Il ritratto ovale di Edgar Allan Poe
Vicino al fantastico ottocentesco
Il senso letterale preso alla lettera genera il soprannaturale e si ha a che fare così con un altro genere, il fantastico.
1^ parte
Il protagonista perviene in un castello abbandonato per ripararsi, gli fa strada il servo Pedro che prepara per lui una stanza. La scena è dominata dal buio, viene descritto un ambiente antico e solo da poco abbandonato, dove prevalgono elementi come arazzi, stemmi, trofei e quadri. In questa atmosfera l’uomo si avvede improvvisamente di un ritratto ovale rischiarato da una luce tenue. L’immagine è quella del volto di una giovane fanciulla, descritto in termini come vivido, vivo. La sensazione è che il quadro stesso sia in vita. A questo punto il protagonista si accorge di un opuscolo con la spiegazione di ciascun quadro e tra di essi anche il ritratto della giovane.
Elementi importanti
- Delirio prodotto dalla febbre
- Zona dello strano
- La prima parte pone le condizioni della situazione
2^ parte
La descrizione del dipinto si sposta alla sua genesi. La donna ritratta è la moglie di un pittore che aveva deciso di immortalarne la bellezza e si era dedicato talmente al suo lavoro da non accorgersi che la consorte si ammalava durante la composizione. Alla fine il pittore, passato l’ultimo ritocco, si accorge che la moglie era morta.
Elementi importanti
- Esitazione e immaginazione dell’autore sull’arte
Narratore intradiegetico
Racconta una storia ove è presente un’esitazione. La letteratura fantastica si occupa di pittura. In questo modo incide sull’arte perché critica l’arte. Il ritratto eternizza ma qui cade la funzione e il prestigio tradizionale del ritratto.
Critica psicoanalitica
L’autore mette in scena un conflitto nella cerchia familiare. La donna si rassegna ad essere donna oggetto. Ritorno del superato (per dirla con Freud): il castello come luogo dell’aristocrazia feudale (messa da parte dalla rivoluzione borghese), luogo di protezione di valori.
Ambientazione
Il castello è situato in Italia. Perché? Poe vede l’Italia come un luogo isolato, esotico, arretrato, dove non accade mai nulla. Spagna: altro luogo, il servitore è Pedro.
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