Immobilizzazioni materiali
Sono fattori di produzione di uso durevole la cui utilizzazione si estende oltre un esercizio. Sono cespiti fisicamente individuabili. Non possono essere distolte dall’economia senza arrecare pregiudizio al normale svolgimento e non hanno né destinazione commerciale, né sono destinate alla trasformazione. Sono beni a realizzo di funzionamento il cui costo viene reintegrato nel tempo mediante i ricavi di esercizio derivanti dalla vendita sul mercato dei prodotti ottenibili con l’utilizzo anche dei beni ammortizzabili.
Modalità di acquisizione
Esse possono essere:
- Acquistate da terzi in proprietà
- Acquisite mediante operazioni di conferimento in sede di costituzione di una società o di un aumento di capitale sociale a pagamento
- Acquisite nell’ambito dell’acquisto/conferimento di azienda o ramo aziendale
- Prodotte internamente
- Acquisite tramite permuta, donazione, leasing
Principi di bilancio
Art 2423:
- La valutazione delle voci secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività
- La rilevazione e la presentazione delle voci va fatta secondo la sostanza
- Tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio anche se conosciuti dopo chiusura
- I criteri di valutazione non si modificano da un esercizio all’altro. In nota integrativa si motiva la deroga e si indica l’influenza sulla rappresentazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.
Classificazione delle immobilizzazioni materiali
Art 2424 SPB:
- Immobilizzazioni
- II Imm. Materiali
- Terreni e fabbricati
- Impianto e macchinario
- Attrezzature industriali e commerciali
- Altri beni
- Immobilizzazioni in corso e acconti
Valore della produzione e costi di produzione
Art. 2425 CE:
- A) Valore della produzione
- 4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
- 5) Altri ricavi e proventi
- B) Costi di produzione
- 8) Per godimento di beni di terzi
- 10) Ammortamenti e svalutazioni
- 14) Oneri diversi di gestione
Bilancio in forma abbreviata e bilancio per le micro-imprese uguale alle immobilizzazioni materiali.
Criteri per l’iscrizione a bilancio
Gli elementi patrimoniali destinati ad essere usati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni. La valutazione delle immobilizzazioni materiali è fatta al costo di acquisto o di produzione.
Costi di acquisto e produzione
Costo d’acquisto: Include anche i costi accessori, determinato sommando il prezzo d’acquisto inclusa eventuale IVA e al netto degli sconti commerciali, più gli oneri commerciali e eventuali oneri finanziari.
Costo di produzione: Include tutti i costi direttamente imputabili al prodotto.
- Costi direttamente imputabili
- Costi indiretti
- Eventuali oneri finanziari
*Non inclusi i costi amministrativi e generali e i costi commerciali.
Possono essere capitalizzati gli oneri finanziari che rispettano le condizioni:
- Devono essere costi di competenza (interessi maturati durante il periodo di fabbricazione, dal momento dell’esborso dei fondi al fornitore al momento in cui le immobilizzazioni risultano pronte per l’uso)
- Gli interessi derivano da finanziamento specificatamente ottenuto per l’acquisto dell’immobilizzazione.
NB: Il valore del cespite, inclusi gli interessi, non può eccedere il valore recuperabile tramite l’uso.
Ammortamento e vita utile
Il costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati vanno motivate nella nota integrativa.
La vita utile è:
- Il periodo di tempo in cui la società prevede di poter utilizzare l’immobilizzazione.
- Può anche essere determinata attraverso il numero complessivo di unità di prodotto che si stima di poter ottenere tramite l’uso dell’immobilizzazione.
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immobilizzazioni materiali
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Le immobilizzazioni
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Immobilizzazioni materiali e immateriali
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Ragioneria - immobilizzazioni immateriali e materiali - Appunti