del bene,

ma dalla destinazione che l’impresa decide di attribuire al bene.

Un impianto, acquistato per poi essere venduto, non rientra nella categoria delle

• immobilizzazioni materiali, ma andrà registrato nella categoria delle rimanenze.

Lo stesso bene, utilizzato dall’impresa, viene inserito nelle immobilizzazioni.

Per immobilizzazioni si intendono beni che fanno parte della struttura tecnico-organizzativa e

strategica dell’impresa, la cui utilità economica si estende nel tempo.

Si tratta di beni non destinati alla vendita, che concorrono alla produzione del reddito.

DISTINZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI

Le immobilizzazioni possono essere distinte in:

Materiali

• Immateriali

• Finanziarie

Poiché si tratta di beni che partecipano al processo di produzione in più esercizi amministrativi, è

necessario far si che l’onere (il costo) sostenuto per la loro acquisizione, sia attribuito gradualmente

ai diversi periodi nei quali essi hanno contribuito alla gestione (fino al momento in cui i beni

esauriscono la loro funzionalità -> ammortamento)

Il valore di acquisizione del fattore produttivo viene distribuito lunga la sua vita utile (e

correlato ai ricavi generati); il suo valore si riduce però nel tempo, con l’esaurimento della sua

utilità.

LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI A BILANCIO - STATO PATRIMONIALE

Le immobilizzazioni materiali, trovano rappresentazione nello stato patrimoniale (disciplinato

dall’articolo 2424 del codice civile), nella macro-classe immobilizzazioni.

Le immobilizzazioni materiali sono suddivise:

Terreni e fabbricati

• Impianti e macchinari

• Attrezzature industriali e commerciali

• Altri beni

• Immobilizzazioni in corso e acconti

• 1

Vediamo alcuni aspetti specifici delle immobilizzazioni materiali:

in particolare per quanto riguarda i terreni: occorre notare che i terreni NON sono soggetto ad

ammortamento, non perdono di valore per effetto del loro uso. Se vengono acquistai dei

fabbricati (che giacciono sui terreni) occorrerà scorporare dal valore dell’acquisto la parte dei

terreni non ammortizzata; il valore del fabbricato andrà regolarmente ammortizzato.

Per quanto riguarda gli acconti, relativi ai beni ai quali si riferiscono (si riferiscono

all’acquisizione di immobilizzazioni materiali).

Altra notazione che occorre fare riguarda l’ammortamento ed eventuali svalutazioni. Le

• immobilizzazione trovano rappresentazione in bilancio già al netto degli ammortamenti che

hanno sopportato nel corso del tempo e di eventuali svalutazioni.

In nota integrativa sarà comunque possibile risalire all’ammontare degli ammortamenti e a

• quella delle svalutazioni

LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI A BILANCIO - CONTO ECONOMICO

Per quanto riguarda il conto economico, le immobilizzazioni materiali si trovano nell’ambito del

valore della produzione, in cui vengono inseriti gli incrementi di immobilizzazioni per

lavori interni: si tratta di rettifiche di costi, iscritti tra i costi della produzione NON desistenti alla

produzione dei ricavi, ma per creare internamente delle immobilizzazioni secondo un processo in

economia.

Per quanto riguarda i costi della produzione, i valori delle immobilizzazioni, si trovano tra gli

ammortamenti e le svalutazioni (ammortamenti delle immobilizzazioni materiali); si parla di

“altre” nel momento in cui le immobilizzazioni subiscono una svalutazione per la perdita di valore.

LA VALUTAZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Gli aspetti importanti della valutazione delle immobilizzazioni materiali, possono essere condotti a

diversi aspetti:

Definizione del valore iniziale: con quale valore vengono iscritte per la prima volta nella

• contabilità dell’impresa

Determinazione della quota ammortamento lungo la vita utile: quota

• dell’ammortamento annuo, con la quale l’immobilizzazione materiale viene ripartita sul numero

degli esercizi nel quale si ritiene parteciperà ai processi produttivi

Adeguamento: c’è un problema nell’adeguamento del valore delle immobilizzazioni materiali,

• nel momento in cui determinati eventi rendano il valore inferiore a quello iscritto in contabilità,

cosi come quando viene ripristinato un valore perso, allora è possibile in contabilità ripristinare il

valore.

