L'età dei Lumi
Caratteri generali
La filosofia inglese sviluppò un atteggiamento critico nei confronti del Seicento. Nel 1700, in Francia, si sviluppò un movimento illuministico per eccellenza, diffuso in tutta la nazione con un carattere radicale. La ragione critica si fece strada attraverso la polemica, dimostrando le sue potenzialità. Il contesto politico e sociale francese era meno avanzato rispetto all'Inghilterra, rendendo il potere assoluto e arretrato. Le condizioni religiose erano caratterizzate da intolleranza, insufficiente a combattere l'impostura religiosa.
La politica richiedeva libertà e tolleranza. John Locke propose una democrazia radicale che eliminasse la rappresentanza. L'ottimismo della ragione, richiamando l'esperienza di Locke e Newton, si diffuse in Francia attraverso il sensismo e il materialismo. La progettazione della società e la trasformazione della cultura umana puntavano a un futuro ottimista e progressivo. Il potere e la cultura illuminata si diffusero attraverso il dispotismo illuminato e la borghesia, con l'uso di enciclopedie e dizionari.
I generi letterari, anche se spesso inadeguati, includevano saggi, pamphlet, composizioni poetiche e romanzi filosofici.
Storiografo e poeta
Un agiato storiografo e poeta di corte, durante il regno di Luigi XV, si trasferì a Berlino (1694, Parigi – 1778, Parigi, regno di Federico II, dispotismo illuminato). Egli esplorò l'esistenza di Dio razionalmente e difese la tolleranza religiosa, dimostrabile in una monarchia parlamentare. Il suo pensiero filosofico-scientifico non investiva l’uomo con la Provvidenza divina. Il deismo e il meccanicismo sfociarono in un approdo sperimentale al pessimismo.
Viviamo nel migliore dei mondi possibili?
L’uomo non gode di privilegi ontologici rispetto alla natura. L'esperienza è alla base di ogni conoscenza. Questo fu il pensiero di Locke e Voltaire. Gli inglesi rifletterono sulla filosofia della storia e sul pensiero religioso e politico. L’indagine filosofica si concentrò sul significato del processo storico. Il cristianesimo era visto come fonte di intolleranza e di guerra dell’umanità.
Fu difeso il diritto di ogni cittadino alla libertà politica, come fondamento dello sviluppo dell’umanità. Si sostenne la tolleranza per garantire pace, giustizia e progresso civile, con esempi illustri come Atene di Pericle, Roma di Cesare e Augusto, Firenze dei Medici e Francia di Luigi XIV.
Promotori e pubblicazione
D'Alembert e Diderot furono promotori di un'enciclopedia sistematica, con organizzazione naturale e ordine alfabetico. Fu un progetto travagliato, con la collocazione sistematica delle voci e l’uso di 17 volumi e 11 tavole. Nel 1758, il partito antilluministico provocò il ritiro di D’Alembert.
- Bacone: Idea dell’enciclopedia
- Newton: Dignità scientifica alla fisica
- Locke: Filosofia come scienza sperimentale
Elementi culturali e strutturali
L’enciclopedia di D’Alembert e Diderot veicolò idee illuministiche con elementi di novità molto rilevanti. D’Alembert contribuì con la fisica-matematica, avvicinando scienze e filosofia. L'enciclopedia era fondata su un approccio empirico e una morale razionale, dove il bene era visto come utile alla società. Diderot creò racconti e opere filosofiche, adottando inizialmente un deismo anticristiano, poi evolvendo verso una sensibilità spinoziana, in cui l’evoluzione della specie era solo un’ipotesi.
Sensismo e materialismo
Condillac affrontò il problema del sensismo e del materialismo, analizzando il rapporto tra condizione naturale e civile, valutando il ruolo degli istinti naturali e dei condizionamenti sociali.