Immanuel Kant e il giusnaturalismo
Immanuel Kant si inserisce nel liberismo ed è un autore giusnaturalista; ripercorrerà le tappe giusnaturaliste. Indica l'utilità dell'uscita dallo stato di natura. Introduce l'idea di insocievole socievolezza; due anime della natura umana: da una parte l'anima che vive in società e dall'altra parte l'anima che deve dissociarsi e competere con gli altri. Bisogna trovare un equilibrio.
Antagonismo e progresso
L'antagonismo crea il progresso; altrimenti ci sarà sempre uno stato pastorale con menti assopite. Critica la società che vuole uguagliare tutti. Kant polemizza con lo stato sia religioso che economico, cioè che assicura benefici verso i sudditi. Per lui, era lo stato più dispotico in assoluto.
Fiducia nell'individuo
Kant prevede uno stato che si sostituisca all'individuo e che dice cosa è ok e cosa no. Egli ha un'estrema fiducia nell'individuo: deve trovare un giusto equilibrio senza interventi statali.
Capitalismo e proprietà privata
(Capitalismo: progresso non lineare → crisi periodiche) Kant considera anche la proprietà privata nello stato di natura:
- Progresso fenomenico (empirico e sensibile fisico)
- Progresso noumenico (razionale e intellegibile mentale)
Chi è possessore gode dei diritti politici (aspetto antidemoratico). Preferisce la forma repubblicana (o monarchia costituzionale), suddivisione dei poteri.
- Principio di libertà
- Dipendenza alle leggi comuni
- Uguaglianza giuridica: uguaglianza di fronte alla legge