Determinazione del valore residuo: al momento in cui l’immobilizzazione materiale (il

• bene) viene venduta o dismessa. 2

Quale criterio sceglie il legislatore per la valutazione delle immobilizzazioni

materiali?

L’articolo 2426 del codice civile (primo comma), determina che le immobilizzazioni sono iscritte al

costo di acquisto o di produzione;

nel costo di acquisto sono compresi anche i costi accessori,

• Nel costo di produzione sono compresi tutti i costi di produzione direttamente imputabili al

• prodotto (può comprendere altri costi relativi al periodo di fabbricazione).

Il primo paramento temporale importante è il “CUT OFF”, cioè un periodo di interruzione

della rilevazione dei costi, che coincide con i momento in cui il bene è pronto per l’uso (non il

momento in cui viene utilizzato).

La stessa possibilità di imputare il costo di produzione, vale per gli oneri finanziari (relativi al

• finanziamento della fabbricazione - sia interna che presso terzi), che coincide sempre con il

periodo temporale in cui il bene può essere utilizzato.

Quali sono le modalità di acquisizione delle immobilizzazioni materiali?

Acquisto da terze economie. Nel caso in cui le immobilizzazioni siano acquisite da terze

• economie (che è la forma più utilizzata), nel costo di acquisto ci sono:

- Il prezzo di acquisto (eventualmente con l’aggiunta dell’IVA se indetraibile),

- Oneri accessori per l’acquisto (possono essere per il montaggio, collaudo, assicurazione sui

trasporti) al netto di eventuali sconti commerciali o abbuoni che vengano concessi.

- Oneri finanziari su capitali utilizzati per il finanziamento dell’acquisizione.

NB. Bisogna sempre verificare se il valore del cespite iscritto in contabilità, sia superiore al valore

recuperabile del cespite tramite l’uso (se il valore del cespite è maggiore al valore recuperabile,

occorrerà ricorrere ad una svalutazione).

Costruzione in economia

• Apporto (con il contribuzione)

• A titolo gratuito

• Permuta (reciproco trasferimento della proprietà di cose o di altri diritti da un contraente

• all’altro - scambio)

Leasing (un soggetto concede ad un altro soggetto di utilizzare un bene, pagando un canone

• periodico) 3

DESCRIZIONE DEL PROCESSO DEGLI ONERI FINANZIARI

Viene descritto il processo di capitalizzazione di oneri finanziari sostenuti per il

finanziamento dell’acquisto o anche della la produzione di un cespite.

Si tratta sia di un finanziamento specifico, che generico; deve essere un finanziamento realmente

utilizzato (per cui non un finanziamento concesso ma non utilizzato per il finanziamento del

cespite). Il periodo di capitalizzazione va dal momento in cui il finanziamento viene utilizzato

(attraverso l’esborso), fino al momento in cui il cespite è pronto per l’uso (NON quanto entra in

uso).

Il tasso da utilizzare per il calcolo dell’interesse lungo questo periodo temporale è il minor fra il

tasso effettivamente sostenuto dall’impresa e il tasso d’interesse medio-normale per i prestiti a

medio lungo termine.

La condizione di capitalizzazione deve superare la verifica della ricuperabilità del

costo del cespite attraverso l’utilizzo. Se l’effettivo utilizzo genera un valore di ricuperabilità

inferiore al costo del cespite, (inclusivo degli oneri finanziari), occorre procedere allo scomputo

degli oneri finanziari fino al raggiungimento del valore recuperabile tramite l’uso.

Capitalizzazione degli oneri finanziari

Questo è l’esempio di calcolo dell’ammontare degli oneri finanziari da capitalizzare e da portare

all’incremento del valore di acquisto di un cespite.

Il primo di settembre il cespite diviene pronto per l’uso. Nel momento in cui il cespite divine

pronto per l’suo, bisogna interrompere la capitalizzazione degli oneri finanziari e procedere al

processo dell’ammortamento.

…procedimento

Per calcolare l’ammontare degli interessi capitalizzatili: bisogna prendere come riferimento la data

in cui viene pagato l’anticipo al fornitore (1 marzo); prendere in esame l’ammontare dell’importo

pagato al fornitore (30mila), capire quando il cespite è pront

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher asiabest_1999 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Fossati Silvia.
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