La teleologia a partire da Kant
Nietzsche riflette su argomenti come natura, mondo e scienza, che sono figli del suo tempo. La teleologia è un insieme di appunti con spunti che troveremo anche nella maturità (anni '80). Lo scritto sulla teleologia, elaborato nella primavera del 1868, non è concepito per essere pubblicato.
Analisi del pensiero kantiano
N. vuole confutare la teleologia e parte dall'analisi della critica del giudizio. Analizzare ciò che accade nella natura e nel mondo con la teleologia è un errore dell'ottimismo. L'ottimismo, inteso come comprensione della totalità della natura e del mondo, è un prodotto estetico, così come la teleologia. Noi cerchiamo di comprendere il mondo come unità per motivi estetici. È l'estetica che fonda, in effetti, la nostra visione unitaria del reale.
Ottimista per eccellenza è Leibniz. L'ottimismo e la teleologia ritengono irreale ciò che non è conforme a fini. Secondo Kant, esiste una costrizione a pensare i corpi naturali come premeditati secondo concetti di fine.
Nietzsche e Schopenhauer
Nietzsche dapprima si basa su Schopenhauer, che si è opposto alla teleologia di Kant attraverso concetti chiave quali sperpero della natura, natura matrigna e lotta tra individui. Tuttavia, per Schopenhauer esiste distinzione tra cosa in sé (volontà) e fenomeno. Quindi permane una sorta di teleologia: il mondo come armonia (accordo tra fenomeni) che tende alla volontà, che è principio primo.
Conformità a fini
Teleologia significa conformità a fini:
- Concezione rozzamente antropologica: il fine è stato posto da un'intelligenza superiore, un uomo ideale fuori dal cosmo, Dio.
- Concezione metafisica: mondo intelligibile fuori dal mondo fenomenico. La natura ha creato inconsapevolmente i corpi naturali conformi a fini.
N., che riprende i filosofi della natura, dice che nella casualità ci possono essere cose conformi a fini e altre no, ma ciò non vuol dire che esista un intelletto superiore come in Kant, che lo accetta come ciò che agisce nel mondo sporadicamente e lascia il resto ad intelligenze minori.
Per N. non basta dimostrare che esistono cose non finalizzate perché così non si eliminano le intelligenze minori. La finalità dell’organico e le leggi e organizzazione inorganica sono poste da noi dalla nostra conformità psico-fisica, dal nostro intelletto che vede una macchina organizzata e la spiega secondo fini.
Il sistema teleologico
Il sistema teleologico cade perché esiste lotta tra specie ed individui. Schopenhauer già parlava di lotta tra individui, mentre Kant era ottimista perché giustificava il male col particolarismo. Ciò che appare non conforme a fini lo è se considerato a largo raggio.
Per N. può esistere finalità interna se la concepiamo come conservazione, capacità di vita ed esistenza. Vita e finalità interna coincidono: è la capacità di vivere. Noi conosciamo il metodo della natura: è insensata spensieratezza, un metodo senza senso perché non è un progetto, non è diretto da un piano esterno. Non c’è senso ma c’è equilibrio.
L’esistenza non poggia su qualcosa al di là dell’esistenza stessa. Quando le condizioni dell’esistenza non sono più soddisfatte, smette.
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