L’ILLUMINISMO
L’Illuminismo fu il più importante movimento intellettuale del ‘700. Il nome deriva dal tedesco ‘aufklarung’
(rischiaramento) ed esprime la convinzione che l’uomo debba essere illuminato, cioè guidato dalla
“ragione”. L’Illuminismo trae origine dal pensiero filosofico dell’inglese John Locke, ma fu in Francia che si
sviluppò dalla metà del ‘700 in poi e di seguito in tutta Europa.
Caratteristica fondamentale dell’Illuminismo fu la “FIDUCIA NELLA RAGIONE”, che ogni uomo ha e che gli
serve per risolvere problemi e per dominare la natura.
Non era, però, una fiducia cieca nella ragione e basta. Accanto a questa gli illuministi riconobbero
l’importanza del sentimento e della sperimentazione (da Galilei a Newton).
Con l’Illuminismo si completa quel cammino iniziato col Rinascimento di laicizzazione della natura, non più
collegata alla trascendenza divina, ma alla realtà umana.
L’Illuminismo respinge il valore assoluto della tradizione, della “religione positiva”, che era affermata dalla
chiesa senza possibilità di contrastarla, e aumenta lo spirito critico dell’uomo.
L’uomo illuminista preferisce una “religione naturale” fondata sulla ragione e non sulle verità assolute
dichiarate nelle Sacre Scritture o dal Papa.
Tra le cose che maggiormente venivano contestate dagli illuministi alla “religione positiva”, era
l’intolleranza verso le altre religioni.
L’Illuminismo voleva fondare un’epoca nuova. Come sottolineato dal tedesco Immanuel Kant, la centralità
della “ragione” avrebbe consentito ad ogni uomo di uscire dallo stato di minorità in cui si trovava e quindi,
aprire una nuova epoca come era stato il Rinascimento rispetto al Medioevo.
Ruolo fondamentale del movimento spettava all’”intellettuale”, chiamato ad educare gli uomini non
isolandosi nei suoi studi e nelle sue riflessioni, ma nell’impegno quotidiano di divulgare le idee e le
conoscenze. L’unione di filosofi, definito “il partito dei filosofi”, si impegnò nel combattere e nel contestare
i privilegi dell’Antico Regime, in particolare contro i nobili ed il clero, ed invitava tutti gli uomini ad unirsi in
un’unica comunità della ragione in pace (“cosmopolitismo”).
Abbiamo detto che l’illuminista preferiva la “religione naturale” a quella “positiva”, per loro “naturale” è
sinonimo di “razionale” e rappresenta un bene. In particolare “buona è la natura umana”, in
contrapposizione al principio tradizionalista del p