Common law e sviluppo del writ
Questo importante atto, pur mantenendo il divieto di nuovi writs, salvo se autorizzati dal Parlamento, consente tuttavia alla cancelleria di utilizzare le formule conosciute per ammettere nuove azioni in fattispecie diverse ma simili a quelle previste nel Registrum.
La tecnica dell'action on the case: dal trespass al trespass on the case
Le stesse corti, poste dinanzi all'esigenza di offrire tutela a situazioni concrete, cominciano a riconoscere la validità e l'ammissibilità di nuove, sempre nuove, azioni quali forme derivate dai writs consolidati, dando così definitivo impulso a quel processo di elaborazione giurisprudenziale evolutiva che costituisce l'essenza stessa della common law.
Il writ su cui operano principalmente le corti per ampliare la propria competenza è il trespass. Il writ of trespass è concesso inizialmente a chi ha subito una illecita e violenta invasione della sua sfera giuridica personale o patrimoniale.
Interpretando in modo estensivo gli elementi caratterizzanti il writ of trespass, i giudici cominciano a offrire tutela per i danni causati da responsabilità indiretta o colposa, per giungere infine alla tutela contrattuale.
Attraverso l'applicazione analogica del trespass (analogy case) si passa dapprima a dare tutela a illeciti extracontrattuali e poi agli illeciti contrattuali. Trespass vi et armis e trespass on the case sono elementi chiave nella materia contrattuale. Secondo lo schema classico, il writ of trespass presuppone un atto materiale di forza e dunque una violazione in armi della pace del regno. Fino al 1360 il danneggiato poteva ricevere la tutela del re (breach of king's peace) in quanto la violenza subita poteva turbare la pace del re. La tutela del re poteva causare anche sanzioni penali per il danneggiante (multa o arresto).
Dall'evoluzione del trespass (illegittima invasione nella sfera giuridica altrui) nascono i torts. Nel XII secolo si conoscono tre tipi di trespass: to person, to goods, to land (alla persona, ai beni, alla terra).
Partendo dallo schema tradizionale, nei secoli XIV e XV le corti hanno elaborato il writ of trespass on the case. In questa ipotesi il writ non riguarda più i casi di applicazione diretta e illecita della forza fisica, viene meno la clausola vi et armis.
In pratica, diventa irrilevante l'allegazione dell'uso formale della forza, mentre acquisisce rilievo il dato sostanziale che l'attore, personalmente o con riferimenti ai suoi beni, sia stato vittima di un danno causato dal comportamento negligente o doloso di un altro soggetto.
Nel writ of trespass on the case si...