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COSTO D’ACQUISTO: anche i costi accessori. Determinato sommando il prezzo d’acquisto
inclusa eventuale IVA e al netto degli sconti commerciali + gli oneri commerciali + eventuali oneri
finanziari.
COSTO DI PRODUZIONE: tutti i costi direttamente imputabili al prodotto.
- Costi direttamente imputabili
- Costi indiretti
- Eventuali oneri finanziari*
NON inclusi i costi amministrativi e generali e i costi commerciali.
*Possono essere capitalizzati gli oneri finanziari che rispettano le condizioni:
- Devono essere costi di competenza (interessi maturati durante il periodo di fabbricazione,
dal momento dell’esborso dei fondi al fornitore al momento in cui le immobilizzazioni
risultano pronte per l’uso)
- Gli interessi derivano da finanziamento specificatamente ottenuto per l’acq. Dell’immob.
NB: il valore del cespite, inclusi gli interessi, NON può eccedere il valore recuperabile tramite l’uso.
Il costo delle immob, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere
sistematicamente ammortizzato in ogni es in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione.
Eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati vanno motivate nella NI.
La vita utile è:
- il periodo di tempo in cui la società prevede di poter utilizzare l’immobilizzazione.
- Può anche essere determinata attraverso il numero complessivo di unità di prodotto che
stima di poter ottenere tramite l’uso dell’immobilizzazione.
L’immobilizzazione che, alla data di chiusura dell’es, risulti durevolmente di valore inferiore a quello
determinato deve essere iscritta a tale minor valore che, però, NON può essere mantenuto nei
successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata.
Es immobilizzazioni materiali:
- Impianti: gli interessi passivi se sono relativi ad un finanziamento acquisito per finanziare la
gestione caratteristica della società e non specificatamente destinato all’impianto NON
vengono inclusi nel costo d’acquisto
- Macchinari: gli interventi di manutenzione e riparazione periodica del macchinario si
considerano ordinarie e quindi i relativi costi NON sono capitalizzati
- Fabbricati: gli interessi sul debito contratto per finanziare la gestione operativa e gli altri
costi NON sono inclusi nel complessivo costo di acquisto.
- Automezzi: gli interessi passivi e le spese annue di assicurazione e bollo NON vengono
incluse nel complessivo costo d’acquisto.
Nota integrativa: deve indicare
- i movimenti delle immobilizzazioni
- la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni mat e
immat facendo riferimento alla futura produzione di risultati economici, alla loro prevedibile
durata utile e al valore di mercato segnalando le differenze rispetto a quelle operate negli
es precedenti ed evidenziando la loro influenza sui risultati economici dell’esercizio.
- L’ammontare degli oneri finanziari imputati nell’esercizio ai valori iscritti nell’attivo dello SP,
distintamente per ogni voce
- L’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non
risultanti dallo SP
Nota integrativa nel bilancio in forma abbreviata e delle micro-imprese:
- Forma abbreviata: come quella classica
- Micro-imprese: sono esonerate dalla NI
Relazione sulla gestione: nessuna indicazione di legge con riferimento alle immobilizzazioni
materiali eccetto: il bilancio deve essere corredato da una relazione degli amministratori
contenente un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione della società e
dell’andamento e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui essa ha
operato anche attraverso imprese controllate con attenzione a costi, ricavi e investimenti nonché
una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la società è esposta.
PRINCIPI CONTABILI NAZIONALI (OIC 16)
Sono rilevate inizialmente quando avviene il trasferimento dei rischi e dei benefici, ossia quando
viene trasferito il titolo di proprietà.
Gli acconti ai fornitori sono rilevati inizialmente alla data in cui sorge l’obbligo di pagamento di tali
importi.
Sono iscritte ai costi d’acquisto o di produzione.
Sono capitalizzabili solo i costi sostenuti per l’acquisto o la costruzione di nuovi cespiti (costi
originari) e per ampliare, ammodernare, migliorare o sostituire cespiti già esistenti, purché tali costi
producano un significativo e misurabile incremento di capacità, di produttività o di sicurezza dei
cespiti per i quali sono sostenuti o ne prolunghino la vita utile.
Valutazione delle immob mat:
iscrizione a bilancio:
COSTO D’ACQUISTO: include anche costi accessori
COSTO DI PRODUZIONE: tutti i costi direttamente imputabili, può includere anche costi indiretti.
Limite al valore d’iscrizione:
Il valore d’iscrizione al costo delle immob mat NON può eccedere il valore recuperabile tramite
l’uso (il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita e il valore d’uso).
Svalutazione: è la riduzione del valore contabile di un’immobilizzazione per adeguarla al valore
recuperabile.
Se il valore recuperabile è inferiore al suo valore contabile l’immobilizzazione si rileva a tale valore
inferiore e la differenza è imputata a conto economico come perdita durevole di valore.
La società deve valutare se esiste un indicatore di una perdita durevole del valore della immob e
procedere alla stima del valore recuperabile (Impairment test).
La svalutazione serve per riallineare il valore contabile residuo del cespite (costo – ammortamenti)
al valore effettivamente recuperabile. Essa può avere natura ordinaria o straordinaria => vanno
riportate nel CE alla voce B10.
Nel caso in cui vengano meno i motivi della svalutazione si deve rilevare un ripristino di valore
classificato alla voce A5
Alcune possibili cause della perdita durevole di valore:
- Obsolescenza di prodotto o processo
- Errori di progetto
- Danneggiamenti
- Cambi nei piani aziendali
Generano una riduzione duratura del grado di utilità delle immobilizzazioni, con la conseguenza
che i flussi di ricavi attesi risultano insufficienti a coprire i costi incluso l’ammortamento.
Approccio semplificato alla determinazione delle perdite durevoli di valore:
la società che per due es consecutivi NON auperi nel proprio bilancio d’es due dei seguenti limiti:
- Num medio dei dipendenti durante es superiore a 250
- Tot attivo di bilancio > 20 mln
- Ricavi netti vendite e prestazioni > 40 mln
Hanno l’opzione di non applicare il procedimento del valore recuperabile e di adottare un approccio
basato sulla capacità di ammortamento.
Ammortamento:
processo sistematico di ripartizione del costo sostenuto sulla intera durata di utilizzazione (durata
economica). Si è consentita la modificazione dei criteri e coefficienti applicati per la strutturazione
originaria del piano imponendone però la motivazione in NI.
L’ammortamento decorre dal momento in cui l’immobilizzazione è disponibile per l’utilizzo o
comunque inizia a produrre benefici economici per l’impresa.
Il costo delle immob la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente
ammortizzato in ogni es in relazione con la residua possibilità di utilizzazione (durata fisica o
economica)
Vita utile: durata economica del cespite
Durata economica: può essere diversa dalla durata fisica del bene. Rappresenta il periodo di
tempo entro il quale si considera il cespite idoneo a produrre benefici reddituali all’impresa che ne
dispone.
Questa dipende da alcuni fattori:
- Obsolescenza tecnologica del cespite o del prodotto per il quale il cespite viene utilizzato
- Piani aziendali per la sostituzione dei cespiti
- Fattori ambientali
La vita utile residua del cespite varia nel tempo al variare degli interventi di manutenzione, di
utilizzo del bene, di condizioni di senescenza e obsolescenza, che fanno variare la durata
economica del bene.
Il piano di ammortamento infatti deve essere annualmente rivisto se la vita utile residua dovese
modificarsi rispetto a quella originaria per motivi di carattere ordinario (piano di ammortamento non
rigido)
Gli ammortamenti vanno stanziati in ogni es anche se la gestione è in perdita. La misura
dell’ammortamento NON può essere determinata a piacimento.
L’ammortamento può essere a quote non costanti.
Il piano deve essere periodicamente rivisto per verificare se sono intervenuti cambiamenti da
richiedere una modifica delle stime effettuate nella determinazione della residua possibilità di
utilizzazione. Se quest’ultima è modificata, il valore contabile dell’immobilizzazione (valore
originario al netto degli ammortamenti fino a quel momento effettuati) al tempo di tale
cambiamento è ripartito sulla nuova vita utile residua del cespite.
Rivalutazione monetaria:
le immobilizzazioni materiali possono essere rivalutate SOLO nei casi previsti o consentiti dalla
legge. NON sono ammesse rivalutazioni discrezionali o volontarie. I criteri di rivalutazione, le
metodologie adottate e i limiti entro cui la rivalutazione viene effettuata devono conformarsi a
quanto stabilito dalla legge.
Il limite massimo della rivalutazione è il valore recuperabile dell’immobilizzazione stessa che in
NESSUN caso può essere superato.
L’effetto netto della rivalutazione NON è ricavo ed è accreditato tra le riserve di PN alla voce AIII
Riserve di rivalutazione.
I costi di manutenzione :
- Manutenzione ordinaria: manutenzioni e riparazioni di natura ricorrente effettuate per
mantenere i cespiti in buono stato di funzionamento per assicurarne la vita utile prevista, la
capacità e la produttività originari
Componenti negativi di reddito di esercizio (COSTI DI MANUTENZIONE)
- Manutenzione straordinaria: ampliamenti, ammodernamenti, sostituzioni e altri
miglioramenti riferibili al bene che producono un aumento significativo e misurabile di
capacità, produttività o di sicurezza dei cespiti o ne prolunghino la vita utile
Costi capitalizzabili poiché strumentali a generare utilità in futuro ergo vanno annessi
alle immobilizzazioni (IMPIANTI)
NORMATIVA FISCALE:
Norme generali sulle valutazioni (Art 110 TUIR)
Configurazioni del costo di acquisizione:
- Il costo è assunto al lordo delle quote di ammortamento già dedotte
- Si comprendono anche gli oneri accessori di diretta imputazione esclusi gli interessi passivi
e le spese generali.
NB: per i beni materiali e immateriali strumentali per l’esercizio dell’impresa si
comprendono nel cos